Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

caipiroska

[TW - 2] E di dolore ce n'è sempre uno nuovo

Post raccomandati

 

Link al racconto che ho scelto di proseguire https://www.writersdream.org/forum/forums/topic/48289-tw-1-manie-di-protagonismo/

 

 

E di dolore ce n'è sempre uno nuovo

 

Sopra le spalle appoggio l’impalpabile scialle di seta. Immobile mi ammiro, con quella dolce carezza sulla schiena, come se portassi sulle spalle un sogno.

Sono leggera e sobria. Praticamente perfetta.

 

Le luci intorno allo specchio le illuminavano il viso, scacciando negli angoli rughe, ombre e pensieri tristi. Il pennello della truccatrice sfumava il fard con gesti veloci ed esperti, lasciando dietro di sé un’illusione che risaltava gli zigomi in modo delizioso. Mani esperte si tuffarono nei suoi capelli blu, scolpendo onde di lacca e gel, inventando una burrasca sulla metà sinistra del capo. L’altra era rasata.

Alice si guardò e annuì, alzando i polsi verso lo specchio. Lo squarcio delle cicatrici che giravano intorno ai polsi brillò sotto la luce impietosa. Dove i punti di sutura avevano cercato di chiudere le ferite dalle quali la vita aveva provato a scorrerle via, aveva applicato piercing di diamanti grezzi, che adesso brillavano con violenza, ferendo gli occhi.

I suoi polsi erano la prima cosa che mostrava al pubblico, perché niente nella vita è facile se non sei convinta, nemmeno morire.

Quando fu pronta si alzò, controllando ancora una volta l’immagine incorniciata di fronte a sé: arricciò la lingua e la fece spuntare dal buco che aveva lasciato il canino inferiore destro. Quella fessura spiccava nella sua perfetta chiostra di denti bianchi come una cacata sull’abito del Papa.

Inguardabile.

Orribile.

Praticamente perfetta.

 Sorrise.

«In scena tra dieci minuti» l’informò qualcuno affacciandosi al camerino.

Lei annuì.

Alle sue spalle Kim fece un ultimo gargarismo e sputò nel lavandino; la stanza si riempì con un intenso aroma di menta.

Poi si avvicinò ad Alice e le cinse i fianchi baciandole la nuca.

«Sei pronta, Alice?»

«Sono pronta, Kim.»

«La cantante più acclamata del mondo che va in scena senza un dente» e scosse la testa.

«Già» Alice tirò giù il labbro e scrutarono la gengiva arrossata.

«Ti fa male?»

«Nemmeno un po’.»

Kim la strinse più forte.

Insieme guardarono nello specchio la lingua far capolino e ritrarsi tra i denti.

«T’immagini che primi piani mi faranno stasera?»

«Sì, e diranno che lo hai fatto per farti ancora pubblicità.»

«Non ne ho bisogno. È solo caduto oggi, e questo farà molto rumore. Il mondo è pieno di quarantenni senza denti che continuano a vivere senza pensieri. Perché non dovrebbe essere lo stesso per me?»

«Forse perché sei ricca e non dovresti avere problemi a rimetterti un dente?» la stuzzicò.

«Infatti, tra breve me lo rimetterò, quindi non vedo perché non esibirmi stasera in pubblico.»

«In quanti lo farebbero?»

«Non lo so, ma da domani partirà di sicuro qualche sondaggio!»

Si baciarono.

«Ti amo anche per le cose stupide che fai» sussurrò Kim.

 

I violini suonano il ritornello del mio ultimo successo, le luci sono una cascata infinita di colore che mi cade addosso. Sul palco

c’è un fumo denso e apparirò tra le sue spire, mi avvicinerò al bordo e i miei polsi sfavilleranno.

E sarà l’inizio di tutto.

Sono il ricordo, la cicatrice di ogni dolore.

E di dolore ce n’è sempre uno nuovo.

