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lillo9546

Analizzando il successo letterario di Eragon

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Salve temerari! Volevo analizzare con voi, la strada che ha portato il nostro amico Christopher Paolini al successo con il suo libro Eragon. Vorrei fare una ricostruzione cronologica, a puro scopo informativo, per capire le tappe che portano uno scrittore al successo. 

 

- Quali sono i fattori che hanno contribuito alla realizzazione del successo, e quindi delle vendite, di Eragon?

- Questi fattori, si possono applicare ancora ai tempi moderni, oppure, al giorno d'oggi, non avrebbero più alcun effetto?

- Magari è così magnetico ed attraente, da aver attratto gli occhi, e le menti degli scrittori in modo naturale, facendolo diventare un racconto davvero interessante e di riferimento, oppure, c'è qualcosa di più?

 

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Ciao @lillo9546, vedo che questo è il tuo primo messaggio. Chiediamo ai nuovi utenti di presentarsi in Ingresso, prima di interagire nel resto del forum, così da dare loro il benvenuto ufficiale e il link al Regolamento. Ti aspettiamo :)

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17 minuti fa, Miss Ribston ha scritto:

Ciao @lillo9546, vedo che questo è il tuo primo messaggio. Chiediamo ai nuovi utenti di presentarsi in Ingresso, prima di interagire nel resto del forum, così da dare loro il benvenuto ufficiale e il link al Regolamento. Ti aspettiamo :)

Appena fatto! :)

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Vidi il fantasy di una doppio binario in vetrina in una delle librerie più grosse della regione (che non cito giusto perchè, mboh, magari un giorno mi ci fanno presentare). Semplicemente quando dietro c'è spinta il libro gira.

 

Questo dal punto di vista promozionale, che non c'entra con il punto anche da te toccato riguardo la stesura del testo. Ma è doveroso specificare perché vale comunque, e sempre, la regola per cui se esci per la cazzosmozzo e nessuno ti promuove, non arrivi da nessuna parte.

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23 ore fa, Edmund Duke ha scritto:

Vidi il fantasy di una doppio binario in vetrina in una delle librerie più grosse della regione (che non cito giusto perchè, mboh, magari un giorno mi ci fanno presentare). Semplicemente quando dietro c'è spinta il libro gira.

 

Questo dal punto di vista promozionale, che non c'entra con il punto anche da te toccato riguardo la stesura del testo. Ma è doveroso specificare perché vale comunque, e sempre, la regola per cui se esci per la cazzosmozzo e nessuno ti promuove, non arrivi da nessuna parte.

Io penso anche che un libro, che ovviamente se viene scritto bene, può attirare occhi di persone che lavorano nel mondo del cinema a cui interesserebbe fare un adattamento "video" della storia. A quel punto c'è anche la fortuna. 

 

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Il 19/10/2020 alle 09:48, lillo9546 ha scritto:

Quali sono i fattori che hanno contribuito alla realizzazione del successo, e quindi delle vendite, di Eragon?

 

Era il periodo degli adolescenti fenomeno, che di fenomenale non avevano nulla.

Quando "Eragon" venne pubblicato, l'unica cosa che sorprendeva era l'eta dello scrittore.

 

Quando i potenti mezzi dell'editoria decidono di spingere a palla, non c'è nulla che possa resistere alla propaganda.

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11 ore fa, Andrea D'Angelo ha scritto:

Era il periodo degli adolescenti fenomeno, che di fenomenale non avevano nulla. 

Sì, mi ricordo di quel periodo, ero una ragazzina e mi leggevevo una marea di questi libri di esordienti che avevano poco più della mia età, e mi sembravano dei gran fighi (loro e i libri che avevan scritto). Ricordo che ogni mese c'era un nuovo fenomeno. Poi sono cresciuta, e se li rileggo ora mi sento abbastanza in imbarazzo.

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E' passato tanto di quel tempo che non ricordo più bene i tutti dettagli, comunque a grandi linee Paolini autopubblicò il testo come si faceva prima dell'avvento delle piattaforme: con una casa editrice ondata ad hoc, in questo caso quella die genitori.

Poi mi pare di ricordare che il passaggio a una big avvenne perché il figlio di uno dei pezzi grossi della suddetta si era ritrovato in mano, per caso, il libro e se ne era innamorato. E'un po' la stessa storia (senza la parte dell'autopubblicazione) di Harry Potter: la spinta decisiva all'acquisto da parte di Bloomsbury venne dall'entusiasmo della figlia del boss (che comunque, all'epoca, non era ancora una big). Diciamo che nel secondo caso la bimba ha visto molto meglio, il sensazionalismo di Eragon l'ho sempre trovato fuori luogo (ma forse perché ero già adulta e con letture di genere alle spalle, magari a un ragazzino può sembrare strepitoso)

Tuttavia ogni libro fa storia a sé e pensare di replicare queste vicende editoriali in laboratorio non porta da nessuna parte.

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