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Salve Ivangrafico, grazie per la disponibilità.

Tra i progetti avete per caso in programma anche qualche concorso letterario?

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4 ore fa, Ivangrafico dice:

la selezione è attentissima alla qualità e ad altri aspetti legati alla riuscita del libro e della persona che lo ha scritto.

 

Che cosa intende per della persona che lo ha scritto? Bisogna avere qualche laurea specifica o qualche pubblicazione importante alle spalle o qualche parente famoso oppure una caratteristica fisica particolare?

In base a che cosa si valuta la persona che lo ha scritto?

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52 minuti fa, Ngannafoddi dice:

In base a che cosa si valuta la persona che lo ha scritto?

A me disse in base all'idea che si ha del fare l'autore, le ambizioni, la voglia di crescere romanzo dopo romanzo... nulla a che vedere con lauree o altre caratteristiche.

Poi se nel frattempo l'idea è cambiata, non lo so. Ma non credo.

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@simone volponi Ma quando riceve una mail con allegato il manoscritto, da cosa le deduce queste ambizioni?

Vorrei sapere se alcune proposte vengono scartate già dall'idea che si fa dell'autore leggendo la mail con la proposta (sinossi e testo).

 

Sono davvero curioso di avere la risposta direttamente da lui.

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Sono curioso anch'io, ma cerco di riportare la mia piccola esperienza. Tutti gli editori scartano un romanzo a partire dalla sinossi e dall'idea, ho un mucchio di risposte negative senza spiegazioni, e tante risposte nemmeno arrivano... è la normalità.

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2 minuti fa, Ngannafoddi dice:

Credo si tratti, come dice il buon Volponi :D, di qualcosa di strettamente legato all'autore, al suo atteggiamento, al suo modo di agire e di pensare.
Parlando con l'autore, immagino, si può capire se questi sia disponibile alla collaborazione e quindi, al confronto, al voler imparare da chi ne sa di più del mondo editoriale, ma anche da chi ha un'opinione diversa e/o migliore.
 

Dico questo perché ci sono autori così innamorati delle loro storie che rifiutano qualsiasi consiglio, punto di vista, ma anche vere e proprie dritte da parte di persone competenti: cosa quasi sempre sbagliata per i motivi che ben sappiamo. Il dialogo tra l'editore e l'autore è importante e se si è disposti ad imparare, ma se si ha anche la risolutezza di sostenere le proprie idee e di mostrarne la validità con prove oggettive, non si può non avere un buon rapporto con l'editore.

 

 

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Ma qui l'editore parla chiaramente di selezione attentissima ad aspetti legati alla persona che ha scritto l'opera. E non è richiesta nemmeno la biografia...

 

Forse è un aspetto che valuta in seguito all'apprezzamento di un testo proposto?

Attendo la risposta del Capo :sioux:

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17 minuti fa, Ngannafoddi dice:

Forse è un aspetto che valuta in seguito all'apprezzamento di un testo proposto?

Ovvio che sia così, se non c'è apprezzamento del testo nessun editore si mette lì per conoscerti. Sono due passaggi in successione.

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@Ngannafoddi A parte la simpatia nascosta dietro le sue parole :D , la selezione della "Persona" avviene attraverso una serie di incontri telefonici o dal vivo, successiva alla valutazione del testo proposto.

Dalla mail non è semplice, ma neppure difficile, capire chi ci sia al di là della tastiera.

Se si hanno degli studi alle spalle, le garantisco che si può conoscere molto anche da quello che uno scrive.

 

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@Ivangrafico Grazie mille per aver chiarito una volta per tutte il mio dubbio. :lol:

 

Quindi chi, come me, ha un naso che di profilo lo fa somigliare a Cyrano de Bergerac non parte avvantaggiato rispetto agli altri... :asd:

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19 minuti fa, Ngannafoddi dice:

Quindi chi, come me, ha un naso che di profilo lo fa somigliare a Cyrano de Bergerac non parte avvantaggiato rispetto agli altri... :asd:

Face to face e stai apposto:D
 

Spoiler

Si scherza, ovviamente :asd:

 

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Appena concluso uno scambio con l'editore: purtroppo, nessuna buona notizia.