 

Alice si avvicinò al bordo del palco: migliaia di persone ondeggiavano là sotto, acclamandola.

Lei.

La reietta, la tossica, la carcerata.

Quella che per vedere la luce aveva dovuto strisciare all’inferno, ma l’inferno stesso l’aveva risputata alla vita armata di frecce nascoste nelle parole. Parole che erano diventate canzoni, che a loro volta avevano trafitto il cuore di chi, all’inferno, ce l’aveva buttata.

Alice mostrò i polsi al suo pubblico e un boato echeggiò tra la gente: migliaia di polsi si alzarono luccicando.

Poi sorrise, incastrando la lingua nel nuovo spazio che aveva in bocca.

Un attimo d’esitazione, poi scoppiò l’applauso.

I flash dei fotografi l’immortalarono da ogni lato.

Avevano capito.

Alice si avvicinò all’asta e afferrò il microfono.

Prese un bel respiro per iniziare il suo breve discorso. Avrebbe ringraziato tutti per essere lì, e avrebbe esposto il suo nuovo progetto dopo aver raggiunto quelli che si era prefissata in passato cioè l’eliminazione dalla faccia della terra dell’infibulazione e l’inserimento della castrazione chimica e fisica a livello mondiale per i condannati di reati sessuali.

Avrebbe ringraziato ancora per il secondo Nobel ricevuto, lei, che aveva smosso il mondo con la sola forza delle sue parole.

Avrebbe detto questo e molto altro ancora, ma il microfono invece di divulgare la sua voce un po’ roca, fu sporcato dagli spruzzi di sangue che uscirono dalla sua bocca quando la pallottola le forò il petto.

 

Alice X è in pericolo di vita!

Tragedia ieri sera sul palco del Summer Festival. Alice X è stata raggiunta da un colpo di pistola esploso da distanza ravvicinata, mentre si apprestava a iniziare una delle sue spettacolari performance. Il proiettile è stato esploso da distanza ravvicinata. Ancora non ci sono notizie certe, ma gli inquirenti hanno fermato un uomo che sembra sia riuscito ad aggirare la sorveglianza appostandosi tra gli strumenti scenici sul palco e da lì abbia sparato alla nota cantante, già due volte premio Nobel per la pace e promotrice di alcune tra le più innovative, pacifiche ed efficaci rivoluzioni a livello mondiale…

 

Alice aprì un occhio, poi l’altro.

Subito una mano afferrò la sua e strinse forte.

«Chi…? Cosa…?» riuscì a chiedere con un sospiro.

«Zitta Alice! Non ti stancare!» Kim non riusciva a trattenere le lacrime e passava e ripassava la mano tra i capelli della compagna, nella metà del cranio che ancora li aveva.

«Ti hanno sparato, Alice. Tre giorni fa.»

«Che… mira… del… cazzo…»

Kim scosse la testa e le scappò un sorriso tra le lacrime.

«Già.»

Alice chiuse gli occhi, sospirò e poi li riaprì con cautela fissandoli in quelli della compagna.

«A chi… ho dato fastidio… stavolta? Ameri… cani,… cinesi… Chi?»

Kim la fissò per un attimo, senza avere dubbi su cosa risponderle. Perché con Alice c’era solo una cosa che si poteva dire: la verità.

«Tuo padre.»

 

 

 


 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
9 ore fa, caipiroska ha scritto:

Tragedia ieri sera sul palco del Summer Festival. Alice X è stata raggiunta da un colpo di pistola esploso da distanza ravvicinata, mentre si apprestava a iniziare una delle sue spettacolari performance. Il proiettile è stato esploso da distanza ravvicinata.

Qui mi sa che bisogna trovare un'alternativa, sono troppo vicini.

 

Mi piace questa scalata ai vertici del successo senza tradire le proprie idee, mi piace che dal dolore nascano cose meravigliose e liberatorie e mi piace che il cecchino sia il padre.

