Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Post raccomandati

On 01/03/2017 at 17:06, Ivangrafico dice:

Chiunque volesse partecipare, potrà leggere informazioni sul sito della casa editrice e sulla pagina facebook.

Buongiorno,

sicuramente è un problema legato alla mia incompetenza, ma sono il solo a non trovare informazioni sul sito?

La penna prude, la mente galoppa, e ho passato una notte insonne a riflettere alle prossime storie... troppe idee, troppo confuse. È il momento di disciplinarsi un tanti nello.:D

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Valentina Capaldi A te sono stati corrisposti gli utili?

In tutto il topic ho letto di varie persone che si lamentano in tal senso, ma ce n'è almeno una che abbia ricevuto gli adeguati riconoscimenti?

L'editore mi sembra ben aperto al dialogo e le iniziative non gli mancano, però, prima di tutto, conta la correttezza.

All'editore non farà piacere leggere questo post, ma ciò che rende utile e importante il forum sono prorpio la schiettezza e le testimonianze dirette degli iscritti.

  • Mi piace 9

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ho partecipato a un giveaway su facebook, e stranamente ho vinto (andando contro alla mia sfiga perenne!). Libro arrivato in tempi molto brevi, ho potuto saggiare la qualità del prodotto a livello di copertina, carta, stampa etc. ed è molto elevata, nella scia di Horror Storytelling dove fui pubblicato.

Non è un'esperienza di pubblicazione, ma penso che la qualità del prodotto sia importante.

  • Mi piace 3

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
On 28/2/2017 at 13:34, Valentina Capaldi ha detto:

Scusate, anche se sono un po' di parte con Watson perché ho pubblicato con loro intervengo per dire che negli altri paesi tutti gli editori, anche i più microscopici, pagano in anticipo. Perciò mi fa un po' strano sentire gente che disprezzerebbe la cosa...

che io sappia, si parla al massimo di anticipo sui diritti, quindi dopo la firma del contratto si corrisponde una certa cifra e successivamente, se le vendite sono superiori a questa, vengono regolarmente corrisposte annualmente o in altri modi. Ma pagare un forfait così non penso sia standard per le case editrici. Anche perchè magari ti pagano per la vendita di venti copie e ne riesci a piazzare ( tu e l'editore ) cento. Lì ci perderebbe solo l'autore.

On 2/5/2017 at 18:25, Max_K ha detto:

@Valentina Capaldi A te sono stati corrisposti gli utili?

In tutto il topic ho letto di varie persone che si lamentano in tal senso, ma ce n'è almeno una che abbia ricevuto gli adeguati riconoscimenti?

L'editore mi sembra ben aperto al dialogo e le iniziative non gli mancano, però, prima di tutto, conta la correttezza.

All'editore non farà piacere leggere questo post, ma ciò che rende utile e importante il forum sono prorpio la schiettezza e le testimonianze dirette degli iscritti.

Concordo. Ho aperto questo topic perchè vagliavo la possibilità di inviare a questa casa editrice il mio manoscritto ( editori che cercano anche horror non se ne trovano tanti ), ma ho letto davvero parecchie testimonianze negative, sempre su ritardi enormi, mancata corresponsione dei compensi ( due anni son terribili da sentire ).

E l'editore nelle sue risposte non facilita le cose, perchè ci sta l'avere dei problemi e dei ritardi, ma non pagare gli autori e poi dirgliene pure quattro sopra invece di scusarsi e dire che al più presto si cercherà di porre rimedio è inqualificabile.

Cercherò ovviamente altrove ( che già un'esperienza simile l'ho fatta e mi è bastata:bandiera:).

  • Mi piace 6

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
31 minuti fa, claire666 ha detto:

si parla al massimo di anticipo sui diritti, quindi dopo la firma del contratto si corrisponde una certa cifra e successivamente, se le vendite sono superiori a questa, vengono regolarmente corrisposte annualmente

Sì, offrono un anticipo ma poi non se la sentono di investire e quindi ti dirottano su una collana a sé.

 

Io dopo tanto aspettare vado a firmare col signor Watson. Il contratto è ok, vedremo il futuro, se ci sarà, cosa porterà.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ho ricevuto un contatto da parte di questo editore a distanza di un anno dall'invio di un mio manoscritto di genere fantasy.

Più precisamente sono stato contattato da un "loro" editor che si definiva "freelance", responsabile della selezione e (naturalmente) dell'editing del testo. La sua natura di "freelance" era dovuta al fatto che l'editore non richiede direttamente agli autori un pagamento, ma per la pubblicazione deve appoggiarsi a degli editor esterni che poi si accorderanno con l'autore  per il pagamento del loro lavoro. Nel mio caso mi sono stati chiesti 2100 euro per l'editing in vista di una futura pubblicazione.

