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smarazzi

Dopo il Self Publishing, la promozione...

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Buongiorno a tutti,

ho pubblicato da poco il mio romanzo attraverso KDP e sono molto soddisfatto sia di come è venuto il libro, sia dalle critiche dei miei (per ora pochi) lettori.

Ora vorrei imparare a promuovere al meglio il mio lavoro.

Ho provato a esaminare gli strumenti messi a disposizione da Kindle, gli ADS di Facebook e Instagram, le recensioni a pagamento di sedicenti "esperti", ma non sono affatto convinto di quale strategia sia più produttivo seguire e non vorrei, guidato dall'inesperienza, finire in mani "sbagliate" o buttare inutilmente denaro.

Secondo voi, in casi come il mio,  sarebbe opportuno investire in un ufficio stampa o simili?

e, se sì, potreste consigliarmi quale scegliere?

Grazie!

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Il 31/5/2020 alle 10:27, smarazzi ha scritto:

Secondo voi, in casi come il mio,  sarebbe opportuno investire in un ufficio stampa o simili?

e, se sì, potreste consigliarmi quale scegliere?

 

È una questione puramente economica (dipende da quanto è gonfio il tuo portafoglio, in sostanza :)). Se hai tanti schei, potrebbe essere una buona idea. Ma devi averne tanti.

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Il 9/9/2020 alle 12:55, dyskolos ha scritto:

 

È una questione puramente economica (dipende da quanto è gonfio il tuo portafoglio, in sostanza :)). Se hai tanti schei, potrebbe essere una buona idea. Ma devi averne tanti.

 

Ciao @dyskolos, puoi quantificare il "tanti", anche in modo molto approssimato? In altre parole, intendi dire "qualche migliaio di euro" o un ordine di grandezza in più (decina di migliaia)?

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2 ore fa, Marco Buttu ha scritto:

In altre parole, intendi dire "qualche migliaio di euro" o un ordine di grandezza in più (decina di migliaia)?

 

Direi la seconda (decine di migliaia) perché dovresti pagare lo stipendio di almeno una decina di giornalisti professionisti. Però ha funzionato nel caso di uno scrittore italiano. Lui stesso dice che la sua fortuna è dovuta in gran parte all'attività promozionale dell'ufficio stampa. Avendo venduto milioni di copie in tutto il mondo, avendo ottenuto una fortunata trasposizione cinematografica, essendo i suoi libri tradotti in 24 lingue (se non vado errato), è sicuramente "rientrato" dell'ingente investimento che ha fatto all'inizio.

È un rischio grande ma, se pensi che il tuo romanzo, per esempio, possa attirare l'attenzione di qualche noto regista fino a diventare un film seguito, è una buona idea. Altrimenti non so se il rischio valga la candela.

 

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@dyskolos Adesso però sono curioso. Chi è costui? Mi pare che i candidati siano decisamente pochini, ma il dubbio mi sorge proprio dal fatto che non avevo mai sentito questa storia, e mi piacerebbe approfondire (sempre che non si tratti di una leggenda metropolitana). 

Poi rimane una questione non irrilevante: tutta l'operazione sarebbe stata finanziata dall'autore stesso (un'eventualità decisamente anomala) o dalla sua CE (fatto già meno improbabile)?

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1 ora fa, L'antipatico ha scritto:

Adesso però sono curioso. Chi è costui? Mi pare che i candidati siano decisamente pochini, ma il dubbio mi sorge proprio dal fatto che non avevo mai sentito questa storia, e mi piacerebbe approfondire (sempre che non si tratti di una leggenda metropolitana). 

 

Ti tolgo la curiosità :)

Non so se si possono fare nomi e cognomi, ma parliamo di uno il cui nome inizia con "Don…" e il cognome finisce con "…isi" e ci sono due "r" in mezzo :). Ah, dimenticavo, scrive thriller. Spero che non abbia mentito, però sul film ci metto la mano sul fuoco: esiste davvero con tanto di interviste e trailer.

 

 

1 ora fa, L'antipatico ha scritto:

Poi rimane una questione non irrilevante: tutta l'operazione sarebbe stata finanziata dall'autore stesso (un'eventualità decisamente anomala) o dalla sua CE (fatto già meno improbabile)?

