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bwv582

Andata e ritorno [TW-1]

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Ospite AndC

Ciao carissimo @bwv582 (son sempre io con nome cambiato...)

 

Ti commento, con un pizzico di implacabilità, ma anche ammirazione, perché la storia mi è piaciuta...

 

34 minuti fa, bwv582 ha scritto:

"Salvare" era la parola d'ordine.
Davide ne conosceva l'accezione e quella era la sera giusta per piantarsi di fronte alla porta dell'appartamento e attendere l'uscita di Sandro. Li separava un pianerottolo e nient'altro poiché si somigliavano e avevano entrambi quarant'anni: un'età in cui Sandro usciva di sera in sera senza una ragazza fissa.

Questo incipit è davvero confuso, secondo me... perdonami... L'ho dovuto rileggere più volte. Nella mente, varie domande, come: che tipo di parola d'ordine era "salvare"? A che serviva?Una che doveva usare per farsi aprire da qualcuno (poi scopro che no)...? Un modo di dire introduttivo della voce narrante (è stato il mio primo pensiero - poi credo corrispondente al vero - ma il seguito mi ha portato a metterlo in discussione)? In che senso ne conosceva l'accezione (si collega poi alla rivelazione, ma c'è troppa ambiguità, sembra che ragioni linguisticamente sul significato del termine)?

Oppure di fronte a quale appartamento si posiziona Davide? Il suo o quello di Sandro? Tale dubbio, si acuisce in seguito:

37 minuti fa, bwv582 ha scritto:

La settimana successiva, Davide era ancora una volta fermo davanti alla porta d'ingresso di casa sua ad attendere il vicino.

 

Diciamo che poi rileggendo e rileggendo, tutto si chiarisce, ma secondo me non è intuitivo... Quello che più mi ha confuso è che partendo il racconto "in medias res" sembra (ma forse l'errore è stato in mia lettura) che i due stiano dando adito a una sorta di rituale già attuato in precedenza... invece questo scambio di missiva accade per la prima volta la sera in cui si apre il racconto... cercherei un modo di sottolineare anche questa cosa.

 

 

34 minuti fa, bwv582 ha scritto:

Davide, dunque, si era sistemato la solita giacca, il proprio coraggio, 

Questa mi è piaciuta molto, bravo!

 

 

35 minuti fa, bwv582 ha scritto:

Nonostante la pari età erano riusciti a creare una distanza di almeno trent'anni tra loro.

Fermo restando che l'informazione l'hai già data (però qui ci sta bene per creare l'antitesi della frase) comunque in prima lettura avrei usato più qualcosa come "nonostante fossero coetanei"... "pari età" fa un po' "fra pari"... un po' antico...

Poi, però, rileggendo, forse "pari età" ha più senso con la rivelazione della storia: tecnicamente non sono coetanei, ma hanno pari età... dunque è giusto così!

 

35 minuti fa, bwv582 ha scritto:

una ragazza che aveva provato ad abbordare in un locale.

Per "ragazza" va bene l'articolo indeterminato, ma poi con "un locale" diviene tutto indeterminato... io specificherei il locale (anche "nel solito locale", o u nome del locale) sia per dare colore alla storia, sia perché dopo Sandro ci si trattiene un po' dentro.

 

36 minuti fa, bwv582 ha scritto:

Sorpreso, ma non abbastanza per dare peso alla cosa.

Suona un po' tronca, quasi che ci si aspetta il seguito di quel "sorpreso", ossia di un qualcosa che segue nella frase e non il collegamento alla precedente. Forse suggerirei un verbo: "rimase sorpreso" o simili.

 

39 minuti fa, bwv582 ha scritto:

L'altro lo salutò a gesti; non voleva perdere troppo tempo con lui e si rispose che fosse tutta una coincidenza. Peccato che al bar, all'ora prevista, estrasse la busta e lesse nome e cognome della ragazza che lo aveva scaricato da circa cinque minuti, con tanto di indicazione di quell'intervallo di tempo scritta nero su bianco.

Qui mi son detto: aiuto, mi sono perso! Credevo che stessi descrivendo la stessa scena accaduta giorni prima... ci aggiungerei: "della nuova ragazza" o simili per far capire si tratti di un'altra scena simile alla precedente.

 

 

41 minuti fa, bwv582 ha scritto:

ha appena conquistato il mondo con dei colpi di mano

"Colpi di mano" sminuisce un po', è poco drammatico e troppo vago rispetto alla situazione, sempre a mio avviso.

 

42 minuti fa, bwv582 ha scritto:

Se stai pensando che tutto questo sia assurdo», Davide cercava di mantenere l'autocontrollo, «posso dirti che nel mio futuro, mio figlio ha appena conquistato il mondo con dei colpi di mano e lo sta mettendo a ferro e fuoco. Sta portando avanti un dominio di terrore, fa uccidere ogni giorno oppositori politici a iosa e nega le più basilari libertà. Io sono suo padre, per questo sono ancora vivo, ma da oppositore sono chiuso in una prigione di massima sorveglianza. Tramite alcune guardie votate alla resistenza, sono riuscito a evadere per tornare indietro e impedire tutto questo. La freccia del tempo scorre in un unico modo, se tu deciderai di non moltiplicarti, il mondo potrà continuare a vivere in pace. Pace per modo di dire, ma comunque meglio del destino di morte e terrore collettivo che ci attende».

Amico mio carissimo, sappiamo entrambi che questo oggi si definisce "spiegozzo", ma almeno per ragioni di Contest che passi...:D

 

44 minuti fa, bwv582 ha scritto:

Sandro scrisse su una pagina dell'agenda di non dover mai avere dei figli per motivi di fondamentale importanza. Pazienza, forse in futuro ne avrebbe adottato uno.

Questo finale o prefinale non mi convince affatto: il protagonista ha vissuto una esperienza a dir poco sconvolgente e sente il bisogno di appuntarla sull'agenda... non è proprio come un oggetto da inserire nella lista della spesa per paura di scordarselo in futuro... non so se mi sono spiegato...

Spoiler

P.S.: il "forse ne avrebbe adottato uno" mi fa un po' pensare: o questo è fesso, o è un piccolo spoiler del fatto che comunque l'adotterà e il futuro accadrà lo stesso perché Davide è stato in realtà adottato... Però forse questo è per il finale aperto del Contest?

 

 

57 minuti fa, bwv582 ha scritto:

una volta appallottolato il foglio e la busta, centrò il cestino dei rifiuti all'ingresso del bar a pochi metri da lui, con tanto di intima ovazione per quel canestro.
La settimana successiva, Davide era ancora una volta fermo davanti alla porta d'ingresso

Qui, nel creare questo commento, ho poi notato la ripetizione di "ingresso"...

