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Dwarf Keeper

[TW-3] Trax48

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Seguito di: https://www.writersdream.org/forum/forums/topic/48415-tw-2-yuy/

 

Commento: https://www.writersdream.org/forum/forums/topic/48600-tw-3-la-cosa-giusta/?do=findComment&comment=853536

 

 

Spoiler

Ho lasciato i riferimenti delle ore chiare e scure, dei lampi e delle lune, come unità di misura del tempo, come riportato nel racconto di @Alba360

 

 

Il signor Kerk uscì in corridoio, recuperò un sensore oculare e lo agganciò alla serratura della porta della camera di Yuy, infine andò a controllare le condizioni della moglie: il reset neurale stava procedendo senza complicazioni, quindi aveva ancora un po' di tempo a disposizione prima che lei si riprendesse del tutto.
Entrò nello studio, aprì un cassetto della scrivania e recuperò un piccolo cubo formato da diversi riquadri colorati; iniziò a manipolarlo, nella speranza che - nel frattempo - lo Spinnix dato al ragazzo facesse il suo dovere.
«Distruggi tutto!» fu l'ultimo grido di colui che fino a quel momento aveva considerato come un figlio; il sensore registrò un breve lampo azzurro nella stanza, lo stesso colore dei nove riquadri presenti sulla faccia dell'oggetto che teneva tra le mani. Premette il riquadro centrale e attese il doppio bip di avvenuto collegamento con la sede centrale dei Tracciatori su Trax48. 
«Rescue Bay, Thomas Kerk here. Birthing Pod is ready.» 
Tornò dalla moglie, le raccolse i capelli sopra la nuca e controllò sul display, posto alla base del collo, che la memoria non riportasse alcun dato su Yuy. 
«Xusi!» la figlia, resettata la sera precedente, arrivò dopo un paio di minuti «Che c'è, papà?»
«Ho un terribile mal di testa... potresti resettarmi, per favore?»

Alla prima ora chiara uno sparuto gruppo di Elite arrivò a casa Kerk per recuperare Yuy e eliminare le tracce della sua presenza in tutta l'abitazione.
Tornati alla navetta PGN-ZND, attivarono la modalità Stealth per non essere rintracciati e rientrarono alla base.

 

«Nessuna nuova comunicazione ricevuta.» Xera si sentiva in colpa per come si era lasciata con Yuy, 48 lampi prima. 
"Però non è da lui non contattarmi dopo così tanto tempo!" Preoccupata, uscì di casa e andò dai Kerk.
"Strano che la Ferrari sia ancora parcheggiata in giardino..." fu il pensiero che fece, mentre azionava l'avvisatore acustico a lato del cancello.
«Ciao, Xera! Come mai da queste parti?» Il monitor a cristalli liquidi mostrava il viso di una ragazzina.
«Ciao, Xusi. Tuo fratello Yuy è in casa?» 
«Mio... fratello? Scusa, Xera, ma io non ho fratelli!» 
La sincerità di Xusi fu confermata in un istante dall'analizzatore delle emozioni di Xera, che si accigliò: «C'è tuo padre in casa? Posso parlargli?»
Poco dopo, Xera era seduta sul divano a tre piazze del salone dei Kerk.
«A cosa devo l'onore della visita della figlia del signor Xenio?» chiese Thomas, offrendo una lattina di bibitilenex.
«Sto cercando Yuy...»
«E perché vieni a chiederlo a noi?» chiese la madre di Xusi, giunta in quel momento con un vassoio di pastellantz.
«Perché è vostro figlio!»
Xera esaminò lo sconcerto della famiglia Kerk: si accertò con un rapido controllo allo scanner cerebrale che i tre non avessero in funzione un valido programma dissimulatore e iniziò a temere il peggio.
«La Ferrari parcheggiata in giardino...»
«Oh, ma potevi dirlo che è tua! Prendila pure, cara, non le abbiamo torto nemmeno un bullone!» 
Xera ringraziò i signori Kerk e, una volta uscita, si avvicinò alla Ferrari: notò il dispositivo retrovisore in frantumi, poi vide la tuta e il casco lì vicino, a terra. Si accasciò a terra per qualche minuto: tutti i suoi apparati cibernetici si erano bloccati in "abnormal end".
Una volta tornata operativa, salì sulla Ferrari, cercò sulla Rete Neurale Condivisa un corso di guida veloce, lo assimilò e tornò a casa.

