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Evilelf

Capitoli e spezzoni

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Ciao  tutti. 

Mi servirebbe un consiglio!

Il primo romanzo che ho scritto l'ho diviso in 4 parti, ognuna con i suoi 10 capitoli. 

Adesso sto scrivendo il seguito. Sono due storie, con due protagonisti diversi che verso la fine della storia si incontreranno. 

Inizialmente ho pensato di dividere sempre il libro in parti, una per ogni protagonista. Il problema è che il protagonista 1 ha una trama nettamente più fitta del secondo. 

Per intenderci la proporzione è 10 capitoli a 2. 

Non posso intrecciare i capitoli facendo:

Capitolo 1 protagonista 1

Capitolo 2 protagonista 2

Capitolo 3 protagonista 1

Ecc.

Non posso nemmeno fare una parte di 10 capitoli e una di 2. 

Inserire dei capitoli a caso di un secondo personaggio non mi piace nemmeno!

 

Non so come fare!

 

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Ciao @Evilelf. Non ho capito esattamente su cosa stai chiedendo consiglio.

Parlando di intreccio,  essendo la proporzione di dieci capitoli a due una separazione netta degli uni dagli altri sarebbe,come hai evidenziato, svantaggiosa.

Qual è la tua definizione di "capitolo"? Intendo: si tratta di sequenze uniche, blocchi separati gli uni dagli altri ma collegati dall'unità tematica...?
Le due storie (protagonista 1 e 2) avvengono contemporaneamente e/o intercorre tra loro una somiglianza?

Qualora i capitoli fossero costiuiti da blocchi di sequenze separati gli uni dagli altri e le due storie somiglianti o contemporanee, potresti giocare con l'intreccio di quelle sequenze instaurando un parallelismo (che non deve necessariamente basarsi sulla simultaneità degli eventi).

Penso che occorrano più informazioni.

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Provo a spirgarmi meglio! 

Io ho due storie:

Luigi va al mercato, compra le verdure, la frutta, incontra della gente, compra del formaggio, attraversa la strada e rischia di essere preso sotto. 

Nel frattempo Gianni va a comprare le sigarette e poi va al bar. 

Luigi finisce il suo giro al mercato e va al bar dove incontra Gianni. 

 

Ora la storia di Luigi è ben più lunga di quella di Gianni. 

Quindi non posso dedicare un capitolo a Luigi, uno a Gianni e di nuovo uno a Luigi. Perché ho 30 capitoli che parlano di Luigi e del suo viaggio al mercato e 10 capitoli di Gianni che va al bar. 

 

Non so come mettere assieme le due storie. 

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Ciao @Evilelf!

Posso chiederti le motivazioni di una tale discrepanza? Se è vero che i due protagonisti al termine del libro si incontreranno, vuol dire che per un motivo o un altro hanno entrambi un certo valore intrinseco ai fini dell'opera, a prescindere dalla mole di situazioni che dovranno affrontare. Quindi interporre un capitolo di Giovanni (che ne ha 10 in totale) ogni tre di Luigi (che ne ha 30) sono certa non sarà letto come un tentativo di sminuire il primo, ma semplicemente di equilibrare all'interno del testo la presenza dell'uno e dell'altro: si vede, a quel punto, che uno fa "un sacco di robe" e l'altro invece no, ma sono entrambi fondamentali.
Il tutto però dipende anche dalla portata dei contenuti che li riguardano.

 

Nonostante sia vero che anche in assenza di "azioni significative" è possibile costruire intere antologie sulla sola introspezione, ti sconsiglio di allungare il brodo, magari compiendo vere e proprie incursioni nella mente di Giovanni, solo per raggiungere la mole delle opere che compie Luigi, perché il tutto apparrebbe di una pesantezza senza pari! XD

 

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C'è una discrepanza perchè è previsto che un determinato personaggo faccia decisamente più cose dell'altro. Non perchè le azioni che compiono hanno una valenza diversa, ma uno sta cercando di ottenere qualcosa che sa dove si trova e come fare per prenderla e l'altro sta andando avanti a tentoni e non sa nemmeno bene dove sta andando.

Allungare il brodo assolutamente no, anche perchè sono convinto che per quanto uno si possa inventare mille peripezie che un personaggio si trova ad affrontare esse devono avere il fine ultimo di portare avanti la storia, non è che si possa far affondare una nave per far finire un personaggio su un isola deserta da cui deve scappare solo per inserire 2/3 capitoli in più.

 

Diciamo che ho due storie parallele, dove un personaggio è una gocciolina che appare pian piano nella storia facendo delle cose essenziali, ma piccole e non so come incastrarlo all'interno del primo grande flusso narrativo.

