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Kotobi

Sviluppo dei personaggi incerto

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Oggi vi voglio porre questo scoglio che mi porto dietro da un po', il quale era ed è uno dei punti che mi manca per iniziare la saga in modo serio. Partiamo.

Allora ho strutturato il primo romanzo mettendo al centro dell'azione cinque personaggi, ognuno con il suo punto di vista: per quanto riguarda tre di loro sono sicuro di poterli sviluppare in modo naturale solo con l'apporto del background degli stessi e l'Incipit della Macro-Trama; per quanto riguarda gli altri due sono incerto sul da farsi. 

Secondo me, già in partenza e nonostante la loro importanza, hanno una probabilità di riuscita minore rispetto agli altri.

Mi spiego. Ecco un'estrema sintesi per ogni personaggio.

 

1 - Giovane principe, orfano di madre e padre, cresciuto dagli Zii. Ingenuo e onesto cerca di risolvere una guerra civile all'interno della valle dello Zio, duca e reggente della valle X.

2 - Giovanissimo scudiero, cugino di 1. A causa di motivazioni Y, è cresciuto dal padre per divenire cavaliere di un ordine importante all'interno del regno, contrariamente alle regole di successione. 

3 - Cacciatore di taglie con un passato tribolato, da' la caccia ai pirati. A sua insaputa, innesca una reazione a catena che porterà all'ascesa della maggiore minaccia per gli altri personaggi.

4 - Il Re in carica, reputato uno dei migliori nella storia del regno, ma salito al potere tramite una grossa bugia. In breve tempo sgretola ciò che aveva "costruito". Degenera sempre di più dopo la morte della sua amata regina.

5 - Ragazza di un popolo nomade, in una terra lontana dal regno. Verrà a contatto con Carestia, Guerra e Prostituzione. Grazie all' antico legame sanguigno del suo popolo scoprirà di avere delle potenzialità nascoste. (Elemento Fantasy del team.)

 

Ora che avete una visione d'insieme, seppur molto tagliata, vorrei avere qualche feedback sui personaggi 2 e 4. 

 

In teoria il Giovanissimo Scudiero, prima di divenire cavaliere, deve prima intraprendere un percorso quinquennale all'interno di una sorta di accademia. Ora qui sorge il problema: 

Non ho nulla su cui basarmi. Cioè cosa dovrei fare oltre che raccontare passo passo la sua crescita professionale e caratteriale? Non c'è un movente. Non c'è dinamica. Eppure, nel lungo termine, è un personaggio importante ai fini della trama. Raccontare 5 anni di "scuola" (anche se non è proprio così) non è un po' noioso?

Ho già qualcosina per smuovere l'azione, come la rivalità all'interno del gruppo; il luogo nuovo da esplorare (la Capitale), ecc... ma non mi sembrano cose che possono mantenere una tensione costante almeno fino al punto in cui arriva la svolta. Che ne pensate? 

 

Ok, passiamo al 4. 

Il problema è molto simile a quello precedente, ovvero: come posso rendere dinamico un Re in balia dei propri rimorsi, che fondamentalmente non fa null'altro che cullarsi nel lusso? Anche qui ci sono degli spiragli, come: il plot della carestia e delle rivolte conseguenti (a causa di una brutta gestione della faccenda); il Torneo annuale di Tiziocaiotown.

Ma, come prima, mi sembrano cose un po' deboli.

 

Devo fare un'ultima considerazione. 

Ho strutturato il tutto dando spazio, sulla carta, a 10 capitoli per ogni personaggio così da rendere i salti geografici e temporali della narrazione, almeno in teoria, più ordinati e omogenei.

Poi il personaggio 2, a differenza del 4, è più giovane e di conseguenza ha bisogno di un arco di sviluppo maggiore. Il Re, invece, è destinato a finire il suo viaggio già al primo romanzo, quindi è importante ma fino a un certo punto.

 

Uff...O_o che fatica. 

 

Ora sulla base di queste informazioni vorrei sapere in che modo gestire la situazione dei personaggi 2 e 4.

Cambiare l'equilibrio dei capitoli? Aggiungere qualche plot? Se si, come integrarlo?