«Padre, aiutami! Yuy è sparito!»
«Chi, il ragazzo che ti ha portato a fare un giro quattro lune fa?» intervenne sua madre, mentre recuperava la cena materializzatasi sul dispenser a centro tavola.
«Sì, mamma. Non mi ha più contattata, quindi oggi sono andata a casa sua...»
«Ma i suoi genitori non ti sono stati d'aiuto...» la interruppe il signor Xenio.
«Già, sono convinti di non aver mai avuto un figlio! E pure Xusi è convinta di essere figlia unica! Erano sinceri, ne sono certa: non avevano dissimulatori in funzione! E dire che sono tornata a casa con la sua Ferrari...»
«Finiamo la cena, poi me la farai vedere.»

Diversi  lampi dopo, padre e figlia erano nella cabina di pilotaggio della Ferrari.
«Vedi? Il casco e la tuta sono suoi! E guarda lì: il dispositivo retrovisore è divelto! Papà, temo che lo abbiano rapito i Tracciatori!»
Il signor Xenio si incupì e, incrociando lo sguardo della figlia, sospirò.
«Te la senti di fare un giro con papà? Dobbiamo parlare...»
Otto lampi più tardi, erano in stasi geostazionaria a diecimila metri sopra una vasta area costellata di crateri.
"Lo stesso posto in cui mi ha portata Yuy..." pensò Xera, mentre il padre le prese la mano e gliela strinse.
«Xera... sai che Yuy è diverso da tutti noi, vero?»
«Sì, padre.»
«E... ti sarai pure resa conto che non puoi scambiarti i fluidi neurali con lui, no?» L'espressione sorpresa e imbarazzata della figlia fu la risposta più eloquente.
«Bene. Xera, stai tranquilla. In un certo senso, Yuy non può essere stato... "rapito" dai Tracciatori, perché è un Tracciatore egli stesso!»
«Cosa, è un Tracciatore?»
Xera, al cenno d'assenso del padre, rimuginò su tutto il tempo passato con Yuy e fece elaborare i suoi ricordi al coprocessore relazionale.
«Beh, vorresti dirmi che è scappato su Trax48 senza nemmeno dirmi addio? Non ci credo padre, non ci credo!» 
Yuy non si sarebbe mai comportato così: questo fu il responso avuto dall'analisi di tutti i momenti, felici e non, passati insieme a lui.
«Xera...»
«No, io domani parto per Trax48! E chi se ne frega se incontro ladri, pirati o assassini!»
Il padre dissimulò un minimo di costernazione nell'accettare la decisione della figlia.

 

