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Stefano Frigerio

Citazioni e raccolta di battute

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Salve a tutti,

ho appena completato una raccolta umoristica di aforismi su questa pandemia. Ma dentro ci sono anche battute di personaggi famosi come: Luciana Littizzetto - Vittorio Sgarbi - Selvaggia Lucarelli. Ma si possono mettere? Anche estratti da libri precedenti di qualche autore famoso. Tutte le fonti vengono citate con nome e cognome e descrizione dell'autore. Posso incorrere in qualche problema di copyright? Molte sono anche prese semplicemente da twitter oppure sono state dette in tv . Mi piacerebbe avere un chiarimento su questa questione prima di pubblicare tutto. Grazie.

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Ciao @Stefano Frigerio , in realtà potresti correre seri rischi. Le citazioni brevi possono essere fatte, ma entro certi limiti e in maniera tale da non violare il diritto altrui.

Qui parliamo di scrittori viventi e dei quali i diritti non sono decaduti (pubblico dominio). Inoltre non stai citando nell'esergo del tuo libro o all'interno di un tuo romanzo una singola frase, parliamo di una raccolta di aforismi, avente in sé finalità commerciale.

Mi spiego meglio: in esergo a un tuo libro la citazione è rappresentiva, esemplificativa del contenuto, ma quest'ultimo è una tua opra d'ingegno ed è ciò che stai vendendo.

Nel secondo caso, raccolta di aforismi, il contenuto del libro sono proprio gli aforismi e stai sfruttando la notorietà e il lavoro altrui a fini commerciali, senza nulla riconoscere agli autori effettivi.

Diverso sarebbe se la tua raccolta fosse gratuita o a scopo didattico.

Ti faccio l'esempio di questo sito di aforismi, recante un disclaimer ben fatto che spiega perché la raccolta non viola alcun diritto e in che modo è possibile, a propria volta, utilizzare gli aforismi contenuti.

Puoi trovare un articolo interessante a abbastanza completo anche qui.

Inoltre, potrebbe darti qualche dritta in più @Avv.Lenti, che si occupa proprio di diritto d'autore. :)

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A livello formale, aforisma e citazione non sono tecnicamente la stessa cosa, e una raccolta di citazioni non è una raccolta di aforismi. L'aforisma è, per molti versi, un'opera conclusa in sé stessa (come una breve poesia, un haiku), che è stata strutturata in tal modo dall'autore, e che è in genere dotata di una spiccata originalità creativa. Al contrario, una citazione è un breve estratto, esemplificativo di un pensiero, che è stato ritagliato a fini didascalici. Se qualcuno copia un aforisma in un'opera di aforismi propri o altrui è un conto. Se qualcuno cita qualche parola di un autore riportando la fonte è una cosa diversa, e rientra molto probabilmente nel diritto di citazione, come dimostra il fatto che gli articoli giornalistici o i saggi sono pieni di citazioni, senza che con ciò si debba riconoscere alcun diritto d'autore, che non sia di riportare la fonte. Peraltro, che l'autore sia vivente o meno non cambia granché, perché anche i testi di autori deceduti e/o di pubblico dominio possono essere protetti, se ad esempio se la citazione proviene da una traduzione recente (anche in questo caso, infatti, si deve riportare la fonte). 

A prescindere che l'opera sia immessa sul mercato o meno, è innanzitutto la natura stessa dell'opera, la sua intentio, che conta. Se l'opera ha degli effettivi fini didascalici, o informativi, o scientifici, e se le citazioni risultano funzionali a tale fine (come in un saggio), e se si tratta di una raccolta di citazioni di autori diversi tratte da contesti diversi (quindi non più citazioni dello stesso autore, tratte dallo stesso libro), non vedo come si possa configurare alcuna violazione, e non vedo come gli autori possano rivendicare alcunché, posto che non ci siano violazioni dei diritti morali. 

La presunzione di innocenza dovrebbe deporre a favore del fatto che la citazione è un diritto, molto prima che un potenziale illecito. 

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1 ora fa, Wanderer ha scritto:

A livello formale, aforisma e citazione non sono tecnicamente la stessa cosa, e una raccolta di citazioni non è una raccolta di aforismi.

 

Esatto, ma @Stefano Frigerio ha parlato espressamente di aforismi e battute.

