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Marco93

Mondo Post-Apocalittico: Virus vegetale

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Scusatemi, mi sono accorto troppo tardi che avevo sbagliato sezione e non ho cambiato titolo, se non vi dispiace, riposto qui il messaggio:



Salve. Avrei l'intenzione in un prossimo futuro di scrivere una storia in un mondo post-apocalittico, in cui l'umanità è stata decimata da una tossina, rilasciata dalle piante, che agisce sul cervello innescando una perenne voglia di carne umana, e gran parte della popolazione mondiale si è infettata trasformandosi appunto in umanoidi cannibali. Si lo so può sembrare la solita stronzata del mondo post-apocalittico con zombie o cose varie, ma volevo comunque provare a crearci una storia. Ovviamente tutto ambientato inizialmente in un'italia del futuro e magari più in là nel resto del mondo. E' vero che potrei aver preso ispirazione da film, serie tv o giochi, ma ovviamente la storia sarà di mia invenzione, non mi ispirerò a qualcosa di già visto. E' solo un'idea al momento, quindi ancora non ho ben chiaro che storia costruirci, tranne solo che sarà protagonista una famiglia che appunto cerca di sopravvivere. Ditemi la verità, pensate che sia una pessima idea? Una cosa già trita e ritrita?

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Mah, un sacco di libri prendono spunto da idee "universali", ma poi la trama può essere sviluppata in mille modi e quindi secondo me puoi studiare affinché non risulti "una cosa già trita e ritrita". Fra l'altro un'apocalisse proveniente dal regno vegetale non mi pare di averla mai letta, ma siccome non conosco tutta la letteratura post-apocalittica potrei sbagliarmi.

 

P.S. Ti consiglio di studiarti bene la storia del virus/tossina. Se il patogeno diretto è un virus vegetale, a quanto ne so difficilmente riesce a mutare diventando virulento anche per gli animali; una tossina prodotta dalla pianta stessa invece è più credibile. La pianta potrebbe essere velenosa di per sé (magari una nuova specie vegetale) oppure la tossina può essere indotta dal virus, come forse intendevi tu.

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Ciao @Marco93

ho visto un film molto simile alla tua storia: "E venne il giorno". Anche lì c'è una tossina che viene rilasciata dalle piante (che provoca però la voglia di suicidarsi e non il cannibalismo), non c'è una famiglia ma una coppia che "adotta" un bambino solo, incontrato durante la fuga. Quindi il rischio di scrivere una storia che sia già sentita secondo me è abbastanza alto, però non significa che non si possa fare. Magari puoi introdurre qualche altro elemento che si discosti dal film oltre all'ambientazione italiana....

Spero di esserti stata utile (ma di non averti scoraggiato...)

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Anche a me é venuto subito in mente "E venne il giorno" . Su virus e tossine si sono scritti molti libri e girati tanti film, il mio consiglio é di cercare di rendere questo virus/tossina pauroso nei suoi effetti senza scadere nel già rivisto. Se la società fosse crollata perché il virus/tossina fa dimenticare le proprie competenze e la propria identità? A me farebbe più terrore l'idea di perdere me stessa che l'essere inseguita da una torma di individui decisi a mangiarmi. Anche rendere la società civile restante come il vero nemico é interessante, ma the walking dead ha già detto molto in merito. Insomma, buona fortuna e facci sapere :-)

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Ospite

Ciao @Marco93,

. A parte il film già citato dagli altri utenti e forse un videogioco di qualche anno fa di cui non ricordo il nome, penso che la tua idea abbia strada difficile per due motivi. Uno è che in questo periodo pandemico, se la tua tossina non ha una certa aderenza alla scientificità secondo me ha vita breve, nel senso che, a mio avviso, dopo il covid il lettore medio è diventato più attento a certe finezze biomediche. Inoltre sappi che esiste una "famiglia" di virus, i Lyssavirus , che inducono, oltre ad altri sintomi, tramite un impatto a livello neurologico a mordere altre persone (questo serve al virus per diffondersi in altri organismi). La patologia si chiama rabbia. 

Ecco, mi verrebbe di consigliati di studiare i Lyssavirus e di stare attento ai dettagli scientifici. 

 

Talia 

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Diciamo che dopo the walking dead o last ot us o sine reque la moda degli zombie è un po' passata, a mio avviso almeno. Ciò non toglie che possa essere costruita una bella trama con l'apocalisse zombie come cornice. Io però sostituirei gli zombie o comunque gli umani cannibali con altro... perché secondo me il mercato da quel lato è un po' saturo.

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Ti dirò, la quarantena secondo me ha tirato fuori la voglia di scrivere molte storie similari. Anche io ne ho scritta una :P quindi ora come ora non so quanto sia una buona idea, magari ti conviene aspettare un po'. Comunque a mio modesto parere tutto è ispirato già a qualcos'altro. Scrivere cose originali cioè su tematiche proprio originali non credo sia facilissimo. Molto sta nel come si sviluppa la trama e i personaggi. A me personalmente più che la trama in sè (certo ho sempre le mie preferenze e una trama troppo piatta senza suspense no) attirano molto i personaggi ben strutturati che facciano affezionare subito il lettore. Ci metti qualche elemento che tenga col fiato sospeso e poi mi puoi raccontare anche la storia della bella addormentata nel bosco io sono lo stesso felice :lol:

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