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Sira

Se dei suoi giorni sapessi

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Commento

 

Se dei suoi giorni sapessi

la fuliggine,

le condanne, le assoluzioni,

gli orizzonti di caligine,

di quei timori

faresti coriandoli,

e dei pensieri

avviluppati tra le dita,

vergini stelle filanti di vita.

 

 

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Mi mancava da un po' il piacere di leggere i tuoi versi, @Sira :)

 

Ti dico cosa ho pensato subito. Appena ho letto "suoi" ho corretto automaticamente "miei".

Questa che parla è una persona che ha un vissuto di angoli bui, di errori, di condanne e di espiazioni; ma è anche  una persona che ama.

 

Ho pensato a un lui, che, rivolto a lei, con questi splendidi versi d'amore, le dice che sì, lui è tutte queste cose...

 

18 minuti fa, Sira ha scritto:

Se dei suoi miei giorni

sapessi la fuliggine,

le condanne

le assoluzioni,

gli orizzonti di caligine,

 

 ma col suo amore lei può:

 

19 minuti fa, Sira ha scritto:

di quei timori

faresti coriandoli,

e dei pensieri

avviluppati tra le dita,

vergini stelle

filanti di vita.

 

Lei saprebbe trasformare sublimare i suoi guai, annullare le sue paure. Lei può cambiargli la vita!

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Una calzante e bella interpretazione la tua @Poeta Zaza, anche se lontana dalle mie intenzioni.

Effettivamente non ho dato nessun tipo di riferimento per poter interpretare il pensiero, ma la cosa non è voluta, giuro. :)

Vediamo se commenta qualche altro utente, e come interpreta i versi, poi ti dirò cosa mi ha ispirato.
Grazie di cuore per il tuo graditissimo passaggio!:rosa:

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Ciao, mi è piaciuta questa poesia: breve, concisa, ma diretta e piena di significato.

Provo ad interpretarla per come l'ho vissuta.

Non so chi sia il protagonista della poesia, se sia un uomo od una donna. Probabilmente non è giovane, poiché la figura della fuliggine, unita alle condanne e alle assoluzioni, mi ricorda una persona vissuta. 

Proprio i primi cinque versi mi trasmettono la storia di una persona che si porta dentro diverse cicatrici. Le condanne e le assoluzioni lette pragmaticamente le collego a guai avuti con la giustizia, ma forse potrebbero riferirsi ad altro, in senso più astratto. Gli orizzonti di caligine mi rendono l'idea di un futuro incerto, torbido, per questa persona.

Il pronome se, posto all'inizio della poesia, pone gli ultimi versi in subordinazione dei primi.

Se tu sapessi quello che ha passato questa persona, e quale futuro incerto e torbido lo aspetta, allora di quelle paure legate a quel futuro incerto, ne ricaveresti delle speranze. E dei pensieri intricati che ti tenevi dentro, ne ricaveresti dei pensieri positivi, speranzosi.

Forse la poesia vuole essere un consiglio per chi si trova vicino persone con particolari problemi. Il consiglio è di trasmettere positività, fede e speranza a queste persone, poiché avendo sofferto tanto in passato, hanno bisogno di questo.

Spero di avere vagamente centrato il senso di questa bella poesia.

Ciao

 

 

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12 ore fa, Sira ha scritto:

Se dei suoi giorni

sapessi la fuliggine,

le condanne

le assoluzioni,

gli orizzonti di caligine,

di quei timori

faresti coriandoli,

e dei pensieri

avviluppati tra le dita,

vergini stelle

filanti di vita.