 

9 ore fa, Stefano Frigerio ha scritto:

una raccolta umoristica di aforismi su questa pandemia. Ma dentro ci sono anche battute di personaggi famosi 

 

Nella tua risposta, tu hai parlato di citazioni e hai riportato quella parte della L.d.A. riguardante il diritto di citazione.

 

5 ore fa, Wanderer ha scritto:

non credo ci sia alcun problema, perché rientra nel diritto di citazione. 

Qui un articolo.

 

Il che non è del tutto errato, ma dipende appunto dalla finalità.

 

1 ora fa, Wanderer ha scritto:

A livello formale, aforisma e citazione non sono tecnicamente la stessa cosa, e una raccolta di citazioni non è una raccolta di aforismi. L'aforisma è, per molti versi, un'opera conclusa in sé stessa (come una breve poesia, un haiku), che è stata strutturata in tal modo dall'autore, e che è in genere dotata di una spiccata originalità creativa. Al contrario, una citazione è un breve estratto, esemplificativo di un pensiero, che è stato ritagliato a fini didascalici

 

Da quel che dici, giustamente, si evince che l'aforisma costituisce un effettivo genere letterario. In quanto tale, l'aforisma interamente copiato e inserito in una raccolta costituisce violazione se non autorizzato.

 

1 ora fa, Wanderer ha scritto:

che l'autore sia vivente o meno non cambia granché, perché anche i testi di autori deceduti e/o di pubblico dominio possono essere protetti, se ad esempio se la citazione proviene da una traduzione recente (anche in questo caso, infatti, si deve riportare la fonte). 

 

I testi degli autori italiani classici non hanno traduzione e sono di pubblico dominio.

Se io cito: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza“, non devo far altro che specificare che la frase è di Dante Alighieri, terzina del canto numero ventisei dell’Inferno de "La Divina Commedia".

Se cito una frase tratta da un'opera di Shakespeare (per fare un esempio), oltre al nome dell'autore e dell'opera riporto anche quello del traduttore e l'edizione da cui l'ho presa.

 

1 ora fa, Wanderer ha scritto:

A prescindere che l'opera sia immessa sul mercato o meno, è innanzitutto la natura stessa dell'opera, la sua intentio, che conta. Se l'opera ha degli effettivi fini didascalici, o informativi, o scientifici, e se le citazioni risultano funzionali a tale fine (come in un saggio), e se si tratta di una raccolta di citazioni di autori diversi tratte da contesti diversi (quindi non più citazioni dello stesso autore, tratte dallo stesso libro), non vedo come si possa configurare alcuna violazione, e non vedo come gli autori possano rivendicare alcunché, posto che non ci siano violazioni dei diritti morali. 

 

Un saggio è un'opera realizzata per fini di critica o didattici, un sussidiario con citazioni, un'antologia scolastica, sono opere realizzate con la stessa finalità.

Un'opera d'intrattenimento realizzata da un curatore senza il consenso degli autori degli aforismi, specie se contemporanei, non ha quella stessa "intentio". È un'opera in cui il curatore guadagna qualcosa a danno degli autori.

Non ha importanza se si tratta di autori diversi, anzi, in tal caso si finirebbe col rientrare nell'opera collettiva e pur essendo la titolarietà del diritto in capo al curatore, in tale evenienza, gli autori inseriti nell'opera ne devono essere a conoscenza e devono aver dato il proprio consenso.

Se la Littizzetto pubblica una sua battuta o un suo aforisma sul proprio profilo social e io la prendo pari pari e la inserisco in una raccolta (che vendo) senza il suo consenso, pur specificando che ne è l'autirce, è una violazione. Lei potrebbe lasciar correre la cosa come denunciare l'abuso. A maggior ragione se l'aforisma è da considerarsi come opera d'ingegno completa alla stregua di un breve componimento poetico o un haiku.

 

1 ora fa, Wanderer ha scritto:

La presunzione di innocenza dovrebbe deporre a favore del fatto che la citazione è un diritto, molto prima che un potenziale illecito. 

 

È un diritto nei limiti consentiti ed esplicitati dalla L.d.A., al difuori di questi limiti diventa illecito.