Se ci sono errori mi scuso, fra un po' devo andare.:angelo:

 

 

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Hai messo un bel dilemma; le soluzioni possono essere tante e diverse e tutte valide, ma bisognerebbe capire qualcosa di più, innanzi tutto l'ambientazione, che dalla citazione di cavaliere presumo sia un simil medievale. (non so se fantasy...)

Poi le soluzioni sono chiaramente soggettive: quello che può piacere a me o che ci vedo io può andar bene solo per me e non piacere a te, naturalmente.

1 ora fa, Kotobi ha scritto:

2 - Giovanissimo scudiero, cugino di 1. A causa di motivazioni Y, è cresciuto dal padre per divenire cavaliere di un ordine importante all'interno del regno, contrariamente alle regole di successione. 

 

1 ora fa, Kotobi ha scritto:

In teoria il Giovanissimo Scudiero, prima di divenire cavaliere, deve prima intraprendere un percorso quinquennale all'interno di una sorta di accademia. Ora qui sorge il problema: 

Non ho nulla su cui basarmi. Cioè cosa dovrei fare oltre che raccontare passo passo la sua crescita professionale e caratteriale? Non c'è un movente. Non c'è dinamica. Eppure, nel lungo termine, è un personaggio importante ai fini della trama. Raccontare 5 anni di "scuola" (anche se non è proprio così) non è un po' noioso?

Ho già qualcosina per smuovere l'azione, come la rivalità all'interno del gruppo; il luogo nuovo da esplorare (la Capitale), ecc... ma non mi sembrano cose che possono mantenere una tensione costante almeno fino al punto in cui arriva la svolta. Che ne pensate? 

 

Deduco che sei giovane e che non hai esperienze militari.

Io da giovane ho vissuto per anni in scuole militari, tra formazione, corsi successivi eccetera. Per il solo periodo di formazione potresti scrivere un romanzo.

Tieni presente che Joyce ha scritto il suo poderoso romanzo Ulisse, che è ambientato in un solo giorno di vita del protagonista...

Qui si tratta di ambientazione cavalleresca, di un ordine  importante del tuo regno di fantasia. Allora, per prima cosa, devi crearlo quest'ordine, dargli una storia, un nome, delle regole, una località. Ti consiglio di basarti su romanzi e storie dei Templari, l'unica "scuola" antica occidentale per quel tipo di cavalieri monastici, mentre gli altri diventavano cavalieri nel loro feudo, venendo addestrati da altri cavalieri e maestri, ma restando a casa loro sostanzialmente. Ma questo ti servirebbe solo come base, dovresti trasformare a tuo piacimento e comodità.

Dovresti far entrare il Giovanissimo Scudiero in questa scuola ad almeno 13 anni, affinché ne esca a 18. 13 anni è l'età  giusta dell'entrata nella maturità, il Bar mitzvah degli Ebrei. In questa scuola puoi far succedere di tutto: ci possono essere istruttori amici del re, istruttori che invece sono meno amici e già qui puoi creare una sottotrama. Ci sono gli altri allievi, coetanei e più anziani. Qualcuno può cercare di fare del male, mettere in cattiva luce il protagonista. Può accadere un furto, un delitto, una fuga, altre trame. Ispezioni del re, descrizioni del suo seguito, altre sotto storie...  amicizie, rivalità fra cadetti, piccole avventure mentre escono dalla scuola, magari anche sotto scorta, visitano in qualche paese o città, il protagonista sente, vede qualcosa che lo riguarda, qualcuno lo avvisa, una coetanea si innamora di lui e lui si distrae, fa delle scappatelle, viene scoperto... ambientazioni di addestramento, di studio, di eventuali arti magiche (ma non ci metterei tanta magia, basta ambientare in un Medioevo parallelo e utopico...) insomma puoi aggiungere mille altre cose che praticamente sarebbe un solo romanzo questa storia e per niente noiosa. Ma non pensare di descrivere la storia parlando solo del protagonista. Il ragazzo dovrà "vivere " questi cinque anni, inevitabilmente dovrai avere a che fare con altri personaggi, magari anche non importantissimi ai fini della storia, ma dovrai per forza di cose inserirli per fare andare avanti la storia.

Le modalità sono infinite e tutte molto interessanti.

 

1 ora fa, Kotobi ha scritto:

Ok, passiamo al 4. 

