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Titolo: L'eremita
Autore: Ignazio Frenda

Casa editrice: Autopubblicazione (Amazon KDP)
ISBN: 979-8606431458

Data di pubblicazione: 30 gennaio 2020
Prezzo: eBook € 2.99 - Cartaceo € 9.99

Genere: Mistero--Fantasy-Fantascienza

Pagine: 308

Trama: Su un'altura alla periferia di una grande città vive un misterioso eremita. Egli abita abusivamente un ex osservatorio borbonico posto sulla vetta di un promontorio a strapiombo sul mare: da lassù attende il compimento letterale dell'ultimo libro della Bibbia, l'Apocalisse di Giovanni. Negli ultimi vent’anni l’uomo ha trasformato il suo eremo in un tempio religioso, adornando le pareti con mosaici, stucchi e pitture dal forte richiamo simbolico, esoterico ed apocalittico.

Tre ragazzi, molto giovani e molto diversi tra loro, mossi da impavida curiosità decidono di incamminarsi verso la vetta di Monte Sferrello: Lorenzo è la parte scettica e razionale del trio, nonché ateo e dichiaratamente antiteista. Con piglio provocatorio si diverte spesso a punzecchiare Alberto, amico fin dall'infanzia, che, viceversa, è fieramente cattolico. Chiara, ragazza solare, spigliata e avventuriera, è l'elemento allegro del gruppo e la sua presenza, da anni, tiene unito il rapporto oramai logoro tra i due.

Quando i tre consumano l’incontro con il misterioso eremita, degli eventi terrorizzanti iniziano a scandire la loro avventura: il bosco e la borgata ai piedi della montagna offrono loro un’esperienza orrorifica e un viaggio inquietante e visionario, anche se, alla fine, sarà la realtà a superare ogni immaginazione.

Il lettore viene introdotto in una classica avventura per ragazzi, con delle venature horror, che via via prende forma in un disturbante oniroviaggio ai confini della realtà, sfogando la curiosità e la tensione accumulate in uno spartiacque fantascientifico-esistenziale.

Esiste un determinismo cosmico oppure è tutto governato dal caso? Dio esiste o è solo un’invenzione per sopperire alle paure umane? La fede è solo un’illusione per chi crede o racchiude diverse sensibilità e diversi approcci al senso del mistero? Non poche domande di rilievo filosofico verranno affrontate in questo racconto, il cui fulcro centrale rimane il grande tema sulla dicotomia Ragione e Fede.

Link all'acquisto: eBook https://www.amazon.it/dp/B084BYCW1V - Cartaceo https://www.amazon.it/dp/B084DH32C1

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Il 27/8/2020 alle 12:07, synth7 ha scritto:

...il cui fulcro centrale rimane il grande tema sulla dicotomia Ragione e Fede

Questioni di non poco conto: molto interessante. Bella la copertina.

In bocca al lupo! :)

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6 minuti fa, Ippolita2018 ha scritto:

Questioni di non poco conto: molto interessante. Bella la copertina.

In bocca al lupo! :)

 

Ti ringrazio :) Menomale che ci sei tu a cagarmi! xD 

  • Divertente 3

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RECENSIONE A CURA DEL BLOG "LEGGI MANGIA VIAGGIA"

 

L'Eremita è un romanzo che mi ha colpita in particolar modo perché è riuscito a stimolare la mia fantasia e in qualche modo a spalancare le porte su un mondo e un modo tutto nuovo di vedere le cose. Tre ragazzi - Lorenzo, Chiara e Alberto - decidono di partire verso un' altura sita nella periferia di Palermo per scoprire cosa c'è di vero su ciò che si dice del misterioso eremita che vive in quel luogo. 

 

Non appena i tre ragazzi varcano la soglia di quel luogo misterioso, gli eventi precipitano in modo vorticoso mettendoli in difficoltà terrorizzandoli nel profondo. L'eremita si mostra ostile fin dal principio, è una figura inquietante oltre che enigmatica; i protagonisti cercano di tornare indietro sui loro passi, ma immediatamente si rendono conto che quella che credevano fosse un'avventura, si trasformerà nel peggiore degli incubi. Ciò che accade dopo l'incontro con il misterioso uomo è un susseguirsi di avvenimenti misteriosi e cupi; i nostri protagonisti si trovano davanti a qualcosa che è più grande di loro, difficile da comprendere e impossibile da credere.

 

Cosa è reale? Dio è la risposta ad ogni domanda o è solo una mera illusione capace unicamente di instaurare in noi un senso di tranquillità e di certezza a ciò che non si riesce a capire? Pensare in modo filosofico anziché religioso e affidarsi alla scienza per avere le mille risposte ai vari quesiti nati durante il susseguirsi della storia, sarà sufficiente e d'aiuto a questi ragazzi che si trovano ad affrontare la prova più difficile della loro vita? L'eremita, chi è? La bestia immonda che perseguita e terrorizza i protagonisti, ha a che fare con l'eremita? Ciò che accade intorno ad Alberto, Chiara e Lorenzo è reale, o è solo il frutto della loro suggestione e del loro credo? Leggete il romanzo e avrete tutte le risposte a queste domande.

