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peppovic

Una proposta di condivisione

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Faccio due premesse: forse sono l’unico in questa situazione e forse la soluzione che ho immaginato è la più grande fesseria che si sia mai sentita. Eppure, piuttosto che restarmene nel mio piccolo col dubbio, preferisco venir qui e scrivere quanto state per leggere.

Mi è capitato, come immagino a molti colleghi internauti che si aggirano tra queste pagine, di pubblicare un libro un paio di anni fa. Presentazioni, copie vendute, qualche recensione, tutto nella norma. Poi, il tempo è passato e di libro ne è uscito un altro, al quale com’è ovvio sto dedicando i miei attuali sforzi. Intanto, però, nell’armadio giacciono melanconiche le ultime copie invendute del primo.

Considerando che amici stretti e parenti sono già forniti e che lasciare quelle copie ammuffire là dentro tra giubbini e maglioni che non metto più mi indispone, ho pensato a questa semplicissima idiozia: se solo ci fosse in giro qualche baldo scrittore che si trovi come me con dei residuati bellici di libri che non sta spingendo più, potrebbe essere un’esperienza simpatica e oserei dire perfino costruttiva dare luogo a uno scambio di libri. Niente soldi, nessuna attenzione al prezzo di copertina o ad altre sciocchezze di questo genere: semplicemente una proposta di condivisione. L’unica spesa da sostenere potrebbe essere quella di qualche onesto “piego di libri”. E sinceramente lo pago ben volentieri se ciò potrà farmi leggere qualcosa di nuovo e farmi pensare che qualcuno, forse, se ne avrà voglia, magari, leggerà qualcosa di mio.

In tutto ciò, ci saranno sicuramente molti punti a sfavore che ora non mi vengono in mente, ma in compenso i punti a favore non mi sembrano pochi.

Insomma, questo è tutto. Sono curioso di sapere che cosa ne pensate.

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Il ‎24‎/‎09‎/‎2020 alle 10:39, peppovic ha scritto:

Faccio due premesse: forse sono l’unico in questa situazione e forse la soluzione che ho immaginato è la più grande fesseria che si sia mai sentita. Eppure, piuttosto che restarmene nel mio piccolo col dubbio, preferisco venir qui e scrivere quanto state per leggere.

Mi è capitato, come immagino a molti colleghi internauti che si aggirano tra queste pagine, di pubblicare un libro un paio di anni fa. Presentazioni, copie vendute, qualche recensione, tutto nella norma. Poi, il tempo è passato e di libro ne è uscito un altro, al quale com’è ovvio sto dedicando i miei attuali sforzi. Intanto, però, nell’armadio giacciono melanconiche le ultime copie invendute del primo.

Considerando che amici stretti e parenti sono già forniti e che lasciare quelle copie ammuffire là dentro tra giubbini e maglioni che non metto più mi indispone, ho pensato a questa semplicissima idiozia: se solo ci fosse in giro qualche baldo scrittore che si trovi come me con dei residuati bellici di libri che non sta spingendo più, potrebbe essere un’esperienza simpatica e oserei dire perfino costruttiva dare luogo a uno scambio di libri. Niente soldi, nessuna attenzione al prezzo di copertina o ad altre sciocchezze di questo genere: semplicemente una proposta di condivisione. L’unica spesa da sostenere potrebbe essere quella di qualche onesto “piego di libri”. E sinceramente lo pago ben volentieri se ciò potrà farmi leggere qualcosa di nuovo e farmi pensare che qualcuno, forse, se ne avrà voglia, magari, leggerà qualcosa di mio.

In tutto ciò, ci saranno sicuramente molti punti a sfavore che ora non mi vengono in mente, ma in compenso i punti a favore non mi sembrano pochi.

Insomma, questo è tutto. Sono curioso di sapere che cosa ne pensate.

Mi pare di capire che hai pubblicato con una EAP che, anziché chiederti soldi, ti ha imposto l'acquisto di un cospicuo numero di copie, oppure una di quelle EAP camuffate da free, che ti pressano, anche se non obbligatoriamente, ad acquistare copie a prezzo scontato. Così ora il problema di smaltire il magazzino, anziché averlo loro, ce l'hai tu. La tua proposta può essere valida, devi solo imbatterti in un compagno di sventura. E fare tesoro, per il futuro, di questa esperienza. 

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2 ore fa, cheguevara ha scritto:

Mi pare di capire che hai pubblicato con una EAP che, anziché chiederti soldi, ti ha imposto l'acquisto di un cospicuo numero di copie, oppure una di quelle EAP camuffate da free, che ti pressano, anche se non obbligatoriamente, ad acquistare copie a prezzo scontato. Così ora il problema di smaltire il magazzino, anziché averlo loro, ce l'hai tu. La tua proposta può essere valida, devi solo imbatterti in un compagno di sventura. E fare tesoro, per il futuro, di questa esperienza. 


Chi non ha peccato apra il primo cassetto... qualche copia invenduta di un proprio libro la troverà sempre :D

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Ciao cheguevara, EAP non direi, né da contratto né nei fatti, ma che sia un editore piccolo (e presente anche qui sul forum, tra l'altro) sì.

