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@Guerriera e calcola che ho rescisso a settembre 2015, neanche dopo 1 anno dalla pubblicazione, chi pazzo lo avrebbe fatto? e non sono il solo ad aver rescisso, chissà come mai, questo l'editore lo può confermare o smentire, però io poi gli porto i nomi e voi potrete fare tranquillamente le vostre ricerche su internet e scoprire la verità, quindi non so quanto gli convenga. Però potrebbe dire quando avrebbe intenzione di liquidarmi visto che continua a "investire" su nuovi talenti e ha anche un nutrito staff, come scrive, suppongo pagato.

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@simone volponi la mia esperienza l'ho riportata più volte in questa stessa discussione. Ma è solo la mia personalissima esperienza, altri magari non hanno riscontrato le stesse problematiche, anche se qualcun altro che ha riscontrato queste criticità lo stiamo invitando a riportare il tutto su questo forum, proprio perché tutti voi abbiate un'idea più chiara. La mia situazione è la seguente: ancora devo ricevere tutti i miei diritti d'autore (il mio libro è uscito a novembre 2014) e i libri spesso erano irreperibili o a volte, nonostante l'ordine fosse fatto dal sito della casa editrice, arrivavano in tempi biblici (tipo anche 2 mesi). @giosweb può confermare perché fu uno dei miei lettori perché, in quanto in procinto di pubblicare, voleva farsi un'idea sulla casa editrice e mi ricordo che quella fu la goccia che mi fece propendere per la rescissione. Il libro, se non ricordo male, gli arrivò dopo 60 giorni, acquistato dal sito della c.e..

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Personalmente mi vengono i brividi quando sento parlare di diritti non corrisposti. Il risultato economico, per quanto esiguo perché credo che nessuno qui dentro si aspetti di diventare ricco, è comunque molto importante. Non riceverlo equivale ad avere regalato il proprio lavoro. Queste ultime testimonianze riportano avvenimenti molto spiacevoli. Sono interessato a leggere una eventuale esaustiva e chiarificatrice risposta che probabilmente l' editore vorrà fornire, in primis per tutelare l' immagine della sua azienda.

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Sapete, c'è poco di cui argomentare.

Qui è facile approdare per scrivere la propria opinione.

Diverso è provare la realtà e affrontare un percorso come quello editoriale.

Io con la mia ce provo a far fare questo: un percorso insieme.

Poi non si tratta di processi ma di testimonianze e, se rimanessero tali, basterebbe un unico post per dire la propria, invece si inveisce per insoddisfazione e molte volte nascono cattiverie gratuite e invenzioni di sana pianta che servono a minare il lavoro altrui.

Posso affermare di essere un editore che non blinda nessuno, pur investendo tra i 500 e i 1000 euro a libro solo per portarlo a pubblicazione, e lascio piena libertà di azione.

Per la questione diritti, che a tutti sta a cuore, posso confermare che spesso non ho pagato in tempo ma con ritardo.

Posso anche confermare che, dopo aver avuto questo tipo di problemi, ho deciso di pagare, contestualmente alle vendite, il diritto d'autore. Faccio un esempio: autore X fa una presentazione, i proventi vengono pagati subito.

Apro una parentesi sulle rendicontazioni librarie.

Queste purtroppo sono il fulcro dei ritardi perché arrivano dopo 6 mesi o addirittura dopo un anno o due, oppure non arrivano proprio.

Le conseguenze sono ritardi e incazzature.

C'è poco da fare.

La barca è la stessa per tutti.

 

Se pensate che questo non basti, risponderò alle domande, vi spiegherò quanta ignoranza c'è dietro le affermazioni che state leggendo negli altri post, e lo faccio per farvi capire, non per convincervi che la mia sia la migliore delle ce e che io sia un santo.

A me basta solo non diventare uno dei tanti capri espiatori, l'editore bla bla bla, etc etc...

Amo il mio lavoro e adoro collaborare con tutti gli autori che sono in Watson e credono negli obiettivi, a prescindere dai problemi che purtroppo ci sono sempre ma siamo pronti ad affrontare e superare.

Ultimo esempio utile è il contratto firmato con TNT per la spedizione di pacchi e pacchetti, la ricerca di promotori editoriali per arrivare più facilmente in libreria ed essere venduti con più certezza (Progetto Vediamoci in libreria), la creazione di un account paypal per accumulare i diritti d'autore ed effettuare pagamenti trimestrali.