Si legge tutto d'un fiato, Alice prende forma parola dopo parola, traspare la determinazione, la consapevolezza e la creativitá di questa donna. Ero curiosa di leggere il discorso di una portatrice di due Nobel oppure una canzone, ma tu hai fatto sparare al padre prima che ció potesse capitare e l'ho trovata un'ottima soluzione.

Lo stile asciutto e scorrevole ben si addice a questa storia, che ho letto con molto piacere tutto d'un fiato.

Complimenti!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Buongiorno, @caipiroska.

 

Il suo racconto posso definirlo un ottimo distillato: in cosi poche parole, basandomi su quel che ho letto di lei, posso dire che...  c'è molta @caipiroska?

Si "beve" tutto d'un fiato, fila giù che è un piacere (grazie allo stile molto scorrevole) e lascia un gusto molto intenso e amaro in bocca (trama).

 

Personalmente mi rimane un dubbio, riguardo la protagonista, sui polsi e le cicatrici che girano loro intorno... ma preferisco non sapere niente e tenermelo per me.

 

Sono curioso di leggere i futuri sviluppi...

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Fantastico! Mi è piaciuto un sacco. Molto originale il personaggio, mi è piaciuto lo sviluppo che le hai fatto prendere dalla fine del primo racconto. Originale e ben caratterizzata.

13 ore fa, caipiroska ha scritto:

Prese un bel respiro per iniziare il suo breve discorso. Avrebbe ringraziato tutti per essere lì, e avrebbe esposto il suo nuovo progetto dopo aver raggiunto quelli che si era prefissata in passato cioè l’eliminazione dalla faccia della terra dell’infibulazione e l’inserimento della castrazione chimica e fisica a livello mondiale per i condannati di reati sessuali.

Avrebbe ringraziato ancora per il secondo Nobel ricevuto, lei, che aveva smosso il mondo con la sola forza delle sue parole.

Questo passaggio mi ha fatto sorridere, mi ha ricordato molti filantropi del mondo dello spettacolo che parlano tanto senza fare nulla di concreto. Non so se l'ironia sia intenzionale, in ogni caso il personaggio di Alice emerge benissimo nel suo narcisismo ed è profondamente reale, complimenti!

Bella l'idea che a sparare sia stato il padre, sai che ci avevo pensato? Dallo sparo, prima di arrivare al finale, ho pensato "sarebbe interessante se fosse il padre, se dovessi scrivere una continuazione andrei in questa direzione"

Complimenti :P

Modificato da mina99

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Il tuo racconto è ottimo, ma d'altronde non mi aspettavo niente di meno.:P Il racconto che hai scelto era anche tra i miei preferiti, ma di sicuro non avrei saputo pensare a niente del genere. Hai usato gli elementi principali (la lite coi genitori, la crisi, la musica) in modo nuovo e originale. La protagonista assume in poche battute un grande spessore, passando da adolescente in crisi a donna matura, e facendoci anche vedere o intuire il suo percorso. Questo grazie ai dettagli significativi e ben scelti, come il suo sottolineare cicatrici e denti caduti con fierezza, anziché nasconderli.

Se devo essere sincera, il fatto del nobel mi è sembrato quasi di troppo, nel senso che appariva già una donna forte, che ha superato difficoltà inimmaginabili per arrivare a una vita di successo facendo quel che le piace e a una relazione che la rende felice. Il nobel e l'impegno civile ci possono anche stare, ma forse non era necessario ai fini della trama.

Alcune immagini (fra cui l'incipit) mi sono piaciute moltissimo:

Il 29/7/2020 alle 23:49, caipiroska ha scritto:

I suoi polsi erano la prima cosa che mostrava al pubblico, perché niente nella vita è facile se non sei convinta, nemmeno morire.

bello

Il 29/7/2020 alle 23:49, caipiroska ha scritto:

Orribile.