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7 minuti fa, ElleryQ ha scritto:

Da quel che dici, giustamente, si evince che l'aforisma costituisce un effettivo genere letterario. In quanto tale, l'aforisma interamente copiato e inserito in una raccolta costituisce violazione se non autorizzato.


Infatti. Ma probabilmente l'autore del thread ha usato il termine "aforisma" in modo improprio, in quanto dai nomi che ho letto (Lucarelli, Littizzetto, Sgarbi) si tratterebbe di dichiarazioni giornalistiche, senza alcuna particolare originalità artistica, e non inserite in un contesto letterario (se la dichiarazione proviene da un'intervista video, non è lo stesso di un libro...). 
 

Quota

 

I testi degli autori italiani classici non hanno traduzione e sono di pubblico dominio.

Se io cito: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza“, non devo far altro che specificare che la frase è di Dante Alighieri, terzina del canto numero ventisei dell’Inferno de "La Divina Commedia".

Se cito una frase tratta da un'opera di Shakespeare (per fare un esempio), oltre al nome dell'autore e dell'opera riporto anche quello del traduttore e l'edizione da cui l'ho presa.

 


Sì, certo. Era per ricordare che il fatto che l'autore sia di pubblico dominio - se straniero - non sempre equivale alla libertà di citare liberamente, senza riportare le fonti. 
 

Quota

Un'opera d'intrattenimento realizzata da un curatore senza il consenso degli autori degli aforismi, specie se contemporanei, non ha quella stessa "intentio". È un'opera in cui il curatore guadagna qualcosa a danno degli autori.


In questo caso, credo l'intentio possa conoscerla bene solo chi ha intenzione di realizzare una simile opera. Da quello che ho letto, non è chiarissima. Ma poniamo che qualcuno scriva un articolo umoristico che contiene dichiarazioni sul Coronavirus. Dipende anche dove lo pubblica, dipende che messaggio vuole dare e a chi. Se lo pubblica in una testata di informazione, avrà una relativa valenza informativa, seppure in chiave satirica. 
 

Quota

Se la Littizzetto pubblica una sua battuta o un suo aforisma sul proprio profilo social e io la prendo pari pari e la inserisco in una raccolta (che vendo) senza il suo consenso, pur specificando che ne è l'autirce, è una violazione. Lei potrebbe lasciar correre la cosa come denunciare l'abuso. A maggior ragione se l'aforisma è da considerarsi come opera d'ingegno completa alla stregua di un breve componimento poetico o un haiku.


A mio avviso, molto difficilmente ciò che la Littizzetto scrive in un profilo social può essere considerato "aforisma" o comunque opera d'ingegno (e nella maggior parte dei casi sarà a sua volta una citazione di altri o un plagio bonario). In alcuni casi, naturalmente i confini possono essere sottili, ma in teoria la distinzione c'è, così come quella tra fotografia giornalistica e fotografia artistica. La prima è meno tutelata, in quanto viene considerata priva di originalità creativa, mentre la seconda equivale all'opera d'ingegno. 

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Concordo su molte cose. 

Circa l'intento dell'autore, mi riferivo a quanto da lui scritto su un topic riguardante il self publishing, quindi mi era parso di capire che si trattasse di un'opera da lui creata (o curata, questo mi è meno chiaro parlando anche di aforismi e frasi altrui) con la finalità di venderla. 

 

2 ore fa, Wanderer ha scritto:

mio avviso, molto difficilmente ciò che la Littizzetto scrive in un profilo social può essere considerato "aforisma" o comunque opera d'ingegno (e nella maggior parte dei casi sarà a sua volta una citazione di altri o un plagio bonario). In alcuni casi, naturalmente i confini possono essere sottili,

 

Questo lo condivido, anche se in parte. Nel senso che alcune volte certi personaggi pubblici, come i comici, utilizzano i social come platea e ciò che scrivono, o i filmati che mettono, hanno scopo di intrattenimento. In tal caso ciò che pubblicano è opera d'ingegno. Ma  come dicevi, talvolta i confini sono labili. 

 

2 ore fa, Wanderer ha scritto:

la distinzione c'è, così come quella tra fotografia giornalistica e fotografia artistica. La prima è meno tutelata, in quanto viene considerata priva di originalità creativa, mentre la seconda equivale all'opera d'ingegno. 