Tutte novità messe in campo grazie all'esperienza e a quanto vissuto sulla nostra pelle (editore e autori) affinché la vita editoriale possa essere il più serena possibile.

Provare per credere.

 

Buona serata e grazie.

Un grazie va anche ai peggiori autori avuti fino a oggi, senza di loro non sarei qui a scrivere questo pappardone e non avrei elaborato le ottime novità di cui usufruiranno gli autori Watson.

 

 

 

 

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On ‎01‎/‎02‎/‎2017 at 10:06, giosweb dice:

La CE si limita quindi a stampare e spedire i libri, ma anche lì tocchiamo note dolenti di mesi prima della consegna dei libri.

A me sono saltate alcune presentazioni proprio perché i libri ordinati da mesi non si decidevano ad arrivare.

Alle mie giuste e corrette richieste di spiegazioni venivo rabbonito con un profluvio di scuse (leggasi bugie) di libri già spediti ma misteriosamente persi. Per due mesi è andata avanti questa tiritera dei libri spediti la settimana scorsa. Ogni settimana scorsa!

Addirittura, alcuni miei lettori, dopo aver acquistato e pagato il libro sul sito della Watson, non lo hanno mai ricevuto tanto che ho dovuto consegnarlo loro brevi manu dalle mie scorte con tanto di scuse. (ecco cosa intendo quando parlo di credibilità dell'autore a rischio)

 

Io sono ancora in attesa. Da mesi. Mi spettava una copia essendo autore di un racconto scelto per un'antologia. Mai ricevuta. Per sostenere la causa decido di acquistarla (prezzo pieno più le spese di spedizione con corriere): mai ricevuta neanche quella... ho chiesto (molto cortesemente) spiegazioni e ho ricevuto (più di una volta) rassicurazioni che avrei ricevuto a breve una copia del libro.

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anni fa studiai se fosse conveniente aprire una casa editrice

 

e, oltre al lato economico mi presi in prestito quel gran librone della editrice bibliografica che è  il codice dell'editore

 

la congiuntura non è per nulla favorevole agli editori, non che watson abbia bisogno che io lo difenda né io lo voglio difendere, ma faccio una considerazione generale partendo dal suo caso particolare

 

l'iva generica, per quelle materie e quei prodotti su cui non si può averla agevolata al 4% è una mazzata! (e aumenterà ancora se non di 2 di tre punti a breve)

 

l'iva generica poi grava sui costi di trasporto

ci sono le poste che hanno aumentato di 1 euro il piego di libri raccomandato (mentre per la diffusione di  materiale volantinistico e di propaganda ai partiti ci sono tariffe risibilmente basse) ed eliminato le tariffe agevolate che c'erano prima per i libri

 

quest'ultimo punto è particolarmente grave perché impedisce di comprare su internet con convenienza (ci sono i siti che sbanfierano la spedizione gratis, ma poi devono aumentare il prezzo del libro per rientrare delle spese)

 

da ultimo c'è il diabolico artifizio del limite agli sconti, quella trovata per cui se non in brevi periodi dell'anno, non si può praticare uno sconto superiore al 15% sui libri nuovi in catalogo fino a tot mesi dalla pubblicazione

 

la mazzata finale per le librerie (che chiudono perché se non puoi avere uno sconto superiore a quello che trovi on line e se lo sconto on line e off line è lo stesso, ma che ci vai a fare nella libreria quando su internet hai tutti i libri che vuoi e che la libreria non può neanche lontanamente offrirti?)

 

la mazzata finale anche per gli editori che potrebbero vendere copie di un libro prematuramente ritirato dagli scaffali con un forte sconto perrientrare in parte dell'investimento e che invece per colpa di una norma sul limite agli sconti che avvantaggia i grossi gruppi editoriali che non a caso hanno la maggioranza nell'aie figuriuamoci se facevano passare una norma che li danneggiava, cosa che spero i piccoli editori abbiano capito, e che invece sono costretti a mandare al macero quelle copie per non pagarci i costi di magazzino

 

e c'è l'euro che ha dimezzato il potere d'acquisto (controllate sull'applicazione istat-sole24ore) aumentando del doppio i costi

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9 ore fa, Ivangrafico dice:

 

 

Apro una parentesi sulle rendicontazioni librarie.