Ho gentilmente rifiutato.

  • Mi piace 3
  • Confuso 2
  • Triste 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
24 minuti fa, taxidriver ha detto:

Se quello che racconta @Paolo Bruni è vero c'è qualcosa da chiarire qui...

È vero... Non avrei motivo di mentire. Come molti di voi sono un'aspirante scrittore che condivide le proprie (sfortunate) esperienze.

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Paolo Bruni certo. Non intendevo mettere in dubbio le tue parole. Però ci sono diverse cose da chiarire. Che vuol dire freelance? Agisce per i fatti propri o è stato incaricato da loro? È una nuova politica aziendale?

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Max_K @claire666 Vi interessa sapere se pago gli autori del mio catalogo?

Certo! A volte in ritardo e altre volte in anticipo, altre ancora in più volte se si tratta di cifre importanti.

In questo dannato forum avete l'opportunità di leggere e scrivere la qualunque e, sebbene possa essere utile laddove vengano segnalate vere e proprie truffe, non avete l'opportunità vera e propria di constatare il vero. L'importante è leggere quello che viene scritto dai vari frequentatori...

Vi invito a fare un giro sul web e informarvi.

Io ho avuto a che fare con persone che volevano pubblicare come esordienti senza né capo né coda, senza sapere quale sarebbe stato il loro ruolo e soprattutto cosa vuol dire fare l'autore e poi lo scrittore. Negli incontri che faccio in giro per L'Italia parlo spesso di questa mia prima avventura editoriale e ormai mi tengo alla larga da chi non vuole capire che per entrambe le parti, questa avventura, è un impegno.

 

Ora vengo a@Paolo Bruni

Chi le ha risposto è un nostro collaboratore che cura la selezione dei testi e offre servizi editoriali a chi pensa possa valere la pensa offrirsi. È nostra prassi non effettuare più editing sui testi che contrattualizziamo, o meglio effettuiamo un servizio basilare perché quanto ci viene proposto è già ben scritto, elaborato e coerente con quanto cerchiamo.

La sua proposta consta di 1.900.000 battute spazi inclusi! Se pensa che basti scrivere per essere pubblicati, le dico che non è così, almeno non da noi.

 

Non voglio dilungarmi oltre, se volete avere ulteriori informazioni, o qualunque altra cosa, potete rispondere qui o scrivermi dove volete perché sarò felice di rispondervi.

L'ultima cosa che mi sento di dire è che prima di pensare di voler pubblicare una storia è bene che vi facciate un grande esmae di coscienza per capire dove siete, cosa fate, se potete, se ne avete le capacità, se è il momento giusto, se avete sufficiente preparazione... o se semplicemente volete essere una delle milioni di meterore che attraversano il nebuloso mondo dell'editoria.

 

A disposizione!

Perché lo sono sempre stato.

 

  • Mi piace 1
  • Non mi piace 3

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@taxidriver Watson edizioni pubblica senza contributo dell'autore.

Cosa devo chiarire?

Abbiamo nostri collaboratori che offrono servizi editoriali che non c'entrano nulla con la pubblicazione e anzi stiamo per pubblicare sito web e pagina social dedicata a quanto detto. 

Mi fate delle domande per cortesia? Ho il desiderio di rispondere a ogni vostro dubbio.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Lungi da me scatenare polemiche inutili, ho solo riportato la proposta che mi è stata fatta senza ricamarci sopra alcunché. 

Non ho nemmeno mai detto che il mio testo non necessiti di editing, tutt'altro. Come voi avete le vostre idee io ho le mie e come ho risposto al vostro collaboratore resto dell'opinione (forse sbagliata) che sia compito di un editore sostenere l'onere della crescita di un autore su cui decide di investire.

 

Detto questo non ho alcun interesse a alimentare inutili flame a riguardo, in quanto (ripeto) ho solo riportato la mia esperienza senza desiderio di denigrare o accusare nessuno. Anzi, la ringrazio per essere intervenuto personalmente sulla questione.

 

  • Mi piace 10

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Paolo Bruni Ricambio.

L'unico appunto è sulle idee.

L'editoria non si basa su idee ma su regole e percorsi. (Diverso è elaborare nuove idee editoriali e/o narrative)

Per entrare degnamente in un contesto bisogna prima studiare e apprendere.

Spero converrà con me che questo settore non può esulare da ciò.

