Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

TerryA

Costo traduzioni letterarie

Post raccomandati

Ho sottoposto a una casa editrice la traduzione di un romanzo inglese contemporaneo. Io non sono traduttore di mestiere, e ovviamente la traduzione l'ho fatta per passione e sapevo che non mi sarei arricchito, tuttavia per tradurre il romanzo ho impiegato quasi due mesi a tempo pieno (weekend compresi, tanto si era in lockdown), ma mai avrei pensato che mi proponessero 350 euro. Capisco che il momento editoriale non è propizio, tuttavia visto che il testo consta di circa 380 cartelle (575.000 battute spazi inclusi) e che la cartella può valere dai 25 euro in giù, mi ero fatto l'idea di una quotazione a cartella di circa 10 euro, per un totale di circa 3.000/3.500 euro, che avrei potuto abbattere a circa 1.500/2.000 o giù di lì giusto per mio investimento personale. Ma scendere a 350 euro sarebbe stato un insulto. Non per me, ma per chi campa di questo lavoro. Avete avuto esperienze analoghe? Ci sono tabelle cui riferirsi? Molte grazie.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

So che i traduttori sono sottopagati, perlomeno dalle lingue più comuni (probabilmente un traduttore dal norvegese o dal lituano ha molto più potere contrattuale) e soprattutto negli ultimi anni (parecchio prima del Covid, comunque); con tutto ciò la cifra offerta è davvero miserrima. 

 

46 minuti fa, TerryA ha scritto:

Avete avuto esperienze analoghe? Ci sono tabelle cui riferirsi?

Sono domande che mi sarei posto prima di mettermi a tradurre; concordare una cifra per il lavoro da svolgerle prima di iniziarlo più che una pratica commerciale mi sembra sia una semplice questione di buon senso.

  • Mi piace 3

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

C'è qualcosa che non mi è chiaro, @TerryA . Tu scrivi:

1 ora fa, TerryA ha scritto:

Ho sottoposto a una casa editrice la traduzione di un romanzo inglese contemporaneo

Ma cosa significa? Se si tratta di un romanzo contemporaneo, come dici tu, immagino che il suo autore non sia morto da più di settant'anni e pertanto l'opera non sia ancora di dominio pubblico. Bisognerà pertanto sottoscrivere un contratto con l'autore stesso, se è ancora in vita, o con i suoi eredi, in caso contrario, e soprattutto con la CE estera che l'ha pubblicato per prima. Come editore cosa me ne faccio della traduzione di un'opera della quale ancora non detengo i diritti di pubblicazione? A questo punto anche i trecento euro sarebbero una spesa inutile, perché prima è necessario accertarsi di poter disporre dei diritti, e solo dopo mettersi alla ricerca di un traduttore.

  • Mi piace 2
  • Grazie 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@TerryA

Ho avuto qualche esperienza analoga quando ho cominciato a tradurre, un paio di anni fa, ma ho respinto al mittente simili proposte indecenti. 
Per l'inglese, e per un traduttore alle prime armi, una tariffa minimamente ragionevole è 10 euro (lorde) a cartella da 2000 battute (spazi inclusi), da calcolare sul testo derivato. 

Mi sembra poi di capire che tu abbia tradotto l'opera ancora prima di aver firmato alcunché, e questo è un gravissimo errore, perché in questo modo l'editore: 1) capisce che sei inesperto, che traduci solo per "passione", quindi ti accontenterai di una tariffa miserrima, tanto più che hai già effettuato il lavoro; 2) se hai inviato l'intera traduzione, e non l'hai depositata, qualche editore potrebbe addirittura "rubartela", ovvero assoldare qualcuno del suo staff per rimaneggiare il testo (non è affatto un'ipotesi così fantascientifica, specie per un editore che ti propone simili tariffe!). 

Quindi, il libro devi cominciarlo a tradurre solo ed esclusivamente dopo che hai firmato un contratto di traduzione con tutti i crismi, eccetto un primo capitolo di prova, da inviare in una proposta di traduzione.

Resta poi inteso che, come ricorda @Aporema Edizioni, se l'opera non è di pubblico dominio, non ha alcun senso cominciare a tradurre (ma nemmeno cominciare a proporre!) un'opera di cui non sai nemmeno se i diritti sono disponibili. Anche lo fossero, non sai se l'editore li otterrà o meno (cosa che non è scontata, perché a volte sono carissimi, e non alla portata di tutti gli editori. Infatti, ci sono editori esteri che chiedono sostanziosi anticipi sulle royalties dell'opera originale).