Praticamente perfetta.

mi è piaciuto molto questo passaggio

 

Ci sono però anche punti che non mi hanno convinta (oltre a quel "a distanza ravvicinata" ripetuto che ti hanno già fatto notare):

Il 29/7/2020 alle 23:49, caipiroska ha scritto:

un’illusione che risaltava gli zigomi in modo delizioso

faceva risaltare o metteva in risalto (risaltare non è transitivo)

Il 29/7/2020 alle 23:49, caipiroska ha scritto:

Lo squarcio delle cicatrici che giravano intorno ai polsi brillò sotto la luce impietosa. Dove i punti di sutura avevano cercato di chiudere le ferite dalle quali la vita aveva provato a scorrerle via, aveva applicato piercing di diamanti grezzi

quest'immagine secondo me si può mettere meglio. Nel senso che per prima cosa ho avuto la visione di uno squarcio, solo poi si capisce che è ricoperto di brillanti. Invertirei, facendo vedere prima i brillanti e poi la cicatrice sotto. Eliminerei anche uno dei due verbi evidenziati, anche se hai cercato un sinonimo la ripetizione concettuale rimane. "Dove i punti di sutura non erano riusciti del tutto a chiudere le ferite dalle quali la vita aveva provato a scorrerle via" mi suonerebbe già meglio (ma è comunque un po' complessa come frase)

Il 29/7/2020 alle 23:49, caipiroska ha scritto:

le luci sono una cascata infinita di colore che mi cade addosso.

ripetizione concettuale anche qui "le luci sono una cascata infinita di colore addosso a me" (o qualcosa del genere)

Il 29/7/2020 alle 23:49, caipiroska ha scritto:

Quella che per vedere la luce aveva dovuto strisciare all’inferno, ma l’inferno stesso l’aveva risputata alla vita armata di frecce nascoste nelle parole. Parole che erano diventate canzoni, che a loro volta avevano trafitto il cuore di chi, all’inferno, ce l’aveva buttata.

questa costruzione di per sé mi piace (tanto che la uso spesso anch'io) ma usata due volte di fila non mi suona bene. Detto ciò, comunque, mi è piaciuta molto perché in due frasi riassume la vita di Alice, con un'immagine bella e poetica

 

Questo solo per non dirti "bellissimo" e basta, perché comunque il racconto è già tra i miei preferiti (e farò un pensiero se continuarlo). Complimenti e a rileggerti!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Devo dire che durante tutto il racconto ho pensato a una sola parola, @caipiroska: "fichissimo".

Non lo so perché, mi è ronzata in testa durante tutta la lettura questa sensazione... che poi non mi piace la musica moderna, non mi piacciono i concerti, non mi attira una tematica del genere, ..., sì, praticamente sono un mezzo nerd e un disadattato. Però ho questa sensazione: fichissimo!

Lo continuerei anche più che volentieri, ma sapendo che piega potrei dargli (introspettiva probabilmente), finisce che se scopri dove abito vieni a picchiarmi. :sorrisoidiota:

Racconto ricco, intenso, con molte tematiche al fuoco e tante porte aperte a un possibile seguito. Alzo le mani.

Buon proseguimento di contest e buon fine settimana. :ciaociao:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao @Almissima ,

grazie per le belle parole e per avermi segnalato quell'orribile ripetizione.

 

Ciao @H3c70r ,

in effetti il taglio intorno al polso è un po' esagerato (o Alice ha voluto strafare? Chissà...).

Eh sì, gli effetti collaterali della caipiroska spiazzano sempre (spero!).

Grazie del passaggio!

 

Ciao @mina99 ,

grazie per l'entusiasmo!

Che fosse il padre a spararle mi sembrava in linea con il loro attrito precedente, mi fa piacere sapere che approvi la scelta.

Il perché non si conosce, o meglio ce lo svelerà chi avrà voglia di farsi un giro su questo taxi.

 

Ciao @Silverwillow ,

grazie per i preziosi consigli!