Posso dire, però, che la mia esperienza con Watson è positiva: giudizio sincero e supporto. Un è un no, però se il no ha senso, allora l'esperienza può essere stata solo che positiva ;)

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Io ho pubblicato con la Watson e posso consigliare agli aspiranti scrittori di tenersi alla larga da questa casa editrice.

 

Se da una parte va riconosciuto il merito e il piacere di poter pubblicare "free" (lo metto fra virgolette, poi spiego), dall'altra si è costantemente vittime di disorganizzazione e approssimazione e un fiume di scuse che potrebbe riempire un romanzo fantasy.

Comportamenti che, seppur imputabili a terzi, rischiano di minare seriamente la vostra credibilità come professionisti della scrittura.

 

Innanzitutto siamo di fronte a una nuova tipologia di casa editrice, la free-volpona. Ovvero una casa editrice che non ti chiede di comprare 50 copie in anticipo perché già sai che tu da solo le venderai.

La Watson infatti non cura la promozione dei propri artisti, non partecipa a fiere (se non sporadicamente), non invia articoli a blog letterari, né fa pubblicità.

 

Loro ti stampano il libro e poi te le devi promuovere autonomamente. Loro guadagnano mentre tu lavori sulla promozione.

 

Per carità, è pacifico che l'artista debba muoversi autonomamente, ma il supporto da parte della tua CE credo sia il minimo sindacale in un rapporto di questo tipo.

La CE si limita quindi a stampare e spedire i libri, ma anche lì tocchiamo note dolenti di mesi prima della consegna dei libri.

A me sono saltate alcune presentazioni proprio perché i libri ordinati da mesi non si decidevano ad arrivare.

Alle mie giuste e corrette richieste di spiegazioni venivo rabbonito con un profluvio di scuse (leggasi bugie) di libri già spediti ma misteriosamente persi. Per due mesi è andata avanti questa tiritera dei libri spediti la settimana scorsa. Ogni settimana scorsa!

Addirittura, alcuni miei lettori, dopo aver acquistato e pagato il libro sul sito della Watson, non lo hanno mai ricevuto tanto che ho dovuto consegnarlo loro brevi manu dalle mie scorte con tanto di scuse. (ecco cosa intendo quando parlo di credibilità dell'autore a rischio)

 

Anche la questione dei diritti d'autore è un campo minato, all'interno del quale credo che pochissimi autori Watson abbiano trovato una via d'uscita.

Che io sappia, non sono mai stati corrisposti diritti d'autore e diversi autori watson potranno testimoniarlo.

Anche lì, scuse e storie come l'ultima trovata del proprietario, che asseriva che un hacker era entrato nel sito e aveva svuotato i conti della CE.

Ovviamente, chiunque ne capisca anche un minimo di informatica riesce a capire che il fatto che l'hacker possa bucare un sito in wordpress non lo catapulta automaticamente dentro i sistemi di sicurezza di Paypal, postepay e banca per svuotarli.

 

Magari i conti si erano svuotati per altre cause. Vallo a sapere. 

Ultimissima boutade del proprietario è quella natalizia.
Promette di regalare un libro watson a ciascun autore e chiede in un post su facebook quale titolo volessimo. Ciascuno di noi esprime la propria preferenza ma, ad oggi, di quel "regalo" non vi è traccia.

Non imputo tutto questo a malafede (in fondo perché fare egli stesso il post in cui si asseriva di regalare libri se poi non era intenzionato a farlo?).

Piuttosto ho visto molta approssimazione e inesperienza condita anche da un retrogusto arrogante (della serie "io ne capisco di editoria, voi non sapete niente") che mal si abbina con le promesse pre-contrattuali

Pertanto, la mia testimonianza diretta riflette quello che è il mio consiglio. State alla larga da questa casa editrice se ci riuscite.

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Ciao @giosweb , ti ringraziamo per la tua testimonianza. Tuttavia, ti chiedo la cortesia di presentarti nella sezione "Ingresso". Di solito è un atto di cortesia richiesto ai nuovi iscritti, nei confronti di chi è già nel forum, prima di inserire altri post. Ti attendiamo nell'apposita sezione, quindi, per darti il benvenuto ufficiale. Grazie. :)

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4 ore fa, giosweb dice:

Promette di regalare un libro watson a ciascun autore e chiede in un post su facebook quale titolo volessimo. Ciascuno di noi esprime la propria preferenza ma, ad oggi, di quel "regalo" non vi è traccia.