 

 

A voler poi essere proprio pignoli pignoli, vien da chiedersi come faccia Sandro a ricordarsi nel futuro certi precisissimi particolari come i "cinque minuti prima" che trascorrono da che viene scaricato (dovrebbe guardare l'orologio) e poi legge il foglio... Mi riferisco in particolare a questo punto:

1 ora fa, bwv582 ha scritto:

Peccato che al bar, all'ora prevista, estrasse la busta e lesse nome e cognome della ragazza che lo aveva scaricato da circa cinque minuti, con tanto di indicazione di quell'intervallo di tempo scritta nero su bianco.

Ecco, questi, "ad averli saputi", sarebbero eventualmente particolari da annotare su una agenda e sui quali la memoria futura potrebbe vacillare.

 

 

Caro @bwv582... secondo me non male, mi piace l'idea, buona la scrittura, ogni tanto certe frasi-situazioni rischiano di non risultare immediatamente chiare... hai giocato sul mistero e lo hai fatto bene, ma misteriosa deve rimanere la storia (fino alla sua rivelazione) non le cose "semplici" che vi accadono come bussare ala porta o lasciare una ragazza... Almeno e sempre a mia impressione. Buon contest!

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9 ore fa, Colored Shadows Prod ha scritto:

Ciao carissimo @bwv582 (son sempre io con nome cambiato...)

Erano un paio di giorni che scrivevo «@AndC <3» in chat. In bocca al lupo con il tuo progetto - e non dico altro sennò chiudono la discussione per spam. :)

A te voglio fare una premessa, come ai vecchi tempi. Mi sono imposto - in senso buono ma è così - di partecipare a questo contest perché non scrivevo due righe da gennaio. Complice anche il lavoro (e altri progetti), ho passato il lockdown a revisionare, perciò ho preso questo contest come lo sprone per riavvicinarmi in modo creativo alla tastiera. I commenti mi diranno quanto mi sono arrugginito nel frattempo... ;)

9 ore fa, Colored Shadows Prod ha scritto:

c'è troppa ambiguità

Commento solo nel dettaglio questa tua affermazione. Ho passato metà della domenica a progettare e scrivere questo racconto (che poi ho rivisto ieri) e mi sono chiesto più volte quale fosse l'equilibrio tra una storia sensata e una storia che può sfociare in altro. Ho provato a giocare su questo ma dal tuo commento forse ho lasciato il tutto un po' troppo aperto e quindi tale equilibrio non è che l'ho trovato più di tanto. Mi spiace. :(

9 ore fa, Colored Shadows Prod ha scritto:

sappiamo entrambi che questo oggi si definisce "spiegozzo"

Me lo sono concesso solo in questo caso per "la confessione" richiesta dal contest. :)

Aggiungo che, per il ricordare i particolari, ho dato per buono il fatto che se li è fatti raccontare dal padre nel futuro: lui se li ricorda perché magari hanno condizionato l'esistenza e il figlio prima di partire se li è segnati da qualche parte. È un po' debole, ma non ho pensato a niente di meglio.

Per il resto ti ringrazio per le segnalazioni, come vedi anche se si smette di scrivere, le imperfezioni (storiche) non ci abbandonano mai. Ti auguro una buona giornata e un in bocca al lupo con il contest, @Colored Shadows Prod. Grazie ancora, amico di officina. :ciaociao:

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Bella gatta da pelare i viaggi nel tempo, affascinanti quanto terribilmente complicati da trattare con efficacia quando si scrive una storia. Chiaramente, in funzione del contest in questione, ha un potenziale enorme, se non di più, cavoli... ci si potrebbe scrivere un'intera saga su questo tema, altroché! 

Comunque, come dicevo, è davvero tosta. Innanzitutto è difficile tenere conto di tutte quelle incongruenze che iniziano a uscire fuori e, purtroppo, il tuo racconto non è esente da ciò. E' davvero difficile non incapparci, non ricordo molte storie con questo tema che siano riusciti a scamparla del tutto, da Ritorno al futuro a Terminator, si trova sempre qualche magagna. Ti dirò, a memoria ricordo di un solo film che è riuscito a farcela, di fatto è un film complesso e che richiede più di una visione per essere compreso, ovvero Primer. 

Ma comunque, entrando nel merito del tuo racconto, ciò che non mi spiego è fondamentalmente questo:

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

«Ti ringrazio, hai appena salvato il mondo».
«... e ho decretato la tua fine».

Sandro, qualora mantenesse la promessa, salverebbe il Suo di mondo. Il fatto che Andrea sia vivo e vegeto nel suo tempo mi porta a pensare che tu ti sia attenuto alla teoria delle realtà parallele, in quanto se condividessero la medesima realtà allora sarebbe paradossale la sua stessa esistenza in quel preciso momento. Lo so, sono i soliti giri logici che uno finisce per farsi di fronte a 'ste storie, ma credo sia anche questo il bello, no? (

Ora, qualora fosse semplicemente un modo generico per intendere effettivamente il Suo di mondo, e dunque non ci fosse l'errore mostrato prima, mi domando come potrebbe essere plausibile l'interesse di un individuo (costretto a vivere la sua realtà senza possibilità alcuna di poterla cambiare) di cambiarne un altro. Boh, salverebbe quel mondo, certo, ma tanto il suo rimarrebbe quello che è... Oddio, mentre scrivo, mi rendo conto che potrei essermi perso in dubbi superficiali che magari non sussistono ('sti maledetti viaggi temporali mi confondono sempre), in caso mi saprai dire tu.

 

Ok, a parte ciò, il racconto funziona e intrattiene a dovere, per di più, come dicevo prima, si presta molto a dei seguiti. Sì, vero, come ti è stato detto da AndC, lo spiegotto alla fine un po' stona, soprattutto perché inserito in un racconto da 8.000, ma a parte ciò non ho riscontrato ulteriori problemi di sorta. 

 

Buon contest, @bwv582 , un saluto.

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Ciao @bwv582,

Che piacere leggerti! Racconto molto carino e ben costruito, fino al finale, che mi è sembrato la parte meno curata. Ma procediamo con ordine, voglio commentarti per postare il mio racconto. 

Come al solito ti premetto che i miei sono suggerimenti o osservazioni di natura del tutto soggettiva, pertanto usa quel che credi davvero opportuno e basta. 

 

Veniamo al racconto. 

 

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

Salvare" era la parola d'ordine.
Davide ne conosceva l'accezione e quella era la sera giusta per piantarsi di fronte alla porta dell'appartamento e attendere l'uscita di Sandro

L'incipit non mi fa impazzire, te lo dico con sincerità. Potrebbe funzionare se la storia entrasse subito "nel vivo" del "salvataggio", non so se mi spiego. Ma prima di arrivare a capire che e come Davide vuole salvare il mondo passano buoni tre quarti di racconto e il lettore si è già dimenticato questa tua premessa. 