Il problema è molto simile a quello precedente, ovvero: come posso rendere dinamico un Re in balia dei propri rimorsi, che fondamentalmente non fa null'altro che cullarsi nel lusso? Anche qui ci sono degli spiragli, come: il plot della carestia e delle rivolte conseguenti (a causa di una brutta gestione della faccenda); il Torneo annuale di Tiziocaiotown.

Ma, come prima, mi sembrano cose un po' deboli.

Qui va anche meglio, secondo me. Su un personaggio come questo re, che per il fatto di non essere perfetto è già di per se interessante, avresti da scrivere romanzi.

Potresti prendere come modello Nerone o Caligola... un re animato inizialmente da buone intenzioni ma diventato re in seguito a una bugia... bisogna vedere di cosa si tratta. Magari è un figlio illegittimo, sostituito da piccolo? Centra direttamente o indirettamente con la carestia? E la rivolta? Succedono tante cose nelle rivolte, magari può avere avuto delle storie in questa rivolta, che so, prima di diventare re,  ma ripeto: devi costruire tu la trama. Idee ce ne sarebbero a bizzeffe, secondo me e anche molto intriganti.. Un torneo annuale può essere molto difficile e noioso da descrivere e da leggere, bisogna conoscere per sommi capi le regole della cavalleria, ci sono libri, romanzi e film che ne parlano per scrivere con una certa cognizione di causa. Potresti ravvivare il torneo se magari il re fa qualcosa di strano, incontra personaggi particolari, si intrufola in qualche taverna, nasce un equivoco, qualcuno prende il suo posto e fa una brutta fine... anche qui con contorno di altri personaggi e descrizioni ambientali ma ripeto come prima: bisogna vedere cosa hai in mente tu. Bisogna rendere viva la storia e gli episodi, nonché i luoghi e i personaggi.

 

Se ti ho dato qualche piccolo spunto per dire qualcosina in più magari fammi sapere o se ti va aggiungi qualche altra informazione di supporto: le trame sono anche facili da creare, il difficile è portare avanti il tutto in maniera credibile e armoniosa...

 

 

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@Alberto Tosciri Grazie per aver risposto. 

Parto con la premessa che tutto quello che ho scritto è stato denaturato del contesto ambientale per un fatto di semplicità. Insomma faranno pur qualcosa 4 anni di worldbuilding... :asd: Provo a rispondere a tutti i tuoi quesiti.

Quota

ma bisognerebbe capire qualcosa di più, innanzi tutto l'ambientazione, che dalla citazione di cavaliere presumo sia un simil medievale.

Assolutamente.

Quota

Qui si tratta di ambientazione cavalleresca, di un ordine  importante del tuo regno di fantasia. Allora, per prima cosa, devi crearlo quest'ordine, dargli una storia, un nome, delle regole, una località. Ti consiglio di basarti su romanzi e storie dei Templari, l'unica "scuola" antica occidentale per quel tipo di cavalieri monastici, mentre gli altri diventavano cavalieri nel loro feudo, venendo addestrati da altri cavalieri e maestri, ma restando a casa loro sostanzialmente. Ma questo ti servirebbe solo come base, dovresti trasformare a tuo piacimento e comodità.

Dovresti far entrare il Giovanissimo Scudiero in questa scuola ad almeno 13 anni, affinché ne esca a 18. 13 anni è l'età  giusta dell'entrata nella maturità, il Bar mitzvah degli Ebrei.

Ecco, qui ti contestualizzo un attimino la situazione. Jayden, il giovane scudiero, ha 16 anni. Ha alle spalle già 8 anni di "scuderia" presso il figlio grande di un signore della sua valle d'origine, amico di suo padre. 16 anni è l'età minima per entrare nell'Ordine, come "Elmo Primario". A 21, dopo 5 anni di addestramento al Campo degli Elmi D'Avorio (L'Ordine si chiama Nuovo Ordine dei Cavalieri D'Avorio) viene investito come cavaliere effettivo. Il Campo di addestramento è sito nella capitale, luogo del tutto nuovo per lui. 

Per Quanto riguarda la storia dell'ordine l'ho già delineata, quindi non è un problema quello. 