Pertanto, dopo che hai individuato un'opera potenzialmente interessante da tradurre, gli step sono necessariamente questi, e nel seguente ordine:

1. A meno che non sia di pubblico dominio, devi contattare chi detiene o gestisce i diritti dell'opera (che può essere: l'autore stesso, l'editore estero, un'agenzia estera, un'agenzia italiana per conto dell'editore estero) e devi chiedere se i diritti di traduzione per l'Italia sono disponibili, o se non siano stati già acquisiti da un altro editore. 
2. Una volta che hai ottenuto risposta positiva, traduci un primo capitolo, fai una scheda di lettura, e invii la proposta a un editore italiano (meglio più di uno). 
3. Se trovi un editore interessato, quell'editore comincerà a contrattare con te, sulle tariffe di traduzione, e contemporaneamente contratterà per acquisire i diritti di traduzione. 
4. Se entrambe le trattative vanno in porto, allora l'editore dovrà farti un contratto di traduzione, che è come un contratto di edizione. E tu dovrai firmare il contratto soltanto dopo aver verificato che l'editore ha già ottenuto i diritti sull'opera originale, ovvero dopo che l'editore ha a sua volta firmato un altro contratto.

Solo dopo tutto ciò, potrai cominciare a tradurre. 

  • Mi piace 4

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Una domanda, visto che mi interessa al risposta, seppur indirettamente: come si calcolano le cartelle per le traduzioni? Trovo fonti disparate e pareri discordanti, nel web.

Il filone principale pare essere quello che una cartella standard per la traduzione sia costituita da 1500 caratteri spazi inclusi. Ho trovato poi la definizione di "cartella legale" formata da 1375 caratteri spazi inclusi... alcuni traduttori usano perfino questa.

 

Ovviamente questo discorso non ha nulla a che vedere con la cartella editoriale standard, che come sappiamo bene è costituita universalmente da 1800 caratteri spazi inclusi ma che, a quanto pare, non rappresenta la corretta definizione delle cartelle quando si parla di traduzioni.

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
2 ore fa, Niko ha scritto:

Una domanda, visto che mi interessa al risposta, seppur indirettamente: come si calcolano le cartelle per le traduzioni? Trovo fonti disparate e pareri discordanti, nel web.


Infatti, non c'è una risposta "standard": ogni traduttore (e ogni editore che pubblica testi esteri) adotta la sua unità di misura, anche se quelle più diffuse - almeno nella mia relativa esperienza di traduzione dall'inglese - sono da 1800 e 2000, più raramente 1500. 

 

Chiaramente, è facile fare la conversione.
Io preferisco calcolare sulla cartella da 2000, ma se ad esempio un editore offre 10 euro a cartella da 1500, sono circa 13 euro a cartella da 2000. 

Consiglio anche di dare un'occhiata qui.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Perdonami @Wanderer , non ho compreso bene una frase.

Non è un intento polemico, giuro, non ho realmente capito cosa tu intenda e mi piacerebbe che mi chiarissi le idee:

 

3 ore fa, Wanderer ha scritto:

a volte sono carissimi, e non alla portata di tutti gli editori. Infatti, ci sono editori esteri che chiedono sostanziosi anticipi sulle royalties dell'opera originale

 

In che senso anticipi sulle royalties dell'opera originale? O intendevi anticipi sulle future vendite dell'edizione tradotta?

Nel testo citato, chiaramente, stai parlando di un editore italiano che acquisisce i diritti di un'opera straniera (che in questo caso è l'originale), ma per rifarmi a un esempio concreto pongo il caso al contrario: una CE ha venduto i diritti esteri di una mia opera, il totale del ricavato è stato diviso (come da prassi) al 50% tra me e l'editore, ma quella somma a me risulta nei report come anticipo sulle royalties (quindi sulle future vendite) dell'opera tradotta, non dell'originale italiana. Un po' come avviene in un normale contrato di edizione, in cui l'autore ottiene un anticipo sulle future vendite della propria opera, ma in tal caso l'opera è quella venduta sul mercato straniero (tradotta).

O non ho ben capito qualcosa io? :grat:

Ovviamente la traduzione è stata poi gestita con contratto a parte tra CE straniera (acquirente) e traduttore da lei scelto.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
3 minuti fa, ElleryQ ha scritto:

In che senso anticipi sulle royalties dell'opera originale? O intendevi anticipi sulle future vendite dell'edizione tradotta?


Mi sono espresso male: intendevo dire che l'autore (o editore) estero può chiedere un più o meno sostanzioso anticipo sulle percentuali di vendita dell'opera tradotta, così come avviene quando un grosso editore italiano offre all'autore un anticipo sulle royalties dell'opera italiana. Naturalmente, non è sempre così, ma nemmeno così infrequente. 

Questo lo dicevo per dire che spesso acquisire i diritti di traduzione - anche se disponibili - non è affatto semplice, né per tutte le tasche, perché l'editore dovrà preventivare di pagare l'autore (o l'editore) originale, il traduttore, e poi la stampa, la promozione, e tutto il resto. D'altro canto, è proprio sul fronte delle traduzioni di opere estere che spesso ci si può fare un'idea di come lavorano gli editori. L'opera di traduzione è l'unica tipologia di opera letteraria in cui c'è la certezza che sarà l'editore a dover promuovere e vendere i libri, e in cui denaro fluisce dall'editore all'autore (in questo caso traduttore) e non viceversa. 

  • Grazie 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×