La forma che hai dato a questa poesia mi ha parecchio colpita, l'ho trovata come un'onda lenta che si avvicinava al mio orecchio senza mai riuscire a toccarlo, come se in realtà fosse lontana, troppo lontana, talmente da avvertire una mancanza che ho annusato nei versi, attraverso la malinconia di una felicità sciolta nell'acqua, che non di capisce se sia sulla superficie o già plana giù per un peso troppo grande.    Mi piace la delicatezza che hai usato, associata a un suono preciso e un'atmosfera profonda. Son quei versi su cui mi piace tornare, sui quali mi piace soffermarmi separando le parole e crearci una sorta di quadro soggettivo.    La poesia presenta un ottimo equilibrio nei contenuti, ho apprezzato la valenza di quelle onde, gli errori li facciamo tutti e tutti prima o poi siam in balia di sentimenti, problemi e quella varietà sulla quale la vita, a conti fatti, si fonda. La sfumatura cupa emerge e si schianta sulla morbidezza che gusti leggendo, eppure sei riuscita a lasciare il finale appeso su un filo, ho provato la stessa sensazione di quando, pressata dai miei pensieri, sollevo lo sguardo verso il mare e rimango in una sorta di apnea silenziosa.    Complimenti.