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Evy

Kdp amazon o Youcanprint?

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Ciao a tutti! Dopo anni che provo a contattare grandi e piccole case editrici, dopo che ho firmato un contratto che non sta andando come volevo, dopo aver scritto 3 romanzi e un altro in fase di stesura, sono giunta a un bivio. Credo che il mondo dell’editoria sia davvero complicato e per certi versi un po’ corrotto. Sicuramente chi ha davvero talento e tanta costanza, in qualche modo alla fine riesce sempre a raggiungere i propri obiettivi, eppure credo che in queste situazioni ci siano stati molti talenti meritevoli finiti nel dimenticatoio e molti “autori” (se si posso chiamare così) che sono riusciti a pubblicare i propri libri con uno schiocco di dita da case editrici molto importanti, solo perché erano già “famosi” e sapevano che avrebbero riscosso molto successo a prescinderei dai temi trattati. Anche qui è solo una questione di marketing e di guadagno. Se non ti fai conoscere non diventi importante/famoso e non diventi importante non guadagni e se non guadagni le case editrici non ti si filano.

A questo punto della mia considerazione ho pensato: potrei pubblicare da sola uno dei miei romanzi e magari farmi conoscere per capire se effettivamente il mio talento vale e, nel caso, dimostrarlo alle case editrici.

Quindi le mie domande sono: è meglio Kdp Amazon o Youcanprint? Quali sono i loro pregi e loro difetti? So che ci sono tante piattaforme di self-publishing ma queste due mi sembrano quelle più considerevoli.

Io vorrei pubblicare sia e-book che cartaceo e, da quello che ho capito, se pubblico con amazon lui vuole l’esclusiva per quanto riguarda l’e-book ma per il cartaceo no (quindi potrei pubblicarlo anche con altre piattaforme giusto?), mentre Youcanprint permette di diffondere il libro anche in altri siti. Un’altra cosa che mi chiedo, però, riguarda i prezzi: Youcanprint mette a disposizione un aiuto grazie ai loro editori 

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Adesso, Evy ha scritto:

Ciao a tutti! Dopo anni che provo a contattare grandi e piccole case editrici, dopo che ho firmato un contratto che non sta andando come volevo, dopo aver scritto 3 romanzi e un altro in fase di stesura, sono giunta a un bivio. Credo che il mondo dell’editoria sia davvero complicato e per certi versi un po’ corrotto. Sicuramente chi ha davvero talento e tanta costanza, in qualche modo alla fine riesce sempre a raggiungere i propri obiettivi, eppure credo che in queste situazioni ci siano stati molti talenti meritevoli finiti nel dimenticatoio e molti “autori” (se si posso chiamare così) che sono riusciti a pubblicare i propri libri con uno schiocco di dita da case editrici molto importanti, solo perché erano già “famosi” e sapevano che avrebbero riscosso molto successo a prescinderei dai temi trattati. Anche qui è solo una questione di marketing e di guadagno. Se non ti fai conoscere non diventi importante/famoso e non diventi importante non guadagni e se non guadagni le case editrici non ti si filano.

A questo punto della mia considerazione ho pensato: potrei pubblicare da sola uno dei miei romanzi e magari farmi conoscere per capire se effettivamente il mio talento vale e, nel caso, dimostrarlo alle case editrici.

Quindi le mie domande sono: è meglio Kdp Amazon o Youcanprint? Quali sono i loro pregi e loro difetti? So che ci sono tante piattaforme di self-publishing ma queste due mi sembrano quelle più considerevoli.

Io vorrei pubblicare sia e-book che cartaceo e, da quello che ho capito, se pubblico con amazon lui vuole l’esclusiva per quanto riguarda l’e-book ma per il cartaceo no (quindi potrei pubblicarlo anche con altre piattaforme giusto?), mentre Youcanprint permette di diffondere il libro anche in altri siti. Un’altra cosa che mi chiedo, però, riguarda i prezzi: Youcanprint mette a disposizione un aiuto grazie ai loro editori 


Scusate per sbaglio ho cliccato il pulsante di invio... dicevo: Youcanprint mette a disposizione un aiuto grazie ai loro editori ma devi pagare subito il prezzo di stampa tramite carta di credito, mentre Amazon ti dice quale è il prezzo di stampa per ogni libro e te li sottrae quando il tuo romanzo viene comprato, è così?