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8 ore fa, Evilelf ha scritto:

Io ho due storie:

Luigi va al mercato, compra le verdure, la frutta, incontra della gente, compra del formaggio, attraversa la strada e rischia di essere preso sotto. 

Nel frattempo Gianni va a comprare le sigarette e poi va al bar. 

Luigi finisce il suo giro al mercato e va al bar dove incontra Gianni. 

 

Ora la storia di Luigi è ben più lunga di quella di Gianni. 

Quindi non posso dedicare un capitolo a Luigi, uno a Gianni e di nuovo uno a Luigi. Perché ho 30 capitoli che parlano di Luigi e del suo viaggio al mercato e 10 capitoli di Gianni che va al bar. 

 

Non so come mettere assieme le due storie. 

 

Se ho capito bene (ma non ci scommetterei troppo :rolleyes:), ci sono parecchie soluzioni e puoi scatenare la fantasia. Io, se dovessi raccontare una storia come quella, modificherei l'architettura mettendo un incipit in medias res. Farei partire la storia dall'incontro al bar, dove i personaggi si raccontano a vicenda la rispettive giornate. E lì andrei di flashbackflashforward, trasformando i due personaggi in narratori secondari. Ti può venire una cosa carina :)

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@Evilelf

Penso che la questione si possa superare agevolmente.

5 ore fa, Evilelf ha scritto:

è previsto che un determinato personaggo faccia decisamente più cose dell'altro. Non perchè le azioni che compiono hanno una valenza diversa, ma uno sta cercando di ottenere qualcosa che sa dove si trova e come fare per prenderla e l'altro sta andando avanti a tentoni e non sa nemmeno bene dove sta andando.

Entrambi i personaggi devono avere lo stesso numero di capitoli, pur facendo cose diverse quindi, se non ho capito male all'inizio del post. Cioè i due personaggi devono avere lo stesso spazio e numero di capitoli.

Per il personaggio che fa più cose penso non ci siano problemi; le sue azioni e motivazioni saranno "piene".

Per il personaggio che fa meno cose potresti addirittura  anche scrivere di più, ma prenderei ad esempio Proust che quando presentò il manoscritto della  sua Ricerca del tempo perduto a un editore per la prima volta se lo vide rifiutare con la motivazione che non si era mai visto descrivere in trenta pagine l'azione di un personaggio che si gira nel letto... Dal che si può arguire a quanto ci sarebbe da scrivere mentre  un personaggio sale una rampa di scale o si mette a pensare come si comporterebbe un altro al suo posto in una data situazione, o cosa potrebbe pensare nel  fissare l'apparente deserto di un cortile di condominio una domenica pomeriggio... Naturalmente contestualizzando il tutto ai fini della storia che hai in mente...

 

 

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No beh oddio, non voglio che i due personaggi abbiano lo stesso numero di capitoli.

Ho semplicemente due storie che ad un certo punto si uniscono, le ho già scritte separatamente, ma una è corta e l'altra è lunga.

Quindi non so come fare per intrecciarle nel senso:

 - non posso fare un capitolo a testa perchè una è più corta dell'altra quindi finirebbe prima e l'intreccio si interromperebbe. Quindi presenterebbe male.

- non posso nemmeno fare un po' di capitoli la prima, interromperla e fare un po' di capitoli della seconda... perchè mi troverei 40 pagine di una storia e 10 di un'altra. Presenterebbe male ugualmente secondo me.

 

E per quanto riguarda allungare il brodo non metto in dubbio che si possa scrivere 30 pagine di un personaggio che sale le scale, ma il mio è un romanzo di avventura e credo che chi lo legge si aspetterà una certa dinamicità e una certa frizzantezza.

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Cioè per intenderci, il mio era un consiglio stilistico di impaginazione.

Non un cercare di capire come stiracchiare una storia per riempire pagine a caso.

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Eh mi pare un bel problema. :P Mi piaceva l'ida di @dyskolosfacendoli partire dalla fine che si incontrano e si raccontano le rispettive storie. Il protagonista indiscusso sarebbe Luigi, con Gianni che interviene a spezzare la storia. A quel punto non si tratterebbe di fare un capitolo ciascuno, ma verrebbe un racconto lineare, però così facendo che Gianni passi un po' in secondo piano è inevitabile. E poi probabilmente dovresti riscrivere intere parti e non so se lo vorresti fare.

Oppure dividi il libro in tre parti. La prima con Luigi, la seconda con Gianni e la terza dove si incontrano.

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4 ore fa, Mello ha scritto:

Oppure dividi il libro in tre parti. La prima con Luigi, la seconda con Gianni e la terza dove si incontrano. 

 

Eh... direi che la soluzione migliore era anche la più semplice... :lol:

Grazie

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