Quota

In questa scuola puoi far succedere di tutto: ci possono essere istruttori amici del re, istruttori che invece sono meno amici e già qui puoi creare una sottotrama. Ci sono gli altri allievi, coetanei e più anziani. Qualcuno può cercare di fare del male, mettere in cattiva luce il protagonista. Può accadere un furto, un delitto, una fuga, altre trame. Ispezioni del re, descrizioni del suo seguito, altre sotto storie...  amicizie, rivalità fra cadetti, piccole avventure mentre escono dalla scuola, magari anche sotto scorta, visitano in qualche paese o città, il protagonista sente, vede qualcosa che lo riguarda, qualcuno lo avvisa, una coetanea si innamora di lui e lui si distrae, fa delle scappatelle, viene scoperto... ambientazioni di addestramento, di studio, di eventuali arti magiche (ma non ci metterei tanta magia, basta ambientare in un Medioevo parallelo e utopico...) insomma puoi aggiungere mille altre cose che praticamente sarebbe un solo romanzo questa storia e per niente noiosa. Ma non pensare di descrivere la storia parlando solo del protagonista. Il ragazzo dovrà "vivere " questi cinque anni, inevitabilmente dovrai avere a che fare con altri personaggi, magari anche non importantissimi ai fini della storia, ma dovrai per forza di cose inserirli per fare andare avanti la storia.

Le modalità sono infinite e tutte molto interessanti.

Ecco, queste sono le risposte che volevo. Molte le avevo solo ipotizzate, pensando fossero troppo "banali" come per esempio la storia amorosa però vedo che non è così. I coetanei rivali invece gli avevo già progettati e sono pronti all'azione. Belli spunti (y) 

P.S: Tranquillo, sul sistema magico sono apposto. Se dovessi fare delle percentuali sul grado di wondering del mondo siamo a un 70 - 30 in favore del realismo.

Quota

bisogna vedere di cosa si tratta. Magari è un figlio illegittimo, sostituito da piccolo?

Eh Eh, è uno snodo importante della storia, se vuoi è qui sotto.

Spoiler

Molto in breve, durante la guerra scoppiata 17 anni prima del romanzo la sua fazione sta perdendo e l'unico modo per ribaltare la guerra è trovare una nuova forza bellica in grado di rimpolpare le file, oltre alla già grande compagnia mercenaria dei Corvi Bianchi. Mette in piedi allora un'accordo segreto con i pirati dell'epoca che hanno il permesso di fare tutto ciò che desiderano alla capitale, in cambio del Trono. Poi ovviamente ci sono tante piccole sfaccettature che non sto qui a scrivere, sennò mi dilungo troppo.

 

Quota

 Potresti ravvivare il torneo se magari il re fa qualcosa di strano, incontra personaggi particolari, si intrufola in qualche taverna, nasce un equivoco, qualcuno prende il suo posto e fa una brutta fine... anche qui con contorno di altri personaggi e descrizioni ambientali ma ripeto come prima: bisogna vedere cosa hai in mente tu.

Era proprio quello che volevo fare e più che per la noia, sono in dubbio sulla banalità della cosa. L'Intenzione però è quella di far partire il plot del torneo solo a metà romanzo. 

 

Grazie per gli spunti comunque (y) 

Quella del Re rimane una pista ostica, perché finché è al torneo c'è mobilità... il problema è prima. 

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6 ore fa, Kotobi ha scritto:

Non ho nulla su cui basarmi. Cioè cosa dovrei fare oltre che raccontare passo passo la sua crescita professionale e caratteriale? Non c'è un movente. Non c'è dinamica. Eppure, nel lungo termine, è un personaggio importante ai fini della trama. Raccontare 5 anni di "scuola" (anche se non è proprio così) non è un po' noioso?

Ho già qualcosina per smuovere l'azione, come la rivalità all'interno del gruppo; il luogo nuovo da esplorare (la Capitale), ecc... ma non mi sembrano cose che possono mantenere una tensione costante almeno fino al punto in cui arriva la svolta. Che ne pensate? 

 

io andrei avanti con la storia principale e userei dei flashback su momenti importanti della formazione militare quando si presenta uno spunto. Per esempio: deve combattere e ricorda un momento in cui ha imparato a usare una certa arma, lasciando intravvedere il ragazzino che era.Se ho capito bene il problema: non vuoi perderti a scrivere 5 anni di vita militare solo per spiegare l'evoluzione di un personaggio. 

