Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

paolasenzalai

[N20-1] Kiss V

Post raccomandati

Ciao @Edu

mi dicono che sei sempre severissimo :no:perciò prendo i tuoi appunti come lodi, e ti ringrazio :rosa:

9 ore fa, Edu ha scritto:

trapassa remotamente

A dire il vero io ero prima trapassato prossimamente, ma per allontanarmi subito dalla sfiga insita in questo termine tecnico fin troppo arido passai poi remotamente (quando non passavo imperfettamente). 

9 ore fa, Edu ha scritto:

Ci sono delle incertezze formali all'inizio.

Ammetto. Ero contratto. All'orecchio fine si sente; purtroppo l'incipit ipoteca tutto il resto, e in genere io mi ci prendo almeno due pagine; ma qui non potevo. Mi piacerebbe scrivere un romanzo tutto di incipit, ma mi hanno detto che qualcuno ci ha già pensato, sicché adesso sto pensando a un romanzo tutto di finali (o hanno già pensato anche a quello?).

L'insistente passaggio 

9 ore fa, Edu ha scritto:

passo in Campo de’ Fiori. Nonostante siano passati moltissimi anni, non sono capace di venire a Roma senza passare da qui.

è tutta colpa mia, perché @paolasenzalai l'aveva corretto, ma io per sbaglio ho mantenuto la sua prima versione. E' colpa mia anche la scelta di non volere 

9 ore fa, Edu ha scritto:

uniformare un po' lo stile

 

9 ore fa, Edu ha scritto:

Manda un messaggio profondo, sussurrato

Grazie! Ma non saprei risponderti perché, mentre ci provavo,

Spoiler

A l’alta fantasia qui mancò possa.

Ciao e grazie

:)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Grazie @Ghigo

21 ore fa, Ghigo ha scritto:

Come le due voci. 

Infatti. Abbiamo cercato di mantenerle intatte, senza rimescolamenti,  un po' come succede fuori dai contest, nella vita vera ;)

21 ore fa, Ghigo ha scritto:

C'è molta poesia in questo racconto.

Beh,  io non ce l'ho messa! :D

Grazie per essere passato di qui.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@paolasenzalai @Gianfranco P ingegnosa e letterale interpretazione della traccia. C’è la giusta tensione narrativa che conduce il lettore fino all’atteso finale che, in questo siete bravissimi, rimane solo nell’immaginario. Bella sia l’idea che la realizzazione a due cuori.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@paolasenzalai @Gianfranco P ingegnosa e letterale interpretazione della traccia. C’è la giusta tensione narrativa che conduce il lettore fino all’atteso finale che, in questo siete bravissimi, rimane solo nell’immaginario. Bella sia l’idea che la realizzazione a due cuori.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Galeotto fu l'ascensore, cassa di risonanza delle vibrazioni provate davanti al quadro... 

Bravi @paolasenzalai e @Gianfranco P; una soluzione "classica" per declinare la traccia proposta, ma sempre efficace.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@paolasenzalai, @Gianfranco P: sembra quasi abbiate intuito le autrici della vostra traccia! Ebbene, sì. :)

Io sono di Roma, e la sorpresa è stata grande quando ho letto l'ambientazione. Quei luoghi da voi descritti, magici per un turista, continuano a esserlo anche per i romani. 

Ho trovato l'idea eccellente: due approcci opposti alla stessa opera conducono però, nel finale a un'emozione identica.

 

Il 17/12/2020 alle 20:02, paolasenzalai ha scritto:

Sono così emozionata che non vedo l’ora di trovarmi a tu per tu con il capolavoro. Avrò bisogno di intimità per guardarlo.

Questa è una verità incontrovertibile: davanti all'opera d'arte bisogna essere soli, come di fronte alla persona amata.

 

Il 17/12/2020 alle 20:02, paolasenzalai ha scritto:

bacio di Roy è un bacio senza ritorno. Da lì si può solo andare avanti o morire.

Molto interessante.

 

Il 17/12/2020 alle 20:02, paolasenzalai ha scritto:

Fra l’altro, non mi sembra nemmeno un bacio. Lei sta solo appoggiando le labbra sulla guancia di lui, non trova?»

Non era d’accordo: «No! Non sta affatto appoggiando solo le labbra. Lui la stringe e lei gli si abbandona. Lui potrebbe baciarla, possederla forse e invece sceglie di stringerla forte, come un bene prezioso.»

Una simpaticissima schermaglia.

 

Il 17/12/2020 alle 20:02, paolasenzalai ha scritto:

Che poi, cosa ci sarà di sbagliato nell’arte commerciale?

Splendido! :asd:

Complimenti ancora per l'idea, originale e ariosa. Grazie!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Non vorrei dimenticarmi di ringraziare tutti, in particolare @Emy @Ippolita2018 @Pulsar @@Monica @Ghigo per i bei commenti che abbiamo ricevuto. E' la prima volta che partecipo a un contest così ampio, e devo dire che è stata una bellissima esperienza, grazie anche a @paolasenzalai che ha saputo accompagnarmi nel modo migliore. Un grande abbraccio a tutti e tutte, e in bocca in lupo per la premiazione, che comunque a questo punto mi sembra tutto sommato la cosa meno importante. Ciao! :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Bello. Semplice, delicato, scritto bene, non banale. All'inizio ero convinto di trovarmi di fronte un racconto che sapeva di 'già sentito', basato sulla storia già nota di un incontro casuale davanti a un quadro, e invece... be', il racconto è anche questo, ma lo stile e la caratterizzazione dei due personaggi lo elevano significativamente. Complimenti, bella prova.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Due punti di vista sull'arte che sono diametralmente opposti: ho letto con interesse i loro pensieri e ne ho apprezzato le emozioni :D 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Grazie mille @@Monica per essere passata di qui e per il tuo:

16 ore fa, @Monica ha scritto:

Bella sia l’idea che la realizzazione a due cuori.

guarda, fosse per me: una realizzazione a due cuori lo metterei come sottotitolo, non credo ci servirà, ma sarebbe bellissimo. :love:

Grazie.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
14 ore fa, Pulsar ha scritto:

Galeotto fu l'ascensore, cassa di risonanza delle vibrazioni provate davanti al quadro... 