 

Per concludere, quindi, volevo chiedere quanto mi consigliate di pubblicare da sola? Quale piattaforma è la migliore per ciò che cerco? Se volessi smettere di pubblicare con le piattaforme, posso togliere il mio libro dal commercio quando voglio e mandarlo magari a case editrici importanti facendo vedere il riscontro che ho avuto durante il periodo online?

 

Grazie in anticipo a chi mi risponderà, mi sarete sicuramente in ogni caso di aiuto.😊😊

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11 ore fa, Evy ha scritto:

Io vorrei pubblicare sia e-book che cartaceo e, da quello che ho capito, se pubblico con amazon lui vuole l’esclusiva per quanto riguarda l’e-book ma per il cartaceo no

 

Amazon KDP ti chiede l'esclusiva solo se vuoi registrare il tuo ebook nel programma KDP Select, che ti permette di guadagnare qualcosa sulle letture dei lettori abbonati ai servizi Kindle Unlimited e KOLL (circa € 0,40 ogni 100 pagine lette) e di offrire l'ebook gratuitamente per un certo periodo promozionale ogni trimestre. Se rinunci a KDP Select, sei libera di pubblicare il tuo ebook ovunque.

Il cartaceo è sempre libero da vincoli.

 

11 ore fa, Evy ha scritto:

mentre Amazon ti dice quale è il prezzo di stampa per ogni libro e te li sottrae quando il tuo romanzo viene comprato, è così?

 

Certo. Salvo le copie autore che acquisti per te, che ovviamente vanno pagate, non devi anticipare niente. In fase di registrazione del libro ti viene presentata la schermata che ti dice qual è il costo di stampa del cartaceo, prezzo minimo a cui puoi venderlo (senza incassare alcuna royalty) e royalty prevista su ogni copia a seconda del prezzo che imposti tu, se superiore al prezzo minimo. Puoi tranquillamente sperimentare vari prezzi inserendoli nell'apposita finestrella e vedere a quanto ammonta la royalty relativa, tutto prima di mettere il libro in vendita.

 

11 ore fa, Evy ha scritto:

Se volessi smettere di pubblicare con le piattaforme, posso togliere il mio libro dal commercio quando voglio e mandarlo magari a case editrici importanti facendo vedere il riscontro che ho avuto durante il periodo online?

 

Mi spiace dovertelo dire, ma questa è un'ipotesi del tutto illusoria. Nel 99% dei casi, nessuna casa editrice pubblica testi precedentemente autopubblicati. Semmai, se dovessi ottenere riscontri di vendita notevoli (parliamo di migliaia di copie), potresti proporre altri tuoi manoscritti alle CE, utilizzando i risultati ottenuti in proprio come "curriculum". Esistono eccezioni, come in tutto, ma sono davvero rare. Un autore che ogni tanto si affaccia anche qui su WD aveva ottenuto un contratto con Rizzoli, che dovrebbe pubblicargli a breve un romanzo e che aveva anche accettato di ripubblicare un'opera che lui aveva già autopubblicato. Però parliamo di un self publisher da 10.000 copie, che in Italia sono una enormità. Con quei numeri, è molto probabile che saresti tu a essere contattata da una CE importante.

 

Su YCP non posso dirti niente, perché non lo conosco, e quindi non posso darti consigli.

Modificato da L'antipatico

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@L’antipatico grazie mille sei stato davvero gentilissimo, se dovessi buttarmi alla fine sul self publishing spero di poterti fare qualche altra domanda perché sono abbastanza inesperta a riguardo😅.

Grazie ancora!😊 

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@Evy @L'antipatico La discussione interessa anche me, poiché ho appena autopubblicato un e-book con Amazon, cui ho dato l'esclusiva con KDP select. A pochi giorni dalla pubblicazione, comunque mi rendo già conto di una cosa: mi sento come un granello di sabbia disperso in una spiaggia immensa. Ci sono un sacco di e-book su Amazon, e a vendere si fa fatica. Occorre promuovere il libro. Non ho ancora provato l'opzione di metterlo gratuitamente per un po', e mi chiedo, alla fine, se ci guadagnero' qualcosa. Comunque, senza promuoverlo non si va da nessuna parte...