Un paio di lune più tardi, Xera arrivò sul pianeta Trax48: il viaggio e il conseguente atterraggio fu fin troppo agevole, alla faccia della nomea che aveva in patria questo corpo celeste e i suoi principali abitanti.
Appena mise piede sulla piattaforma dello spazioporto, l'analizzatore sociale la avvertì che le persone presenti appartenevano a due sole categorie: alcuni civili Xeniani, come lei, che si dirigevano verso una zona chiamata "Genesis", e diversi membri dell'Elite, tutti in divisa militare, che scaricavano enormi container da una nave cargo. Ogni container presentava un codice inciso a caratteri cubitali, che iniziava sempre con "Earth".
Incuriosita, si diresse verso il container più vicino, quando un ufficiale, o almeno così pareva dai galloni in bella mostra sulla divisa, apparve dal nulla e le si affiancò.
«Lei è sola, signorina...»
«Xera, mi chiamo Xera Xenio.»
«Ah, la figlia del Maggior Rettore! Piacere, sono Leonidas, il reggente dello spazioporto. Direi che è giunta un po' troppo presto per venire a prendere suo "figlio". Mi dica quindi, come mai da queste parti?»
«Sono venuta a cercare il mio ragazzo, Yuy. Gli devo delle scuse.»
«Il suo ragazzo, qui? Si chiama solo Yuy... Sicura?»
«Yuy Kerk. Si chiama Yuy Kerk.»
«Oh, capisco. Venga con me.»
Xera seguì l'ufficiale; dopo alcuni lampi, arrivarono in un corridoio stretto e buio, che terminava con una porta blindata su cui campeggiava un vecchio monitor a fosfori rossi con la scritta "Flayer".
«Dietro quella porta, si cela il cuore pulsante di tutto il nostro sistema, signorina Xera. La avverto che non le piacerà.»
Entrarono in un'enorme stanza circolare dal pavimento trasparente e si diressero alla postazione di controllo.
«Yuy Kerk, ovvero Plotter 25-21-25.»
«Cioè?»
«Xera, guardi giù: vede quella polvere rossa, in fondo alla voragine? Cela l'arma di difesa più potente di tutta la nostra galassia, un Flayer.»
«E questo cosa c'entra con Yuy?»
«Beh, c'entra eccome! I terrestri sono gli unici esseri che possono entrare in simbiosi con i Flayer e possono scatenarne la loro vera essenza. Ci stiamo preparando a una guerra, signorina.»
«Cosa? E dov'è adesso Yuy?» 
Leonidas porse un circuito cifrato a Xena.
«Lui, come tutti i terrestri di classe 25-21, è entrato in simbiosi con un Flayer una luna fa e ora si trova nel sistema G14, quello di confine.»   
 

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1 ora fa, H3c70r ha scritto:

Lui, come tutti i terrestri di classe 25-21, è entrato in simbiosi con un Flayer una luna fa e ora si trova nel sistema G14, quello di confine.»   

Cavoloooo, è bellissimo! E adesso? bisognerà fare qualcosa... come finirà?

@H3c70r che piacere, sono davvero contenta che tu abbi preso in mano le sorti di Yuy. ho gradito il racconto, hai gestito tutto molto bene, forse io non avrei fatto di meglio.

Ora però manca una fine.La povera Xera lontana da casa, alla ricerca del suo ragazzo<3

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Molto bello, @H3c70r! :)

Scorrevole e avvincente... mi sarebbe piaciuto leggerne il prosieguo, accidenti!

Un vero peccato, l'intera storia messa in piedi nelle tre tappe è stata suggestiva.

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"La storia di Yuy" - autori @Silverwillow@Alba360@H3c70r 

sembra essere scritta dalla stessa mano.

Se ne legge un capitolo e si aspetta il successivo. Il terzo capitolo è come gli altri: avvincente, ma non conclusivo.

 

E adesso? :noo:

 

 

 

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Complimenti, @H3c70r! Il tuo racconto mi è piaciuto molto. Preciso nella terminologia, rispettoso del genere di appartenenza, avvincente nella trama.
Una lettura davvero piacevole. Bravo!
Buon finale di contest(y)

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Ciao @H3c70r ,

molto bello e suggestivo questo racconto, complimenti!

Si aggancia agli altri racconti in modo naturale e senza forzature, arricchendo la storia di Yuy con insospettabili risvolti che sembrano portare l'intera trilogia verso un epilogo con il botto!

 

Il 19/8/2020 alle 21:50, H3c70r ha scritto:

Otto lampi più tardi, erano in stasi geostazionaria a diecimila metri sopra una vasta area costellata di crateri.

Un pò altini...

 

Il 19/8/2020 alle 21:50, H3c70r ha scritto:

«Cosa, è un Tracciatore?»

Forse avrei messo un punto interrogativo dopo Cosa. A una prima lettura avevo letto Cos'è, e stavo per segnalarti la virgola fuori posto intendendo che lei chiedesse cos'era, appunto, un tracciatore. Poi ho capito che non era quello il tuo scopo...

