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Salve a tutti,

 

Sono da poco iscritto nel forum quindi mi scuso se questa non e' la sezione giusta.

Sono anni che poco a poco sto scrivendo un racconto nato da una piccola idea che man mano e' cresciuta nella mia testa e adesso mi ritrovo ad aver scritto quasi 400 pagine. 

Ho il grande desiderio di completarlo per pubblicarlo ma non ritengo di avere le competenze adeguate.

Lascio qui sotto un po' di trama della storia e spero che qualcuno possa darmi un consiglio e se l'idea vale. Inoltre se c'e' qualcuno con piu' esperienza di me interessato alla trama non esiti a contattarmi per una possibile collaborazione.

 

" Prima legge della fisica nulla si crea nulla si distrugge. tutto muta, la matera è in trasformazione...e se fosse così anche per l'anima?

 

L'uomo vive numerose volte senza ricordare le vite passate ne è consapevole delle vite future. Nasce cresce e muore secondo il cilco naturale degli esseri viventi.


Nel limbo tra la morte e la nascita l'anima carica di esperienze della vita passata si trasforma, viene purificatra per poi nascere di nuovo e vivere una nuova esisteza.
A volte però per motivi sconosciuti, l'anima impregnata della vita precedente non viene purificata e ritorna a vivere in un nuovo corpo...il bambino che nascerà sarà consapevole, l'anomalia potrà vedere il ciclo...il cerchio "imperfetto" dell'universo.


deja vu non è solo una sensazione, uno scherzo giocatoci dal nostro cervello, è l'attuarsi dell'anomalia, sono i ricordi della vita passata che vengono fuori dopo essere stati assopiti per tanto tempo. Questo capita quando ci si trova per coincidenza a vivere la stessa situazione, a provare la stessa emozione che è stata già provata in precedenza.... ma in un'altra vita.
Col passare degli anni le anime anomale diventarono più frequenti, "i reincarnati" si riunirono e formarono un ordine con lo scopo di trovare ogni loro simile che sarebbe nato sulla terra per istruirsi amplificare il dono, assorbire le esperienze passate elevarsi per ricevere la conoscenza di centinaia di vite concentrate in pochi uomini. Tutto questo per scorgere un frammento del meccanismo e rispondere alla suprema domanda "perchè esistiamo?" e arrivare all'orginie, l'anomalia che fa cadere l'infallibile legge della dinamica, la creazione della materia.


Un altro ordine però naque, il Deus rex, con scopi ben diversi...dominare. Sentendosi dei sulla terra vogliono ad ogni costo elevarsi e prendere il posto che gli spetta usando il potere del Gate of Souls.

 

-ti sei mai chiesto dove vanno i ricordi? e dove va tutta l'esperienza delle anime purificate? se la materia non si crea ne si distrugge esiste un posto dove vanno i ricordi di milioni di vite?

Questo posto esiste, un potere inimaginabile, un'esperienza quasi infinita al limite dell'onniscenza che nelle mani sbagliate potrebbe causare la fine dell'universo. Questo posto si trova dietro il Gate of Souls, il cancello delle anime.-

 

Il racconto si basa sulla storia di un ragazzo di nome Aaron, trasferitosi a Londra per iniziare una nuova vita. Da quando e' li' pero', e' tormentato da incubi ogni notte che lo portano a svegliarsi nel cuore della notte senza ricordare niente dei suoi sogni. Anche se la cosa e' molto strana non gli da importanza e continua la sua vita, fino a che una sera tornando da lavoro viene aggredito e perde conoscenza. Scopre al suo risveglio che era stato salvato dallo stesso uomo che lo stava seguendo da quando era a Londra, gli racconta che era stato aggredito dagli uomini dell'ordine Deus Rex e del loro interesse a reclutarlo. Infine gli offre una veritá sconcertante e la libertà di scegliere se fidarsi di lui e unirsi ai reincarnati."


Vi ringrazio per l'attenzione, spero che dagli spunti dati si possa intravedere il potenziale,  i concetti esperessi sono stati solo lo spunto per lo sviluppo della storia.

Grazie in anticipo per qualsiasi commento


 

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Ciao @Leorio27

 

Il potenziale sicuramente c’è, anche se tutto quello che può riguardare la vita umana, a volerla rappresentare, è un potenziale a prescindere. Qui si aggiunge anche una componente filosofica, religiosa pure, per i credenti in qualunque fede che prenda in considerazione l’esistenza dell’anima.