Queste purtroppo sono il fulcro dei ritardi perché arrivano dopo 6 mesi o addirittura dopo un anno o due, oppure non arrivano proprio.

Le conseguenze sono ritardi e incazzature.

 

 

 

 

 

 

 

 

Signor Ivan, da questa frase, ne deduco che lei ha distribuzione fisica in varie librerie. 

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9 ore fa, tom_bombadillo dice:

e c'è l'euro che ha dimezzato il potere d'acquisto (controllate sull'applicazione istat-sole24ore) aumentando del doppio i costi

Scusa, va bene tutto, ma questo che c'entra? Qui c'è chi sostiene di non aver ricevuto il libro acquistato o di averlo ricevuto in ritardo e solo dopo ripetuti solleciti 

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@lapidus Mettiamo da parte le analisi del mercato. Quanto può essere negativo che un acquirente non riceva il prodotto acquistato? Accade, e io non mi sono mai tirato indietro dal risolvere il problema. Accade ancora? Bene, rispediamo. Posso assicurarvi che ben 2 volte è successo che dovessimo inviare gli ordini 5 volte! Potevo utilizzare un corriere anziché buttare i soldi, vi domanderete? Io vi rispondo che ho voluto utilizzare lo stesso servizio e subire il medesimo problema (sperando non accadesse) affinché potessi poi segnalare il disservizio a Poste italiane che successivamente ha monitorato l'accaduto e denunciato "qualcuno" per furto...

Questa è la realtà che fa male.

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Fresco fresco, neanche fosse appena uscito dal frigorifero, vi incollo il gentile messaggio di giosweb.

 

Cit.

"

Ottimo,

quindi ho venduto 300 copie del libro con relativi diritti d’autore maturati?

Significa che mi bonificherai quanto da me maturato?

 

Ah no, scusa… l’acher ti ha bucato il conto corrente e per questo non paghi i diritti a nessuno.

Mica perché sei un ladro e truffatore di bassissimo cabotaggio. No, è colpa dell’acher!!! 

 

Sei un ragazzino ridicolo, Ivan.

Una dignità bruciata per poche centinaia di euro.

Ti andrà bene per qualche annetto, poi il giochetto finirà e ritornerai ad essere il pezzente che sei sempre stato J

 

Lascio anche io la mia testimonianza su writer’s dream visto che sembra ci sia un coming out interessante.

E man mano che scadono i contratti, occhio.

Ci sono tantissimi ex autori che aspettano il momento di poter finalmente parlare. Siamo tutti in un gruppo segreto.

Ne vedrai delle belle nei prossimi mesi

 

 

Addio sfigatello."

 

 

A questo punto lascio a voi interpretare la cosa.

A me è tutto fin troppo chiaro.

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Personalmente non ho mai visto la risoluzione di questo problema. I primi ordini del mio libro (i primi!!!) sono arrivati ai miei lettori dopo due mesi dall'ordine.
E parliamo di oltre un anno fa. Se ancora ci sono persone che testimoniano questo disguido significa che la volontà di risolverlo non esiste.

Io ho spedito personalmente libri nel mio stock con il piego di libri di poste italiane e in una settimana sono arrivati al destinatario senza problemi.

Com'è che una casa editrice che millanta cotanta professionalità non riesce a spedire in tempi umanamente accettabili?

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Non so di cosa stia parlando Ivangrafico.
Probabilmente si sta confondendo con qualche altro autore che, da quello che leggo, mi sembra anche lui insoddisfatto.

Da quello che leggo dice "Lascio ANCHE io la mia testimonianza su writer’s dream".

 

Però leggo un altro problema di diritti d'autore non pagati. 

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15 ore fa, tom_bombadillo dice:

e c'è l'euro che ha dimezzato il potere d'acquisto (controllate sull'applicazione istat-sole24ore) aumentando del doppio i costi

soprattutto comprimendo e svalutando i salari, e non per il tasso di cambio fissato all'origine

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Un'altra cosa che non capisco è quale logica spinga uno che ha dei debiti accumulati verso un autore a sfornare altri libri senza saldare le negatività. Io (da persona onesta) se avessi un'impresa, prima mi metterei in regola con le insolvenze e poi investirei su nuovi lavori.