Ti suggerisco un taglio, a mio avviso, più efficace:

 

Salvare" era la parola d'ordine.
Davide ne conosceva l'accezione e
quella era la sera giusta per piantarsi di fronte alla porta dell'appartamento e attendere l'uscita di Sandro

 

Ecco comincerei da lì. Lo trovo più incalzante. 

 

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

Li separava un pianerottolo e nient'altro poiché si somigliavano e avevano entrambi quarant'anni: un'età in cui Sandro usciva di sera in sera senza una ragazza fissa.

Qui manca il paragone. Dopo i due punti mi aspetto la contrapposizione. Si somigliano hanno entrambi quarant'anni, Sandro non ha una donna fissa e... Davide? 

 

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

Davide, impeccabile e silenzioso

 

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

Nonostante la pari età erano riusciti a creare una distanza di almeno trent'anni tra loro.

Metterei insieme queste due frasi per completare il quadro. Oso rigirare la tua frase e miscelarla alle altre, ovviamente mi serve per esemplificare. Sicuramente, se accetti il mio consiglio, tu sei in grado di gestire ancora meglio la revisione. 

 

Li separava un pianerottolo e nient'altro poiché si somigliavano e avevano entrambi quarant'anni. Sandro usciva di sera in sera senza una ragazza fissa.

Davide, impeccabile e silenzioso, era distante almeno trent'anni.

 

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

non disse nulla se non un «grazie» di circostanza

Boh, non so se un tipo "frizzante" come descrivi Sandro avrebbe reagito così. Poniamo anche che, nonostante conosca Davide da poco, abbia sviluppato nei suoi confronti una certa stima e fiducia, vuoi per l'aspetto maturo e rassicurante del vicino vuoi per i suoi atteggiamenti pacati, ma lui gli sta dando un ordine. Vedrei meglio una di due possibili risposte, anche all'opposto se vuoi, ma più attinenti al personaggio. O gli fai dire qualcosa del tipo: ok, amico, ma mi puoi spiegare il perché? Oppure lo fai rimanere in silenzio e mentre cerca di capire la situazione Davide è già andato via. 

 

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

sei? Un chiromante?

Ma i chiromanti devono leggere la mano per fare previsioni, non è che proprio si addice a ciò che sta facendo Davide. 

 

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

Peccato che sia diventato influencer, poi politico e infine "governatore",

xD

 

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

Se ti chiedi se la gente del futuro è meno influenzabile rispetto a oggi da chi posta video in rete, sappi che non è così

Questa frase mi sembra un'incursione del pensiero dell'autore nella storia, tanto più che il nesso logico con ciò che sta dicendo prima non è poi così forte. Io la taglierei. 

 

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

Semplice, io sono tuo figlio».

 

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

Posso anche raccontarti la prima notte di nozze con la tua ex moglie. Forse è meglio ricordarti come hai organizzato il vostro primo anniversario... non mi

 

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

era anche venuto in mente di fare una capatina in qualche casa chiusa all'estero, ma

Qui c'è un primo aspetto che non mi torna: ma davvero i padri raccontano questi aneddoti e questi dettagli intimi ai figli maschi? Anche gli orari esatti in cui hanno preso un bidone da una donna? 

Mi sembra irrealistico che un padre, anche di quelli più maschilisti e boriosi, racconti certe cose al proprio figlio. 

Ti dico che, secondo me, tornerebbe meglio che Davide fosse Sandro stesso venuto dal futuro, che gli racconta di come il figlio, non il nipote, metterà sotto un governo dittatoriale il mondo intero. Così sarebbe più libero di conoscere i più intimi pensieri di Sandro senza rischiare di cadere in un nonsense. 

 

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

Sandro scrisse su una pagina dell'agenda di non dover mai avere dei figli per motivi di fondamentale importanza. Pazienza, forse in futuro ne avrebbe adottato uno.

E questo è il secondo aspetto meno "soddisfacente" del tuo racconto. Dopo una serie di situazioni molto ben intrecciate e narrate si giunge a scoprire il mistero di Davide, Sandro si convince a non avere figli e che fa? Se lo scrive sull'agenda! E a che data poi? Mi viene il sospetto che ci sia dell'ironia (forse un qualche accenno a Troisi che si segna che deve morire in "Non ci resta che piangere") ma ugualmente non è abbastanza marcata da essere presa al volo. 

 

Spero di averti lasciato qualche spunto interessante. :love:

 

 

Talia 

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Vi ringrazio, @Rhomer e @Talia, per aver letto e avermi lasciato un pensiero. Vi rispondo in breve perché (es.) @Talia sa che se inizio a parlare non finisco più. :)

 

@Rhomer, ti ringrazio per l'attenta analisi e voglio rispondere in particolare a questa frase

4 ore fa, Rhomer ha scritto:

Innanzitutto è difficile tenere conto di tutte quelle incongruenze che iniziano a uscire fuori e, purtroppo, il tuo racconto non è esente da ciò

dove posso dirti che hai perfettamente ragione e che le incongruenze sono frutto del finale aperto. Un lettore potrebbe dire "ma Davide quindi torna a casa?" e... non aggiungo altro. Inoltre ho dichiaratamente negato gli universi paralleli (in pratica l'idea che sta nel futuro di Trunks - quello del mio avatar :P). Posso dirti che ci hai visto giusto, ma non aggiungo altro perché io stesso ho circa 2-3 sviluppi diversi in mente per questo racconto, cosa che mi sa che per regolamento non posso fare - in altre parole, non posso essere passeggero del mio taxi. :asd:

 

@Talia, quello che mi sorprende dei tuoi commenti è che non è raro che leggi qualcosa di specifico che ho nella testa, sia qualche piccolo particolare, o dubbi esistenziali. Davvero Talia, ogni volta in un tuo commento leggo chiavi di lettura molto personali e simili a problemi a cui ho pensato e/o a conclusioni che io stesso ho dato e magari scartato per un racconto. Ad alcune cose, però, voglio risponderti in modo preciso. :)

59 minuti fa, Talia ha scritto:

Si somigliano hanno entrambi quarant'anni, Sandro non ha una donna fissa e... Davide? 

Ci avevo pensato all'inizio, ma poi mi sono detto che fosse meglio focalizzarmi su Sandro e basta, senza paragone.

1 ora fa, Talia ha scritto:

Boh, non so se un tipo "frizzante" come descrivi Sandro avrebbe reagito così.