Dopo quasi 10 anni di attività ho deciso di cambiare forma a quanto avevo dato vita prediligendo la formazione alla inesperienza. Aver cominciato con esordienti e sconosciuti è significato avere buone soddisfazioni ma anche molte perdite e alimentare strane fantasie degli autori. Ecco perché oggi, nel nostro piccolo, abbiamo intrapreso un percorso di affiancamento con chi reputiamo possa essere potenzialmente valido. Per affiancamento non intendo fare da balia ma lavorare, applicare i propri studi in funzione di ciò che si vuole ottenere.

"... compito di un editore sostenere l'onere della crescita di un autore su cui decide di investire." Questa frase è frutto di inesperienza. L'editore investe sull'autore che vale e sul proprio libro qualora entrambi rappresentino un potenziale di vendita e successo.

Ci sono anche editori romantici che pubblicano sognando la svolta e la riuscita dell'inaspettato... ma di questo ne parliamo in altra occasione. La maggior parte di loro sono falliti.

Quindi, confermando di non voler fare polemica neppure io, concludo - seppur in maniera decisa - che tutto quanto condiviso in questo forum non riesce a comunicare al meglio ciò che invece è la realtà delle cose.

Buon proseguimento.

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Ivangrafico Nello spirito del rispetto reciproco, gradirei non fossero fatte affermazioni del genere sul nostro forum, grazie.

Mantenere i toni civili, evitare sarcasmo spicciolo e affermazioni così su una comunità che ospita (in maniera trasparente e con tutte le buone intenzioni) uno scambio fra autori ed editori è alla base anche del regolamento ufficiale e non solo del buonsenso. Mi sembra quantomeno irrispettoso e di cattivo gusto nei confronti non solo dello staff e dell'amministrazione, ma di tutti gli utenti. Continuando su questi toni sarò costretto ad assegnarti un richiamo ufficiale.

 

Apprezziamo sempre i tuoi interventi, però ricorda che non possono sempre arrivare feedback positivi su un'attività (qualsiasi essa sia) e che rispondere in tono piccato non fa altro che peggiorare la situazione; meglio spiegare e far capire con toni civili.

Detto questo, vorrei capire se questo freelance ha agito di sua sponte o se le proposte di editing a pagamento di persone correlate alla Casa Editrice sono la norma. Grazie.

  • Mi piace 7

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
9 ore fa, taxidriver ha detto:

Credo che su questo forum si intenda editori free quando è incluso anche l'editing a carico della casa editrice, o mi sbaglio?

 

Per me è così e sempre lo sarà.

Credo che sia così anche per il regolamento redatto dallo staff, ma si esprimeranno loro.

  • Mi piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Niko Io esprimo il mio pensiero e non offendo nessuno e rendo oggettivo quello che si palesa ogni volta.

Va bene dichiarare le proprie esperienze e riportare quanto vissuto ma qui, fin dall'inizio, si è dimostrata particolare attenzione e importanza solo per ciò che dicono gli aspiranti autori mentre gli editori sono, molto spesso, da leggere e valutare con estrema attenzione perché nascondono, sono truffaldini etc etc... Sbaglio?

Sto riportando quanto visto, non sto offendendo. Sto facendo analisi di quello che accade qui. Non è detto che la creazione di una comunità o un forum sia esente da problemi.

Il mio tono è quantomai tranquillo e pacato, esprimo con determinazione quello che penso.

In utimo, direi che non sono stato incivile... magari è un termine che non andava utilizzato.

 

Non c'è alcun freelance.

La Watson edizioni pubblica senza contributo gli autori che sceglie.

Non chiediamo di fare editing a pagamento e poi pubblicare con noi, il servizio offerto è un servizio alla persona e al suo lavoro.

La Watson edizioni effettua il proprio editing interno solo a chi contrattualizza, per tutti gli altri c'è un servizio.

Chi vuole farsi aiutare e crescere editorialmente può usufruire della nostra esperienza.

È sufficientemenete chiaro?

 

@taxidriver La Watson edizioni pubblica senza contributo dell'autore.

  • Non mi piace 3

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

2100€ per me sono un contributo.

Se non è richiesto a tutti si può parlare di Doppio Binario, e non c'è niente di male o truffaldino o disdicevole. È solo questione di chiarezza.

  • Mi piace 5

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@taxidriver Watson edizioni è una casa editrice free.

Chiudo qui l'argomento, tanto ogni volta che scrivo c'è qualcuno a cui non sta bene qualcosa.

Se volete saperne di più mi potete scrivere o telefonare.

