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Shut up and sleep

Dal banco alla cattedra

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Commento

 

 

La prego che scusa non regge 

non mi interroghi sul past tense 

le distrazioni mi fanno le avances 

di libri vissuti usati e dispense 

resta lo studente in trance 

 

rispondo la scuola è importantissima

per capire cosa odi

ad esclusione trovi quello che ti piace

internet invece lo chiudi 

 

vada subito fuori indicando la porta

 

 « si, si ma.. » sembra che a lei non importa

 

a me davvero serve quel pezzo di carta

se apro quella lì voi me ne chiudete un altra

 

Le dico che ho studiato ...

 

conosco il progresso 

dalla zappa al whatsapp di adesso

la via della set-up

l’e-commerce stesso 

le barbabietole da Zuckerberg

lo stato connesso

le grandi influencer 

l’industria del sesso

sulla quarantina

sulla quarantena 

il riavvicinamento social-e

la storia del premier

le storie della villa,

la casa al mare,

il distanziamento sociale

gli outfit clandestini 

il 5G

 e  i nuovi telefonini 

 

 

 

 

questo non è 

il Past Tense insegna

è il tempo passato! 

 

 

negli anni 60 produzione industriale 

le macchine lavorano per l’aziendale 

si pensava   l’oggi   e poi cosa farne 

cercavano dei modi banconote false 

 

se non fosse per gli scarichi delle cisterne 

avremmo più acqua dolce pensate alle carpe

la tecnologia fu santa nel prendere piede 

“vieni verso di me ti lascio anche le scarpe!”

 

direbbe la speranza a metà dei  ‘70 

se tutto si automizza staremo alla larga 

dalla produzione che usa la verga 

da quelle fatiche la famiglia alberga 

 

 

 

Allora 

usufruiamo 

di questa ricchezza 

 

 

che 

questo 

Past Tense 

è senza giustizia 

 

 

Io 

non sono 

bravo nel parlare inglese 

ma dato che un mio amico ha lasciato il paese 

mi sono interessato a parlare la lingua 

perché lavora meno 

e non ha famiglia 

ma rientra 

con 

 

le spese può avere una figlia

!!!!!!!!

!!!!!

!!!

!

 

 

 

 

 

 

MA VAAAAAAAAA

 

 

 

 

 

che del tuo amico tu non conosci la schiena

e del progresso - il pregresso - 

lo conosci  appena 

 

mettiti a studiare te lo dico spesso

 

???

 

parla di pregresso mentre fa il regresso

 

!!!!!

 

BASTA VADO FUORI 

                      KE MI SENTO OPPRESSO! 

 

 

 

 

 

 

Lei che vuole ragione non la si da a priori 

Intanto io col web ne so più dei miei genitori 

 

 

 

 

duemilaventi

 

 

 

 

 

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@Shut up and sleep

 

Commento lampo:

poco assai rimuove

la doccia senza sciampo

seppur meglio delle piove (l.p.)

 

Intema (?)

Rispose lo studente al professore che voleva verificarne i compiti per casa:

A’ professò… 'un c’ho avuto tempo… c’ho 'na vita da vivere!

 

 

Nel merito: simpatica.

 

Un saluto

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@Shut up and sleep sono confuso al riguarda della tua lirica. Trovo dei richiami al futurismo abbastanza netti, ma anche una proiezione verso un ulteriore superamento del futurismo. Una sorta di flusso di coscienza disordinato ed ordinato allo stesso tempo. Ho dei dubbi su quanto possa effettivamente piacermi, lo trovo in certi momenti eccessivamente dispersivo, quasi fosse un calderone di tantissime ingredienti che non sempre si amalgamano bene. Tuttavia molta poesia anglosassone contemporanea va verso quella direzione: forse, ordinando un poco i versi, potrebbe uscire qualcosa di davvero interessante. Così trovo un enorme caos da cui faccio davvero fatica a districarmi.
C'è tuttavia una cosa che mi colpisce molto: il fatto che questa sia l'estate del caos portato all'estremo. Mass media, pandemie, complottismi ed anticomplottismi, e chi più ne ha più ne metta; e tu questo caos lo hai descritto. Se l'intenzione era quella, per quanto sia lontano dal tuo stile, beh, ci sei riuscito a pieno. E quell'impossibilità a districarmi nei tuoi versi forse è il vero significato ultimo di quegli stessi versi. Insomma, sono curioso di leggere altri tuoi scritti: voglio vedere dove il tuo percorso da scrittore dove andrà. 

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@Shut up and sleep òla. Non sei il primo che descrive il duro rapporto, a volte di amore e odio, tra insegnante ed allievo. Come già dettoti, ti trovo veramente al limite del contesto poetico, che in tutti i casi ci deve essere. Sarà che sono una nostalgica e sentimentalista per lo più. Sei in grado di comporre ma in questi versi hai saltato parecchie parole al solo fine di dare una lettura a modo di poesia. Un escamotage non proprio riuscito.