 

Vero, ma anche qui dipende. Esistono foto di alcuni reporter (la Battaglia, per citarne una), che pur essendo di cronaca hanno anche valenza artistica, tanto che alcune di esse divengono iconiche e rappresentative, non solo dell'evento in sé, e sono talvolta oggetto di mostre e raccolte fotografiche (pubblicate dagli stessi autori). 

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A chiamata rispondo :)

Se è una semplice raccolta di aforismi, o si usa roba in pubblico dominio o io eviterei, perché manca la parte 'construens' della critica/discussione di cui all'art.70 è che è  sottesa al concetto di fair use. Il fair use serve in funzione 'maieutica', affinché il sapere si accresca poggiando sul sapere recedente senza che però i invada il campo altrui. Una raccolta di aforismi è una semplice collazione di testi.

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Grazie mille per la discussione sull'argomento. Grazie molte a ElleryQ e all'Avv Lentini. Allora per chiarezza: si tratta di un compendio tipo " Anche le formiche nel loro piccolo si incazzano". Le problematiche sono queste: ci sono autori del passato remoto fino al 900 e va bene. Poi ci sono tantissimi twitt/meme/frasi di personaggi pubblici che hanno detto in tv o sui social ( e forse qui c'é il diritto di citazione) la fonte é sempre specificata. Poi ci sono brevissimi estratti peró da opere/libri come quello della Littizzetto ad esempio. Potrei tagliare e non prenderlo tutto mettendo i puntini ....prima e dopo?

Dovrei contattare tutti gli autori chiedendogli il consenso? 

La finalitá del libro é si commerciale e destinata alla vendita

Anche se qualcuno avesse da ridire sulla sua presenza dell'opera o sulla frase utilizzata. Che valore legale avrebbe, nel senso sono 400 battute. Cosa pretenderebbe? 1/400 dei diritti? Il ritiro della pubblicazione? Non si potrebbe poi fare un altra edizione riveduta/aggiornata e corretta? Grazie mille. Spero di essere stato chiaro.

Poi chiedevo in caso di casa editrice questi problemi ricadrebbero su di essa? In caso di self-publishing senza contattare gli autori avrei dei problemi?

Grazie mille per l'attenzione e la competenza che ho sentito

 

13 ore fa, Stefano Frigerio ha scritto:

Grazie mille per la discussione sull'argomento. Grazie molte a ElleryQ e all'Avv Lentini. Allora per chiarezza: si tratta di un compendio tipo " Anche le formiche nel loro piccolo si incazzano". Le problematiche sono queste: ci sono autori del passato remoto fino al 900 e va bene. Poi ci sono tantissimi twitt/meme/frasi di personaggi pubblici che hanno detto in tv o sui social ( e forse qui c'é il diritto di citazione) la fonte é sempre specificata. Poi ci sono brevissimi estratti peró da opere/libri come quello della Littizzetto ad esempio. Potrei tagliare e non prenderlo tutto mettendo i puntini ....prima e dopo?

Dovrei contattare tutti gli autori chiedendogli il consenso? 

La finalitá del libro é si commerciale e destinata alla vendita

Anche se qualcuno avesse da ridire sulla sua presenza dell'opera o sulla frase utilizzata. Che valore legale avrebbe, nel senso sono 400 battute. Cosa pretenderebbe? 1/400 dei diritti? Il ritiro della pubblicazione? Non si potrebbe poi fare un altra edizione riveduta/aggiornata e corretta? Grazie mille. Spero di essere stato chiaro.

Poi chiedevo in caso di casa editrice questi problemi ricadrebbero su di essa? In caso di self-publishing senza contattare gli autori avrei dei problemi?

Grazie mille per l'attenzione e la competenza che ho sentito

Si lo so il post é un pó sgrammaticato , l'ho scritto un pó di fretta, ma spero che le questioni siano chiare. Per questo piange?

 

La mia opera di "ingegno" sarebbe quella di aver pazientemente raccolto queste battute/citazioni/aforismi/estratti di film e di opere su tutti questi argomenti:

Pestilenze,lockdown,mascherine,medici,vaccini etc. etc. e di averle organizzate per autore e per argomento, avendo anche descritto l'autore e le sue attivitá. Sono 400 battute, +di 100 autori, +di 100 argomenti. Come posso pubblicarlo? Eppure esistono raccolte di frasi di film/aforismi/battute etc.