Dubbio legittimo, alla fine mi sono risposto con "educazione". :D

1 ora fa, Talia ha scritto:

Questa frase mi sembra un'incursione del pensiero dell'autore nella storia

Non ti si può nascondere niente. :angelo:

1 ora fa, Talia ha scritto:

Qui c'è un primo aspetto che non mi torna: ma davvero i padri raccontano questi aneddoti e questi dettagli intimi ai figli maschi? Anche gli orari esatti in cui hanno preso un bidone da una donna?

Qui ho fatto un taglio. Nel racconto originale - circa 8100 caratteri - c'erano tre frasi in più in cui Davide diceva che ha insistito per farsi dire da Sandro eventi specifici che conosceva solo lui nel dettaglio. Il Sandro del futuro gli ha detto che le delusioni amorose rimangono ben fisse in mente e che ricorda per filo e per segno gran parte di queste. Diciamo che ho scelto di troncare queste tre frasi per esclusione perché ho pensato che fossero le uniche che potessero estrapolarsi e/o dare per scontate dal racconto. Anche lo spiegone che mi è stato segnalato da tutti (:asd:) l'ho lasciato perché era, per me, la "confessione".

 

Un saluto a entrambi e un in bocca al lupo per il contest. :ciaociao:

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Ciao @bwv582. Eccomi a commentarti. Ti dico subito che non sono un’intenditrice di racconti di fantascienza, per questo non accennerò a piani temporali o incongruenze relative al genere. Di sicuro hai una bella fantasia e il nucleo centrale della storia risulta interessante e ben congegnato ai fini del contest. A mio parere dovresti far emergere meglio le reazioni di Sandro, che affronta, sin dal primo incontro con Davide sul pianerottolo, con scarso coinvolgimento gli eventi straordinari di cui è protagonista. Non capita tutti i giorni di essere chiamati a salvare il mondo, per di più da un figlio che sbuca all’improvviso dal futuro!:D O che un tizio ti metta una busta in mano e ti dica di aprirla a un’ora stabilita senza che questo provochi una reazione seppur minima. Sul piano formale, a parte qualche congiuntivo superfluo, il brano è scorrevole e piacevole da leggere.

Buona continuazione @bwv582! In bocca al lupo(y)

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Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

"Salvare" era la parola d'ordine.
Davide ne conosceva l'accezione

Neanche a me sconfifera tanto questo incipit. In più "accezione" mi confonde perchè mi fa pensare a un significato meno immediato del verbo "salvare" che non riesco a cogliere.

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

Nonostante la pari età erano riusciti a creare una distanza di almeno trent'anni tra loro

coetanei sarebbe meglio secondo me :-)

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

Davide, impeccabile e silenzioso, gli tese una piccola busta chiusa.
«È di fondamentale importanza che tu la apra a mezzanotte meno un quarto», gli disse.
Non si era trasferito da molto in quella palazzina, ma Sandro aveva l'idea che il suo vicino fosse un brav'uomo perciò la afferrò e non disse nulla se non un «grazie»

Subito avevo pensato si conoscessero bene, poi ho capito che non è così e qua la faccenda scricchiola. Un vicino semi-sconosciuto porge una busta con tanto di frase sibillina e l'altro non dice nulla se non un grazie? Sarebbe bastato anche che Davide avesse tagliato la corda prima che Sandro si riavesse dalla sorpresa.

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

All'ora prestabilita, Sandro era appena andato in bianco con Valentina,

toglierei la prima virgola. Prestabilita mi dà l'idea di qualcosa di pianificato. Potresti anche toglierlo e dire che Sandro era andato in bianco, poi guarda l'ora e gli sovviene della busta.

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

Insabbiò

mi sa un po' di losco :-)

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

anzi entra dentro

non aggiunge niente

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

Il caffè non l'hai preso mai

forse non l'hai più preso?

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

Sì, pensi che la signora Isabella mi abbia raccontato queste cose, ma sai meglio di me che ha un male incurabile da almeno due anni e che sta per andarsene.

chi è Isabella? L'ex? Comunque avrebbe potuto raccogliere informazioni da lei prima che s'aggravasse così tanto o che so io, anche se so che è una rogna provare che nessuno abbia fornito informazioni.

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

«Va bene, allora cosa vuoi da me?»

trovo sia una reazione un filo troppo contenuta, anche se, di nuovo, con 8.000 caratteri non si può spaziare molto.

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

con dei colpi di mano

vago

 

@bwv582 carissimo, scusa le pulci ma ho da postare il mio racconto :-)

 

Hai scelto un argomento spinoso andando a tirare in ballo i viaggi nel tempo però te la sei cavata piuttosto bene (è vero che l'esistenza di Davide potrebbe essere vista come un paradosso, ma se entriamo in quel discorso lì non se ne esce più). Avrei però scelto un uso diverso dei bigliettini, trovo infatti improbabile che Davide conosca i nomi e cognomi di donne che gli han dato picche, avrebbe potuto lasciargli biglietti con piccoli dettagli circa il rapporto di Sandro e la madre di Davide, cose piccole che solo uno della famiglia conosce (e ci sono), per ovviare al fatto che poteva avergliele dette lei la seccavi e bon.

Lo spiegotto sul mondo futuro ci può stare, hai compresso davvero tantissimo in poco spazio. Trovo poco credibile che se lo segni in tranquillità sull'agenda, mentre trovo più comprensibile che pensi all'adozione (magari Sandro voleva un figlio a ogni costo) e come rivelazione non è banale da mandar giù.

 

A rileggerti!

 

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Ciao @bwv582 bentrovato! Finalmente ci riincrociamo in un contest:D (anche se io sono ancora in alto mare e non so se riuscirò a partecipare).

Del tuo racconto mi è piaciuto come hai saputo creare un po' alla volta la curiosità su quello che sta accadendo. I viaggi nel tempo mi piacciono molto, anche se è molto facile trovarsi in paradossi (guardavo Doctor Who, e ne trovavo parecchi). In questo caso l'unica cosa che mi suona "strana", come ti hanno già fatto notare, è che il figlio conosca dettagli così precisi della vita del padre. Sì, tu spieghi che glieli ha raccontati apposta per il viaggio nel tempo, ma dal racconto non si evince, ed è comunque strano che un donnaiolo come Sandro ricordi data e ora precisi di tutte quelle che l'hanno scaricato(che a occhio saranno tantissimexD) Detto questo comunque l'idea del figlio che torna indietro e mette in guardia il padre è carina. Lo stile è molto buono, non ho notato errori o refusi, solo qualche frase che cambierei per migliorare la scorrevolezza:

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

avevano entrambi quarant'anni: un'età in cui Sandro usciva di sera in sera senza una ragazza fissa.

anche a me questa frase suona poco. Secondo me manca un nesso causale, tipo : "Nonostante l'età, Sandro usciva di sera in sera senza una ragazza fissa". Il paragone con Davide non è necessario (anche perché Davide è lì per un motivo preciso, quindi è normale che non pensi a divertirsi, non è un dato caratteriale)

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

Lesse a mente: "cinque minuti fa Valentina Rossi ti ha scaricato".

toglierei quell' "a mente". Se non è specificato "a voce alta" lo do per scontato

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

lo squadrò in modo sinistro,

più che sinistro direi guardingo o diffidente

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

Il caffè non l'hai preso mai da quella volta che hai pensato che non ti ha fatto dormire prima di un esame all'università»

meglio: "Il caffè non l'hai più preso da quella volta che hai pensato che non ti avesse fatto dormire..."