 

 

Potrei raccontare altro su ciò che accade a questi ragazzi ma rovinerei la sorpresa e credetemi di sorprese ce ne sono molte. Questa storia è accattivante sin dalle prime righe, non solo riesce a trascinare il lettore in un mondo fatto di misteri, ma ha anche la capacità di instaurare nella mente di chi legge, un senso di inquietudine e di insicurezza, riuscendo in qualche modo a far vacillare tutte le certezze che ognuno di noi ha sviluppato nel corso della propria esistenza. Misticismo, fisica, scienza, soprannaturale e perché no, un tocco leggero di horror, fanno di questo romanzo il punto forte. I personaggi sono bene definiti: Lorenzo è lo scettico del gruppo, con la sua razionalità cerca in qualche modo di comprendere i fatti misteriosi che accadono intorno a lui, scontrandosi con il religioso e sensibile Alberto che è sempre più affascinato - e terrorizzato - da ciò che sta vivendo; cosa dire di Chiara, ragazza solare, allegra e con uno spirito d'avventura fuori dal comune, il suo personaggio mi ha portata alla conclusione di ritenerla il collante del gruppo, e sarà proprio a causa sua che i due ragazzi si troveranno ad affrontare, ognuno, le proprie paure.

 

Scienza e fede si scontrano come in un duello all'ultimo sangue mettendo così a repentaglio ogni certezza su cosa è reale e non. Consiglio vivamente di leggere questa storia così affascinante, anche perché oltre ad avere una scrittura fluida e scorrevole , la descrizione dettagliata e non prolissa dei luoghi e dei personaggi la rendono fin da subito comprensibile anche quando tratta di argomenti scientifici e religiosi.

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RECENSIONE A CURA DI THRILLER NORD

 

Se pensate di leggere il classico libro di fantascienza/viaggi nel tempo/horror con protagonisti dei ragazzini incoscienti che si incamminano verso un luogo misterioso e vanno incontro a una morte orrenda, beh, avete sbagliato libro.

L’eremita è decisamente di più.

Non è il solito libro scontato, a volte senza senso, che somiglia a uno di quei film horror di serie B, tutt’altro.

É un romanzo dalla trama intricata e molto particolare che, per certi versi, mi ha ricordato Hyperversum di Cecilia Randall, uno dei miei libri preferiti di quand’ero una ragazzina e mi stavo avvicinando al mondo del fantasy e dei viaggi nel tempo, ma che, allo stesso tempo, non presenta la classica linearità – mondo reale – viaggio nel tempo – ritorno al reale – dei romanzi di questo genere.

I personaggi sono ben delineati caratterialmente: sono molto diversi tra loro ed è proprio questa diversità a far sì che riescano a essere amici, nonostante le divergenze di opinioni.

Lorenzo e Alberto sono le colonne fragili del gruppo, un po’ come quelle dei templi antichi: basta uno scossone, una parola di troppo, per vederli crollare e allontanarsi l’uno dall’altro; Chiara, invece, è la colonna portante, allegra, solare, piena di vita, unico elemento di unione tra i due ragazzi che le vogliono un bene dell’anima e farebbero di tutto per lei.

Devo essere sincera: ho scelto di leggere questo libro attratta dalla copertina, molto suggestiva e molto bella e non sapevo bene cosa aspettarmi, se non quello prospettato dalla trama.

Mi sono trovata di fronte a una storia molto potente dal punto di vista tematico – sono davvero tanti gli spunti di riflessione legati alla religione, alla spiritualità, alla presenza di un Dio, specialmente nei dialoghi – e dal punto di vista psicologico – l’idea di non riuscire a uscire da una situazione complessa, quasi un richiamo alla ristrettezza di vedute, l’abbandono, lo scontro con altri personaggi, simbolo che non sempre tutto è così come appare.

Lo stile è molto scorrevole e anche se alcuni passaggi possono risultare ridondanti o inutili, trovo che siano stati tutti funzionali alla storia e mai noiosi; riuscivo a vivere le scene descritte come fosse un film e questo, da sempre, per me è simbolo di un libro ben riuscito.

Il finale non è assolutamente scontato e non nego di aver fatto in modo di ritagliarmi anche dieci minuti tra un impegno e l’altro per poter proseguire la lettura: ero diventata dipendente dalla storia e volevo assolutamente sapere come sarebbe finita.

Insomma, se volete un romanzo che vi tenga incollati alle pagine, che vi faccia arrovellare un po’ per capire cosa sta succedendo, che vi sorprenda fino alla fine e che vi faccia riflettere, dovete leggere L’eremita.

Il mio voto finale è di 4 stelline su 5.

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Oggi e domani l'ebook si può scaricare gratuitamente. A qualcuno potrebbe interessare leggerlo e, magari, darmi la sua opinione? :D

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