Chiedo scusa ai poeti laureati
che sanno trarre effetti sorprendenti
dai più vari accidenti,
evitando le rime e gli altri arnesi
(o piazzandole in posti defilati)
per non parer pedanti
ma offrire spunti sempre affascinanti
ai lettori cortesi   Io che non sono tale
un po' li invidio e, credo, faccio male;
il fatto è che sono un dilettante,
mal corrisposto amante
di donna Poesia, del suo mistero;
al massimo ho l'orecchio musicale,
per questo mi commuovo per davvero
quando colgo nel vento
un debole lamento,
quando di là del mare
sento l'onda arrivare,
l'eco di voci umane
fievoli, eppure chiare
vicine, eppur lontane
che chiedono amicizia e comprensione   Allora si risveglia la passione
brucia, ribolle, e sale fino al cielo
senza bisogno di rime o di figure
retoriche per dire l'emozione
del poeta, benché sia dilettante
(o chissà se è poeta per davvero
in quell'istante che lo trasfigura)
tutte le volte che gli torna in mente
d'essere parte dell'umana gente,
d'essere foglia tremula e stupita
sopra l'albero immenso della vita.