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edotarg

Ad un metro da te

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Ad un metro da te

 

 

Siamo noi

dove ogni notte

ci condividiamo

 

eppure soltanto

i nostri respiri

ci ricordano.

 

Legati da una corda di seta

antica e vissuta

 

il fuoco che ardeva

vigoroso e viscerale

in questa notte d’estate

illumina a fatica

questo freddo nido

 

il mio animo calpestato

può ascoltare

chiaramente

il frastuono dei tuoi silenzi

 

neanche ricordo

perché tutto è degenerato

 

e più insisto

nel riavvolgere il tempo

per ricucire

laddove la seta è sfibrata,

più mi rendo conto

che sono solo

dall’altro lato del palco

 

quando l’orgoglio

eclissa il sentimento

anche il gesto più semplice

diventa impossibile.

 

Non più umili innamorati

soltanto

presuntuosi amanti

schiavi del nostro destino

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Ciao!! Spero che tu sia aperto alle critiche :super:

ovviamente parlo per gusto personale e vorrei iniziare analizzando la struttura del tuo componimento che è molto irregolare e quasi priva di ritmo, per quanto in grado di percepirne un minimo intenzionale rimane comunque molto restio.

Inizialmente diciamo che promette bene, insomma...si legge l’intenzione di voler essere breve e conciso per lasciare quel vuoto che crea spazio ai sentimentalismi e di solito funzionano bene, soprattutto seguiti da un introduttivo esplicativo come quello del titolo in questione! Eppure a parer mio rimane un po’ troppo macchinoso. Secondo me il punto forte di blocchi brevi e concisi è che siano sincroni ma se non lo sono, già dall’inizio percepisco una difficoltà ad immedesimarmi.

Superata la prima parte è tutto molto scorrevole ma ormai i versi hanno perso non di poco il proprio valore perché la loro sequenza si inizia ad interpretare come la ricerca di una pausa che possa ricreare “effetto” quasi come a riempire/gonfiare lo stesso e allora si lascia perdere e si inizia a cercare di valorizzare altre cose come gli ambienti, le dimensionalità e le immagini che dovrebbero essere distribuite in maniera più equilibrata. Secondo me, quando si prende per mano il lettore bisogna guidarlo in un viaggio e preparare il terreno per ogni figura che gli si vuole presentare ed è fondamentale  affinché possa venirne piacevolmente sorpreso. Certo ci sono momenti salienti e alcuni molto forti che vanno a creare contrasto ma è l’insieme che conta e anche in questo caso è la somma a fare il risultato. Potrebbero sembrare minuzie ma fidati! È stato un piacere, a rileggerti 👋🏻:rolleyes:

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Ciao Shut up and sleep, io sono sempre aperto alle critiche costruttive, poiché come ho sempre detto la poesia per me è dare sfogo alla mia creatività, nulla di più, nulla di meno. Non ho studiato Poesia e letteratura, e personalmente non la ritengo una priorità al momento. Sono il primo a sapere che ogni arte è un equilibrio tra scienza e creatività. dove la scienza è lo studio empirico che si consolida in un insieme di regole che "tengono in piedi l'opera". Quando però, come tu hai fatto, l'analisi e la critica di una creazione artistica si riduce al mero burocratico rispetto delle istruzioni per l'uso, si perde quello che è il vero succo dell'arte. Secondo me, ovviamente.

Saluti e alla prossima!

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