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Alessandro1982

In due è peggio?

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Salve a tutti, vorrei sapere cosa pensate dello scrivere a quattro mani un progetto di più libri (una quadri logia per capirci).

Il mio dubbio è: le case editrici rifiutano di base per non rischiare? (cose del tipo che i due litigano concluso il secondo libro o cose simili.)

O a problemi simili nemmeno ci pensano?

Grazie.

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Io ho scritto a quattro mani cinque romanzi, e di questi ne è stato pubblicato soltanto uno.

 

Non ti so dire se siamo stati penalizzati per il fatto di essere in due.

Posso dirti però che abbiamo avuto un agente, e ora siamo in contatto con un altro, e l'essere in due non è mai emerso come un problema.

 

C'è da dire che questa potrebbe essere una di quelle questioni che vengono spostate più avanti, quando viene fuori l'interesse di una casa editrice.

Nel senso che la casa editrice interessata potrebbe chiederti di pubblicare sotto uno pseudonimo collettivo, per esempio.

Ma noi a quel punto ancora non ci siamo arrivati...

 

Continuiamo a scrivere a quattro mani perché ci diverte farlo, e a dire il vero il problema non ce l'eravamo mai posto, se non proprio all'inizio. 

 

Adesso facciamo le cose talmente in automatico che potremmo scrivere un libro su come si scrive un romanzo in due!

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Ma per carità. Trovare gente che lavori sul tuo stesso piano qualitativo (se vali) è praticamente impossibile. Figurarsi mettersi lì a dover scrivere dei romanzi in due. Potrei capire solamente se il romanzo fosse tagliato a metà oppure ognuno scrivesse il suo personaggio (che non sarebbe un'idea neanche stupida).

 

Per quanto riguarda le case editrici, non penso che a loro importi molto. Siete voi due che poi andrete a divedere quei cento euro l'anno in due.

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2 ore fa, Edmund Duke ha scritto:

Trovare gente che lavori sul tuo stesso piano qualitativo (se vali) è praticamente impossibile.

Mah, non lo so.
Nel nostro caso è capitato che ci siamo conosciuti proprio quando abbiamo cominciato a scrivere.

Siamo cresciuti più o meno parallelamente, più o meno con gli stessi autori di riferimento, e più o meno facendo le stesse esperienze nello stesso momento. 

Ci siamo ritrovati in un periodo in cui avevamo poco tempo da dedicare alla scrittura, e insieme ci siamo fatti forza. 
E inoltre - questa è stata anche un’osservazione di un editor di un’agenzia molto nota - i nostri testi vengono fuori molto uniformi. 
 

Non lo so se il nostro metodo è replicabile, e nemmeno se è valido, visto che non abbiamo avuto grandi risultati, però a noi viene ormai naturale lavorare insieme. E con qualche alto e basso posso dire che ci divertiamo a farlo. 

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Io sono al settimo romanzo a quattro mani e lo trovo molto conveniente.

1) Vendi il doppio (doppi amici, conoscenti ecc) e ovviamente devi dividere i guadagni. Ma rimane il fatto che vendi di più.

2) lavori di meno

3) Quando facciamo fiere, mercatini e qualsiasi evento ci facciamo compagnia e lo spirito cambia. Tutto è più semplice. A volte se sei solo ti scappa la voglia di fare, magari per timidezza oppure per mancanza di sicurezza, ma in due diventa invece un divertimento.

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