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

Sei rimasto traumatizzato e da quel momento non hai preso più un caffè

Be', dai, non esageriamo. Traumatizzato da un caffè:lol:

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

non voleva perdere troppo tempo con lui e si rispose che fosse tutta una coincidenza

 

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

perché era abbastanza ovvio il motivo per il quale il vicino lo cercasse con insistenza.

qui il congiuntivo secondo me non va

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

Fosse stato suo figlio, poteva piombargli di fronte e chiedergli di impedirgli l'esistenza?

Non suona bene. "poteva piombargli di fronte e chiedergli di non metterlo al mondo?"

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

Se ti chiedi se la gente del futuro è meno influenzabile rispetto a oggi da chi posta video in rete, sappi che non è così

anche questa frase è un po' contorta: "Se ti chiedi se la gente del futuro si fa influenzare meno dai video in rete rispetto a oggi, sappi che non è così" Che dici?

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

Sandro scrisse su una pagina dell'agenda di non dover mai avere dei figli per motivi di fondamentale importanza

Oddio, non è una cosa che si dimentica facilmente (a meno che non sei come che se non lo scrivo dimentico tuttoxD)

 

In conclusione comunque un racconto coinvolgente e molto piacevole da leggere. Sono curiosa di vedere gli sviluppi nella prossima tappa.:super:

 

 

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Vi ringrazio molto per avermi lasciato un commento, @Mafra, @AnnaL. e @Silverwillow. Sto facendo il fioretto di essere sintetico perciò cercherò di esserlo. :D

Innanzitutto a voi, ma in un certo senso a tutti, posso dire di aver usato i paradossi proprio per lasciare il finale aperto. Mille domande si possono fare e si possono dare altrettante risposte, quindi seguiti, diversi. Diciamo che ho cercato di mettere voglia a qualcuno di continuare. :D

 

@Mafra, sei la prima a dirmi questa cosa

4 ore fa, Mafra ha scritto:

un tizio ti metta una busta in mano e ti dica di aprirla a un’ora stabilita senza che questo provochi una reazione seppur minima

e non ci avevo pensato per niente... :grat: Ottima osservazione, davvero!

Per il resto ti ringrazio molto per le belle parole che hai speso e ricambio il "buon contest". :)

 

@AnnaL., per quanto mi hai detto, in parte posso citare me stesso in un precedente post qui

Il 2/7/2020 alle 22:59, bwv582 ha scritto:

Nel racconto originale - circa 8100 caratteri - c'erano tre frasi in più in cui Davide diceva che ha insistito per farsi dire da Sandro eventi specifici che conosceva solo lui nel dettaglio. Il Sandro del futuro gli ha detto che le delusioni amorose rimangono ben fisse in mente e che ricorda per filo e per segno gran parte di queste.

per il resto credo di aver cercato di mettere tanta carne al fuoco in generale per un futuro seguito...

 

@Silverwillow

1 ora fa, Silverwillow ha scritto:

Finalmente ci riincrociamo in un contest:D 

:angelo::diavolo2: -> :diavolo2::angelo:

Prometto che non te lo dico più, ma ogni tanto nei contest ci ripenso e ci rido su (so che è un po' triste ridere delle proprie scemenze). :facepalm:

Per il resto, vedo che tutti mi dite dei paradossi e forse usarli per tenere aperte delle possibilità per dei seguiti diventa un po' come fare gli equilibristi sul filo di lana (non vado oltre perché ho idea che mi ripeto!)... :)

 

Buon fine settimana e buon proseguimento con il contest a voi.

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Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

 per questo sono ancora vivo, ma da oppositore sono chiuso in una prigione di massima sorveglianza. Tramite alcune guardie votate alla resistenza, sono riuscito a evadere

 

Data l'evidenza del fatto che Davide sia effettivamente ancora vivo, ma che non sia più chiuso in una prigione, non può esserci contemporaneità nell'azione di esserlo con l'attualità della sua vita.
Infatti, essendo cosa passata, questo piccolo dettaglio lo metterei al trapassato prossimo, così come hai fatto per l'azione di evasione: "per questo sono ancora vivo, ma da oppositore sono stato chiuso in una prigione di massima sorveglianza. Tramite alcune guardie votate alla resistenza, sono riuscito a evadere..."

 

Devi dirti che, tra gli altri, questo argomento mi prende in particolar modo.
Amo in modo quasi sconsiderato lo stimolo intellettivo dato dalle dinamiche che modificano il passato, che modifica il presente, che si ripercuote nel futuro già visto ed esperito. Per quanto la storia sia stata condivisa in uno stile a mio parere estremamente semplice, il solo fatto di aver trattato con scioltezza una complessità così alta ti fa onore.

M'è piaciuta tantissimo l'idea, m'ha portato alla mente tantissimi film che mirano allo stesso traguardo, come "Looper" (fantastico!), "The Time Machine", ma anche "Predestination", l'ultima serie Tv "Dark". Insomma c'è tanto su cui lavorare e questo è assai intrigante!

@bwv582 ti auguro davvero tutto il meglio per questo contest. :)

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Racconto bello complicato! @bwv582 io mi sono persa anche con Ritorno al futuro, visti anche in sequenza più volte. Ho trovato l'idea molto bella ma i pochi caratteri penalizzano storie come la tua. Il fatto è che se volessi continuarla dovrei almeno aver empatizzato con uno dei personaggi ma né Sandro né Davide hanno caratteristiche che si imprimono nella mente.

Naturalmente è per il mio gusto personale, la tua storia è ottima e scritta bene.

Avanti cosi :super:

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Grazie a voi, @RobinK e @Alba360, per aver letto e commentato il racconto. Vista l'ora vi auguro anche una buona giornata. :caffe:

Vi ringrazio per le vostre considerazioni.

15 ore fa, RobinK ha scritto:

Amo in modo quasi sconsiderato lo stimolo intellettivo dato dalle dinamiche che modificano il passato, che modifica il presente, che si ripercuote nel futuro già visto ed esperito. Per quanto la storia sia stata condivisa in uno stile a mio parere estremamente semplice, il solo fatto di aver trattato con scioltezza una complessità così alta ti fa onore.