 

Qui effettivamente non ti so rispondere, ma propendo per la seconda opzione :)

  • Grazie 1

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@dyskolos Chiaro come il sole, grazie. Approfondirò la questione, perché vorrei saperne di più. Per esempio: è evidente che qualunque CE da media in su deve avere un ufficio stampa deputato a occuparsi della promozione dei propri titoli, che sia interno o esterno, ma vorrei capire se esistono casi specifici in cui la CE (Longanesi, in questo caso) decide di investire massicciamente su un autore in cui crede in maniera particolare. Intendo prima che diventi famoso.

Nel caso dell'autore in questione, mi risulta che abbia pubblicato dieci romanzi finora, con vendite globali complessive intorno ai tre milioni di copie, per una media, quindi, di 300.000 copie a titolo. Non siamo ai livelli dei grandi (in termini di numeri) autori anglofoni, ma credo che ci si possa accontentare.

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3 ore fa, dyskolos ha scritto:

 

Direi la seconda (decine di migliaia) perché dovresti pagare lo stipendio di almeno una decina di giornalisti professionisti. Però ha funzionato nel caso di uno scrittore italiano. Lui stesso dice che la sua fortuna è dovuta in gran parte all'attività promozionale dell'ufficio stampa. Avendo venduto milioni di copie in tutto il mondo, avendo ottenuto una fortunata trasposizione cinematografica, essendo i suoi libri tradotti in 24 lingue (se non vado errato), è sicuramente "rientrato" dell'ingente investimento che ha fatto all'inizio.

È un rischio grande ma, se pensi che il tuo romanzo, per esempio, possa attirare l'attenzione di qualche noto regista fino a diventare un film seguito, è una buona idea. Altrimenti non so se il rischio valga la candela.

 

 

@dyskolos grazie per l'informazione

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Il 31/5/2020 alle 10:27, smarazzi ha scritto:

Buongiorno a tutti,

ho pubblicato da poco il mio romanzo attraverso KDP e sono molto soddisfatto sia di come è venuto il libro, sia dalle critiche dei miei (per ora pochi) lettori.

Ora vorrei imparare a promuovere al meglio il mio lavoro.

Ho provato a esaminare gli strumenti messi a disposizione da Kindle, gli ADS di Facebook e Instagram, le recensioni a pagamento di sedicenti "esperti", ma non sono affatto convinto di quale strategia sia più produttivo seguire e non vorrei, guidato dall'inesperienza, finire in mani "sbagliate" o buttare inutilmente denaro.

Secondo voi, in casi come il mio,  sarebbe opportuno investire in un ufficio stampa o simili?

e, se sì, potreste consigliarmi quale scegliere?

Grazie!

 

Ciao :).

 

Avevi già un gruppo di persone interessate al tuo lavoro e disposte a leggerti e fare passaparola? 

 

Guardandomi intorno ho capito che la promozione inizia ben prima della pubblicazione e parte dalle persone, dalle interazioni e i rapporti che si creano. 

Oggi è importantissimo circondarsi di un pubblico, anche una piccola nicchia, ma affezionata e interessata a ciò che scrivi, e il libro si vende da solo per un po' :)

 

Gli ADS e le recensioni fatte da lettori scelti, le presentazioni e gli articoli di giornale sicuramente aiutano, ma forse non sono più la base da cui partire. 

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3 minuti fa, Kikki ha scritto:

@Annalisa1990 benvenuta :) Ci piacerebbe che i nuovi iscritti si presentassero nella sezione Ingresso prima di interagire con il resto del forum Ti lascio qui il link diretto alla sezione Ingresso per tua comodità, così puoi presentarti agli altri utenti. Buona permanenza (y)

 

Uh, grazie! :arrossire:

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Direi "prima del selfpublishing, la promozione".

Partire da zero, con un libro già pubblicato, è una fatica improba, raramente fruttuosa.

Necessario invece, anche se per quanto mi riguarda difficilissimo, costruire interesse verso le nostre cose ancor prima che esse siano online. 

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Il 6/11/2020 alle 08:19, ophelia03 ha scritto:

Direi "prima del selfpublishing, la promozione".

Partire da zero, con un libro già pubblicato, è una fatica improba, raramente fruttuosa.

Necessario invece, anche se per quanto mi riguarda difficilissimo, costruire interesse verso le nostre cose ancor prima che esse siano online. 

Concordo in pieno. Nel self penso sia fondamentale avere un pubblico che aspetta, che partecipa alla stesura, che è interessato.

Non è solo questione di marketing, bisogna anche incontrare il gusto del proprio target e sapere su quali social trovarlo, entrarci in contatto e incoraggiarlo.

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