Hai illustrato una trama molto generica, ci potrebbe stare di tutto. Non ho afferrato bene il concetto di questo “ordine”, formato da esseri umani di tutto il mondo presumo, che cercano i loro simili, cioè  coloro che hanno qualche ricordo delle loro vite passate. Potrebbero esserlo tutti gli esseri umani, non avrebbe molto senso cercarne solo alcuni che hanno qualche reminiscenza. Forse qualcuno come il Dalai Lama, che dicono sia una reincarnazione certissima e provata dei suoi predecessori. Io non credo nel Dalai Lama da quando ho letto una sua affermazione dove dice che il suo prossimo successore sarà probabilmente una donna. Non ho nulla in contrario intendiamoci, ma un’affermazione del genere ricalca troppo il dogma delle “quote rosa” dei nostri tempi, sulle quali non mi pronuncio, ma davanti alle quali taluni desideri di approfondimento e misticismo vengono accantonati.

Per me l’anima è immortale. Sicuramente esiste  dall’alba dei tempi un gruppo di persone che hanno interesse che NON si creda che l’anima è immortale.

Perché è una speranza e l’uomo non deve avere speranze; per certe categorie di uomini che vogliono prevalere sugli altri la speranza nell’infinito è a danno loro e del loro potere, che vogliono imporre senza vie di scampo.

Si è creata una società dove la maggior parte degli uomini ignora cosa sia l’anima e non so se valga la pena dirglielo, non per la difficoltà nell’affrontare il dialogo, ma per la sua inutilità.

Sia chiaro che non voglio smontarti, non so nulla del tuo romanzo se non qualche piccolo accenno che hai dato e sul quale vado di fantasia e riflessioni.

Ti ho detto che credo nell’immortalità dell’anima. Indagherei per presupposti, speranze e testimonianze, attingendo alla civiltà Occidentale sui vari, possibili livelli di esperienza dell’anima. Appurare se è vero che debba fare “esperienza” e sulle sue modalità.

Grazia Deledda dice di Efix, un personaggio di Canne al vento, in punto di morte “… andare lontano, bisognava andare lontano, nelle altre terre, dove ci sono cose più grandi delle nostre. Ed egli andava.”

Indagherei piuttosto su queste “altre terre”, modo eufemistico per rappresentare altri piani esistenziali, reincarnarsi in “altre terre” che forse sono più vicine a noi di quanto possiamo immaginare, in tutti i sensi… che forse qualcuno ha “intuito”, “sentito”, dalle quali forse è riuscito a “passare” per tornare a noi e cercare di parlarcene, metterci sull’avviso.

Per quello ogni tanto nel mondo abbiamo avuto uomini con capacità fuori del comune, che hanno lasciato un segno indelebile. Chissà.

Il tuo ordine potrebbe forse, mi azzardo a dire, mettersi a cercare questi uomini davvero particolari. La ricerca sarebbe molto difficile, per quanto ristretta.

Ma, contraddicendo quanto ho appena detto, la storia di questa ricerca sarebbe anche la più ovvia e proficua.

 

 

 

 

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@Leorio27 Ciao. La trama secondo me è molto interessante. Mi pare di capire che sia un urban fantasy con sfumature filosofiche. Certo, la buona idea non basta, bisogna che sia anche sviluppata bene.

22 ore fa, Leorio27 ha scritto:

Sono anni che poco a poco sto scrivendo un racconto nato da una piccola idea che man mano e' cresciuta nella mia testa e adesso mi ritrovo ad aver scritto quasi 400 pagine. 

400 pagine sono tante, quindi se è un romanzo unico dovresti essere già vicino alla conclusione, a meno che non si sviluppi su più volumi. Al di là dell'idea iniziale (che è buona e originale) conta molto lo svolgimento e la caratterizzazione dei personaggi. In più la reincarnazione presuppone che ci sia qualcosa che ne governa lo svolgimento, e una causa per il fatto che qualcosa va storto. Pone dei problemi filosofici non indifferenti, che andrebbero trattati in modo non superficiale. Un bell'impegno per uno scrittore inesperto, insomma.

A me il genere piace (ho scritto anch'io un fantasy) ma non ho mai collaborato con qualcuno, forse dovresti essere più specifico su cosa cerchi eventualmente in un collaboratore (un aiuto per la trama, per lo stile di scrittura, ecc.). L'alternativa è finirlo da solo come riesci e poi chiedere un parere nella sezione betareader (qui)

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Se vuoi farti un’idea ti consiglio di leggere un romanzo che si intitola “Le prime quindici vite di Harry August”, NN editore.

Parte da una situazione che per certi versi è simile a quella che descrivi tu, con la differenza che le vite passate non sono state vissute in epoche precedenti ma sempre nella stessa. In pratica queste persone nascono sempre lo stesso giorno, dalla stessa famiglia, ma dopo qualche anno cominciano a ricordare tutte le precedenti esperienze.

È un romanzo interessante, e magari vedere come l’autrice tratta certi temi può darti degli spunti. 

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@Alberto Tosciri Grazie infinite per il tuo commento, davvero molto apprezzato.