Questa era una estrazione (ora mi sfugge il termine tecnico), si indicava un titolo e tramite sorteggio si vinceva un libro. Uno solo vinceva.

Mi sembra giusto precisarlo, vi partecipai anch'io.

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Scusatemi, fosse stato un giveaway avrei scritto che si trattava di un giveaway.

 

Vi posto le esatte parole, a scanso di interpretazioni personalistiche.

 

"Per tutti voi una bella sorpresa, almeno spero!
Ognuno potrà scegliere un titolo dal catalogo e riceverlo come nostro personale regalo natalizio.
Avanti, fatemi vedere cosa scegliete :D"

 

Non mi pare sia un giveaway.

 

Ma questo dettaglio non è il succo della mia testimonianza. 

 

Il punto è che ci si butta sudore e lacrime sulla propria opera ed incappare in esperienze cosí demotivanti possono interrompere la "carriera" di persone talentuose. 

È bene testimoniare e permettere agli autori di farsi un'idea.

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@giosweb Scusa eh, ma sono andato a scorrere la pagina facebook fino al 16 novembre, e ci sono i due giveaway fatti... nessun accenno a regali.

Le testimonianze vanno fatte e tutti ci facciamo un'idea, ma è importante dire cose vere. Poi non è quello il succo, quindi aspettiamo eventuali risposte.

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9 ore fa, giosweb dice:

Il punto è che ci si butta sudore e lacrime sulla propria opera ed incappare in esperienze cosí demotivanti possono interrompere la "carriera" di persone talentuose. 

È bene testimoniare e permettere agli autori di farsi un'idea.

Sapete qual è la cosa più demotivante?

È che io utilizzo il mio nome e la mia faccia per portare avanti un progetto, mentre c'è chi si nasconde dietro un nickname e un forum anziché scrivere direttamente all'editore.

Sottolineo alcune parole, che giosweb ha scritto, che ancora mi stanno facendo ridere di brutto (Soprattutto perché ho capito chi è!):

ci si butta sudore (Chi lo fa? In che modo? Percorri chilometri su chilometri? Ti incolli scatole di libri? Vai alle fiere? noi ci andiamo, lo sai? ci sono anche foto e testimonianze)

Incappare in esperienze... (Non incappi in nulla, mio caro amico. In Watson puoi andar via anche il giorno dopo che hai firmato il contratto!!)

esperienze demotivanti? (Qui l'unico demotivato sono io ad avere a che fare con gente come te)

interrompere la carriera (Mio dio! Stai proprio alla frutta. La carriera si costruisce con spirito di dedizione, applicazione, scrittura, silenzio e formazione... tutti articoli che non hai proprio idea di dove siano di casa.)

talentuose (Beh, che dire, ci si da del talentuoso da soli. Bravo, sarà sicuramente così.)

 

Detto questo, sarai il primo a ricevere il pacco sorpresa con la rescissione di un contratto che non meriti di avere con nessuno. Pensa ad autopubblicarti, come avevi detto, è meglio, potrai mostrare tutto il tuo talento.

 

Ultima nota: Non ho intenzione di subire più attacchi gratuiti e inventati da utenti appena registrati su questo forum, quando questo accadrà nuovamente vi saluterò chiudendo l'account. Ho a che fare con alcuni sfrustrati e ignoranti che pensano tutto questo sia un gioco, per me non lo è. Chiunque di voi nutra dubbi o perplessità, può fare da sé una ricerca e capire che certe affermazioni fanno male e non dovrebbero essere neanche pensate. Io sono qui, a disposizione e sempre presente per rispondere alle domande.

 

 

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10 ore fa, simone volponi dice:

@giosweb Scusa eh, ma sono andato a scorrere la pagina facebook fino al 16 novembre, e ci sono i due giveaway fatti... nessun accenno a regali.

