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Tessa79

Presentazioni a pagamento

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Tra le conseguenze portate da questa pandemia c'è, come tutti sappiamo, un maggiore utilizzo delle web conference, un po' in tutti gli ambiti. All'inizio pensavo che potesse essere un bel modo per ampliare l'accesso a certi eventi (ad esempio ho potuto seguire il Salone del Libro da casa e senza biglietto). Alcune case editrici però hanno invertito questo standard ed hanno iniziato a mettere a pagamento anche eventi che altrimenti erano sempre stati gratuiti. Mi sto riferendo alle presentazioni di nuovi libri, che da sempre erano un'occasione per conoscere libri e autori (e infatti aveva perfettamente senso che fossero gratuiti). Adesso ho notato già due presentazioni (entrambe Feltrinelli) che ti consentono l'acceso solo dopo aver acquistato il libro che ti consente di sbloccare un codice o un link. A parte il fatto che in molti casi il libro potrei averlo acquistato da tempo oppure in un'altra libreria, una volta ho pure provato ad acquistare un libro online in questa modalità e non mi è arrivato proprio nessun link.
Personalmente sono molto infastidita da questa nuova modalità. Non è tanto una questione di soldi (acquisto quasi sempre i libri degli autori che mi interessano al punto da andare a vedere le loro presentazioni), mi sembra proprio una visione miope ed elitaria della letteratura.
Che ne pensate?

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@Tessa79 Follia pura. Se queste sono le idee "vincenti" dei nomi più grossi dell'editoria, un settore perennemente in crisi e di questi tempi in crisi nera, significa che c'è tanta gente ai piani alti che non ha capito l'ABC del marketing e della promozione. Per non parlare di concetti come la fidelizzazione del cliente. Buon fallimento a tutti!

P.S. Figurati come saranno contenti gli autori... 

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2 ore fa, Tessa79 ha scritto:

Che ne pensate?

Assolutamente no! Le presentazioni servono proprio a far conoscere il libro, in modo da poter decidere se acquistarlo. Chi mai pagherebbe per andare alla presentazione di un libro già acquistato? Mi sembra una cosa ridicola, e quando si troveranno in una sala vuota sono certa che se ne accorgeranno. Probabilmente lo fanno solo con autori famosissimi, ma credo che la maggior parte dei lettori li manderà a quel paese lo stesso. Sei tu che fai un favore a loro partecipando ai loro eventi, ci manca solo che devi pagare!

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Come dice @Silverwillow, può avere un vago senso solo per autori molto famosi, tipo Baricco, quelli le cui presentazioni sono dei firmacopie, e i libri vengono comprati dai "fan" a scatola chiusa. In questo caso, può essere anche un modo per limitare un po' gli ingressi, dato che magari si prevede un'alta presenza di gente. 

In tutti gli altri casi, mi sembra un'assurdità, che penalizza gli autori e potenzialmente anche gli editori. 

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21 ore fa, Wanderer ha scritto:

In questo caso, può essere anche un modo per limitare un po' gli ingressi, dato che magari si prevede un'alta presenza di gente. 

In realtà non è nemmeno questo perché questo metodo viene riservato (finora) alle presentazioni online. Una Feltrinelli potrebbe tranquillamente fare una diretta YouTube con migliaia di spettatori e non ci sarebbero certo problemi di capienza. La cosa che mi fa più paura è che quando finirà questa pandemia ci porteremo dietro certe brutte abitudini come questa (sempre perché dovevamo diventare migliori!).

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1 ora fa, Tessa79 ha scritto:

Una Feltrinelli potrebbe tranquillamente fare una diretta YouTube con migliaia di spettatori e non ci sarebbero certo problemi di capienza.


Il problema, in quel caso, sarebbe l'acquisto del libro. Se fosse un po' più sviluppato il mercato dell'eBook sarebbe più facile...
 

Quota

(sempre perché dovevamo diventare migliori!).


Invece, al peggio non c'è fine... del meglio nemmeno l'inizio! ;)

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Ridicoli, è come se facessero pagare il biglietto per assistere al trailer di un film. Ma veramente esiste sulla terra qualcuno disposto a pagare per connettersi online a una presentazione?

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21 ore fa, heightbox ha scritto:

Ridicoli, è come se facessero pagare il biglietto per assistere al trailer di un film. Ma veramente esiste sulla terra qualcuno disposto a pagare per connettersi online a una presentazione?

All'imbecillità e alla saccenteria, purtroppo, non c'è limite.

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Il 25/9/2020 alle 18:42, heightbox ha scritto:

Ridicoli, è come se facessero pagare il biglietto per assistere al trailer di un film. Ma veramente esiste sulla terra qualcuno disposto a pagare per connettersi online a una presentazione?

