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Gatto Dall'alito Di Pesce

Eroina del vero amore

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Commento: 

 

 

Spero di aver seguito le regole come si deve.

Faccio una brevissima introduzione. Il componimento (parolona :P) è stato scritto apposta con un tono da filastrocca. Racconta una storia un pochino. Sono curiosa di vedere se l'allusione ad una certa cosa verrà colta. Sempre che qualcuno legga!

 

 

Le sue bugie preferisco

Non mi accanisco

 

Suvvia, credici

Inutile che mi maledici

 

Pensavi di non venire lasciato indietro

Non andavo bene secondo il tuo metro

 

Non sei la metà dell’uomo che pensavi

Quando ogni colpa mi addossavi

 

Vedi il sole sorge ancora,

è giunta quindi l’ora

 

Non sei insostituibile

Questo è intuibile

 

Ami fare la vittima

Ho perso la tua stima

 

Non mi interessa cosa dici

Quando ti contraddici

 

Non vedi mai niente

Sempre molto amabilmente

 

Mi metteresti le mani al collo

Mi odi fino al midollo

 

Gioca con il serpente da solo

Mentre lontana mi appisolo

 

Un’estate senza calore

Intorpidimento del dolore

 

Vai per favore all’inferno

Una promessa in eterno

 

Non la riuscii proprio a fare

Per questo solo mi devo ringraziare

 

Sposare un tale bastardo

Come giocare d’azzardo

 

Meglio proprio che mi dimentichi

Non che questo implichi

 

Che le lacrime non scendono

I cuori non si arrendono

 

La madonna non sono mai stata

Una scelta davvero avventata

 

Mi rimprovero giorno dopo giorno

Per questo accetto il tuo scorno

 

La tensione è insopportabile

Questo muro ormai è invalicabile

 

Cerco rifugio in questa rovina

Da lei, di questo storia unica mia eroina

 

Ha una brutta reputazione

Ma se ne intende di seduzione

 

Prendi lezione mio caro,

A confronto sei un pataccaro.

 

 

 

 

 

 

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Ciao @Gatto Dall'alito Di Pesce

non è che il gatto è una gatta, e che negli ultimi versi

12 ore fa, Gatto Dall'alito Di Pesce ha scritto:

Ha una brutta reputazione

Ma se ne intende di seduzione

 

Prendi lezione mio caro,

A confronto sei un pataccaro.

alludi a lei? :D

A parte questo, benvenuta su WD; ci sono un po' di regolette da imparare, ma vedrai che ne vale la pena. Io almeno, dopo un approccio non perfettamente felice, adesso mi ci trovo bene. :). Solo ti avverto, se non lo sai, che qui le poesie vengono abbastanza "prese sul serio", e quindi ti puoi aspettare anche qualche critica... 

Per non essere da meno, te ne faccio subito una. Le rime 

12 ore fa, Gatto Dall'alito Di Pesce ha scritto:

Suvvia, credici

Inutile che mi maledici

 

12 ore fa, Gatto Dall'alito Di Pesce ha scritto:

Ami fare la vittima

Ho perso la tua stima

 

12 ore fa, Gatto Dall'alito Di Pesce ha scritto:

Gioca con il serpente da solo

Mentre lontana mi appisolo

ecc. ahimè non sono rime (l'accento deve andare sulla stessa vocale). So che alcuni rimari, fatti automaticamente col computer, le riportano come rime, ma è solo perché il computer non sa dov'è l'accento se non glielo dici. Prendo il tuo componimento per quello che mi sembra vuole essere, cioè una filastrocca; e in questo caso le rime hanno sicuramente una funzione (un po' di parodia, in un certo senso); a patto, naturalmente, che siano rime (cioè che "suonino" come rime; certo non si può recitare

12 ore fa, Gatto Dall'alito Di Pesce ha scritto:

Gioca con il serpente da sòlo

Mentre lontana mi appisòlo

Il concetto generale della tua poesia è chiaro: ce l'hai con un uomo; ma molti versi sembrano un po' buttati lì: non tutti sono ugualmente significativi, e in diversi casi il secondo sembra messo lì "solo per fare una rima", ad esempio

12 ore fa, Gatto Dall'alito Di Pesce ha scritto:

Ami fare la vittima

Ho perso la tua stima

mentre alcuni sono più pepati, come

12 ore fa, Gatto Dall'alito Di Pesce ha scritto:

Gioca con il serpente da solo

Mentre lontana mi appisolo

(a parte la rima sbagliata).