6 ore fa, Kotobi ha scritto:

Ok, passiamo al 4. 

Il problema è molto simile a quello precedente, ovvero: come posso rendere dinamico un Re in balia dei propri rimorsi, che fondamentalmente non fa null'altro che cullarsi nel lusso? Anche qui ci sono degli spiragli, come: il plot della carestia e delle rivolte conseguenti (a causa di una brutta gestione della faccenda); il Torneo annuale di Tiziocaiotown.

Ma, come prima, mi sembrano cose un po' deboli.

Forse comincerei dal funerale della regina, mostrando che qualcosa, già in quel momento, è cambiato in lui. qualcosa è morto in lui, si sente freddo, si consola con i soldi.

 

magari ci hai già pensato e ho detto una sciocchezza però mi sembra che anche raccontare le storie in modo diverso possa far cogliere meglio un personaggio. Per questo motivo, immagino un ragazzino che diventa uno scudiero, ne ha passate di esperienze militaresche ma non potrebbe essere noioso dilungarti troppo su questo. allora c'era il bambino, il ragazzo che è adesso e qualcosa nel mezzo che lo ha cambiato nel tempo che vine fuori ogni tanto. Il re lo vedo come uno che diventa un personaggio proprio dopo il lutto, prima è solo un bravo re. Quell'evento lo cambia, si trasforma in un'altra persona.

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9 ore fa, leopard ha scritto:

io andrei avanti con la storia principale e userei dei flashback su momenti importanti della formazione militare quando si presenta uno spunto. Per esempio: deve combattere e ricorda un momento in cui ha imparato a usare una certa arma, lasciando intravvedere il ragazzino che era.Se ho capito bene il problema: non vuoi perderti a scrivere 5 anni di vita militare solo per spiegare l'evoluzione di un personaggio. 

Forse comincerei dal funerale della regina, mostrando che qualcosa, già in quel momento, è cambiato in lui. qualcosa è morto in lui, si sente freddo, si consola con i soldi.

 

magari ci hai già pensato e ho detto una sciocchezza però mi sembra che anche raccontare le storie in modo diverso possa far cogliere meglio un personaggio. Per questo motivo, immagino un ragazzino che diventa uno scudiero, ne ha passate di esperienze militaresche ma non potrebbe essere noioso dilungarti troppo su questo. allora c'era il bambino, il ragazzo che è adesso e qualcosa nel mezzo che lo ha cambiato nel tempo che vine fuori ogni tanto. Il re lo vedo come uno che diventa un personaggio proprio dopo il lutto, prima è solo un bravo re. Quell'evento lo cambia, si trasforma in un'altra persona.

Infatti il prologo è proprio dedicato alla morte della Regina, visto dal punto di vista del principe. Hai colto proprio in pieno il tipo di personaggio.

 

Per quanto riguarda i flashback, non sono molto sicuro perchè andrebbero ad appesantire la giá complessa linea di eventi. Anche perchè come posso andare avanti con la storia principale, se poi devo raccontare l'arco di sviluppo anche degli altri personaggi? c'è alla base un problema temporale.

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Ciao @Kotobi :) 

 

Ti sono già state suggerite molte valide idee, intervengo solo perché, intrigata dall'intreccio e leggendo i suggerimenti di Alberto Tosciri (che saluto :)),  mi sono venuti in mente un paio di spunti:  

 

18 ore fa, Kotobi ha scritto:

2 - Giovanissimo scudiero, cugino di 1. A causa di motivazioni Y, è cresciuto dal padre per divenire cavaliere di un ordine importante all'interno del regno, contrariamente alle regole di successione. 

Potresti ridurre i cinque anni di addestramento a tre? In questo caso, anche gli avvenimenti riguarderebbero un arco di tempo più limitato.

Per movimentare un po' la situazione, potresti dotare questo scudiero di un carattere, un temperamento, un'inclinazione particolari e, a seconda dell'indole,  "spingere" il ragazzo di avvicinare determinati ambienti e particolari frequentazioni. Esemplifico: GS (giovane scudiero) non è portato o non interessato alla vita militare impostagli dal padre e cerca con ogni mezzo o di nascosto o aiutato da qualcuno di sfuggire al suo destino. Al contrario, GS è nato per essere scudiero, non potrebbe fare altro nella vita, ma avverte una forte insofferenza verso un dovere o una condizione specifici, oppure è vittima di un vizio inqualificabile per un vero scudiero. Etc., etc., etc. 