 

Come vedi non ho niente da segnalarti per questo intrigante racconto.

Forse avrei preferito che la storia si concludesse in qualche modo, chiudendo questo cerchio fantascientifico che avete creato o almeno avvicinarsi un po' di più a una soluzione: invece ci lasci in bilico sul confine del misterioso sistema G14...

 

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Il racconto è piacevole e ben scritto. Hai ripreso in modo personale e creativo l'atmosfera e i dettagli di quello di @Alba360 , con cui ha una grande coerenza. Se dovessi farti un unico appunto, sarebbe il finale così aperto. D'altra parte era una storia troppo complessa da chiudere in pochi caratteri. Mi fa comunque piacere che Yuy abbia trovato un passaggio in taxi fino alla fine e non sia rimasto ai bordi di un'autostrada galattica a fare autostop ;)Ciao, e a rileggerti

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Il 20/8/2020 alle 15:04, Poeta Zaza ha scritto:

 Il terzo capitolo è come gli altri: avvincente, ma non conclusivo.

 

Caro @H3c70r :)

volevo spendere due parole in più, dopo il mio intervento di prima che voleva essere una celebrazione di tre "perle" del Contest, oppure, per dirla con la terminologia del "Taxi writer", lo stesso taxi è stato condotto, senza sbandamenti e senza prendere vicoli senza uscita, alla destinazione. Non sarà quella finale, pazienza! È stato un gran bel leggere, Riccardo, grazie!

Sei riuscito a scriverlo con la stessa terminologia usata da @Alba360  e da @Silverwillow , nello stesso ambiente, con l'uguale tratteggio dei personaggi, nel mondo alieno dove si dipanano le vicende del trovatello terrestre Yuy... sino a un "confine" galattico, dove sta per scatenarsi una guerra tra terrestri e alieni. Da che parte si schiererà il nostro Yuy, alla resa dei conti?

Xera lo rivedrà ancora?

:occhiali:

 

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In primis, vi ringrazio tutte: @Alba360, @RobinK, @Poeta Zaza, @Mafra, @caipiroska e @Silverwillow ! :flower:

 

Vi devo confessare che la mia idea era prendere il taxi dell'ispettore Rendini sin dal primo giro, ma poi ho letto racconti decisamente migliori di quello che volevo sviluppare e quindi... agli sgoccioli del terzo turno mi è venuta una mezza idea su Yuy. Sorry! :facepalm:

 

Tra scrivere il pezzo e dargli una veloce occhiata ci avrò messo sì e no un paio d'ore, cosa decisamente strana per me!:aka:

 

Sono stupito che nessuno mi abbia fatto appunti su refusi o quant'altro (a dire il vero, @caipiroska mi ha fatto notare che era meglio mettere un punto di domanda al posto di una virgola - ha perfettamente ragione! - e poi le devo una spiegazione: 10.000 metri non sono poi così alti, considerando che il getto di un'eruzione vulcanica si innalza anche fino a 5.000 metri dal cratere, che di solito non è al livello del mare :P).

 

Per il finale aperto, direi che non sono degno di concludere un racconto del genere, quindi lancio una proposta a @Alba360 e @Silverwillow (di cui ho letto l'interessante sviluppo che avrebbe voluto dare alla sua storia): perché non ci pensate voi, scrivendolo a quattro mani? ;)

 

P.S.: il Flayer è un gigantesco animale cosmico, piccolo omaggio al tardigrado di "Star Trek: Discovery".

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Il 20/8/2020 alle 22:41, caipiroska ha scritto:
Il 19/8/2020 alle 21:50, H3c70r ha scritto:

Otto lampi più tardi, erano in stasi geostazionaria a diecimila metri sopra una vasta area costellata di crateri.

Un pò altini...

Inizio da qui, @H3c70r, perché geostazionario, alla buona, vuol dire in orbita sincronizzata con la terra (vedasi anche il "geo-" all'inizio). Quindi ti lascio questa pulce nell'orecchio, che ci vuoi fare? sono cresciuto nerd.