Sì, forse un Nobel bastava per fare un ritratto completo di questa donna forte, tenace e impegnata a dare un contributo concreto affinché questo mondo sia un posto un migliore.

Ma esagero sempre...

 

Ciao @bwv582 ,

Il 31/7/2020 alle 17:17, bwv582 ha scritto:

che poi non mi piace la musica moderna, non mi piacciono i concerti, non mi attira una tematica del genere, ..., sì, praticamente sono un mezzo nerd e un disadattato.

Siamo uguali!  Praticamente due gemelli divisi alla nascita! Ti ho ritrovato!

Sentirsi dire "fichissimo" fa sempre piacere.

Buon contest anche a te!

 

Ciao @Alba360 ,

Grazie dei passaggi!

Scusa di cosa? Nella mia carriera qui ne ho fatte di peggio (al primo MI ho preso 3,5 punti di penalità...)

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 29/7/2020 alle 23:49, caipiroska ha scritto:

arricciò la lingua e la fece spuntare dal buco che aveva lasciato il canino inferiore destro.

Quella fessura spiccava nella sua perfetta chiostra di denti bianchi come una cacata sull’abito del Papa.

Inguardabile.

Orribile.

Praticamente perfetta.

Sorrise.

Vi sono particolari che fanno schizzare avanti un racconto, perchè non sono soltanto descrizioni perfette, ma scrigni in cui si racchiudono sensi ulteriori e stratificati. Come questo frammento qui sopra. Prosieguo sontuoso e impavido. Bella lettura, @caipiroska, grazie.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao, @caipiroska. Brano molto particolare, il tuo. Una storia, quella di Alice, di riscatto e di rivincita nei confronti di una vita che le ha lasciato segni indelebili nel corpo e nell’anima. Il successo, l’amore, la conquista dell’indipendenza non sono bastati a donarle la felicità, ma le hanno comunque permesso di recuperare l’equilibrio perduto. Forse io avrei fatto premere il grilletto a un fan invasato o a qualcun altro piuttosto che al padre. Mi è sembrato un po’ eccessivo, preferisco credere che i genitori, per quanti contrasti abbiano con un figlio, non possano mai arrivare a desiderarne la morte, ma questo è solo un mio pensiero.

Grazie della lettura(y), @caipiroska, buona continuazione!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao @Poeta Zaza ,

20 ore fa, Poeta Zaza ha scritto:

Devo fare "girare" il prossimo taxi in quartieri malfamati... Forse :umh:  :D

 

Mi piacerebbe molto leggerti travestita da "serial killer" o da un'assassina poetica e sentimentale! Chissà...

Buon Contest anche a te!

 

Ciao @Mafra ,

dici che sarebbe stata la stessa cosa ( cioè il testo avrebbe avuto lo stesso impatto ) se a premere quel grilletto fosse stato un fan, con le sue normali motivazioni?

Non lo so...

Diciamo che ho messo una manciata di pepe in più alla storia.

Sta di fatto che lo spinoso perché dietro questo gesto lo leggeremo solo prossimamente... Se qualcuno avrà voglia di farsi un giro su questo taxi dipinto di nero!

Grazie del passaggio!

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 29/7/2020 alle 23:49, caipiroska ha scritto:

Ameri… cani

 

Questa è stata scritta appositamente? XD

 

@caipiroska ti dirò soltanto che sei un maledetto genio! Sei riconoscibile, per quanto abbia letto due tuoi soli testi (ti si è arrotolata la lingua?) e per quanto poco abbia saputo cogliere di te tra i commenti lasciati qua e là.

Stimo la tua penna, mi piace, è definita, netta, capace. E c'è una bella testa dietro una bella penna, non c'è ombra di dubbio. Va da sé che la mia ammirazione è per la persona oltreché per l'autrice. Spero di riuscire a imparare a scrivere tanto bene e raggiungerti, un giorno, perché se c'è qualcosa cui tendo è certamente un animo che ha qualcosa da dire.

