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Mario74

accoccolarsi

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Il mio commento: 

 

 

Volevo condividere con voi questo tentativo di Haiku di alcuni anni fa. Queste parole mi sono tornate alla mente stringendo tra le mie braccia il mio nipotino Gabriele di 2 settimane. L'ispirazione del componimento era ben diversa, ma mi sembrava che le parole fossero comunque molto adatte alla situazione.

 

 

 

Dentro l'anima

pigra si accoccola.

Così io a te.

 

 

 

 

 

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Ciao @Mario74

non vado pazzo per gli haiku, soprattutto perché la metrica giapponese è diversa dalla nostra (perché la lingua giapponese è diversa!), e ogni volta si creano lunghissime discussioni sul numero di sillabe, che a me onestamente danno fastidio. Si tira in ballo la sinalefe, che per quel che ne so in giapponese non esiste. Se esistesse, il tuo haiku sarebbe di 5 - 6 - 4 sillabe. Se non esistesse, sarebbe di 5 - 7 - 6. Bah. 

Preferisco leggere la tua poesia come una poesia. 

L'unica critica che posso muovere è che non si capisce se "dentro" sia avverbio o preposizione. Si è costretti a pensare che sia avverbio (altrimenti manca il soggetto), e allora forse si potrebbe scrivere così:

Il 5/9/2020 alle 00:09, Mario74 ha scritto:

Dentro, l'anima

pigra si accoccola.

Per il resto, la poesia strappa un sorriso (anche senza la spiegazione che hai anticipato; che comunque la rende più intensa). E strappare un sorriso è tantissimo, anzi forse è tutto quello che si può chiedere, non tanto di questi tempi, ma io penso in qualunque tempo che ci sia mai stato.

Perciò, a me è piaciuta.. Se gli haiku ammettono un titolo, forse invece che "accoccolarsi" (parola che è già nel testo), qualcosa come "il bambino nuovo" potrebbe andare bene. 

Ciao @Mario74

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Grazie @Gianfranco P, di essere passato. In effetti sugli Haiku condivido il tuo pensiero, non è una forma poetica che mi entusiasma, infatti questo tentativo non ha avuto un gran seguito...

Sono contento ti sia piaciuto il componimento. Come giustamente hai intuito dentro è un avverbio. Riguardo il discorso del titolo, in effetti 'accoccolarsi' non mi convinceva pienamente, ma non ho avuto altre idee: Il componimento non lo aveva un titolo all'inizio. Il tuo suggerimento è interessante, ma è in linea con quello che ho scritto, anche se diversa è l'ispirazione originale della poesia...

A presto.

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Di solito sono un'amante di poesie brevi o brevissime. Trovo che siano in grado di trasmettere un'emozione con un'immagine precisa.

La critica che ti faccio è che il soggetto dell'accoccolarsi è enigmatico. Mi aspettavo di trovarlo nel titolo per dare quindi senso al componimento. In questo modo la cosa rimane sospesa. 

Se come penso è che tu volevi che l'anima fosse il soggetto, metterei allora una virgola dopo il "dentro". Proprio per far capire che anima è il soggetto della frase. Come hai scritto tu io tendo a vedere "dentro l'anima" come un complemento di luogo. 

Mi piace la scelta del verbo "accoccolarsi". Si intona al "pigra". L'immagine che emerge dal tutto è di sentirsi a proprio agio e accolti.

Non la trovo male come poesia brevissima. Non mi interessa il discorso metrico. Mi interessa il contenuto e lo apprezzo. Semplice, ma le pochissime parole sono ben scelte per comunicare una certa idea. 

Anche io penso che un titolo diverso sia meglio. Sia per risolvere la questione del soggetto sia comunque per evitare una ripetizione. 

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Dopo vario girovagare tra le poesie ho deciso di commentare questo Haiku perché è un sottogenere di poesia che a me piace molto. Da dove parto? Dal titolo. Di solito negli Haiku il titolo è parte integrante del testo e spesso senza è difficile riuscire a comprendere appieno di cosa si parla. Non è certo questo il caso, tuttavia c'è anche da dire che la parola "accoccolarsi" non va ad aggiungere nulla a ciò che viene dopo e che i versi sono leggibili anche da soli. Da un parte ciò permette di mettere al centro l'atto dell'accoccolarsi, di stare l'uno vicino all'altro quasi si parlasse di un evento sacro, dall'altra parte viene meno quella che è una caratteristica fondamentale che ho spiegato prima. Ora passiamo ai versi veri e propri. A livello di sillabazione essendo un Haiku non c'è molto da dire, i versi sono quasi un elenco di parole brevi e coincise. Ed è proprio questo il difficile di questo sottogenere poetico. Sinceramente all'inizio ho avuto difficoltà a leggere correttamente i versi con la giusta intonazione a causa di quel "dentro", la mia prima domanda è stata "Cosa o chi si accoccola dentro l'anima?". Poi rileggendola ho capito che era l'anima ad accoccolarsi da sola, su se stessa. Forte e preponderante è l'enjambement tra il primo e il secondo verso, va quasi a dividere la poesia in due parti: la prima costituita dal titolo e un verso, la seconda da due versi. Questa divisione è perfetta per rappresentare la divisione che c'è tra l'io e il tu: sono due parti che coesistono e soltanto insieme trovano un significato alla loro esistenza, un po' come accade tra due persone, quindi trovo l'uso di questa figura retorica adatta al caso. Il finale purtroppo per quanto bello a livello di significato l'ho trovato un po' smorto a livello di immagine. Personalmente l'atto dell'accoccolarsi da soli nella prima parte lo associo a un sentimento di tristezza, anche la parola "pigra" va a sottolineare un senso quasi di apatia dell'anima. Se invece di scrivere "l'anima pigra si accoccola" si fosse scritto "l'anima pigra si assopisce" l'effetto sarebbe stato diverso, di pace, di un lieto dormire, anche il titolo "Accoccolarsi" avrebbe assunto un tutt'altro significato, avrebbe avuto maggiore risalto e sarebbe diventata la parola chiave di tutto il testo. L'atto del dormire, dell'assopirsi è il momento in cui il nostro corpo abbassa tutte le difese e unito al termine accoccolarsi avrebbe portato a mio parere la poesia a un livello più alto.

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