Infatti. L'unico caso è quello in cui uno il libro se l'è comprato e poi ne approfitta per sentire la presentazione, ma a quel punto è anche poco utile per il venditore perché non è che così si fa nuovi lettori.

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Quindi oltre al costo del libro (dai 15 ai 20 euro) dovrei pagare 2 o 3 euro per una presentazione vista sul mio cellulare o sul tablet? Davvero un bel modo di incentivare la lettura. Queste iniziative mi fanno arroccare sull'idea, che ho già fatto mia da tempo, di comprare sempre più usato o usare la biblioteca. Basta resistere alle fascette e alle (finte) recensioni entusiaste, e aspettare che la novità si sedimenti. 

Ormai tutto è diventato mercato, non solo nell'editoria. 

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58 minuti fa, ma.sca ha scritto:

Quindi oltre al costo del libro (dai 15 ai 20 euro) dovrei pagare 2 o 3 euro per una presentazione vista sul mio cellulare o sul tablet? Davvero un bel modo di incentivare la lettura. Queste iniziative mi fanno arroccare sull'idea, che ho già fatto mia da tempo, di comprare sempre più usato o usare la biblioteca. Basta resistere alle fascette e alle (finte) recensioni entusiaste, e aspettare che la novità si sedimenti. 

Ormai tutto è diventato mercato, non solo nell'editoria. 

No, mi sono spiegata male. Il costo è solo quello del libro, ma se uno il libro non ce l'ha, non lo vuole comprare, oppure l'ha comprato un mese prima appena è uscito oppure ancora l'ha comprato in un'altra libreria e non lo vuole (giustamente) ricomprare, allora ti arrangi.

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Il 23/9/2020 alle 12:51, Tessa79 ha scritto:

Adesso ho notato già due presentazioni (entrambe Feltrinelli) che ti consentono l'acceso solo dopo aver acquistato il libro che ti consente di sbloccare un codice o un link. 

 

Non ho avuto modo di leggere articoli che trattavano questa nuova modalità di accesso alle presentazioni, però, devo dire che l'opportunità di "sbloccare", con l'acquisto del libro originale, degli "extra", immagino, ad esempio, come avviene per i DVD, potrebbe essere una nuova strada da seguire, anche per rendere il libro maggiormente connesso al mondo digitale.

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@Tessa, ma queste presentazioni a pagamento le organizza la Feltrinelli casa editrice o una libreria Feltrinelli? Perché nel secondo caso, posso capire il timore: in una presentazione dal vivo in libreria vedi la presentazione e, se ti convince, dopo compri la tua copia in libreria; con la presentazione in remoto sei seduto davanti al PC e se la presentazione ti convince, dopo, compri il libro su Amazon - così tu libreria ti sei sbattuta tanto e non hai venduto nemmeno una copia.

Se fosse invece la CE invece a organizzarla, mi sfugge il senso... Se il libro l'hai già comprato prima o lo compri lì al momento, a loro non cambia niente.  

Caso diverso è quello di autori superfamosi tipo youtuber o vip vari, per cui la presentazione più che a lettori si rivolge a fan - anche nelle presentazioni dal vivo, in questi casi, capita che l'accesso all'evento o al firmacopie sia possibile solo se compri il libro lì: e ci sono fans che ovviamente l'hanno preso appena uscito disposti a ricomprarlo pur di partecipare all'evento del loro idolo, o pur di avere la copia autografata. Anche se un evento in remoto non ha certo la stessa attrattiva...

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Sono riuscita a trovare un articolo, riassumo qui:

 

Quota

In data... alle ore... i lettori che avranno acquistato una copia del libro, anche autografata, avranno l’opportunità di partecipare all'evento con l'autore.

ECCO COME PARTECIPARE

Acquista la tua copia, disponibile anche autografata* su laFeltrinelli.it. e nelle librerie laFeltrinelli aderenti all'iniziativa**

Il giorno... riceverai una mail con gli accessi per la diretta esclusiva.

Sintonizzati il giorno... alle ore... e preparati a interagire con l'autore! Troverai in questa pagina il link per la diretta.

 

Nel caso qui riportato, la presentazione era prevista a "Il Piccolo Teatro" di Milano. Dato che la possibilità di interagire con l'autore, immagino, forse, che gli accessi sono limitati, per questo occorre comprare un ticket...