 

Ma sviolinata a parte, che s'intona col ritornello dell'ultimo successo della tua protagonista, credo tu abbia centrato il personaggio in maniera eccellente. Le hai dato vita, di una vita piena, autentica, esagerata, violenta e sofferente. Eppure quella donna, la tua Alice, è soddisfatta, completa, integra nei suoi valori e nel proprio animo, per quanto frammentata al contrario sembri esser stata la sua intera esistenza, così come il suo corpo fatto a pezzi... ora anche da suo padre.

 

Un genio, sei un genio.

Se non volessi dare seguito al tuo Klimt, probabilmente verrei a sceglier questo testo... che poi mai dire mai, va a finire che l'ispirazione nascerà da qui, alla fine. Non lo so... ci rifletterò su con calma, anche se adesso mi spiace essere arrivata così in ritardo a leggerti.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao @caipiroska, il tuo racconto fin prime battute l'ho travato molto appassionante, le parole scorrono in maniera perfetta e la descrizione essenziale dei particolari fanno percepire ben nitide le immagini.

L'incipit poetico mi piace, crea uno stacco e un legame allo stesso tempo, che stimola la lettura.

 

Il 29/7/2020 alle 23:49, caipiroska ha scritto:

Le luci intorno allo specchio le illuminavano il viso,

 

Ad una prima lettura non riuscivo a capire il senso della frase: come fa il viso ad illuminare le luci intorno allo specchio? Ci ho pensato un po', che stupido, poi ho capito.

 

Il 29/7/2020 alle 23:49, caipiroska ha scritto:

 

 Dove i punti di sutura avevano cercato di chiudere le ferite dalle quali la vita aveva provato a scorrerle via, aveva applicato piercing di diamanti grezzi, che adesso brillavano con violenza, ferendo gli occhi.

 

La frase mi sembra corretta anche se non scorre perfetta come le precedenti, forse si può trovare una forma più essenziale, se posso permettermi, provo a fare un'ipotesi ma non sono sicuro: dove i punti di sutura provavano a chiudere le ferite, dalle quali la vita stava per scorrerle via, aveva applicato piercing di diamanti grezzi.

 

Il 29/7/2020 alle 23:49, caipiroska ha scritto:

 

Quella fessura spiccava nella sua perfetta chiostra di denti bianchi come una cacata sull’abito del Papa.

Inguardabile.

Orribile.

Praticamente perfetta.

 Sorrise.

 

 

Questo passaggio è bellissimo, è tra i miei preferiti. Ho provato a pensare ad un'immagine alternativa, simile, che potesse rendere l'effetto cacata sull'abito del papa: no, è così potente che come qualcun altro ha detto sopra, è un colpo di genio.

 

Il 29/7/2020 alle 23:49, caipiroska ha scritto:

«Non lo so, ma da domani partirà di sicuro qualche sondaggio!»

Forse a me non verrebbe da mettere l'esclamativo.

 

Il 29/7/2020 alle 23:49, caipiroska ha scritto:

Lei.

La reietta, la tossica, la carcerata.

Quella che per vedere la luce aveva dovuto strisciare all’inferno, ma l’inferno stesso l’aveva risputata alla vita armata di frecce nascoste nelle parole. Parole che erano diventate canzoni, che a loro volta avevano trafitto il cuore di chi, all’inferno, ce l’aveva buttata.

 

Bello!

 

Il 29/7/2020 alle 23:49, caipiroska ha scritto:

 

Alice si avvicinò all’asta e afferrò il microfono.

Prese un bel respiro per iniziare il suo breve discorso. Avrebbe ringraziato tutti per essere lì, e avrebbe esposto il suo nuovo progetto dopo aver raggiunto quelli che si era prefissata in passato cioè l’eliminazione dalla faccia della terra dell’infibulazione e l’inserimento della castrazione chimica e fisica a livello mondiale per i condannati di reati sessuali.