@Sira Soltanto un anno fa non avrei prestato attenzione ad altro che al significato delle parole, mentre ora sento tutte le pause e il ritmo della poesia e mi viene da dire che è scritta molto bene. Molto belli gli ultimi quattro versi in cui si crea una combinazione tra alcune parole (coriandoli, avviluppati, stelle filanti) che poi suscita nella mente un'immagine astratta e colorata di cerchi e spirali nell'aria, intrisa di energia positiva. Mi piace molto anche come stelle filanti, che normalmente si assocerebbe in modo spontaneo alla parola coriandoli per diventare sinonimo di giubilo, qui si suddivide fra due versi legandosi da una parte alla parola vergini, sinonimo di purezza ma forse anche più di un nuovo inizio, e dall'altra sposando l'aggettivo filanti a quel di vita che indica chiaramente come da quel nuovo inizio, su quel foglio di carta bianca e intonsa si ricominci poi a tessere nuovi disegni.

Il verso più enigmatico, invece, rimane quel di quei timori, successivo ai versi iniziali che risultano invece più espliciti e rappresentativi di ogni vita, di ogni persona che porti il suo carico di tempeste, tanto per riagganciarmi al pensiero dell'angelo custode sul quale ci siamo or ora lasciati. Di quali timori si tratta non ci è dato sapere. Potrebbero adattarvisi molte situazioni diverse e questo ci lascia spazio per immaginare, pungola la nostra mente a offrire una propria spiegazione. Credo tuttavia che ai fini ultimi della poesia, ciò che davvero importa sia la sensazione del loro superamento e della loro trasformazione.

Bella bella. :rosa:

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@Sira ciao. La tua poesia mi incuriosisce dal momento in cui, tentenni dal dare una diversa idea ai commenti che hai ricevuto. In effetti, non si identificano nel concreto, chi siano i protagonisti a cui ti rivolgi. Dato che hai volutamente celato l'arcano significato, addirittura, partendo con un esplicito " se ", io, a questo punto, mi esporrei alla soluzione qui sotto:

15 ore fa, Sira ha scritto:

Commento

 

Se dei suoi giorni

sapessi la fuliggine,

 

secondo me tu ti riferisci all'Universo; chi mai può sapere dei suoi giorni? la fuliggine potrebbe essere metaforicamente rappresentante del Caos. Sono  miliardi di polverose nebulose che nascondono la nascita del Mondo, tutto è ancora avvolto dal mistero.

15 ore fa, Sira ha scritto:

le condanne

le assoluzioni,

 

qui, ci vedrei il Giudizio del Divino, in quanto l'Unico in grado di giudicare il Creato.

 

15 ore fa, Sira ha scritto:

gli orizzonti di caligine,

di quei timori

faresti coriandoli,

 

un Universo che apparirebbe buio ed incerto, ma che spazzato via da una possente " Idea di vita", produrrebbe la gioia di appartenere all'Universo creato a nostra origine e somiglianza.

 

15 ore fa, Sira ha scritto:

e dei pensieri

avviluppati tra le dita,

vergini stelle

filanti di vita.

 

Questa tua chiusura mi da l'immagine dell'Universo adornato di stelle, dove la Vita è possibile. La caligine. i pensieri, non sarebbero altro che la negatività umana, in aperto contrasto con l'idea Universale di vita che ci sovrasta, e di cui non siamo neanche in grado di cogliere, e molto probabilmente, neanche degni. Spendo le ultime parole sulla composizione che hai usato, che mi appare coerente con la sinteticità del testo.  Attendiamo tutti una risposta, ciao:bandiera:

15 ore fa, Sira ha scritto:

 

 

 

 

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Ciao @edotarg, mi fa piacere che ti sia piaciuta e ti ringrazio per il tuo tempo.

23 ore fa, edotarg ha scritto:

Forse la poesia vuole essere un consiglio per chi si trova vicino persone con particolari problemi. Il consiglio è di trasmettere positività, fede e speranza a queste persone, poiché avendo sofferto tanto in passato, hanno bisogno di questo.

Molto appropriata anche questa tua interpretazione, in realtà il pensiero è rivolto a quegli adolescenti che non riescono ad aprirsi alla vita e all’inconsapevolezza di quegli anni.
Ciao.