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Il 22/8/2020 alle 09:30, Isflores ha scritto:

@Shut up and sleep ti trovo veramente al limite del contesto poetico, che in tutti i casi ci deve essere. Sarà che sono una nostalgica e sentimentalista per lo più. Sei in grado di comporre ma in questi versi hai saltato parecchie parole al solo fine di dare una lettura a modo di poesia. Un escamotage non proprio riuscito.


Mio piacere @Isflores che sia passata! Si sono in grado di comporre :cool: Anche a me piace la poesia misurata, profonda e classica ma personalmente sono alla ricerca di qualcos’altro. È la ricerca! Un esercizio di stile. Forse avrai notato di come la presenza di anglicismi nella vita di tutti i giorni si stia diffondendo. Ecco, mettiamoci una bella rima con Facebook, avanti. La facciamo con notebook, che dici? poi viaggiamo ad alte velocità Wireless e chiediamo qualcosa alla Hostess. Certo potrei dire “Libro di faccia” (anziché Facebook), computer portat...ah, no,  “Calcolatore” portatile (notebook), “Senza fili” e “Assistente di volo” ma come ben sai le parole conservano qualcosa che va oltre il significato e spesso è legato alle nostra esperienza. E qualcuno potrebbe giustamente ostinarsi per difendere quel qualcosa (e qui si parla della lingua) eppure è il corso a fare la storia.
Io apprezzo tantissimo la poesia classica e mi piace anche leggerla ma personalmente credo che il nostro tempo è il contesto dove prendere il classico e metterlo a mollo significa utilizzare un mezzo non appropriato e inquinarlo. Andare a cavallo, aspettare al semaforo e guardare le moto che passano dal fianco e smarmittano. Può questo renderla meno nobile? Penso di sì. Lasciamo la poesia classica al classico o a chi ha questo spirito dentro di se. Io immerso nel mondo di oggi cerco di capirlo e rappresentarlo. 
Divertendomi, perché no? risulta così piacevole.

È vero, sicuramente manca qualche verso, qualche parola :P mi hai pizzicato e non posso negarlo ma mi sono fermato quando ho ritenuto che nel complesso il componimento avesse acquisito la sua essenza comunicativa 

 

Il 22/8/2020 alle 04:41, Lmtb99 ha scritto:

@Shut up and sleep sono confuso al riguarda della tua lirica. Trovo dei richiami al futurismo abbastanza netti, ma anche una proiezione verso un ulteriore superamento del futurismo. 

 

Il 22/8/2020 alle 04:41, Lmtb99 ha scritto:

@Shut up and sleepforse, ordinando un poco i versi, potrebbe uscire qualcosa di davvero interessante. Così trovo un enorme caos da cui faccio davvero fatica a districarmi.
C'è tuttavia una cosa che mi colpisce molto: il fatto che questa sia l'estate del caos portato all'estremo. Mass media, pandemie, complottismi ed anticomplottismi, e chi più ne ha più ne metta; e tu questo caos lo hai descritto. Se l'intenzione era quella, per quanto sia lontano dal tuo stile, beh, ci sei riuscito a pieno.


@Lmtb99 Ti ringrazio per l’interpretazione. È veramente schietta, diretta e oggettiva. Sul significato ci hai visto davvero lungo, mi fatto molto piacere leggerti. A presto :sailor:

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@Shut up and sleep salve,

strana e dispersiva, ma con argomenti molto condivisi. 

Sembrerebbe caotica, ma va letta più volte per entrare in sintonia con un ritmo che non è caotico o selvaggio, ma solo un tantino arrabbiato.
Esatto, forse questo è il modo giusto per leggerla e per interpretarla.

Abbasso anche io gli inglesismi o le anglofanie quando noi abbiamo il linguaggio più bello della galassia.

 

In questi versi ci leggo uno spaccato dei tempi passati ed attuali che inizia dalla scuola e passa per la rivoluzione industriale, ma tali passaggi hanno perso entrambi il valore della "presenza umana". La scuola ha perso quei metodi di apprendimento che avevamo ed ora non insegna quasi nulla se non a chi ha veramente voglia di apprendere. La situazione industriale ha sostituito gli uomini con gli automi e gli esseri umani rimasti a lavorare lo fanno come automi anch'essi.

Abbiamo voluto la spersonalizzazione degli esseri umani con l'annullamento delle differenze e l'appiattimento della globalizzazione. Il risultato è la rabbia che serpeggia tra i tuoi versi e che è l'unica garanzia che l'essere umano esisterà sempre.

 

Ripeto, i troppi spazi ed i troppi stacchi di tempo la fanno sembrare caotica, ma ognuno dovrebbe trovarvi il proprio temperamento nel leggerla. 

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@Shut up and sleep Buongiorno,

 

nel legger la tua prosa dall’impianto alquanto personale mi sono chiesto come renderebbe in voce.

Quando leggo una poesia/prosa, una sorta d’immaginazione uditiva me la propone quasi venisse declamata, tuttavia (a me) funziona solo con quelle che posseggono una loro musicalità sulla quale si appoggiano o son state apposta costruite.

Ho provato diverse volte con la tua senza apprezzabile risultato, le mie capacità mi consentono la sola lettura su foglio senza tramutar le parole in suoni per il mio orecchio interiore.