:brillasguardo:

10 ore fa, Alba360 ha scritto:

Ho trovato l'idea molto bella ma i pochi caratteri penalizzano storie come la tua.

Lo so, visto anche il limite dei caratteri e lo spazio da dare alla confessione sono rimasto molto "distaccato". Sarà un motivo per fare meglio alla prossima. :saltello:

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Sono un accanito sostenitore del dialogo semplice, informale e colloquiale tra "comuni mortali". "Sì, ed io sono Napoleone" Parlo proprio di questo. Molti han paura a riportare le parole di tutti i giorni, si pensa sia meglio adottare un linguaggio più ricercato, da dizionario dei sinonimi e dei contrari, la verità, però, è una domanda: ma chi parlerebbe così? Pochissimi, quasi nessuno.  

Detto questo, sono un amante dei viaggi nel tempo, mi affascina, ed intimorisce, il concetto dell'eterno ritorno.

Sapere di sbagliare ma continuare a fare una certa azione, dire qualcosa o, addirittura, non far niente. Se non lo hai fatto, ti consiglio di guardare la serie Dark su Netflix, un cocktail analcolico, ma psicotropo. 

In così poche righe purtroppo non si potranno mai sciogliere la maggior parte dei nodi che si creano con l'avanzare della storia, ma tu sei riuscito comunque a catturare in 8000 parole quel senso di angustia e mistero che i viaggi nel tempo nascondono. Anche se non conta molto, Bravo :)

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ciao @bwv582

 

sei stato bravo a far entrare in 8000 caratteri l'arrivo di un figlio dal futuro, forse qualche passaggio come ti è stato fatto notare da altri commentatori potrebbe essere migliorabile, ma gli elementi sono ben incastrati. Personalmente non amo il genere "viaggi nel tempo" e non sarei in grado di continuare la tua storia, ma hai lasciato aperte delle strade interessanti per chi lo farà. 

Non mi resta che farti i complimenti, il tuo racconto è davvero piacevole da leggere! Buon contest :D

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Ciao @bwv582 ,

innanzi tutto ti faccio i complimenti per esserti cimentato, con pochi caratteri, in una storia così complicata e complessa.

A onor del vero non tutto è così cristallino e di facile comprensione, ma lo spunto per una svolta interessante c'è, perché hai saputo comunque costruire una storia intrigante e corposa.

Di questo racconto ti hanno già fatto le pulci in modo molto esauriente, e mi ritrovo nella maggior parte dei commenti (dall'incipit poco efficace e che confonde un po', alle eccessive e intime conoscenze di Davide nei confronti del padre, all'appunto surreale nell'agenda).

Credo che Davide poteva "manifestarsi" a Sandro in maniera più discreta per fargli capire chi fosse e perché lo conosceva così bene, nel profondo (magari accennando ai nei che aveva sulla schiena, o al tatuaggio sotto la pianta del piede o al fatto che a quindici anni si era rotto lo scafoide, oppure che aveva i reni doppi): cose che, insomma, un figlio conosce del padre in maniera quasi "naturale" senza dover scendere in confessioni intime e senza esibirsi in previsioni sul futuro per i puntuali due di picche di Sandro.

Senza cercare il sensazionalismo a tutti i costi (la storia è già sensazionale di suo...): l'effetto che si crea è una certa "distrazione" in chi legge perché gli indichi troppe cose da osservare nello stesso momento.

Tra l'altro dici che la piccola spiegazione ti è servita per rientrare nella boa: ma quello che dice Davide, anzi Davide stesso, non è già una confessione?

Un applauso particolare per l'ultima riga: con una manciata di parole ribalti di nuovo la situazione!

Ho notato qualche refuso, qualche incongruenza, ma il tuo racconto rimane tra quelli che più stuzzica la fantasia!

 

 

 

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Buonasera @bwv582.

 

A dire il vero, il suo racconto l'avevo già letto la settimana scorsa e poi mi son scordato di commentarlo.

 

Ho riscontrato l'ennesimo brano che caratterizza il suo stile, non solo nella scrittura, ma anche nella trama e nel suo svolgimento: insomma, un racconto dal "marchio di fabbrica" che non delude mai le aspettative!

 

Toccante l'addio tra padre e figlio in 4 parole 4, geniale l'accenno all'adozione.

 

In bocca al lupo per il prosieguo del contest!

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Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

«Peccato che sia diventato influencer, poi politico e infine "governatore", come ama farsi chiamare. Se ti chiedi se la gente del futuro è meno influenzabile rispetto a oggi da chi posta video in rete, sappi che non è così».
«Ma allora perché non sei tornato al momento, diciamo, del concepimento del nuovo dittatore?»
«I prototipi di macchina del tempo sono stati tutti distrutti e avevo a disposizione solo questo che era stato classificato come difettoso. Inoltre dovevo tornare in un'epoca antecedente all'ideazione di una macchina del tempo, altrimenti avrei corso il rischio di influenzare gli scienziati che ci avrebbero lavorato e il mio viaggio poteva scomparire da sotto i piedi ancora prima di iniziare».

Premesso che la fantascienza, compresa la sottospecie dei viaggi nel tempo, mi piace poco, c'era proprio bisogno di queste e altre spiegazioni? Mi suonano forzate e macchinose.

Inoltre non ho ben compreso dove sia la confessione.

Per il resto che tu scriva bene non è una novità, però il testo a mio giudizio non è all'altezza di tanti altri tuoi che lo precedono e anche il finale non è proprio apertissimo dato che la missione è stata compiuta.

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Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

centrò il cestino dei rifiuti all'ingresso del bar a pochi metri da lui, con tanto di intima ovazione per quel canestro.

Mi piace molto questo tipo di incursioni: rappresentano quei particolari che rendono autentico un personaggio.

 

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

Allora, cosa sei? Un chiromante? Una maledetta spia? Oppure ti metti d'accordo con le donne che incontro

No tralasci, con accortezza, sensazioni di delusione e sfiancamento in queste parole di Sandro: 'possibile che tutte le donne mi sfuggano', pare dolersi l'uomo?

 

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

Qualsiasi cosa accada, non devi avere figli, ne va della salvezza del mondo».

Questa frase, seppur vera nella storia, l'ho trovata esageratamente diretta, quasi "gridata". Forse la si poteva introdurre con qualche circonlocuzione?

 

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

«Ti ringrazio, hai appena salvato il mondo».
«... e ho decretato la tua fine».
«Sì, ma non mi importa».
«Addio, figlio».
«Addio, papà».

Qui sopra si sta vivendo un dramma: il dialogo è secondo me troppo sbrigativo e non lo onora come meriterebbe.

 

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

Davide tornò al suo tempo con un «missione compiuta», stampato sul viso; il suo piano era stato perfetto.