 

In questo passaggio non mi convince, ma è solo un parere personale, l'aver citato i progetti raggiunti in passato da Alice. Certo, dimostrano lo spessore morale, la caparbietà e la lotta per ogni forma di disuguaglianza. L'infibulazione è deplorevole, come tante altre azioni che solo l'uomo è capace di fare (a mio avviso anche la pena di morte, la tortura, ecc). Credo che siano in molti tra associazioni, credo anche l'ONU a chiederne l'abolizione. Ma il mio animo pessimista su alcune nefandezze dell'uomo mi fa temere che ci sarà sempre qualcuno che praticherà questa forma di mutilazione genitale. Penso anche che la castrazione chimica e fisica sia, in forma minore, una violenza, a prescindere dagli abominevoli reati sessuali,  che forse non si addice a un nobel per la pace. anche se capisco la tentazione. Comunque tanto di cappello ad Alice che è riuscita a porre all'attenzione mondiale temi così importanti.

 

Il 29/7/2020 alle 23:49, caipiroska ha scritto:

 

Avrebbe ringraziato ancora per il secondo Nobel ricevuto, lei, che aveva smosso il mondo con la sola forza delle sue parole.

 

Credo anch'io che il secondo Nobel sia esagerato. La vincita del premio coglie un po' di sorpresa e forse scivola via e si esaurisce senza quel dramma, quell'espressività che ci hai abituato nei versi precedenti. Non so, mi sarei aspettato che Alice, al ritiro del premio, potesse fare il discorso di ringraziamento su una base punk cantando con la sua intensa voce, magari dopo aver baciato in bocca la regina di Svezia o di Norvegia.

 

Il 29/7/2020 alle 23:49, caipiroska ha scritto:

Avrebbe detto questo e molto altro ancora, ma il microfono invece di divulgare la sua voce un po’ roca, fu sporcato dagli spruzzi di sangue che uscirono dalla sua bocca quando la pallottola le forò il petto.

 

Alice X è in pericolo di vita!

Tragedia ieri sera sul palco del Summer Festival. Alice X è stata raggiunta da un colpo di pistola esploso da distanza ravvicinata, mentre si apprestava a iniziare una delle sue spettacolari performance. Il proiettile è stato esploso da distanza ravvicinata. Ancora non ci sono notizie certe, ma gli inquirenti hanno fermato un uomo che sembra sia riuscito ad aggirare la sorveglianza appostandosi tra gli strumenti scenici sul palco e da lì abbia sparato alla nota cantante, già due volte premio Nobel per la pace e promotrice di alcune tra le più innovative, pacifiche ed efficaci rivoluzioni a livello mondiale…

 

La pallottola nel petto è così potente e rende così bene che l'annuncio stile notiziario mi sembra che stoni. Nel caso ci avrei visto più uno stacco poetico come hai deliziosamente fatto in precedenza per introdurre la chiusa finale.

 

Il 29/7/2020 alle 23:49, caipiroska ha scritto:

 

«Ti hanno sparato, Alice. Tre giorni fa.»

«Che… mira… del… cazzo…»

Kim scosse la testa e le scappò un sorriso tra le lacrime.

«Già.»

Alice chiuse gli occhi, sospirò e poi li riaprì con cautela fissandoli in quelli della compagna.

«A chi… ho dato fastidio… stavolta? Ameri… cani,… cinesi… Chi?»

Kim la fissò per un attimo, senza avere dubbi su cosa risponderle. Perché con Alice c’era solo una cosa che si poteva dire: la verità.

«Tuo padre.»

 

Praticamente perfetto!

A rileggerti

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao @Kasimiro ,

grazie del passaggio!

 

5 minuti fa, Kasimiro ha scritto:

L'incipit poetico mi piace, crea uno stacco e un legame allo stesso tempo, che stimola la lettura.

Ti svelo un segreto che nessuno fin'ora ha colto: l'incipit è lo stesso del racconto che ho deciso di proseguire... ma scritto all'incontrario.