 

Il 18/11/2020 alle 23:26, Avv.Lenti ha scritto:

A chiamata rispondo :)

Se è una semplice raccolta di aforismi, o si usa roba in pubblico dominio o io eviterei, perché manca la parte 'construens' della critica/discussione di cui all'art.70 è che è  sottesa al concetto di fair use. Il fair use serve in funzione 'maieutica', affinché il sapere si accresca poggiando sul sapere recedente senza che però i invada il campo altrui. Una raccolta di aforismi è una semplice collazione di testi.

Grazie Avvocato, se tutta la raccolta viene introdotta con una prefazione che spiega l'intento umoristico/parodistico/antropologico/antologico dell'autore nel voler raccogliere tutto ció che é stato detto/contraddetto/espresso in questo periodo per esorcizzare la paura della peste dal I secolo A.C. fino agli ultimi tweet del 2020? 

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17 ore fa, Stefano Frigerio ha scritto:

Poi ci sono tantissimi twitt/meme/frasi di personaggi pubblici che hanno detto in tv o sui social ( e forse qui c'é il diritto di citazione)

 

In realtà qui non ci sarebbe affatto. Se un Tweet è preso per intero, non è un estratto, esattamente come accade per l'aforisma, che è un'espressione creativa a sé e non la citazione da un testo più lungo.

 

17 ore fa, Stefano Frigerio ha scritto:

e tutta la raccolta viene introdotta con una prefazione che spiega l'intento umoristico/parodistico/antropologico/antologico dell'autore nel voler raccogliere tutto ció che é stato detto/contraddetto/espresso in questo periodo per esorcizzare la paura della peste dal I secolo A.C. fino agli ultimi tweet del 2020? 

 

Non è sufficiente esprimere l'intenzione, ci dev'essere anche una destinazione effettiva. La tua non sarebbe un'antologia scolastica. Inoltre, nonostante l'intento in apparenza costruttivo (la riflessione sull'argomento) manca la parte della critica,  come affermava prima @Avv.Lenti .

In più c'è l'effettiva finalità di lucro, che è quella principale come da te stesso confermato:

 

17 ore fa, Stefano Frigerio ha scritto:

La finalitá del libro é si commerciale e destinata alla vendita

 

 

17 ore fa, Stefano Frigerio ha scritto:

Anche se qualcuno avesse da ridire sulla sua presenza dell'opera o sulla frase utilizzata. Che valore legale avrebbe, nel senso sono 400 battute. Cosa pretenderebbe? 1/400 dei diritti?

 

No, ma un risarcimento per l'uso indebito del proprio nome a fini commeciali sì, se si tratta di un personaggio famoso.

 

17 ore fa, Stefano Frigerio ha scritto:

Il ritiro della pubblicazione?

 

Anche, certo.

 

17 ore fa, Stefano Frigerio ha scritto:

Poi chiedevo in caso di casa editrice questi problemi ricadrebbero su di essa?

 

Ricadrebbero essenzialmente su di te, considerando che in ogni contratto è prevista sempre una clausola di manleva a tutela dell'editore, proprio per situazioni simili a questa (o in caso di plagio totale di un opera altrui).

 

17 ore fa, Stefano Frigerio ha scritto:

In caso di self-publishing senza contattare gli autori avrei dei problemi?

 

Certo, purtroppo ne avresti ugualmente a prescindere che si tratti di self o di pubblicazione con CE.

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Il 18/12/2020 alle 09:26, ElleryQ ha scritto:

 

In realtà qui non ci sarebbe affatto. Se un Tweet è preso per intero, non è un estratto, esattamente come accade per l'aforisma, che è un'espressione creativa a sé e non la citazione da un testo più lungo.

 

 

Non è sufficiente esprimere l'intenzione, ci dev'essere anche una destinazione effettiva. La tua non sarebbe un'antologia scolastica. Inoltre, nonostante l'intento in apparenza costruttivo (la riflessione sull'argomento) manca la parte della critica,  come affermava prima @Avv.Lenti .

In più c'è l'effettiva finalità di lucro, che è quella principale come da te stesso confermato:

 

 

 

 

No, ma un risarcimento per l'uso indebito del proprio nome a fini commeciali sì, se si tratta di un personaggio famoso.

