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Fionn

Società nella Roma Antica

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Sto cercando di ambientare il mio libro nell'antica Roma, ma ho molte lacune.

1) Mi potete descrivere la vita quotidiana degli schiavi nell'antica Roma? Soprattutto di quelli che vivevano nelle ville di campagna.

2) I ricchi possidenti terrieri che producevano vino ecc. vivevano solo in campagna o in inverno, per esempio, avevano delle case anche in città?

3) Come funzionava la "vendita" degli schiavi? Era il padrone che andava a prenderli o erano schiavi per suo conto?

4) Come potevano acquisire la libertà gli schiavi?

Aiutatemi! book6.gif

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Ti do qualche indicazione, ma prendila col beneficio d'inventario.

1) Mi potete descrivere la vita quotidiana degli schiavi nell'antica Roma? Soprattutto di quelli che vivevano nelle ville di campagna.

La situazione doveva essere molto diversa per gli schiavi addetti alla casa e quelli invece che lavoravano nei campi, specie nelle grandi tenute agricole. I primi dovevano vivere una condizione non troppo dissimile da quella della moderna servitù in una casa nobiliare, per i secondi la condizione era molto più pesante.

2) I ricchi possidenti terrieri che producevano vino ecc. vivevano solo in campagna o in inverno, per esempio, avevano delle case anche in città?

A Roma il Senato era costituito principalmente dai grandi proprietari terrieri. In teoria dovevano esserlo tutti, visto che l'unica rendita ammessa era quella fondiaria. Di conseguenza se uno era senatore gli era necessaria un'abitazione in città e una villa, spesso parecchie ville in località differenti, in cui recarsi "in villeggiatura".

3) Come funzionava la "vendita" degli schiavi? Era il padrone che andava a prenderli o erano schiavi per suo conto?
Questo non te lo so dire con precisione, ma se uno era molto ricco certamente non svolgeva di persona certe incombenze. Di solito si utilizzavano liberti o altri tipi di "clienti". I clienti erano persone, o intere famiglie, libere ma legate da vincoli a un nobile, che ne curava, in qualche misura, gli interessi e poteva chieder loro determinati servizi. Cittadini di status più basso, con un minor numero di schiavi, anche uno soltanto, probabilmente si recavano da un mercante a fare i loro acqusti personalmente.
4) Come potevano acquisire la libertà gli schiavi?

So che c'erano molti schiavi volontari, per esempio stranieri che puntavano ad ottenere la cittadinaza romana. Costoro potevano avere una sorta di contratto a tempo, al termine del quale tornavano liberi, mettendosi sul capo il berretto frigio, simbolo della condizione di liberto. Non credo che lo stesso valesse per gli schiavi prede di guerra. Il padrone comunque potva concedere la libertà ai suoi schiavi, previo pagamento, in genere, di una tassa.

Spero di esserti stato utile.

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Fionn, se vai in questo sito c'è un forum bellissimo dedicato al mondo dell'antica Roma. Anch'io avevo iniziato a scrivere un romanzo ambientato in quell'epoca, poi va beh l'ho interrotto per vari motivi icon_razz.gif però ti assicuro che mi si è aperto un mondo quando sono entrata la prima volta icon_wink.gif

Spero ti possa essere utile come lo è stato per me!

http://www.contubernium.it

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La migliore cosa da fare è acquistare un po' di libri sull'argomento, e studiarli con grande attenzione. Ce ne sono di tutti i generi, l'ultimo che ricordo (ho scordato il titolo), è di Alberto Angela, dedicato alla vita quotidiana nell'antica Roma. E poi consiglio i libri di Danila Comastri Montanari, ambientati proprio in quel periodo storico.

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Sì, Marco ha ragione! Anche i libri possono aiutarti, quello di Angela è Un giorno nell'antica Roma. È scritto in maniera semplice, ma chiara, la lettura scorre che è una bellezza. A me sono stati molto utili anche i romanzi, come ad esempio quelli di Guido Cervo ^^

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Ciao, forse non ti sono d'aiuto, ma uno dei libri che preferisco è Io, Claudio, scritto da Robert Graves. Graves era notissimo soprattutto per la sua attività di saggista (era prima di tutto uno storiografo) e anche per qualche eccezionale romanzo, ad esempio I, Claudius, dove racconta la vita dell'imperatore Tiberio Claudio. Dunque, ti potrei consigliare di andare in biblioteca (anche perché dubito che tutti i suoi libri siano in ristampa) e cercare i suoi libri ambientati nella Roma antica: le sue ambientazioni, a quanto ne so, sono molto accurate e veritiere. Non so se esagero, ma si potrebbe in parte dire che Tolkien stava alle leggende norvegesi, celtiche ecc... quanto Graves stava alla storia della Roma antica, almeno penso che sia così. Spero di essere stato d'aiuto. Se qualcuno pensasse che ho scritto delle cavalate, si senta liberissimo di correggermi! Grazie e ciao!

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Ti suggerisco di leggere la saga thriller di Danila Comastri Montanari, ambientata nella Roma imperiale e che ha come protagonista Publio Aurelio Stazio, un investigatore patrizio dalla carica fortemente umana. E' interessante e coinvolgente, e fornisce moltissime nozioni sulla vita dei padroni e dei servi all'epoca.

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