Non sarebbe una cattiva idea, secondo me, far scendere in campo figure di contorno che potrebbero, nel prosieguo, sparire dalla scena per poi ripresentarsi più  in là nel tempo, in un contesto cambiato (o che si è evoluto con la trama e con gli anni): queste "comparse" potrebbero ripresentarsi anche in forma di parentele o amicizie o inimicizie. 

 

18 ore fa, Kotobi ha scritto:

4 - Il Re in carica, reputato uno dei migliori nella storia del regno, ma salito al potere tramite una grossa bugia. In breve tempo sgretola ciò che aveva "costruito". Degenera sempre di più dopo la morte della sua amata regina.

Oltre a intrighi di corte, anche in questo caso, le vicende potrebbero svilupparsi in vari modi in base al carattere che vuoi attribuire al re:  uno dei migliori del regno, ma la bugia con cui è salito al trono lo affligge o lo distrugge?  Avrà ben strappato questo diritto al monarca legittimo: quest'ultimo è vivo o non più? Se è morto, ha lasciato eredi? Costoro potrebbero essere al corrente dall'inganno subito dal padre oppure no, ma trovare (cercando o per caso) il modo, i mezzi, le persone giusti perché la verità venga finalmente a galla. 

Non dimenticare, poi, il ruolo della regina: un personaggio che fa parte della vita del re e può essere causa di innumerevoli situazioni che coinvolgono il consorte. 

 

Ci terrai aggiornati? La saga m'incuriosisce! In bocca al lupo :) 

 

    

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Ciao @Pincopalla :ciaociao:

Quota

Potresti ridurre i cinque anni di addestramento a tre? In questo caso, anche gli avvenimenti riguarderebbero un arco di tempo più limitato.

Non so, perchè in teoria la storia di base ricopre un arco di 10 anni, e infatti GS una volta uscito dall'accademia, a causa di altre cose che non ho spiegato qui, si ritroverà a cambiare i suoi obiettivi e a tornare alla sua valle d'origine.

Quota

Al contrario, GS è nato per essere scudiero, non potrebbe fare altro nella vita, ma avverte una forte insofferenza verso un dovere o una condizione specifici...

E' decisamente questa la descrizione del personaggio. 

Nonostante riuscirà a divenire cavaliere, imparerà ben presto che quel luogo che avrebbe dovuto insegnargli certi comportamenti degni di tale titolo, non è altro che un lontano ricordo dell'Ordine che l'ha preceduto.

Quota

Non sarebbe una cattiva idea, secondo me, far scendere in campo figure di contorno che potrebbero, nel prosieguo, sparire dalla scena per poi ripresentarsi più  in là nel tempo, in un contesto cambiato (o che si è evoluto con la trama e con gli anni): queste "comparse" potrebbero ripresentarsi anche in forma di parentele o amicizie o inimicizie.

Assolutamente, ci ho già pensato. 

17 minuti fa, Pincopalla ha scritto:

Non sarebbe una cattiva idea, secondo me, far scendere in campo figure di contorno che potrebbero, nel prosieguo, sparire dalla scena per poi ripresentarsi più  in là nel tempo, in un contesto cambiato (o che si è evoluto con la trama e con gli anni): queste "comparse" potrebbero ripresentarsi anche in forma di parentele o amicizie o inimicizie. 

I personaggi sono là. Fermi che aspettano; e in effetti su questo personaggio ho già le idee più chiare.

Quota

lo affligge

Inizialmente è solo un ricordo lontano. Poi man mano che passano gli anni, esso si espande sempre di più (a causa di un dettaglio che ho tralasciato) fino a esplodere dopo la morte della regina, prologo del romanzo. Da quel momento in poi perderà la bussola, incominciando a perdere di vista le priorità del regno.

Quota

Avrà ben strappato questo diritto al monarca legittimo

Ecco, non era proprio legittimo. Succede parecchia roba prima che lui possa solo pensare di sedere su quella sedia.

Quota

Se è morto, ha lasciato eredi?

Certo, ma questo è un altro personaggio che ho intenzione di presentare più in là con la storia. 

Quota

Ci terrai aggiornati?