 

  • Non mi piace 3

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Alle 19/1/2018 at 17:35, Ivangrafico ha detto:

È nostra prassi non effettuare più editing sui testi che contrattualizziamo

 

1 ora fa, Ivangrafico ha detto:

La Watson edizioni effettua il proprio editing interno solo a chi contrattualizza

Se lei scrive così non è che aiuti molto gli utenti a farsi un'idea chiara di quanto avviene...

  • Mi piace 9

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
2 ore fa, Ivangrafico ha detto:

Va bene dichiarare le proprie esperienze e riportare quanto vissuto ma qui, fin dall'inizio, si è dimostrata particolare attenzione e importanza solo per ciò che dicono gli aspiranti autori mentre gli editori sono, molto spesso, da leggere e valutare con estrema attenzione perché nascondono, sono truffaldini etc etc... Sbaglio?

Ti riferisci agli utenti o allo Staff? Per quanto ci riguarda, come elemento superpartes dobbiamo assicurarci di tenere le diverse realtà nella lista che compete loro, ma non abbiamo mai dato più peso alle parole degli utenti che a quella delle Case Editrici (parlo della mia gestione, e quindi di quella Boré) o viceversa. In quanto sopra le parti, appunto, cerchiamo di mantenere quanto più possibile l'obiettività dei fatti.

Se invece ti riferisci agli utenti, in questo mondo (l'editoria è una giungla, dovresti saperlo meglio di me) è d'obbligo mantenere i sensi allerta, sempre nello spirito di rispetto per qualsiasi realtà editoriale, ci mancherebbe.

2 ore fa, Ivangrafico ha detto:

Non è detto che la creazione di una comunità o un forum sia esente da problemi.

Verissimo. Io ti sto solo invitando a moderare i toni di quello che dici, non il contenuto, che è ben diverso. Puoi dire quello che vuoi, basta essere educati.

 

Vengo infine a questa domanda:

2 ore fa, Ivangrafico ha detto:

È sufficientemenete chiaro?

Non molto, devo essere sincero.

Avevi risposto:

Alle 19/1/2018 at 17:35, Ivangrafico ha detto:

Chi le ha risposto è un nostro collaboratore che cura la selezione dei testi e offre servizi editoriali a chi pensa possa valere la pensa offrirsi.

E ora dici che non c'è nessun freelance e che la Watson non chiede mai contributo per editing (che non fa). La situazione è un po' confusa.

Questo collaboratore che ha proposto l'editing in vista di una possibile futura pubblicazione all'autore in questione, come si colloca? Ancora non ho capito se è stata una proposta del tutto spontanea di questa persona e non collegata alla Watson, oppure no. Se l'autore avesse deciso di effettuare l'editing, a chi sarebbe andato l'incasso? Al collaboratore o alla Watson?

E sempre in caso di risposta positiva alla proposta di editing, la Watson avrebbe sicuramente pubblicato il manoscritto o solo rivalutato il tutto?

  • Mi piace 9

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Marcello

"È nostra prassi non effettuare più editing sui testi che contrattualizziamo, o meglio effettuiamo un servizio basilare perché quanto ci viene proposto è già ben scritto, elaborato e coerente con quanto cerchiamo." Questa è la frase per intero e chiara.

Quello che è diventato un caso è che offriamo un servizio a pagamento di editing non finalizzato alla pubblicazione.

La Watson edizioni, lo ripeto, pubblica senza contributo dell'autore, non c'è doppio binario, non c'è nulla di diverso di quanto fatto fin'ora.

Se l'autore paga qualcuno per effettuare un servizio è ben altra cosa.

@Niko

Ho intenzione di chiudere qui la questione.

È l'ultima volta che lo scrivo: la Watson edizioni pubblica senza contributo dell'autore.

Il nostro collaboratore, per campare, lavora anche come editor e offre i sui servigi a chi viene scartato dall'essere pubblicato.

È un servizio che diamo per la nostra esperienza e le nostre capacità a tutti coloro che vogliono avere assistenza editoriale a prescindere dalla pubblicazione.

Chiunque ne voglia usufruire può chiederlo a prescindere dalla pubblicazione... è chiaro?

Con oltre 70 titoli pubblicati, possiamo far testimoniare tutti sul fatto che non è stato chiesto alcun contributo né un editing forzato a pagamento per poi andare a pubblicazione.

Quando abbiamo visto che un testo non poteva andar bene, abbiamo suggerito di apportare modifiche o riscrittura e poi decidere se ricontattarci oppure andare da chiunque altro.

Vi chiedo quindi di chiarire questa situazione per evitare che debba essere contattato per segnalazioni dai miei autori, non è piacevole e porta anche cattiva pubblicità.

 

Grazie

 

 

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunitày. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora


×