@Pulsar, che grande idea, adesso chiamo tutti i musei e consiglio loro di raddoppiare, triplicare il numero degli ascensori.

Quanto bisogno c'è di far risuonare le vibrazioni? ;)

Grazie per essere passato. :rosa:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Cara @Ippolita2018,

13 ore fa, Ippolita2018 ha scritto:

sembra quasi abbiate intuito le autrici della vostra traccia! 

sarà stato il quadro ad ispirarci ;)

13 ore fa, Ippolita2018 ha scritto:

complimenti ancora per l'idea, originale e ariosa. Grazie!

Grazie a te  per il commento e soprattutto per aver "partorito" questa traccia che a noi è molto piaciuta.

Ovviamente non potrò mai più guardare "quel" quadro senza pensare a questo contest. E meno male che è andata bene. :D

Grazie di tutto.

:love:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Cara @Emy, che bello ritrovarti <3

mi fa moltissimo piacere che ti sia piaciuto il nostro racconto, a noi è piaciuta molto la vostra traccia. :)

10 ore fa, Emy ha scritto:

e non vorrei pensaste che vi aduli

ma anche se lo pensassimo... andrebbe bene lo stesso :P

10 ore fa, Emy ha scritto:

ho amato Roma alla follia, è uno dei rari posti al mondo —  e ho avuto la fortuna di viaggiare tanto —, in cui mi sono trovata a casa pur non vivendoci.

Questa cosa arei potuta scriverla io :)

10 ore fa, Emy ha scritto:

A Palmanova ci sono stata spesso

:asd: anch'io, ci sono nata, ci vivo...

10 ore fa, Emy ha scritto:

Scusate per questa digressione

Ma stai scherzando? E' questo il bello dei contest, dei commenti, dei confronti.

10 ore fa, Emy ha scritto:

Bel racconto e una bella sinergia scrittevole che si nota eccome.

Grazie Emy, per le tue parole, per la tua innata gentilezza e per averci regalato, insieme a Ippolita, questa bellissima traccia. <3

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao @Lizz , grazie per essere passata. Mi permetti una piccola precisazione su questa tua frase?

 

10 ore fa, Lizz ha scritto:

Due punti di vista sull'arte che sono diametralmente opposti

 

Ecco, io ho pensato: opposti, ma che coesistono nello stesso momento (coincidentia oppositorum? boh). Io penso che l'arte (grazie per avere usato questa espressione lusinghiera :love3:) sia una tensione fra due poli, che se vuoi sono razionalità - emotività, e che non esista senza l'uno dei due. Il superamento (dialettico? boh) avviene nel momento in cui la tensione si riflette (esistenzialmente? boh) sulla vita pratica: come appunto abbiamo cercato di mostrare alla fine del racconto.  

In un certo senso, anche nel tuo racconto l'effetto di "commozione" nasce dal contrasto (dialogo) fra l'ambientazione supertecnologica e futuristica con quel piccolo dettaglio sentimentale che "cambia tutto". O no?

Poi, naturalmente, lo scrittore si deve dimenticare di essere stato un filosofo non appena inizia a scrivere, altrimenti rovina l'atmosfera. Anche noi, quando abbiamo scritto il nostro racconto, non abbiamo pensato per niente a queste cose...

Ciao :)

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, Gianfranco P ha scritto:

Ecco, io ho pensato: opposti, ma che coesistono nello stesso momento (coincidentia oppositorum? boh). Io penso che l'arte (grazie per avere usato questa espressione lusinghiera :love3:) sia una tensione fra due poli, che se vuoi sono razionalità - emotività, e che non esista senza l'uno dei due. Il superamento (dialettico? boh) avviene nel momento in cui la tensione si riflette (esistenzialmente? boh) sulla vita pratica: come appunto abbiamo cercato di mostrare alla fine del racconto.  

In un certo senso, anche nel tuo racconto l'effetto di "commozione" nasce dal contrasto (dialogo) fra l'ambientazione supertecnologica e futuristica con quel piccolo dettaglio sentimentale che "cambia tutto". O no?

Poi, naturalmente, lo scrittore si deve dimenticare di essere stato un filosofo non appena inizia a scrivere, altrimenti rovina l'atmosfera. Anche noi, quando abbiamo scritto il nostro racconto, non abbiamo pensato per niente a queste cose...

Credo sia impossibile abbandonare il proprio lato filosofico quando si scrive :D Sono d'accordo che una bella storia nasca dal dialogo e dalla tensione (ma anche dal tentativo di comprensione, e magari persino dalla riuscita di mediazione!) tra due poli non del tutto inconciliabili, anche se non mi capita spesso di pensarci in termini così chiari (e filosofici, se vogliamo :D ). Grazie, mi hai lasciata con qualcosa su cui riflettere!

 

10 ore fa, paolasenzalai ha scritto:

Ciao @Lizz, grazie mille per essere passata di qua e cosa posso dire a una persona che si definisce: "Ufolle psicotropa"?

Nulla, se non: hai tutta la mia stima . ;)

Buon proseguimento :rosa:

 

:asd: grazie! E' stato un piacere passare e leggervi :D 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

×