 

A parte gli scherzi, in questo ottimo racconto - ottimo soprattutto nel ritmo e nel attirare il lettore alla lettura (gioco di parole, ma rende l'idea) ma anche ottimo nell'inventiva - ci sono solo due cose che non mi convincono e che, dunque, condivido con te.

- Non c'è una fine, più che altro è un peccato non finirlo. :)

- La figura di Xera.

Dico la figura di Xera perché nel precedente racconto di @Alba360 (ciao! :ciaociao:) ho avuto la forte impressione che Xera fosse capricciosa e frivola e vederla ora in versione quasi eroica mi ha sorpreso anche se non ho trovato questo cambio così convincente. Magari l'amore trionfa e riesce a dare energie e scoprire lati impensabili! Sono felice, comunque, di averti incrociato nel contest perché fino a oggi avevo letto poco di tuo (forse un frammento) e sono piacevolmente sorpreso dalla tua capacità di immaginare e raccontare. È stato un piacere incontrarci nella corsa dei taxi.

 

Alla prossima lettura e in bocca al lupo con il contest! :ciaociao:

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Mi stressa da matti sapere che non c'è una quarta tappa!

Mi é piaciuto moltissimo.

Assieme a Xera mi é venuta una certa ansia quando la famiglia si era scordata di Yuy. Il fatto che il padre si sia preoccupato di pulire la memoria della moglie, della figlia e poi anche la propria, accenna a un tema importantissimo: ossia le persone esistono nella nostra vita fintanto che ce ne ricordiamo.

Xera ha fatto quello che doveva fare una vera eroina innamorata, é andata a cercare il suo ragazzo e mi dispiace tantissimo non sapere cosa sia davvero un flayer.

Complimenti, ma faccio un appello: qualcuno continui questa storia!

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bravo @H3c70r. A me la fantascienza proprio non mi piace, ma questo racconto Lei l'ha scritto proprio bene. Anch'io, come altri, sono rimasto sconcertato dal finale non finale, per cui provvedo.

«Lui, come tutti i terrestri di classe 25-21, è entrato in simbiosi con un Flayer una luna fa e ora si trova nel sistema G14. Proprio quello da cui mai nessuno è tornato indietro, quello di confine.»

Ecco fatto, e ora vado a farmi un reset.

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Ringrazio del passaggio e dei complimenti anche @bwv582, @Almissima e @Macleo!

 

Bene, come sapete per me è naturale scrivere utilizzando il "lei" come forma - e senza alcun secondo fine - però, visto che per la prima volta qui sul WD sono andato a punti "personali" (WOW! :D  Ma tutto il merito è dei racconti di @Silverwillow e @Alba360, a cui distribuisco "virtualmente" un punto ciascuna di quelli che ho ricevuto), stavolta passo al "tu" e quindi...

 

@Alba360 e @Silverwillow: non ho voluto chiudere il racconto per non rovinarlo, perché è una vs. creazione e vi invito - ancora una volta e "calorosamente" (visto il periodo :lol:) - a scriverne la conclusione.

@Poeta Zaza, ti ringrazio per ben due volte e non per il doppio intervento, ma perché tu sai il "dietro le quinte" che c'è stato dietro a queste mie quattro righe sgangherate... ;)

 

Grazie a te, @caipiroska, e a te, @bwv582, che mi avete fatto delle segnalazioni più che giuste (altro che nerd...), perché non si finisce mai di imparare, e se l'alunno è pure zuccone... 

 

Concordo poi con @Almissima sul concetto di "esistenza delle persone", ma - credimi - per me è stato del tutto fortuito! :)

 

E , infine, ringrazio anche te, @Macleo, per il tuo preziosissimo passaggio: a parte il "Lei" che mi ha fatto morire dal ridere, sono contento che tu mi abbia dispensato un tocco distintivo della tua classe, suggerendo un finale che reputo quantomeno degno. Grazie!!!

 

 

 

Modificato da H3c70r
corretti alcuni orrori ortografici... :facepalm:

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