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Effe_

Vuoi che ti porto un caffè?

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Nel linguaggio comune (purtroppo) molte persone parlano così. Io sto scrivendo un romanzo in cui uno dei personaggi non usa il congiuntivo.

Chiedo la vostra opinione, in quando quando rileggo quanto scritto, la cosa mi infastidisce.

Voi cosa ne pensate, avreste la mia stessa sensazione ?

Thanks :)

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20 minuti fa, Effe_ ha scritto:

Voi cosa ne pensate, avreste la mia stessa sensazione ?

 

Io personalmente non ho la tua sensazione. Mi sembra normale. Si fa tranquillamente in altre lingue romanze. Però non lo scriverei, sennò mi dicono che non capisco una cippa-lippa di niente :) Oltretutto, esistono linguisti italiani che sarebbero d'accordo con me. 

Io scriverei "Mon amour, posso portarti il caffè?" e mi sbrigo.

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38 minuti fa, Effe_ ha scritto:

quando rileggo quanto scritto, la cosa mi infastidisce.

sì, è come una badilata in un timpano. 

Però se il personaggio non conosce il congiuntivo è giocoforza scrivere così.

Gradiresti che ti portassi un caffè, cara?  suonerebbe artificioso in quel caso.

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2 ore fa, Effe_ ha scritto:

Nel linguaggio comune (purtroppo) molte persone parlano così. Io sto scrivendo un romanzo in cui uno dei personaggi non usa il congiuntivo.

Chiedo la vostra opinione, in quando quando rileggo quanto scritto, la cosa mi infastidisce.

Voi cosa ne pensate, avreste la mia stessa sensazione ?

Thanks :)

 

Il dialogo si gestisce come vuoi tu. Ogni personaggio deve avere un suo linguaggio, quindi se parla si esprimerà come uno che parla. L'importante è non sgrammaticare i dialoghi, perchè non sei Welsh e dopo la gente non capisce.

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2 ore fa, Effe_ ha scritto:

uno dei personaggi non usa il congiuntivo.

Può dare fastidio se è una tantum, ma se è la caratteristica specifica del personaggio e parla sempre così non ci vedo niente di male. Mi viene in mente Catarella di Camilleri. Naturalmente non conosco il contesto in cui si muove il personaggio e il clima del romanzo, fattori che potrebbero in effetti cambiare di molto la percezione del lettore al riguardo.

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Non c'è niente di male, rientra nella caratterizzazione del personaggio ed è perfettamente legittimo. 

Dovresti però evitare di abusarne e di calcare troppo la mano nel corso del racconto e dei dialoghi a lui dedicati, visto che uno che sa di non avere un buon rapporto con il congiuntivo tende generalmente a semplificare il linguaggio e a non mettersi in situazioni grammaticalmente scomode, se non strettamente necessario.

Ergo, riprendendo il titolo, sarebbe più comodo, e anche più realistico direi, un "vuoi un caffè?" o "ti porto un caffè?". 

Ma, magari, il tuo personaggio non è consapevole di questa sua lacuna e continua imperterrito ad ammazzare la lingua italiana, però in questo caso dovresti chiarire come e perché nessuno non glielo abbia mai fatto notare. 

 

 

 

Modificato da Andrea28

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3 ore fa, Effe_ ha scritto:

Nel linguaggio comune (purtroppo) molte persone parlano così

 

Io generalmente non sono contrario ai colloquialismi, quindi non direi "purtroppo". Molti fanno anche bene alle esigenze pragmatiche del parlare colloquiale e non mi paiono dannosi. Per esempio, i periodi ipotetici. Dire "Se Massimiliano si fosse fermato in tempo, saremmo potuti andare via" è troppo macchinoso nel parlato. Magari il motivo per cui Massimiliano non si è fermato in tempo sta proprio nella goffaggine e "pletoricità" dell'espressione. Fossi stato più veloce, magari Massimiliano si fermava prima e andavate via in tempo :P Un "Se Max si fermava in tempo, andavamo via" non lo bollerei come un modo errato di comunicare. Con questa sottolineatura mi ricollego alle "esigenze pragmatiche" a cui accennavo sopra.

 

Dannosi (e insopportabili, almeno per me :)), da badilata sui timpani "alla Marcello", sono i piuttosto che e i quant'altro alla fine degli elenchi. Proporrei una multa da 10 euro ogni volta che uno dice quelle robacce. Copriremmo mille volte il debito pubblico italiano e ce ne avanzerebbe. :D

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Ospite
6 ore fa, Effe_ ha scritto:

quando rileggo quanto scritto, la cosa mi infastidisce.

se davvero ti infastidisce perché non scrivi semplicemente "Ti porto un  caffè?" o "posso portarti un caffè?" così eviti la cosa che ti disturba e la domanda è colloquiale lo stesso.

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Il 17/12/2020 alle 12:19, Effe_ ha scritto:

sto scrivendo un romanzo in cui uno dei personaggi non usa il congiuntivo.

Sarebbe triste, ascoltare Tarzan che cita Dante. Lascia che parli come mangia.

 

P.S. cita non era voluto.

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13 ore fa, JD WOLF ha scritto:

Sarebbe triste, ascoltare Tarzan che cita Dante. Lascia che parli come mangia.

 

P.S. cita non era voluto.

:D 

Infatti questa è un tratto del personaggio. Sono arrivato alla conclusione di limitare il tipo di frase, senza toglierlo del tutto. In modo che caratterizzi il personaggio, senza infastidire il lettore. Ho notato che Niccolò Ammaniti fa parlare in questo modo molti dei suoi personaggi. 

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