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@Ivangrafico potresti fare anche lo screenshot dei miei WhatsApp o il copia e incolla, come vuoi tu. Oppure preferisci che lo faccia io. Scegli. Sai in quei messaggi e nelle mail ci sono tutte le richieste di pagamento dei diritti d'autore e le relative risposte.

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Intervento Staff

 

@Daniele Amitrano @Ivangrafico

Evitate di postare messaggi altrui provenienti da chat o facebook. @giosweb è stato richiamato, per quello ed i toni usati.

Vedo che anche dopo gli interventi ufficiali di pochi giorni fa, si continua a esagerare da entrambe le parti.

 

Invoco per l'ultima volta il buonsenso che avete a disposizione. Questo non è un tribunale, nè un campo di battaglia: portate le vostre testimonianze con rispetto; l'Editore se vuole può rispondere nello stesso modo.

 

In particolare invito chi ha già espresso un parere chiaro a non continuare a scrivere messaggi in questa discussione se non chiamati in causa direttamente. Invito anche @Daniele Amitrano a evitare di scrivere messaggi a raffica, uno dopo l'altro nel giro di pochi minuti. Che pensi bene a quello che ha da dire e lo scriva in un unico messaggio. Sempre, ripeto per la centesima volta, con rispetto e toni civili.

 

Al prossimo messaggio caratterizzato da maleducazione, toni incivili, minacce di inserimento di messaggi altrui e quant'altro, sarò costretto a chiudere la discussione.

E sarà una perdita per tutti: editore, utenti, autori e interessati in qualche modo a questa realtà.

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22 ore fa, Ivangrafico dice:

Fresco fresco, neanche fosse appena uscito dal frigorifero, vi incollo il gentile messaggio di giosweb.

 

Cit.

"

Ottimo,

quindi ho venduto 300 copie del libro con relativi diritti d’autore maturati?

Significa che mi bonificherai quanto da me maturato?

 

Ah no, scusa… l’acher ti ha bucato il conto corrente e per questo non paghi i diritti a nessuno.

Mica perché sei un ladro e truffatore di bassissimo cabotaggio. No, è colpa dell’acher!!! 

 

Sei un ragazzino ridicolo, Ivan.

Una dignità bruciata per poche centinaia di euro.

Ti andrà bene per qualche annetto, poi il giochetto finirà e ritornerai ad essere il pezzente che sei sempre stato J

 

Lascio anche io la mia testimonianza su writer’s dream visto che sembra ci sia un coming out interessante.

E man mano che scadono i contratti, occhio.

Ci sono tantissimi ex autori che aspettano il momento di poter finalmente parlare. Siamo tutti in un gruppo segreto.

Ne vedrai delle belle nei prossimi mesi

 

 

Addio sfigatello."

 

 

A questo punto lascio a voi interpretare la cosa.

A me è tutto fin troppo chiaro.

 


Chiamato in causa, l'autore di quella mail sono io (anche io sono un ex autore Watson, a quanto pare a mia insaputa da ieri) ma va ovviamente spiegato il contesto.

Premetto che per sommi capi posso confermare quanto testimoniato da altri utenti: tempi di spedizione ingiustificabili, diritti d'autore non pagati, cattiva organizzazione e in generale una parlantina apparentemente molto convincente ma che puntualmente (nel mio caso) è stata sempre smentita alla prova dei fatti.

Perché quella e-mail?
Perché il signor Alemanno, in maniera del tutto arbitraria, senza neanche uno straccio di comunicazione o motivazione contrattuale ha tolto il mio romanzo *editato dallo staff* dalla distribuzione del sito Watson e, suppongo, anche da tutti gli store online: Mondadori, IBS & co.

Non mi ha lasciato neanche il tempo di cambiare le mie copertine Facebook per avvisare i potenziali acquirenti che il libro dall'oggi al domani non era più in vendita.

Per fortuna che un altro autore Watson mi ha fatto notare che il mio romanzo era "scomparso" dal sito della casa editrice così da potermi muovere in fretta e furia.
Dal momento che con il signor Alemanno abbiamo già avuto in passato modo di scambiarci PEC per via di sue "interpretazioni contrattuali" parecchio sui generis, anche in questo caso ho inviato una PEC per diffidarlo a rimettere in vendita il mio romanzo come da contratto sottoscritto da entrambe le parti.

