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Salve ragazzi,  dopo la seconda ristampa del mio primissimo libro ho avuto la fortuna di essere stato tradotto in lingua inglese gratuitamente da dei lettori ormai amici a che ringrazio di cuore a a cui devo tanto..

Per quello che riguarda il mercato Americano ho alcune difficolta nel trovare delle case editrici o agenzie a cui proporre il manoscritto tradotto. 

Potreste darmi alcune indicazioni su come muovermi , o se avete una lettera di presentazione standard in lingua inglese?

Grazie mille carissimi 

Gianluigi Sio  

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Il 6/12/2020 alle 14:29, Bestemmiavo continuamente ha scritto:

Potreste darmi alcune indicazioni su come muovermi , o se avete una lettera di presentazione standard in lingua inglese?

 

Una lettera di presentazione standard in senso stretto non esiste. Esistono, però, centinaia di esempi e consigli facilmente reperibili online da siti di autori, agenti e blogger vari. Ti basta "googlare" i termini query letter, che è il nome usato per la presentazione del testo e dell'autore da spedire all'agente letterario, e ne trovi quanti ne vuoi.

Altrettanto importante è seguire pedissequamente le istruzioni che gli agenti o le agenzie indicano su come vogliono ricevere le proposte. Siccome qualsiasi agente letterario riceve da qualche decina a qualche centinaio di proposte a settimana, puoi immaginare con quanta rapidità scartino quelle che non rispettano nemmeno le linee guida da loro indicate. Non lo fanno per pignoleria né per cattiveria, ma perché con l'eventuale cliente dovranno un giorno lavorare a lungo e su tanti aspetti diversi. Nessun professionista vuole diventare matto con un cliente talmente imbecille, pigro o arrogante da non rispettare una serie di semplici regole chiaramente esplicitate.

Da ultimo, non perdere tempo tu e non farne perdere a loro spedendo un'opera che non rientra tra i generi che l'agente tratta. Sarebbe inutile e non ti faresti certo un buon nome (il mondo letterario/editoriale è sorprendentemente piccolo anche al di là dell'oceano). L'ideale, oltre a limitarsi ad agenti che si occupano del genere che ti riguarda, sarebbe selezionare quelle agenzie che affermano esplicitamente di accettare autori stranieri. Di solito, sul loro sito internet lo dicono a chiare lettere. Con queste, avresti già fatto un mezzo passo in più, perché molte di quelle che non comunicano una tale disponibilità potrebbero non essere interessate per principio.

In generale, fossi in te, trascorrerei molte, moltissime ore navigando su internet alla ricerca di informazioni e spulciando i siti delle maggiori agenzie letterarie prima di spedire alcunché.

 

Per quanto concerne le agenzie americane, il web è pieno di elenchi. Uno lo trovi in fondo a questo articolo:

https://jerichowriters.com/hub/us-literary-agents-listings/

Per allargare la ricerca, esiste mamma google: prova con "literary agents usa" o "literary agencies usa" o varianti e vedrai quanto materiale salta fuori.

 

P.S. Ricordati che nel mondo anglosassone, contrariamente a quanto succede da noi, è impensabile che un'agenzia letteraria chieda del denaro all'autore a qualsiasi titolo, che sia una scheda di lettura, l'editing o un anticipo sulle spese. Chi lo fa, o è un'agenzia di servizi editoriali (ma in tal caso non ha i contatti all'interno delle case editrici e non serve come agente), oppure è uno pseudo-agente truffaldino, che nessuna CE seria prenderebbe mai in considerazione. Poi, beninteso, la "vanity press" non l'hanno mica inventata gli italiani: gli occhi vanno tenuti bene aperti ovunque, sempre.

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