Ottimo il finale: chi legge immagina che in quel "perfetto" si nascondano insidie di non poco conto. Mi fa sempre piacere leggerti, @bwv582: grazie e un saluto!

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Grazie a voi per le risposte, mi fa davvero molto piacere ricevere così tanti e utili pareri. Vado un po' con ordine.

 

@EssereUmanoUsaeGetta, ti ringrazio per l'apprezzamento e per quanto riguarda questo passaggio

Il 9/7/2020 alle 21:19, EssereUmanoUsaeGetta ha scritto:

Sono un accanito sostenitore del dialogo semplice, informale e colloquiale tra "comuni mortali". "Sì, ed io sono Napoleone" Parlo proprio di questo.

sono felice che ti sia piaciuto ma ti dico - e ti deludo - che in genere è una cosa che faccio poco (a meno che non scrivo un racconto ironico o volutamente quotidiano, diciamo) perché ho sempre paura di esagerare in tal senso... O_o

 

@Ilaris, grazie! :sss:

 

@caipiroska, è molto interessante quello che mi hai detto e, a pensarci prima, avrei potuto farlo. Un riconoscimento della persona tramite un dettaglio fisico (tipo Ulisse)... invece ho pensato che il dettaglio intimo e personale fosse la cosa migliore. Non lo so, mi metti molti dubbi... Per il resto sulla confusione e sui paradossi ho volutamente costruito le ambiguità per creare il seguito. :P

 

@H3c70r, grazie! :sss:

 

@Macleo, è che non sono bravo a scrivere da un tema imposto, anche per questo partecipo a pochi contest.

1 ora fa, Macleo ha scritto:

anche il finale non è proprio apertissimo dato che la missione è stata compiuta

Qui mi permetto di dissentire :P

Il 2/7/2020 alle 22:59, bwv582 ha scritto:

le incongruenze sono frutto del finale aperto. Un lettore potrebbe dire "ma Davide quindi torna a casa?"

:rolleyes:

 

@Ippolita2018, ti ringrazio del passaggio. Per il resto - ma non per cercare una giustificazione - sono certo che ci sono molte imperfezioni e molte parti possono essere scritte meglio ma anche per questo ho deciso di partecipare al contest. Sotto lockdown non ho scritto una parola (principalmente perché l'ho passato in casa a lavorare ._.) e volevo rimettermi alla prova per vedere se e quanto fossi arrugginito. Il discorso non vale con i dialoghi in cui, bene o male, ho sempre fatto abbastanza pena... :facepalm:

Ti ringrazio per le annotazioni sui dialoghi, cercherò di migliorare (anche se lo dico da più di due anni). L'unica cosa che non capisco è questa

1 ora fa, Ippolita2018 ha scritto:

No tralasci, con accortezza, sensazioni di delusione e sfiancamento in queste parole di Sandro: 'possibile che tutte le donne mi sfuggano', pare dolersi l'uomo?

non capisco se intendi dire che avevo tralasciato queste sensazioni e quindi era meglio metterle oppure se le avevo tralasciate e quindi ho fatto bene...

 

Buon contest a voi e buon proseguimento di giornata, in vista di un fine settimana che sta per arrivare, grazie al cielo! :saltello:

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50 minuti fa, bwv582 ha scritto:
4 ore fa, Macleo ha scritto:

anche il finale non è proprio apertissimo dato che la missione è stata compiuta

Qui mi permetto di dissentire

Effettivamente hai ragione tu.

4 ore fa, Ippolita2018 ha scritto:

Ottimo il finale: chi legge immagina che in quel "perfetto" si nascondano insidie di non poco conto.

 

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1 ora fa, bwv582 ha scritto:
5 ore fa, Ippolita2018 ha scritto:

No tralasci, con accortezza, sensazioni di delusione e sfiancamento in queste parole di Sandro: 'possibile che tutte le donne mi sfuggano', pare dolersi l'uomo?

non capisco se intendi dire che avevo tralasciato queste sensazioni e quindi era meglio metterle oppure se le avevo tralasciate e quindi ho fatto bene...

Mi accorgo ora del mio refuso, scusami: no sta per non. Intendevo dire che mi era piaciuta la risposta tra lo spiritoso e l'afflitto, e che avevi fatto bene a mettere in evidenza quelle sensazioni. Ho usato la litote "non tralasci", forse fraintendibile, per dire "esprimi". :)

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Ti ringrazio, @Macleo, per la risposta - comunque era una mia opinione, non intendevo, diciamo, costringerti a una mia interpretazione. Diciamo che l'avevo pensata così, tutto qui, per questo ero in disaccordo. :)

Grazie anche a te, @Ippolita2018, per la precisazione (non avevo pensato al refuso).

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Ciao @bwv582, sinceramente ho trovato il tuo racconto un po' deludente. L'idea del viaggio indietro nel tempo per scongiurare una nascita futura non è molto originale, per renderla interessante servirebbe un'interpretazione fresca, o uno stile narrativo particolare... Che non ho riscontrato. Un altro modo in cui avrebbe potuto avere senso sarebbe stato tenere il lettore nel mistero e far evolvere la storia, invece la spiegazione arriva direttamente dalla voce del figlio del futuro, che si limita a spiegare in modo didascalico la situazione:

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

I prototipi di macchina del tempo sono stati tutti distrutti e avevo a disposizione solo questo che era stato classificato come difettoso. Inoltre dovevo tornare in un'epoca antecedente all'ideazione di una macchina del tempo, altrimenti avrei corso il rischio di influenzare gli scienziati che ci avrebbero lavorato e il mio viaggio poteva scomparire da sotto i piedi ancora prima di iniziare

Capisco che in questo ci siano i limiti del racconto breve.
In ogni caso è solo una mia opinione e ovviamente il mio intento non è quello di criticare, spero piuttosto che il mio sia un commento che possa esserti in qualche modo utile! E leggerò senz'altro qualcos'altro di tuo. 
A presto, buona giornata :)

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Ciao @bwv582, non ho letto gli altri commenti quindi perdonami se dovessi farti osservazioni fatte da altri.

Se avessi partecipato al contest avrei tentato anche io la carta dei viaggi nel tempo, ma l'unica cosa che mi è venuta fuori è stato il titolo: gli effetti di Dark sulla gente.

La tua storia di basa su un classico: il figlio che uccide suo padre o suo nonno tornando indietro nel tempo, non so come tu abbia pensato di proseguire (cosa che non potrai fare nel contest, ah, ah) ma una riflessione sorge spontanea: se la missione fosse stata compiuta Davide sarebbe dovuto sparire. Quindi o Sandro non è il suo vero padre o siamo in un altro multiverso, oppure gli effetti dell'impresa sono di tipo "ondulatorio" per cui ci mettono del tempo per "sentirsi" nel futuro e il futuro di Sandro sta per dissolversi.