Se ho indovinato cosa volevi dire nel finale, dico che è carino (sempre che l'abbia indovinato!). Ma complessivamente la poesia è troppo lunga per dire quello che dice, e in più punti ci si annoia un po'.

Ora, se sono stato troppo cattivo :diavolo2:, guarda che qui è normale farsi le pulci l'un l'altro/a. Il senso dell'Officina non è di ricevere complimenti, al contrario: è di mettersi alla prova per raccogliere impressioni ma soprattutto critiche. Hai presente qual è il motto del sito? :D

Ciao e ti auguro buona permanenza.

   

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@Gatto Dall'alito Di Pesce Bonjour, 

 

concordo con @@Monica (che  precedentemente conveniva con me riguardo la lettura “rap” da proporre per la poesia: Dal banco alla Cattedra) che vi siano buone probabilità che la poesia si riferisca al rapporto di una persona con la droga, forse l’eroina richiamata dal titolo e dalla terzultima rima.

 

Intenzionale o meno la leggo in forma di dialogo: a sinistra la persona e a destra l’eroina.

Così decodificata se ne scorge l’impianto:

 

 

Le sue bugie preferisco

Non mi accanisco

 

                 Suvvia, credici

                 Inutile che mi maledici

 

Pensavi di non venire lasciato indietro

Non andavo bene secondo il tuo metro

 

                 Non sei la metà dell’uomo che pensavi

                 Quando ogni colpa mi addossavi

 

Vedi il sole sorge ancora,

è giunta quindi l’ora

 

                 Non sei insostituibile

                 Questo è intuibile

 

Ami fare la vittima

Ho perso la tua stima

 

                 Non mi interessa cosa dici

                 Quando ti contraddici

 

Non vedi mai niente

Sempre molto amabilmente

 

                 Mi metteresti le mani al collo

                 Mi odi fino al midollo

 

Gioca con il serpente da solo

Mentre lontana mi appisolo

 

                 Un’estate senza calore

                 Intorpidimento del dolore

 

Vai per favore all’inferno

Una promessa in eterno

 

                 Non la riuscii proprio a fare

                 Per questo solo mi devo ringraziare

 

Sposare un tale bastardo

Come giocare d’azzardo

 

                Meglio proprio che mi dimentichi

                Non che questo implichi

 

Che le lacrime non scendono

I cuori non si arrendono

 

               La madonna non sono mai stata

               Una scelta davvero avventata

 

Mi rimprovero giorno dopo giorno

Per questo accetto il tuo scorno

 

              La tensione è insopportabile

              Questo muro ormai è invalicabile

 

Cerco rifugio in questa rovina

Da lei, di questo storia unica mia eroina

 

             Ha una brutta reputazione

             Ma se ne intende di seduzione

 

Prendi lezione mio caro,

A confronto sei un pataccaro.

 

 

Vi sono opere (questa lo è, come tutte del resto, poi ognuno valuta e giudica in funzione del proprio background) che vanno misurate con differenti strumenti (metri), non valendo per esse le codifiche usuali.

 

Ad esempio, estraendo i versi con le rime “sbagliate”:

 

 

                  Suvvia, credici

                  Inutile che mi maledici

 

Ami fare la vittima

Ho perso la tua stima

 

                  Gioca con il serpente da solo

                  Mentre lontana mi appisolo

 

Si ottiene una prosa nella poesia che ribadisce l’orientamento dell’autrice che ho letto in un suo commento: "Non mi interessa il discorso metrico. Mi interessa il contenuto e lo apprezzo."

 

Una prosa stridente, con forti rimandi da interpretare, come il serpente connotato qual simbolo del male.

Qui s’intravede un’ulteriore sdoppiamento, riguardante la figura a destra, (l’eroina) che rivela la sua doppia natura, amichevole ed assecondante all’inizio e distaccata a cose fatte. L’amore che a causa della dipendenza diviene odio.

 

 

La poesia, decodificata, riporta alla fortunata ed apprezzata canzone di Alice “Per Elisa” -1981  dove Elisa da molti viene interpretata come la droga, pur se Battiato (autore) ha smentito (ma nel film "Amore tossico" -1983 - viene usata con quello scopo).

 

Penso che ogni verso abbia una sua precisa connotazione e non sia stato messo lì a caso ma, se vuole, dev’essere l’autore a guidarci nel percorso seguito.

Magari si stupirà di come la sua opera possa essersi prestata ad interpretazioni come la mia… c’est la vie…

 

Beh, come commento mi par possa bastare.  

 

Bravo, Gatto Dall’Alito Di Pesce (io ho una gatta nera… alito simile…)

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