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@Lucio Siciliano In alto a destra di una qualunque schermata WD, clicca sul tuo nick e vai su Impostazioni Account. Lì trovi, a sinistra, la voce Firma. Cliccando su quella puoi inserire immagini o URL che poi compariranno sempre in fondo a ogni tuo post. Dopo aver scelto l'URL da inserire, vedrai che ti darà la possibilità di sostituirlo con una semplice scritta, come quelle che ho usato io, scegliendo anche se usare il grassetto.

 

1 ora fa, Lucio Siciliano ha scritto:

Comunque, senza promuoverlo non si va da nessuna parte...

 

Sono d'accordo. Io non ho la minima presenza "social" nel web, né intendo costruirmene una, per cui sfrutto la pubblicità che finalmente Amazon consente di fare anche sul sito italiano. La prima opera che ho in firma (di argomento un po' ostico) si vende solo se investo in pubblicità per renderla visibile, e in pratica con le royalties guadagnate riesco a malapena a coprire le spese promozionali.

Per la seconda è tutto un altro paio di maniche. L'ho pubblicata in tre lingue, e si vende senza problemi (sempre considerando che la mia "social media platform" è pari a zero) in inglese sul .com, al ritmo di una quarantina di copie al mese, più un'altra ventina di copie lette tramite KU e KOLL. In italiano ne vendo una copia ogni tanto, ma era prevedibile.

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Il 30/5/2020 alle 14:07, L'antipatico ha scritto:

Per la seconda è tutto un altro paio di maniche. L'ho pubblicata in tre lingue, e si vende senza problemi (sempre considerando che la mia "social media platform" è pari a zero) in inglese sul .com, al ritmo di una quarantina di copie al mese, più un'altra ventina di copie lette tramite KU e KOLL. In italiano ne vendo una copia ogni tanto, ma era prevedibile.


Posso chiederti se il romanzo l’hai tradotto tu oppure hai pagato qualcuno per farlo? Perché non sarebbe una brutta idea, soprattutto perché io ambiento tutti i miei romanzi in America. Potrei farla io la traduzione ma non mi sento ad un livello tale da padroneggiare la lingua inglese come l’italiano e utilizzare una vasta gamma di termini come faccio con la mia lingua madre...

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17 ore fa, Evy ha scritto:

Posso chiederti se il romanzo l’hai tradotto tu oppure hai pagato qualcuno per farlo? Perché non sarebbe una brutta idea, soprattutto perché io ambiento tutti i miei romanzi in America. Potrei farla io la traduzione ma non mi sento ad un livello tale da padroneggiare la lingua inglese come l’italiano e utilizzare una vasta gamma di termini come faccio con la mia lingua madre...

 

Non è un romanzo: si tratta di un "saggio storico", molto leggero e di tono discorsivo, e l'ho tradotto personalmente in tedesco e in inglese. Dubito che avrei mai potuto recuperare i costi di traduzione... forse ci sto arrivando adesso, dopo più di due anni (solo per l'inglese). In realtà, ho ripreso, rivisto e fatto l'editing a una lunga serie di miei post scritti anni fa per puro divertimento (che comunque è costato fatica e ricerche) e pubblicati in un noto forum di appassionati di Texas Hold'em (gioco del poker sportivo). Per il tedesco partivo avvantaggiato, essendo bilingue, nato in Germania, ma è stata dura ugualmente. Per l'inglese ho sfruttato le competenze di base fornitemi da una scuola nettamente superiore alla media in campo linguistico, che usava un metodo di insegnamento davvero eccellente, un uso abbastanza esteso e costante nel corso degli anni per motivi di lavoro, e la mole di libri letti e di serie TV viste, sempre in inglese. A furia di insistere, cominci a farti un buon orecchio e ti rimangono impresse anche parecchie frasi idiomatiche.