 

 

@Roberto Ballardini Ariciao! xD

Analisi impeccabile, più bella della poesia.:inca:

17 ore fa, Roberto Ballardini ha scritto:

piace molto anche come stelle filanti, che normalmente si assocerebbe in modo spontaneo alla parola coriandoli per diventare sinonimo di giubilo, qui si suddivide fra due versi legandosi da una parte alla parola vergini, sinonimo di purezza ma forse anche più di un nuovo inizio, e dall'altra sposando l'aggettivo filanti a quel di vita che indica chiaramente come da quel nuovo inizio, su

Mi piaceva l’idea di far danzare nell’aria come stelle filanti quei pensieri che si avviluppano e immobilizzano. Il termine vergini rappresenta sia la purezza degli anni, che un nuovo modo di rapportarsi alla vita.

17 ore fa, Roberto Ballardini ha scritto:

Credo tuttavia che ai fini ultimi della poesia, ciò che davvero importa sia la sensazione del loro superamento e della loro trasformazione.

Verissimo!

Grazie Bob! 
 

@Solitèr Wow, che bella la tua interpretazione! 

14 ore fa, Solitèr ha scritto:

Dato che hai volutamente celato l'arcano significato, addirittura, partendo con un esplicito " se ", io, a questo punto, mi esporrei alla soluzione qui sotto:

Sinceramente non è stata voluta, non mi impegno mai in questo senso, e neppure nel rendere comprensibili i versi, in genere sono abbastanza istintiva. :D

Mi fa piacere quando le poesie che scrivo vengono interpretate così come sono state pensate, così come vederne trasformato il senso, grazie alla fantasia e alla sensibilità del lettore. 
Grazie del passaggio!

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@Sira òla. La tua poesia mi piace. Noto che caligine e fuliggine sono molto attinenti come significato. Anche la parola " canizie" indica il tempo passato e che ci ha cambiato; io l'avrei usata:D dato che, dalla risposta ai commenti ricevuti, pare tu abbia voluto descrivere il cammino di vita, di esperienze umane.

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Ciao! Era un po' che non rileggevo una poesia così semplice ed elegante e, ovviamente, dovevo passare da te per trovarla. È articolata in un insieme di parole che suggeriscono due idee ben precise: vita e confusione. Continuamente apri orizzonti macchiati dall'ignoranza del tragitto, da una nebbia color cenere che impedisce la vista del sentiero. Bellissimi i versi finali, dove suggerisci l'inquietudine vitale di chi si strugge fra i suoi pensieri, di chi rimugina e di quel rimuginare fa cifra e ostacolo. Gli ultimi due versi, in particolare, sono stupendi: senza modificare il contenuto del discorso poetico che stavi portando avanti, ti congedi dal lettore lasciandogli una sensazione di vivida purezza e attaccamento alla vita, di grandi speranze e di molte opportunità, chissà se colte. 

 

Un saluto, 

Johnny P. 

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@Isflores Ciao, piacere di conoscerti! Canizie lo conservo per il futuro. :D

Grazie molte per il commento!

 

@Johnny P Ma ciao! :)

12 ore fa, Johnny P ha scritto:

vita e confusione

Alba e tramonto

12 ore fa, Johnny P ha scritto:

di grandi speranze e di molte opportunità, chissà se colte. 

Per dare a tutto il giusto peso bisognerebbe fare il percorso al contrario. :D

Grazie Johnny, sono contenta che tu sia passato.

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Il 14/8/2020 alle 19:11, Sira ha scritto:

Se dei suoi giorni

sapessi la fuliggine,

le condanne

le assoluzioni,

gli orizzonti di caligine,

di quei timori

faresti coriandoli,

e dei pensieri

avviluppati tra le dita,

vergini stelle

filanti di vita.

