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Goldust_

Essere sotto due contratti contemporaneamente

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Riformulo meglio la domanda, premettendo che sono nuovo in questo forum e magari si tratta di un argomento già trito e ritrito in altri topic.

 

Qualche mese fa ho pubblicato un romanzo con la casa editrice "TizioCaioSempronio" (ovviamente nome di fantasia ;)). Un contratto a mio modo di vedere normale che, senza citarlo testualmente ma parafrasandolo, cedeva i diritti della mia opera all'editore per due anni. Ora, per un mio secondo romanzo mi è arrivata qualche giorno fa una proposta e una bozza di contratto da una seconda casa editrice "XYZ" (anche qua, ovviamente, nome di fantasia), che pone la stessa durata di contratto, due anni, in cui io cedo i diritti della mia opera all'editore.

La mia domanda è la seguente... è legale firmare ed essere contemporaneamente sotto contratto con due case editrici diverse per due opere diverse? Il mio presentimento è quello di pensare di sì, solo ed esclusivamente per il fatto che si parla di cedere i diritti di quell'opera specifica in sè, ma attendo vostri lumi.

Grazie!

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Ovviamente è legale, a patto che al primo editore tu non abbia concesso l'esclusiva per le tue opere future (caso raro), oppure tu non abbia sottoscritto una clausola di opzione, in virtù della quale ti impegnavi a proporle prima a lui (caso meno raro). Se così fosse, avresti dovuto inviargli il manoscritto del tuo secondo romanzo e, per avere "le mani libere", ricevere una sua liberatoria scritta. Bisogna esaminare bene il contratto in tutti i suoi punti.
Detto questo, pubblicare con due case editrici differenti per un esordiente può rivelarsi controproducente. 
La prima CE, infatti, sentendosi in qualche modo "tradita", potrebbe essere meno motivata a continuare a promuovere il tuo primo libro.
La seconda, invece, nel caso il tuo primo romanzo fosse andato bene, non potrebbe beneficiare del traino che questo potrebbe imprimere al secondo (alle presentazioni o ai firma copie, tanto per fare un esempio, avrebbe un solo libro da vendere); nel caso invece il tuo primo romanzo fosse andato male, dovrebbe fare i conti con una "macchia" sul tuo pur breve curriculum di scrittore.
Sono discorsi astratti, intendiamoci, perché per esprimere un parere più completo, bisognerebbe conoscere a fondo le ragioni del cambio di casacca.
 

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Gentilissimi, grazie mille ad @Aporema Edizioni per la cordiale ed approfondita risposta. Il mio dubbio riguardava semplicemente il fatto della pura e semplice legalità. Senza ovviamente fare nomi la casa editrice precedente è stata pessima, per vari motivi che non sto qui a spiegare, e ora che fortunatamente sono riuscito a trovarne un'altra con piglio decisamente più convincente avevo quasi paura che, come ciliegina sulla torta, ci fosse qualche cavillo per cui fossi costretto a rimanere sotto le grinfie della precedente casa.

 

Grazie ancora per la vostra professionalità!

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