 

7 minuti fa, Kasimiro ha scritto:

Ad una prima lettura non riuscivo a capire il senso della frase: come fa il viso ad illuminare le luci intorno allo specchio? Ci ho pensato un po', che stupido, poi ho capito.

Sinceramente non capivo cosa non avevi capito... Dici che la frase è formulata male? L'ho appena riletta dieci volte e non ci trovo niente di complicato da capire... Aiuto! Mi hai messo in crisi...

 

11 minuti fa, Kasimiro ha scritto:

Questo passaggio è bellissimo, è tra i miei preferiti. Ho provato a pensare ad un'immagine alternativa, simile, che potesse rendere l'effetto cacata sull'abito del papa: no, è così potente che come qualcun altro ha detto sopra, è un colpo di genio.

Se è un colpo di genio non lo so, magari è una frase ad effetto, questo sì.

 

25 minuti fa, Kasimiro ha scritto:

Non so, mi sarei aspettato che Alice, al ritiro del premio, potesse fare il discorso di ringraziamento su una base punk cantando con la sua intensa voce, magari dopo aver baciato in bocca la regina di Svezia o di Norvegia.

 

Belle queste scene! Senz'altro Alice avrà fatto qualcosa di simile quando ritirò il premio! Ma la scena che ho descritto si riferisce a un normale concerto a un Summer Festival.

 

29 minuti fa, Kasimiro ha scritto:

La pallottola nel petto è così potente e rende così bene che l'annuncio stile notiziario mi sembra che stoni. Nel caso ci avrei visto più uno stacco poetico come hai deliziosamente fatto in precedenza per introdurre la chiusa finale.

Forse hai ragione: mi serviva uno stacco... e ho staccato troppo! Grazie per avermi fatto riflettere sulla questione!

 

Grazie per il tempo che mi hai dedicato!

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
23 ore fa, caipiroska ha scritto:

Ti svelo un segreto che nessuno fin'ora ha colto: l'incipit è lo stesso del racconto che ho deciso di proseguire... ma scritto all'incontrario.

 

Caspita! Non avevo prestato la meritata attenzione.  Bellissima idea! Un collegamento perfetto!

 

Il 29/7/2020 alle 23:49, caipiroska ha scritto:

Le luci intorno allo specchio le illuminavano il viso,

 

23 ore fa, caipiroska ha scritto:

 Sinceramente non capivo cosa non avevi capito... Dici che la frase è formulata male? L'ho appena riletta dieci volte e non ci trovo niente di complicato da capire... Aiuto! Mi hai messo in crisi..

 

Scusa, è la mia mente un po contorta. Provo a farti un esempio per vedere cosa sono riuscito ad interpretare con gran sforzo di fantasia. Tipo se scrivevi: le luci intorno allo specchio le illuminavano la luna, potrebbe sembrare che il chiarore della luna andava a battere sulle luci intorno allo specchio illuminandole, nel caso, io, sempre con la mia mente scombinata, con la parola viso finale mi ero immaginato lo stesso effetto della luna, per quello non capivo. Boh! forse ho peggiorato la situazione.

Ciao @caipiroska, è stato un piacere leggerti

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
17 ore fa, Kasimiro ha scritto:

Boh! forse ho peggiorato la situazione.

In effetti era difficile peggiorarla, ma ci sei riuscito... Scherzo, eh!

Ma ti confesso un segreto: ho un debole per chi ha la mente scombinata!

A rileggerci, @Kasimiro !

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Il tuo seguito al mio racconto mi ha salvato fatto piacere. Adoro come si è evoluta Alice, le conquiste che ha ottenuto, l'amore trovato e la sua forza.

Il fatto che sia il padre a sparare non lo trovo esagerato.

Forse il Nobel sì, perché non viene ben contestualizzato.

Ma è un terreno fertile per un prossimo taxi! Complimenti e grazie :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

×