Certamente mi farebbe piacere sentirla letta, incuriosito da come verrebbero gestite le lunghe pause che nella pagina scritta penso siano volute, spezzando la tensione del confronto tra professore ed allievo.

 

Nel contenuto ho rilevato una certa disposizione all’umorismo che ho voluto verificare  proponendoti il mio commento lampo, impiegandolo a mia volta, pur se diverso dal tuo.

In esso nella prima parte in rima ho usato il termine “sciampo” in italiano e non l’ormai consolidato anglicismo shampoo, con ciò entrando nel merito del botta e risposta giocato sulle due lingue (inglese ed italiano), volendo intendere che al di là della parola conta il risultato… ma il discorso s’allargherebbe troppo.

 

La “barzelletta” (è proprio tale, così l’avevo trovata) volendo è anche una delle morali che si potrebbero ricavare dalla tua opera, che, come ho successivamente connotato, trovo “simpatica” e aggiungo meritevole dell’approfondimento che ha generato.

 

Al par tuo apprezzo ogni sorta di sperimentazione, perché mette alla prova la malleabilità del mio “impianto giudicante” che deve adattarsi ai tentativi di forgiare nuovi  paradigmi poetici per poterla comprendere (la sperimentazione, alias l’opera).

In ciò trovo il maggior merito della tua composizione, non disdegnando affatto la costruzione delle sequenze dei dialoghi.

 

Agnese, dolce Agnese … adesso che ci penso…. ho finalmente sentito la voce della tua prosa… scoprendo che ci vuole la musica ad accompagnarla… sarebbe perfetta qual testo di un rap incalzante cui le pause asimmetriche aggiungerebbero un po' di novità al genere.      

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Ciao @Shut up and sleep

non so bene cosa dire, però questa tua diciamo "provocante" composizione una risposta la merita sia per la tematica sia per lo svolgimento. Complessivamente mi trovo abbastanza d'accordo con @Lmtb99 quando dice:

Il 22/8/2020 alle 05:41, Lmtb99 ha scritto:

Così trovo un enorme caos

 

Il 22/8/2020 alle 05:41, Lmtb99 ha scritto:

E quell'impossibilità a districarmi nei tuoi versi forse è il vero significato ultimo di quegli stessi versi

L'idea generale è molto buona; ho apprezzato i giochi di rime, ritmi e assonanze; però trovo il tutto molto disordinato, penso: scritto un po' in fretta. Faccio qua e là fatica a seguire il botta e risposta del dialogo, e perfino a capire chi dice cosa; apprezzo l'estro della parte 

 

Il 21/8/2020 alle 03:37, Shut up and sleep ha scritto:

negli anni 60 produzione industriale 

le macchine lavorano per l’aziendale 

si pensava   l’oggi   e poi cosa farne 

cercavano dei modi banconote false 

 

se non fosse per gli scarichi delle cisterne 

avremmo più acqua dolce pensate alle carpe

la tecnologia fu santa nel prendere piede 

“vieni verso di me ti lascio anche le scarpe!”

 

direbbe la speranza a metà dei  ‘70 

se tutto si automizza staremo alla larga 

dalla produzione che usa la verga 

da quelle fatiche la famiglia alberga

ma che cosa voglia dire non mi è molto chiaro, mi lascia un senso vago di rumore e di futilità. 

Se poi è proprio questo è quello che volevi dire, come suggerisce @Lmtb99, d'accordo ci sei riuscito, però (perdonami la confidenza e la povertà dell'esempio che provo a fare) è cose se avessi scritto: bum, zum zum zum, hops pum pum bahhhh, o avessi messo una sfilza di parole di moda a caso, come pure hai fatto in 

Il 21/8/2020 alle 03:37, Shut up and sleep ha scritto:

conosco il progresso 

dalla zappa al whatsapp di adesso

la via della set-up

l’e-commerce stesso 

le barbabietole da Zuckerberg

lo stato connesso

le grandi influencer 

l’industria del sesso

sulla quarantina

sulla quarantena 

il riavvicinamento social-e

la storia del premier

le storie della villa,

la casa al mare,

il distanziamento sociale

gli outfit clandestini 

il 5G

 e  i nuovi telefonini 

che è forse la parte migliore e, sì, assomiglia a un rap.

Ora non è che io pretenda che in ogni poesia ci sia poi un messaggio, o una conclusione, tanto meno una morale, per carità! Cose sorpassate. Però la conclusione sembra fortemente 

Il 21/8/2020 alle 03:37, Shut up and sleep ha scritto:

Lei che vuole ragione non la si da a priori 

Intanto io col web ne so più dei miei genitori 

che dà troppo l'impressione di voler essere l'unico messaggio con qualche probabilità di rimanere nella mente di un lettore, e se fosse così, che devo dire, mi fa alzare i peli sulla schiena...

Insomma mi pare un divertissement fra l'amaro e il provocatorio, con tanti buoni spunti però da rimettere in ordine, quel tanto da non rimanere una cosa che poi lascia il tempo che trova.

Ciao

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