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Domenico S.

Mi manca

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Commento a "Stand by me" di Galvan

 

Mi manca come il respiro
vederti sorridere
e senza tempo vago
così il tuo sguardo docile.

 

Così ogni sogno giovanile
svanisce in ricerca
ma più forte ti penso
e, senza respiro, sogno.

 

Più tardi passeranno a prenderti
su auto di cilindrata
e tutto quello che desideravi…

 

Nei tuoi occhi vedo
l’eterno attimo e
il futuro si schiude.

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Il 4/9/2020 alle 09:15, Domenico S. ha scritto:

Mi manca come il respiro
vederti sorridere
e senza tempo vago
così il tuo sguardo docile.

Già dai primi versi arriva forte il senso di vuoto.  Il sorriso della persona amata necessario per vivere proprio come lo è respirare. 
L’aggettivo docile però, perdonami, proprio non mi piace. Docile si dice di un animale, una persona docile è una persona “sottomessa” , mi arriva un senso negativo laddove dovrebbe invece avere valenza di mitezza d’animo (almeno così  lo interpreto) 

 

Il 4/9/2020 alle 09:15, Domenico S. ha scritto:

Così ogni sogno giovanile
svanisce in ricerca
ma più forte ti penso
e, senza respiro, sogno.

Penso tu voglia parlare di un amore di lunga data. Una compagna/ compagno con cui si sono condivisi sogni di gioventù. Ė talmente forte la mancanza che l’unico sollievo ė cercare di rivederlo/la in sogno

 

Il 4/9/2020 alle 09:15, Domenico S. ha scritto:

Più tardi passeranno a prenderti
su auto di cilindrata
e tutto quello che desideravi…

Ecco, la vita si è consumata e ciò che è stato è stato.

Ineluttabile, la morte ti ha portato via

Il 4/9/2020 alle 09:15, Domenico S. ha scritto:

Nei tuoi occhi vedo
l’eterno attimo e
il futuro si schiude.

Le/Gli sei rimasto/sta accanto fino alla fine, fino a vedere la vita abbandonare quegli occhi tanto amati.

L’ultimo verso mi resta difficile da comprendere. “Il futuro si schiude” mi arriva quasi con un senso di sollievo e toglie parte della dolcezza che pervade questi versi.

 

 

 

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@@Monica Ciao, ti ringrazio per il tuo commento, molto utile. Penserò se togliere l'aggettivo "docile." Anch'io ero incerto sul verso finale. Credo che la poesia si comprende meglio se pensata su piani temporali diversi e sfalsati. Grazie ancora del passaggio, a presto!

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Il 4/9/2020 alle 09:15, Domenico S. ha scritto:

Mi manca come il respiro
vederti sorridere
e senza tempo vago
così il tuo sguardo docile.

Un bell'inizio con una musicalità gradevole, accennata da quei due versi sdruccioli (il 2° e il 4°). 

Non mi è chiaro però 

Il 4/9/2020 alle 09:15, Domenico S. ha scritto:

vago

lo intendo "vado qua e là senza meta, senza pace". 

E di conseguenza "non mi entra"

Il 11/9/2020 alle 08:59, @Monica ha scritto:

così il tuo sguardo docile

perché sembra voler dire "anche il tuo sguardo docile vaga".

Il 4/9/2020 alle 09:15, Domenico S. ha scritto:

Così ogni sogno giovanile
svanisce in ricerca

sì, non si smette mai di cercare; i sogni giovanili non si avverano mai, oppure anche si avverano, ma mai come li si era immaginati... Non ci resta altro che continuare a cercare.

Il 4/9/2020 alle 09:15, Domenico S. ha scritto:

Più tardi passeranno a prenderti
su auto di cilindrata
e tutto quello che desideravi…

Questo è un tuo "vezzo" che ormai comincio a riconoscere e ad apprezzare. "Più tardi" dona spazio, nostalgia, stabilisce un altro piano temporale. Io ci sento una buona dose di rimpianto.

Il 4/9/2020 alle 09:15, Domenico S. ha scritto:

Nei tuoi occhi vedo
l’eterno attimo

Bellissimo. E' negli occhi che ci si perde, ci si lascia andare. E l'attimo eterno è un ossimoro che a me piace tantissimo, oltre che essere il titolo di un bel racconto di Forster.

Il 4/9/2020 alle 09:15, Domenico S. ha scritto:

il futuro si schiude.

Conclusione quasi inevitabile e forse scontata, tanto che viene da pensare se sia sincera. 

La rileggo.

Non mi è ancora chiaro tutto. Forse non deve essere chiaro. Però ci sono immagini suggestive; e devo dire un'altra cosa: più un autore lo si frequenta, meglio si capiscono certi suoi modi, certe movenze. Mi sembra una canzone (sic) che si muove leggermente nell'aria, cercando di evocare sensazioni che però restano lì, timidamente, a guardarti; come timorose di svelare troppo il mistero che c'è dietro (Dimmi la verità, ma in diagonale, diceva una poetessa).

Ciao @Domenico S.  

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@Gianfranco P Ciao grazie per il commento alla mia poesia, fin troppo lusinghiero e molto apprezzato. Come hai notato tu, ci sono cose non chiare. Alcuni sottintesi per me è piacevole lasciarli alla comprensione del lettore, altri forse sono dovuti all'incuria mia. "Senza tempo vago" dovrebbe (nelle mie intenzioni) creare un cortocircuito col verso seguente, perché non c'è una connessione logicamente valida. Ma forse dovrei migliorarlo. L'ultima speranzosa terzina poi, venendo dopo una penultima piena di disillusione, è chiaramente possibile vederla come posticcia, falsa. Sei stato bravo a notare questa discrepanza, che è voluta. Se posso rendere esplicito il discorso, sembra che sia impossibile amare senza essere delusi, ma è comunque necessario amare.

Io spesso faccio uno stacco "narrativo" usando "più tardi..." è vero, è un mio vezzo. Come formazione sono più uno scrittore che un poeta e spesso mi trovo a narrare anche nelle poesie.

 

Grazie ancora del bel commento, che mi ha fatto riflettere sulla poesia. A presto.

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