Le testimonianze vanno fatte e tutti ci facciamo un'idea, ma è importante dire cose vere. Poi non è quello il succo, quindi aspettiamo eventuali risposte.

 

Un bel tacere non fu mai scritto, Simone.


Non pensi che esista un gruppo segreto degli autori Watson a cui tu non hai accesso e nel quale è stato pubblicato il testo esatto che ho copiato/incollato io?

Qui uno screen, tanto per amore di verità.

lMqWfM.jpg

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E già che ci siamo.

 

Che si traduce con bye bye diritti d'autore.
Qualcuno è in grado di spiegarmi come un hacker possa aver svuotato Paypal, postepay e conto corrente bancario e magari pure il cassetto del comodino dove tieni i contanti, bucando un banalissimo sito internet?

 

 

 

t6TR0B.jpg

 

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Intervento di moderazione

 

Invito tutti i coinvolti nella discussione, e in particolare @giosweb e @Ivangrafico a tornare a usare toni civili. Al primo vorrei dire che è anche maleducato non presentarsi al forum in Ingresso, entrare e fiondarsi a togliersi i sassolini dalle scarpe senza usare il proprio vero nome.

On 1/2/2017 at 10:06, giosweb dice:

Innanzitutto siamo di fronte a una nuova tipologia di casa editrice, la free-volpona. Ovvero una casa editrice che non ti chiede di comprare 50 copie in anticipo perché già sai che tu da solo le venderai.

Usare questo tono sarcastico è totalmente fuori luogo. Le testimonianze, da regolamento, vanno portate in toni civili e senza sarcasmo: "Le informazioni, le testimonianze e le opinioni personali dovranno essere espresse nel pieno rispetto della legge, degli operatori editoriali e delle persone." In questo caso nel rispetto della Watson e di Ivan.

 

L'Editore, che partecipa al forum ormai da tempo, ha tutto il diritto di replicare, ma senza usare quei toni.

3 ore fa, Ivangrafico dice:

Ultima nota: Non ho intenzione di subire più attacchi gratuiti e inventati da utenti appena registrati su questo forum, quando questo accadrà nuovamente vi saluterò chiudendo l'account. Ho a che fare con alcuni sfrustrati e ignoranti che pensano tutto questo sia un gioco, per me non lo è.

Bisogna portare rispetto sia nei confronti degli utenti che del nostro forum, che nemmeno per noi è un gioco. Minacciare la chiusura dell'account è fuori luogo ed è, comunque, nel diritto di chiunque farlo, qualora non volesse più far parte di questa comunità.

 

Lo Staff del Writer's Dream pretende il rispetto degli utenti verso gli editori (anche quando portate esperienze negative, dovete farlo in toni civili, sempre e comunque @giosweb ) e pretende anche il rispetto degli Editori verso utenti e forum (@Ivangrafico , puoi rispondere ribattendo tutti i punti dell'utente, senza minacciare di andartene sbattendo la porta, e facendolo con toni pacati, civili e professionali, così come si dovrebbe sempre mostrare una Casa Editrice e come ha fatto la Watson in passato).

 

Detto questo, @giosweb hai fatto capire il tuo punto di vista e invito caldamente a chiuderla qui, senza aggiungere altro. Se @Ivangrafico volesse rispondere a giosweb con più calma alle critiche, può farlo senza remore, nello spirito di quanto suggerito finora (professionalità e rispetto della controparte). A quel punto la discussione sulla testimonianza di giosweb la reputerò chiusa, perché chiunque potrà farsi un'idea senza il bisogno di continuare a dibattere sulle stesse cose.

Da regolamento, se avete qualcosa da dire allo Staff, non potete farlo qui, dopo questo intervento ufficiale (sarete richiamati, nel farlo). Ma potete contattarmi in privato senza nessun tipo di problema; risponderò a tutti.

 

Buon proseguimento.

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Mi scuso per il tono sarcastico, assolutamente non voluto ma inteso a rendere meglio l'idea di questo nuovo modo di fare editoria che a mio avviso si colloca a metà strada fra la free e l'editoria a pagamento.

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Io ho incontrato l'editore di Watson a un fiera di Milano a ottobre, poi è stato a Francoforte. Quindi ci va alle fiere, eccome. 

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