Le sua risposta è stata che la tiratura di 300 copie è esaurita, e quindi, come da contratto, è legittimato a togliere il romanzo dalla vendita online.
Ora, a parte i fatto che se ho venduto la mia tiratura di 300 copie, tanto di cappello ché sono un autore con i controfiocchi e quindi forse converrebbe provare a venderne 600 di copie di *editato dallo staff*.

Ma immaginate la mia rabbia nello scoprire che il mio "figliolo", su cui ho buttato anni della mia vita, era sparito così ... arbitrariamente e senza neanche prendersi il fastidio di avvisare.
Rabbia che si somma alla consapevolezza che non vedrò mai neanche i diritti d'autore residui.

Perché sapete come sono riuscito a farmi pagare una parte dei diritti d'autore dal signor Alemanno? (credo di essere probabilmente uno dei pochissimi autori Watson ad aver conseguito questa piccola vittoria).
Mi sono fatto inviare un report di vendite che, dopo molta fatica, mi è giunto a Luglio 2016.

Su quello ho calcolato i miei diritti a norma di contratto e ho ordinato libri per un importo leggermente maggiore.
Inutile specificare che i libri sono arrivati dopo 2 mesi, ma quello che è importante sottolineare è di come abbia trattenuto la mia quota di diritti e abbia pagato soltanto la differenza.
Il signor Alemanno si è ovviamente adirato e qualche giorno dopo mi ha inviato una lettera di rescissione unilaterale del contratto. Praticamente un foglio di carta con la sua firma al centro in cui dichiarava che entrambe le parti erano concordi a recedere il contratto.

 

Esperienza pessima.
Per fortuna adesso ho firmato un contratto per il secondo libro con un'altra casa editrice e sembra tutto un altro mondo veramente.

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@Niko In home page del vostro portale campeggia questa scritta "Aiutiamo gli autori a scegliere".

Per questo chiedo scusa, scusa di aver risposto agli utenti che hanno pensato di attaccarmi con affermazioni vere o false che siano.

E chiedo scusa a tutti gli altri utenti che sono costretti a leggere queste cose.

Per cui mi tiro indietro dal controbattere alle accuse e mi concentro a rispondere a chi mi domanda informazioni pratiche e utili ad affrontare un buon percorso editoriale, con noi o qualunque altra casa editrice.

Avete dubbi? Questioni?

Io sono qui a totale disposizione.

Buon proseguimento a tutti, e che Cthulhu mi aiuti.

 

 

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3 minuti fa, Ivangrafico dice:

In home page del vostro portale campeggia questa scritta "Aiutiamo gli autori a scegliere".

Per questo chiedo scusa, scusa di aver risposto agli utenti che hanno pensato di attaccarmi con affermazioni vere o false che siano.

Rispondo perché chiamato in causa.

Non c'entra niente la risposta in sé, ma il modo in cui viene data. Non ho fatto cenno al fatto che tu debba chiedere scusa per aver risposto; una risposta che è bene sempre dare, su questo non c'è dubbio. Lo Staff invoglia sempre il confronto tra utenti ed editori, è scritto un po' ovunque. Che sia chiaro: non inibiamo nessuno a dare risposte, tanto meno te, e lo scopo del mio messaggio era chiarissimo e non lascia spazio a interpretazioni diverse. Cito:

16 ore fa, Niko dice:

Invoco per l'ultima volta il buonsenso che avete a disposizione. Questo non è un tribunale, nè un campo di battaglia: portate le vostre testimonianze con rispetto; l'Editore se vuole può rispondere nello stesso modo.

Ho ribadito infatti di rispondere in modo rispettoso, non di non farlo, il che è molto diverso. E di evitare di riportare messaggi privati con gli autori, che è di cattivo gusto sia se fatto dagli utenti, sia da parte dell'editore.

16 ore fa, Niko dice:

In particolare invito chi ha già espresso un parere chiaro a non continuare a scrivere messaggi in questa discussione se non chiamati in causa direttamente

Questa frase è ovviamente diretta a chi porta le proprie testimonianze (utenti) e non all'Editore.

 

Non tornerò più sull'argomento.

 

 

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Ciao @Ivangrafico, approfitto della tua disponibilità per farti una domanda che mi preme (anche se hai già risposto a un quesito simile in questa discussione): avete totalmente escluso l'idea di promuovere un concorso tematico come "Lo studio in rosa"? Mi sono divertita molto a partecipare a Horror Storytelling 2, ma mi piacerebbe cimentarmi in un vostro contest con un romanzo.

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