Sono curioso di vedere come proseguiranno.

 

Ho trovato i dialoghi un po' molli e alcune battute troppo da copione, "il destino del mondo" e "qualsiasi cosa accada" sono un po' inflazionati,  ma non è grave, forse sono anche questi gli effetti di Dark sulla gente.

 

Saluti.

 

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Grazie del commento, @Mara Sverdrup, sono felice della tua critica perché era da tanto che non scrivevo e mi sono buttato nel contest anche per avere - diciamo - una scusa per rimettermi a scrivere in modo creativo. Sono consapevole di aver scelto un tema "banale" per lasciare un finale aperto, così come di non aver sviluppato tanto il racconto e le tematiche. Cercherò di curare meglio i taxi degli altri per la seconda tappa. :D

 

Grazie anche a te, @ITG

Il 18/7/2020 alle 16:52, ITG ha scritto:

non so come tu abbia pensato di proseguire (cosa che non potrai fare nel contest, ah, ah)

A fine contest te lo dico, anche perché questa

Il 18/7/2020 alle 16:52, ITG ha scritto:

se la missione fosse stata compiuta Davide sarebbe dovuto sparire

è un'ottima osservazione. ;)

 

Buona serata a voi e in bocca al lupo con il contest qualora decidete di partecipare. :ciaociao:

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Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

"Salvare" era la parola d'ordine.

Invertirei: La parola d'ordine era "Salvare".

Secondo me è più efficace, più diretta.

 

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

un'età in cui Sandro usciva di sera in sera senza una ragazza fissa.

fico: mi piace questa definizione. Rende bene l'idea anche del carattere di Sandro.

 

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

Davide, dunque, si era sistemato la solita giacca, il proprio coraggio, e attendeva il suo dirimpettaio.

eliminerei il "dunque".

 

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

un «grazie» di circostanza seguito da un «buona serata» da parte dell'altro.

metterei la virgola dopo "circostanza".

 

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

Fu un lampo estrarla e aprirla dopo aver visto l'orario.

Non mi piace il costrutto: hai la possibilità di scriverlo in forma più attiva, dando maggiore incisività. Ad esempio: Vide l'ora ed estrasse la busta. --> ovviamente è anche gusto personale :)

 

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

posso dirti che nel mio futuro, mio figlio ha appena conquistato il mondo con dei colpi di mano e lo sta mettendo a ferro e fuoco. Sta portando avanti un dominio di terrore, fa uccidere ogni giorno oppositori politici a iosa e nega le più basilari libertà. Io sono suo padre, per questo sono ancora vivo, ma da oppositore sono chiuso in una prigione di massima sorveglianza. Tramite alcune guardie votate alla resistenza, sono riuscito a evadere per tornare indietro e impedire tutto questo. La freccia del tempo scorre in un unico modo, se tu deciderai di non moltiplicarti, il mondo potrà continuare a vivere in pace. Pace per modo di dire, ma comunque meglio del destino di morte e terrore collettivo che ci attende

 

bello il plot twist e ti dirò: peccato che ci sia un limite di caratteri, perché impedisce di raccontare la storia come meriterebbe. Ho letto di una regola, per scrivere bene. In sostanza, si dice che non si dovrebbe mai mandare avanti la storia a mezzo dialogo. Mi pare che l'esempio citato fosse questo: se c'è un'invasione aliena, devo mostrarla. Se scelgo di raccontarla tramite il dialogo ad esempio di un militare, che entra nella stanza e dice: «Gli alieni stanno invadendo la terra», il risultato sarà decisamente inferiore rispetto a quello che avrei potuto ottenere se avessi descritto l'invasione.
Tu qui fai un po' questo, ma mi rendo conto che la tua è una scelta obbligata.

 

Il 30/6/2020 alle 21:12, bwv582 ha scritto:

Se ti chiedi se la gente del futuro è meno influenzabile rispetto a oggi da chi posta video in rete, sappi che non è così

questa frase è un po' ingarbugliata. La puoi snellire, secondo me :)

 

Ciao @bwv582

ho letto con piacere il tuo racconto, l'ho trovato molto ingegnoso e ricco di colpi di scena. Ti ho lasciato qualche appunto, dettato dal gusto personale, oltre a una riflessione.

Alla prossima

 

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Ti ringrazio per avermi lasciato un commento, @m.q.s. - chissà se lo userai per postare qualcosa, è un po' che non leggo qualcosa di tuo :D -, per le belle parole che hai speso e per i suggerimenti. Grazie al tuo commento e agli altri ho visto che ci sono molte cose da migliorare e non escludo di farlo un giorno (anche come esercizio personale). :)

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Ospite Il solitario

Ciao, carissimo @bwv582.

Ho letto questo racconto con gusto.

Secondo me è scritto bene e la lettura fila via liscia. 

Premesso che non sono esperto del 'genere', trovo che tu abbia una fantasia notevole (seppure in realtà gli argomenti affrontati non siano esattamente originali) e in più sei riuscito a trasmettere, almeno in me, la giusta curiosità propro per il senso di mistero che aleggia nel racconto.

L'unica cosa che stona, sempre per il mio punto di vista, è l'atteggiamento di Sandro, poco credibile. Anzi, sono proprio le sue reazioni di fronte alle lettere e alle parole di Davide, ad essere fantascientifiche.

Per risolvere questo basterebbe poco, una piccola descrizione che metta in evidenza lo sbalordimento di Sandro, magari anche solo un'esclamazione eloquente da parte sua. Perché così pare che le rivelazioni di Davide (l'intrigo temporale, la paternità) vengano sminuite nella loro eccezionalità dalla reazione troppo normale di Sandro.

Trovo anche un po' poco incisivo l'incipit, e il finale pare buttato giù di fretta.

Sui paradossi specifici che potrebbero scaturire dal non avere figli da parte di Sandro, onestamente non mi so esprimere.

Al netto di tutto ciò, l'ho trovata comunque una lettura gradevole.

 

A presto, Mercedes :flower:

 

 

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Ti ringrazio per il passaggio, @luca c., e sono felice soprattutto per questo

1 ora fa, luca c. ha scritto:

Ho letto questo racconto con gusto.

Secondo me è scritto bene e la lettura fila via liscia. 

anche perché, come detto, non scrivevo da prima del lockdown e ho voluto partecipare al TW per mettermi alla prova. <3

Per il carattere di Sandro ho fatto un pasticcio (ho dato molto risalto alla confessione, lo ammetto), mentre per l'incipit e il finale ho fatto un disastro con la boa del finale aperto - ma che c'entra l'incipit? c'entra anche l'incipit con questa cosa. :P

Alla prossima lettura. :ciaociao:

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