Ci sono, però, due caveat. Primo: è stato un lavoro davvero bestiale (capisco più che mai le tariffe che applicano i traduttori professionisti) e, se la versione in inglese non mi stesse dando qualche piccola soddisfazione in termini di vendite, non ne sarebbe decisamente valsa la pena. Secondo: il testo da tradurre era molto semplice, essendo appunto stato concepito come post anche scherzosi da pubblicare online per lettori appassionati dell'argomento e senza pretese letterarie. Tradurre da solo il primo titolo che ho in firma, che è un testo di teologia filosofica, sarebbe impensabile.

Concludo dicendo che sono rimasto persino sorpreso di non avere ricevuto recensioni che evidenziassero carenze linguistiche nel testo inglese. Pensavo che qualcuno avrebbe notato qualche limite in fatto di vocaboli usati o di scorrevolezza, ma niente. Ho ottime recensioni sul .com, di cui solo due a tre stelle, e nessuna che fa cenno alla lingua. Devo ammettere che sono molto soddisfatto, da questo punto di vista.

In base alla mia esperienza, chi avesse le necessarie competenze linguistiche e desiderasse provare a pubblicare qualcosa in inglese, dovrebbe preferibilmente scrivere direttamente in quella lingua. Tradurre dalla propria lingua madre mi sembra invece più complicato (infatti i professionisti traducono quasi sempre dalla lingua straniera nella propria lingua madre, non viceversa).

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@L'antipatico ciao, sto provando l'esperienza della promozione gratuita e vedo che così l'e-book se lo scaricano. Naturalmente, però l'autore non ci guadagna. Può darsi, però, che dopo il libro venda qualche copia. A proposito delle royalties, volevo chiederti, visto che hai già due pubblicazioni su amazon, quando ti pagano le royalties ti fanno un conto unico oppure due report diversi, con due pagamenti separati?

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2 ore fa, Lucio Siciliano ha scritto:

A proposito delle royalties, volevo chiederti, visto che hai già due pubblicazioni su amazon, quando ti pagano le royalties ti fanno un conto unico oppure due report diversi, con due pagamenti separati?

 

I pagamenti arrivano divisi per mercato di fatturazione, a prescindere da quanti titoli hai in vendita. Per esempio, a me può capitare di ricevere un bonifico dagli Stati Uniti. uno dalla Germania, uno dal Canada e uno dall'Italia. Quest'ultimo potrebbe comprendere le royalties per una copia di ciascuno dei miei due libri. Il pagamento arriva sempre entro fine mese (di norma il 29) ed è relativo alle vendite di due mesi prima (a fine maggio mi hanno pagato le royalties dei libri venduti e degli ebook scaricati nel corso del mese di marzo). In ogni caso, i report visibili nella tua pagina personale sono molto dettagliati e aggiornati pressoché in tempo reale.

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@L'antipatico ho capito, grazie. Quindi la soglia minima delle royalties (100 €, per gli e-book, mi pare) si può raggiungere anche cumulando i proventi di più libri? Mettiamo che un e-book venda un tot di copie, per cui mi darebbero un 40€, per un altro 20 e per un altro 40 ancora. In totale farebbe cento, anche se presi singolarmente non arriverebbero alla soglia minima. Mi farebbero un bonifico unico, se ho capito bene, perché comunque la soglia minima per ottenere il pagamento è raggiunta.

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@Lucio Siciliano Ho visto, ma a noi interessa il primo metodo di pagamento, cioè l'EFT, che come vedi non ha soglie minime. Non so cosa intendano per bonifico, che ha delle soglie, ma l'EFT è in pratica quello io sono abituato a chiamare bonifico. Basta comunicare l'IBAN corretto e compilare tutti i campi richiesti con grande attenzione, e i fondi arrivano in tutta sicurezza e velocità, in valuta locale (euro per l'Italia). Confermo di ricevere mensilmente anche cifre minime da mercati con vendite vicine allo zero.

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Mi riattacco alla domanda iniziale del post. Al di là delle differenze "tecniche" tra Amazon e Youcanprint, qual è il giudizio in termini di visibilità e disponibilità dell'opera nel confronto tra le due piattaforme?

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