 

 

Una penna "esperta" si riconosce subito. Credo che, al di là dei gusti, al di là della propria filosofia e del proprio modo di vedere le cose, la "tecnica" rimanga "tecnica". In questo caso l'uso delle metafore è raffinato, elegante per dir meglio, le rime sono leggere, azzeccate, al punto giusto, e "avviluppano" il componimento con un buon ritmo e una buona musicalità. Non ho amato la tua poesia perché non "parla di me", non mi tocca nel profondo, non mi coinvolge. E' come una bella donna che non mi piace. Di certo non ne sono innamorato, ma il bello è bello, anche se non ci fa perdere la testa.

"Orizzonti di caligine": eccezionale. 

"Di quei timori faresti coriandoli": metafora veramente azzeccata e "intelligente". 

"E dei pensieri avviluppati tra le dita, vergini stelle filanti di vita": ottimo il ritmo e buona la rima, ma l'immagine è, dal mio punto di vista, molto meno efficace rispetto alle precedenti. Giusta l'idea del climax ascendente (caligine, coriandoli, stelle-piccolo, piccolo, abnorme. Non so se fatto appositamente) ma l'ultima è molto meno calzante, avrei provato. Complimenti Sira. A rileggerti. 

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@Sira salve,

questa poesia l'avevo letta a suo tempo, ma l'avevo catalogata tra le poesie che parlano d'amore, argomento che evito di commentare perchè lo troverei un tantino banale e troppo scontato :) , ma evidentemente ero distratto da altro. Ora che ho due cuffie nelle orecchie e non sento le mostruosità di una TV, mi posso concentrare su queste parole che mi parlano di un concetto più vasto e universale che riguarda la storia di una vita.

 

Il 14/8/2020 alle 19:11, Sira ha scritto:

Se dei suoi giorni

sapessi la fuliggine,

le condanne

le assoluzioni,

gli orizzonti di caligine,

di quei timori

faresti coriandoli,

e dei pensieri

avviluppati tra le dita,

vergini stelle

filanti di vita.

Ogni verso è un passo dell'esistenza con i suoi luoghi, i suoi spazi e le sue azioni, che ho evidenziato:

 

Il 14/8/2020 alle 19:11, Sira ha scritto:

Se dei suoi giorni

Il tempo della vita

 

Il 14/8/2020 alle 19:11, Sira ha scritto:

sapessi la fuliggine,

le condanne

le assoluzioni,

gli orizzonti di caligine

sono le azioni che incontriamo nel nostro cammino e che ci vengono contro perché sulla nostra strada incontriamo gioie e dolori.

Si tratta di azioni che ci vengono dall'esterno.

 

Il 14/8/2020 alle 19:11, Sira ha scritto:

di quei timori

faresti coriandoli,

Qua parliamo di una nostra reazione, dall'interno verso l'esterno, che ci porta a distruggere i nostri timori come a volerli esorcizzare

 

Il 14/8/2020 alle 19:11, Sira ha scritto:

e dei pensieri

avviluppati tra le dita,

vergini stelle

filanti di vita.

mentre trasformeremmo volentieri in stelle nuove, esplodenti di vita, i pensieri che ci assalgono sia positivi che negativi.

I due versi precedenti erano rivolti a situazioni negative, i timori, mentre i successivi non hanno una connotazione precisa, ma ciò che viene posto in risalto è la loro trasformazione, comunque, in una forma positiva su cui si avvia una vita nuova o rinnovata.

Quel filanti di vita mi suggerisce questo viaggio che, in realtà, inizia con la nostra esistenza e che ci pone davanti tante situazioni ed anche si abbiamo "orizzonti di caligine", il nostro vero orizzonte rimane quello di un universo dove accendiamo le nostre stelle.

Mai soffermarsi sulle cose negative, hanno un difetto, quello di scomparire :) 

 

P.S.: La prossima volta che  leggerò le poesie, metterò la musica e commentando la tua poesia avevo iniziato con Bach suonato da Pablo Casals, passando per Judas Priest ed ora ha iniziato qualcuno che ripete già da qualche secondo un prolungato OM.... basta che sia musica, tutto va bene, come nella nostra esistenza :) 

 

 

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