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Credo stiano confondendo i ruoli.. tentano in modo patetico di paragonare un autore di romanzi a una rock star o un personaggio dei reality, quando mi pare chiaro che gli autori più acclamati siano stranieri, intellettuali e in Italia molto, molto pochi. Per una presentazione di un esordiente sarebbe impensabile, per un "famoso" non  ne vedo l'utilità. Senza dimenticare e se ho già il libro e l'ho già letto ma che mi interessa la presentazione? E poi online non si può neppure offrire un salatino o un prosecco..che ti guardano a fare?

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Io l'ho visto fare a diverse librerie della mia città. Potevi accedere alla presentazione solo acquistando il volume in libreria (il giorno della presentazione o quelli precedenti, in tal caso bisognava presentare lo scontrino). L'ho notato soprattutto per i volumi noti o di autori noti. Per gli sconosciuti o quasi non saprei. Personalmente ho sempre evitato di prendervi parte perchè mi piace acquistare il libro dopo aver assistito alla presentazione, non prima. Immagino sia un modo per evitare che, a conti fatti, i costi superino gli incassi, ma si perde il senso stesso della presentazione, senza contare che chi va in libreria per una presentazione potrebbe cogliere l'occasione anche per acquistare altri volumi e per la libreria sarebbe un modo per far conoscere se stessa e le sue attività, fidelizzando il cliente.

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43 minuti fa, heightbox ha scritto:

per un "famoso" non  ne vedo l'utilità.

 

Penso che questa nuova formula sia stata sperimentata perché, causa Covid, non è permessa la presenza del pubblico.

 

45 minuti fa, heightbox ha scritto:

Senza dimenticare e se ho già il libro e l'ho già letto ma che mi interessa la presentazione?

 

Per esperienza personale, invece, avere un pubblico che ha già letto il libro (le vendite per partecipare vengono fatte in anticipo) è molto meglio, si parla a un pubblico già edotto, che magari può formulare delle domande pertinenti e interessanti. Magari si potesse avere sempre un pubblico così. Naturalmente, ci sono innumerevoli vantaggi anche da lettrice, in quanto ti permettono di approfondire alcuni parti del romanzo direttamente con l'autore.

Più che una "Presentazione", potrebbe essere un "Approfondimento" o "Esplorazione" di un testo.

 

 

 

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1 ora fa, heightbox ha scritto:

Credo stiano confondendo i ruoli... tentano in modo patetico di paragonare un autore di romanzi a una rockstar

 

Esatto, ho pensato la stessa cosa. Nel mondo anglosassone li chiamano meet and greet. Il primo fu Elvis, ma lo faceva per beneficenza. Idem Michael Jackson, che iniziò per beneficenza ma data la gestione troppo disinvolta dei conti bancari sempre in ro$$o magenta fu in seguito costretto a ricorrervi per rimpinguare le casse sempre vuote a discapito dei guadagni miliardari. Poi si accodarono tutti gli altri a partire da KISS, Motley, Ozzy ecc. Foto, autografi, strette di mano, sempre la stessa faccenda.

 

Per quanto riguarda l'editoria d'oltreoceano devo dire che lo fanno, ma con nomi di tutto rispetto. Lo faceva pure Stephen King: gli organizzatori affittavano palasport e tensostrutture da 5.000 posti, o addirittura chiese sconsacrate, e i lettori acquistavano il biglietto e si mettevano in fila per avere l'autografo dal Re del Terrore, che firmava le copie sino a sanguinare [letteralmente]. Qui un pezzo che ricorda una sua serata a Seattle:

 

Quella sera la Town Hall, una chiesa sconsacrata di Capitol Hill a Seattle, era affollata dai fan di Stephen King accorsi per l’evento. Il Re arrivò, si sedette e iniziò a firmare le copie. Dopo un centinaio di autografi alzò lo sguardo agli organizzatori. «Potete procurarmi dei cerotti?». Mostrava loro la mano usata per firmare: sulla pelle tra pollice e indice aveva duroni piuttosto estesi, causati dalle interminabili maratone di libri autografati: un callo si era appena spaccato e perdeva sangue. «Sto sanguinando sui libri» disse King. La penna era sporca di sangue e così il frontespizio della copia del fan in attesa, raggiante nel vedere il proprio romanzo marchiato dalla linfa del grande romanziere. Qualcuno era già corso a rimediare i cerotti, ma era troppo tardi. Il fan alle spalle del ragazzo aveva assistito al siparietto. «Non è giusto! Se il signor King ha sanguinato sul suo libro, allora deve sanguinare anche sul mio!» Lo sentirono tutti quanti, urla sdegnate risuonarono nella sala cavernosa. Adesso a chiedere a gran voce il sangue del Re del Terrore era l’intero pubblico affluito nella Town Hall. King ricominciò a firmare e a sanguinare, i cerotti non si trovavano. I fan accorsi erano cinquemila e a ognuno di loro era consentito di portare con sé tre libri. Zio Steve continuò a firmare e a sanguinare su ogni volume che gli fu messo davanti e otto ore più tardi, alla fine della kermesse, pare fosse così sfinito che le guardie del corpo dovettero portarlo di peso fino alla sua Lincoln. Subito dei fan che non erano riusciti a prendere parte all’evento partirono all’inseguimento della berlina di King, diretta in albergo. I più motivati speronarono la Lincoln: finalmente avrebbero incontrato il loro autore preferito.