Io sono sempre disponibile. 

E' un progetto che mando avanti da 4 anni, e che in molti hanno sentito parlare qui sul WD; solo che non trovo mai il tempo/voglia di iniziarlo anche a causa dei 200 sconvolgimenti che faccio. 

Non nego che molti utenti, tra cui Ettore e la ormai compianta Lady :asd: mi hanno aiutato molto nel capire bene cosa voler scrivere. Solo che ormai sono passati molti mesi e la storia ha preso pieghe molto diverse: questa volta però credo di aver raggiunto un punto di svolta e sento che le basi del mondo e della storia sono più solide delle altre volte. Vi terrò aggiornati con piacere.

 

P.S: L'unica cosa che mi manca ora e capire come far agire il Re fra la morte della regina e l'inizio del torneo. Insomma in 5 capitoli non posso solo scrivere scene di dialogo in palazzo e robe del genere. Che dite mi serve un miniplot per riempire questo "buco"?

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4 minuti fa, Kotobi ha scritto:

Vi terrò aggiornati con piacere.

 

P.S: L'unica cosa che mi manca ora e capire come far agire il Re fra la morte della regina e l'inizio del torneo. Insomma in 5 capitoli non posso solo scrivere scene di dialogo in palazzo e robe del genere. Che dite mi serve un miniplot per riempire questo "buco"?

 

Grazie :)

 

Cinque capitoli, con tutta questa carne al fuoco, richiedono cinque miniplot ;)

La butto lì, magari può servire:  il re, distrutto dal senso di colpa, affranto per la perdita dell'amata regina,  provato dall'età e dalle responsabilità, (etc., etc., etc.) decide, su consiglio di AB, di allontanarsi per un po' di tempo dalla corte e farà visita a CD per ... 

 

Ciao! :flower:

 

 

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Il 29/7/2020 alle 10:29, Kotobi ha scritto:

Per quanto riguarda i flashback, non sono molto sicuro perchè andrebbero ad appesantire la giá complessa linea di eventi. Anche perchè come posso andare avanti con la storia principale, se poi devo raccontare l'arco di sviluppo anche degli altri personaggi? c'è alla base un problema temporale.

ho letto che hai diversi capitoli per ciascun personaggio deve essere molto complessa la vicenda! Se ho ben capito descrivi ciascun personaggio a parte e poi li farai incontrare, immagino,per portare avanti la trama. Io credo che potresti usare escamotage diversi. Uno magari potresti lasciarlo un po' ammantato nel mistero. Quel che immaginavo io dello scudiero è una descrizione che salti appositamente la vita militare, dicendo che lui stesso non amava parlarne. Poi i flashback non dovrebbero essere particolarmente lunghi ma significativi , tipo come succede a un  soldato reduce della guerra  traumatizzato, che, mentre deve fare una determinata cosa, ricorda un evento della vita in caserma  che riveli per appunto la delusione o qualsiasi altra cosa l'abbia turbato.

Il 29/7/2020 alle 14:19, Kotobi ha scritto:

 

P.S: L'unica cosa che mi manca ora e capire come far agire il Re fra la morte della regina e l'inizio del torneo. Insomma in 5 capitoli non posso solo scrivere scene di dialogo in palazzo e robe del genere. Che dite mi serve un miniplot per riempire questo "buco"?

io mostrerei subito che si da ai bagordi e commette azioni cattive, è infelice ma reagisce così. faccio degli esempi che non so se vanno bene con la tua trama: organizza una "festa" (non so come chiamarla) per commemorare la moglie ma arriva ubriaco e dice scempiaggini. Oppure fa frustare quasi a morte un servo per una sciocchezza, magari ha rovesciato qualcosa a cui la regina teneva parecchio.

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Ne sono venuto a galla comunque... (si dice così vero? :asd:) ora sto progettando i capitoli, riassumendoli con 1 frase max. 

Il Figlio del Re ha preso il posto del Re, poiché è un personaggio più duttile: posso mostrare più cose ottenendo lo stesso effetto.

 

Stessa cosa per quanto riguardo lo scudiero, che non è più così giovane (18) e ho seguito il consiglio di @Pincopalla riducendo gli anni di addestramento a 3. Non è cambiato nulla in parole povere, però il tutto è più funzionale alla storia.  

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