 

2 ore fa, Alberto Tosciri ha scritto:

Hai illustrato una trama molto generica, ci potrebbe stare di tutto. Non ho afferrato bene il concetto di questo “ordine”, formato da esseri umani di tutto il mondo presumo, che cercano i loro simili, cioè  coloro che hanno qualche ricordo delle loro vite passate. Potrebbero esserlo tutti gli esseri umani, non avrebbe molto senso cercarne solo alcuni che hanno qualche reminiscenza.

 

Mi scuso per la trama poco dettagliata, ne sono consapevole. Sono stato superficiale nel descrivere la storia tralasciando molti punti importanti.

Per farla breve ho messo come base il ciclo della vita: nascita, vita e morte. Aggiungendo il cancello delle anime come luogo dove le anime vengono purificate per poi reinserirsi nel ciclo.

I reincarnati sono anomalie del ciclo, non viene spiegato all' inizio ma sara' uno dei misteri nel finale del romanzo.

Quindi essendo anomalie sono poche le persone nel mondo dotate del dono di ricordare le vite precedenti e il primo volume del romanzo gioca sulla faida tra i due ordini (in parole povere ordine buono " reincarnati" e cattivo "Deus Rex") nel reclutare persone aventi il dono.

 

Precisato questo dettaglio trovo molto interessante il resto del tuo commento che sicuramente mi aiutera' nel perfezionamento della trama, in particolare nei monologhli dei singli personaggi e in che modo approfondire molti dei concetti al centro della storia.

Quello di creare un equilibrio omogeneo tra fantasy, filosofia, religione e di conseguenza spiritualita' e' un traguardo davvero difficile, sopratutto per me alle prime armi ma vorrei provarci.

 

 

Ti ringrazio infinitamente per il tempo che mi hai dedicato  

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Ciao @Silverwillow

 

Prima di tutto vorrei ringraziarti per come hai descritto il genere, e' una descrizione perfetta di cosa ho in mente.

3 ore fa, Silverwillow ha scritto:

 

400 pagine sono tante, quindi se è un romanzo unico dovresti essere già vicino alla conclusione, a meno che non si sviluppi su più volumi.

 

Mi scuso e sono davvero dispiacuto di aver scritto una falsita', purtroppo quando me ne sono accorto la discussione era gia' pubblicata e stavo cercando di capire se avessi potuto modificare questo punto.

La mia intenzione e' di sviluppare il romanzo in piu' volumi, il primo volume prevedo arrivi sulle 400 pagine.

E' completo per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi e la trama ma al momento credo di aver scritto sulle 130-140 pagine, mi scuso ancora per non aver verificato prima di scrivere.

3 ore fa, Silverwillow ha scritto:

A me il genere piace (ho scritto anch'io un fantasy) ma non ho mai collaborato con qualcuno, forse dovresti essere più specifico su cosa cerchi eventualmente in un collaboratore (un aiuto per la trama, per lo stile di scrittura, ecc.). L'alternativa è finirlo da solo come riesci e poi chiedere un parere nella sezione betareader (qui)

 

Essendo inesperto e non avendo mai scritto un libro in vita mia, ho il timore di non essere in grado di esprimere completamente la visione che ho nella mia testa del romanzo.

Quando chiedo una collaborazione, intendo qualcuno con esperieza che possa colmare le mie lacune.

Queste comprendono sia aiuto nella trama dove ho alcuni dubbi su certe decisioni, sia lo stile per dare professionalita' all opera.

 

Ovviamente questo per chi pensi, dopo aver letto l'opera, che abbia un potenziale e valga la pena lavorarci insieme per tentare una pubblicazione.

Sarei felice mi contattassi nel caso fossi interessata.

 

Grazie mille per il tuo tempo.

 

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1 ora fa, Leorio27 ha scritto:

Mi scuso e sono davvero dispiacuto di aver scritto una falsita', purtroppo quando me ne sono accorto la discussione era gia' pubblicata e stavo cercando di capire se avessi potuto modificare questo punto.

La mia intenzione e' di sviluppare il romanzo in piu' volumi, il primo volume prevedo arrivi sulle 400 pagine.

E' completo per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi e la trama ma al momento credo di aver scritto sulle 130-140 pagine, mi scuso ancora per non aver verificato prima di scrivere.

Figurati, così comunque è molto più chiaro, anche per altri che potrebbero essere interessati

 

1 ora fa, Leorio27 ha scritto:

Quando chiedo una collaborazione, intendo qualcuno con esperieza che possa colmare le mie lacune.

Queste comprendono sia aiuto nella trama dove ho alcuni dubbi su certe decisioni, sia lo stile per dare professionalita' all opera

Sembra un progetto molto ambizioso, e personalmente non so se riuscirei a seguirlo. Intanto però posso darti un parere su quello che hai già scritto e la trama completa. Ti mando la mia mail in privato

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