 

 

Anche, certo.

 

 

Ricadrebbero essenzialmente su di te, considerando che in ogni contratto è prevista sempre una clausola di manleva a tutela dell'editore, proprio per situazioni simili a questa (o in caso di plagio totale di un opera altrui).

 

 

Certo, purtroppo ne avresti ugualmente a prescindere che si tratti di self o di pubblicazione con CE.

Il 18/11/2020 alle 23:26, Avv.Lenti ha scritto:

A chiamata rispondo :)

Se è una semplice raccolta di aforismi, o si usa roba in pubblico dominio o io eviterei, perché manca la parte 'construens' della critica/discussione di cui all'art.70 è che è  sottesa al concetto di fair use. Il fair use serve in funzione 'maieutica', affinché il sapere si accresca poggiando sul sapere recedente senza che però i invada il campo altrui. Una raccolta di aforismi è una semplice collazione di testi.

 

Salve, ho trovato questa raccolta recente simile alla mia molto interessante. https://books.google.it/books/about/Anche_le_formiche_nel_loro_piccolo_posta.html?id=fexwDwAAQBAJ&printsec=frontcover&source=kp_read_button&redir_esc=y

Viene specificata la titolarietá dei diritti ed anche che, laddove non é stato possibile reperirne gli autori, c'é la disponibilitá a correggere. Sono andato a verificare che

all'epoca (anni 90) questa raccolta "anche le formiche...." veniva venduta in effetti senza scopo di lucro, cioé gli introiti sarebbero stati devoluti per la ricerca sull' Aids.Peró il libro non era mica gratuito in libreria! 

Poi c'é un discorso più ampio, in epoca di memes e messaggi virali che girano sul web, c'é sempre più il problema dell'autorialitá, cioé di capire chi é il "paziente zero" che per primo ha postato/inventato quella battuta. In effetti una legge anni 40 é obsoleta. 

Comunque sicuramente e pazientemente devo contattare i vari autori almeno quelli viventi per il consenso

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Il 18/12/2020 alle 09:26, ElleryQ ha scritto:

 

In realtà qui non ci sarebbe affatto. Se un Tweet è preso per intero, non è un estratto, esattamente come accade per l'aforisma, che è un'espressione creativa a sé e non la citazione da un testo più lungo.

 

 

Non è sufficiente esprimere l'intenzione, ci dev'essere anche una destinazione effettiva. La tua non sarebbe un'antologia scolastica. Inoltre, nonostante l'intento in apparenza costruttivo (la riflessione sull'argomento) manca la parte della critica,  come affermava prima @Avv.Lenti .

In più c'è l'effettiva finalità di lucro, che è quella principale come da te stesso confermato:

 

 

 

 

No, ma un risarcimento per l'uso indebito del proprio nome a fini commeciali sì, se si tratta di un personaggio famoso.

 

 

Anche, certo.

 

 

Ricadrebbero essenzialmente su di te, considerando che in ogni contratto è prevista sempre una clausola di manleva a tutela dell'editore, proprio per situazioni simili a questa (o in caso di plagio totale di un opera altrui).

 

 

Certo, purtroppo ne avresti ugualmente a prescindere che si tratti di self o di pubblicazione con CE.

A questo punto mi sono deciso, ho inoltrato tutto a Gino&Michele-Baldini&Castoldi. Solo con loro potrei avere la collaborazione per pubblicare visto che hanno inventato loro queste raccolte "anche le formiche nel loro piccolo si incazzano" e magari mi danno attenzione o mi troncano definitivamente.

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Tieni conto che quando Gino & Michele hanno scritto quel libro erano già abbastanza famosi, quindi per loro è stato meno complicato ottenere consensi da parte degli altri autori citati.

 

1 ora fa, Stefano Frigerio ha scritto:
Il 18/12/2020 alle 09:26, ElleryQ ha scritto:

 

A questo punto mi sono deciso, ho inoltrato tutto a Gino&Michele-Baldini&Castoldi. Solo con loro potrei avere la collaborazione per pubblicare visto che hanno inventato loro queste raccolte "anche le formiche nel loro piccolo si incazzano" e magari mi danno attenzione o mi troncano definitivamente.

 

In bocca al lupo. (y)

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