Mi servii dello "sconto autore" per le copie che un po' come credo tutti, chiamiamola pure vanità, si regalano a mamma e papà, a qualche amico, si inviano a qualche premietto e, infine, per quelle presentazioni non in libreria delle quali non mi sono occupato in sinergia con l'editore. Le copie rimaste sono 7, niente di tragico, ma comunque buttarle mi pare un peccato, ecco tutto.

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8 minuti fa, peppovic ha scritto:

Ciao cheguevara, EAP non direi, né da contratto né nei fatti, ma che sia un editore piccolo (e presente anche qui sul forum, tra l'altro) sì.

Mi servii dello "sconto autore" per le copie che un po' come credo tutti, chiamiamola pure vanità, si regalano a mamma e papà, a qualche amico, si inviano a qualche premietto e, infine, per quelle presentazioni non in libreria delle quali non mi sono occupato in sinergia con l'editore. Le copie rimaste sono 7, niente di tragico, ma comunque buttarle mi pare un peccato, ecco tutto.

Faccio ammenda. Sai, a furia di azzeccarci quando si pensa a male, si diventa presuntuosi. Sarà perché io di mie copie al massimo ne ho comprate tre, ordinate ad Amazon e a prezzo pieno: una per me, una per mia figlia, una per un parente stretto di cui mi interessa il parere. Gli altri, se vogliono leggermi, le comprino, altrimenti amici come prima.

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Se ne stai spingendo un altro magari fa da traino al primo e riesci a piazzarle, in ultima analisi le darei a qualche biblioteca comunale, scuola, ospedale o in qualche altro luogo dove ci sia una piccola libreria gratuita. 

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2 ore fa, peppovic ha scritto:

Mi servii dello "sconto autore" per le copie che un po' come credo tutti, chiamiamola pure vanità, si regalano a mamma e papà, a qualche amico, si inviano a qualche premietto e, infine, per quelle presentazioni non in libreria delle quali non mi sono occupato in sinergia con l'editore. Le copie rimaste sono 7, niente di tragico, ma comunque buttarle mi pare un peccato, ecco tutto.

 

Io alzo la mano e sono disponibile! :)

Oltretutto ti invito anche a dare un'occhiata alle iniziative pregevoli del cosiddetto "bookcrossing", e magari lasciare un paio di copie proprio nelle stazioni addette! Potresti scoprirne di nascoste nella tua città! ^^

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Il 26/9/2020 alle 23:00, RobinK ha scritto:

Oltretutto ti invito anche a dare un'occhiata alle iniziative pregevoli del cosiddetto "bookcrossing", e magari lasciare un paio di copie proprio nelle stazioni addette! Potresti scoprirne di nascoste nella tua città! ^^

io sto utilizzando queste postazioni del bookcrossing per 'spacciare' alcune copie del mio romanzo che non sono più vendibili perchè si erano bagnate durante il trasporto (ovviamente il corriere mi ha risarcito). Sono un po' imbarcate ma sono comunque in buono stato. Mi fa piacere che arrivino comunque a qualcuno.

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Il 24/9/2020 alle 10:39, peppovic ha scritto:

Faccio due premesse: forse sono l’unico in questa situazione e forse la soluzione che ho immaginato è la più grande fesseria che si sia mai sentita. Eppure, piuttosto che restarmene nel mio piccolo col dubbio, preferisco venir qui e scrivere quanto state per leggere.

Mi è capitato, come immagino a molti colleghi internauti che si aggirano tra queste pagine, di pubblicare un libro un paio di anni fa. Presentazioni, copie vendute, qualche recensione, tutto nella norma. Poi, il tempo è passato e di libro ne è uscito un altro, al quale com’è ovvio sto dedicando i miei attuali sforzi. Intanto, però, nell’armadio giacciono melanconiche le ultime copie invendute del primo.

Considerando che amici stretti e parenti sono già forniti e che lasciare quelle copie ammuffire là dentro tra giubbini e maglioni che non metto più mi indispone, ho pensato a questa semplicissima idiozia: se solo ci fosse in giro qualche baldo scrittore che si trovi come me con dei residuati bellici di libri che non sta spingendo più, potrebbe essere un’esperienza simpatica e oserei dire perfino costruttiva dare luogo a uno scambio di libri. Niente soldi, nessuna attenzione al prezzo di copertina o ad altre sciocchezze di questo genere: semplicemente una proposta di condivisione. L’unica spesa da sostenere potrebbe essere quella di qualche onesto “piego di libri”. E sinceramente lo pago ben volentieri se ciò potrà farmi leggere qualcosa di nuovo e farmi pensare che qualcuno, forse, se ne avrà voglia, magari, leggerà qualcosa di mio.

In tutto ciò, ci saranno sicuramente molti punti a sfavore che ora non mi vengono in mente, ma in compenso i punti a favore non mi sembrano pochi.

Insomma, questo è tutto. Sono curioso di sapere che cosa ne pensate.

 

Mi allargo. Sarebbe carino fare una specie di split promozionale. Ovvero spendere un po di tempo per diffondere reciprocamente attraverso tutti i propri canali e contatti la "pubblicità" del libro uno dell'altro...una sorta di marketing condiviso.

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