 

Uozzamerica, mica pagare per cascare di sonno alle presentazioni nostrane.

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5 ore fa, TuSìCheVale ha scritto:

 

Penso che questa nuova formula sia stata sperimentata perché, causa Covid, non è permessa la presenza del pubblico.

Sì lo penso anche io, solo che fare una presentazione online ti consentirebbe di renderla più accessibile, invece così la rendono più esclusiva!

Comunque sono iniziative della casa editrice, non della singola libreria. Nella Feltrinelli che ho in città ho parlato di questo con una dipendente che mi ha detto che avrebbero fatto lo stesso con il nuovo di De Giovanni. L'altro caso era Carofiglio, al Teatro Piccolo, come ha detto @TuSìCheVale.

Quindi sì, sono tutti scrittori già famosi che hanno dei veri e propri fan ma perché?
Ho visto più di una presentazione di Carofiglio e posso dire che sono sempre interessanti, anche se il libro lo si è già letto. Mi sarei collegata volentieri a sentirlo parlare ma il libro lo avevo già comprato (alla Feltrinelli) e nessuno mi ha dato alcun codice.

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Sono io che appartengo alla categoria dei dinosauri. Leggo per diletto e di fare domande agli autori non me ne frega nulla, in più se dovessi presenziare alle presentazioni nel cinquanta per cento delle volte sarei li per criticare e mi bannerebbero a vita dalle librerie. In fondo un bel libro si legge e apprezza, il perché e il per come... non mi interessa. Al limite se incontrassi King potrei dirgli "bravo" ma niente di più. (E quasi sicuramente manco quello, per essere discreto) Io le presentazioni con sei parenti e due amici non le ho mai capite.

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Inoltre vorrei ricordare che le presentazioni si fanno, le fiere dell'editoria sono riprese e le riunioni con il dovuto distanziamento e la mascherina sono all'ordine del giorno.

Quindi perché?

 

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9 ore fa, heightbox ha scritto:

Sono io che appartengo alla categoria dei dinosauri. Leggo per diletto e di fare domande agli autori non me ne frega nulla

 

Sì, ma bisogna dare anche spazio a chi può pensarla diversamente, quindi, concedere la possibilità di un confronto con l'autore può accrescere anche il nostro bagaglio culturale.

 

9 ore fa, heightbox ha scritto:

Inoltre vorrei ricordare che le presentazioni si fanno, le fiere dell'editoria sono riprese e le riunioni con il dovuto distanziamento e la mascherina sono all'ordine del giorno.

Quindi perché?

 

Mi sembra che qui venga data pure la possibilità di " interagire con l'autore!", forse il numero dei partecipanti è limitato. Purtroppo, però, stiamo parlano di "eventi" che ancora non abbiamo seguito... Bisognerebbe fornire delle esperienze a riguardo e poi giudicare le cose che funzionano oppure no, magari per migliorarle.

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7 ore fa, TuSìCheVale ha scritto:

 

Sì, ma bisogna dare anche spazio a chi può pensarla diversamente, quindi, concedere la possibilità di un confronto con l'autore può accrescere anche il nostro bagaglio culturale.

Mi sembra che qui venga data pure la possibilità di " interagire con l'autore!", forse il numero dei partecipanti è limitato. Purtroppo, però, stiamo parlano di "eventi" che ancora non abbiamo seguito... Bisognerebbe fornire delle esperienze a riguardo e poi giudicare le cose che funzionano oppure no, magari per migliorarle.

Ma certamente, è più che legittimo che le CE si inventino nuovi modi di comunicare e che ci sia qualcuno interessato, secondo me a questo punto direi che hanno sbagliato il nome dell'evento. Non la chiamerei "presentazione" del libro quanto piuttosto un "incontro tra l'autore e i suoi seguaci" per cui in effetti a quel punto è più logico invitare solo chi ne possiede il romanzo. E se si intrufola un hater… sai che risate!

 

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Ecco qua un altro esempio (sempre La Feltrinelli):
https://www.feltrinellieditore.it/news/2020/10/14/simonetta-agnello-hornby-incontra-i-suoi-lettori-un-evento-esclusivo-online-occasione-delluscita-di-piano-nobile/

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