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Silverwillow

Tortura

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E con questo bel titolo allegro, adatto a portare un raggio di sole su questo periodo buio, apro questo topic. Ne ho trovato un altro (piuttosto vecchiotto) sulla tortura, ma a me non interessano tanto fruste e tenaglie arroventate quanto forme di tortura più sottili. Ho messo comunque un titolo generico, se qualcun altro avesse bisogno di suggerimenti su questo argomento.

Cercando su google (una volta o l'altra la mia cronologia di ricerca mi creerà problemi con la polizia, lo sento:asd:) mi saltano fuori cose assurde, tipo romanzi erotici che parlano della tortura del solletico e fumetti allucinanti. Quindi chiedo a voi se conoscete un manuale, un romanzo o un film dove per vari motivi (ottenere informazioni, crudeltà mentale, traumi infantili, ecc.) qualcuno si diletti nel torturare le persone. Non tanto a livello fisico (cose come appendere la gente per i piedi, soffocamenti, elettrodi, privazioni sensoriali, ecc.) ma solo psicologicamente.

Finora ho trovato manuali sulle torture medievali, su quelle contestate alla CIA, sui metodi delle polizie segrete di vari luoghi e tempi, ma niente che mi sia utile.

Lo scopo non dovrebbe essere qualcosa di concreto né di erotico, ma solo una volontà malata di imporre il proprio potere.

Per fare qualche esempio, ho letto di mariti che spingono le mogli a credersi pazze, mettendo in dubbio i loro ricordi o spostando gli oggetti. O di serial-killer che prima di uccidere costringono le vittime a recitare preghiere o poesie. Cose insomma che sono nocive/umilianti per le vittime, ma che non lasciano segni fisici.

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Ciao @Silverwillow

Interessante questo argomento. Più che di torture fisiche si potrebbe trattare di condizionamenti psicologici, di inganni, imposizioni della mente per ottenere, costringere il soggetto a determinati scopi.

Se ho ben capito ti interessa qualcosa di molto sottile, raffinato,  dispendioso, senza nessuna tortura fisica, nessuna ferita.

Conosco qualcosa, anche spaventosamente fisico però.

 

Non saprei che libri consigliarti, a dire il vero non ne ho mai cercati in modo particolare, per quanto abbia qualcosa nella mia biblioteca, ma opportunamente occultato dietro altri volumi. Diciamo che alcune cose poco comuni le so. Tieni presente che non sempre chi attua questi comportamenti ha necessariamente una volontà malata.  Così va il mondo…

 

Qualcosa che però porta alla pazzia è la tortura della goccia cinese. Penso che la conoscerai. Il prigioniero viene rasato in testa e legato a un palo in cima al quale c’è un serbatoio d’acqua con un piccolo foro dal quale cade una goccia in continuazione, da una certa altezza, proprio sopra la sua testa. Roba da niente, all’apparenza. Ma dopo alcuni giorni di goccia sulla testa si ha l’impressione di avere il cranio sfondato, si avverte un dolore indescrivibile, un terrore incontrollabile, si impazzisce.

 

I cinesi sono indubbiamente dei maestri. Questa è  veramente atroce.

Oltre a essere una tortura porta anche alla morte.

Si metteva il prigioniero a pancia in giù, nudo, ben legato mani e piedi. Sopra il suo sedere si legava una gabbia di vimini, senza fondo,  a stretto contatto con la pelle. Dentro la gabbia veniva inserito un topo. Poi si faceva passare dentro la gabbia, in alto, senza toccare il prigioniero, un ferro rovente. Il topo, vedendo quel fuoco e sentendo l’odore del fumo impazziva dalla paura e pur di mettersi in salvo andava a ficcarsi in qualsiasi fessura trovasse…

(scusa l’atrocità…)

 

Inutile descrivere il famoso supplizio di Tantalo.

 

Penso che conoscerai anche il famoso esperimento di Stanford, più che altro un’analisi comportamentale, subito interrotta.

 

Questa che dico ora non è una vera tortura, ma un modo pazzesco, elaborato per estorcere informazioni. Ti faccio delle ipotesi, delle suggestioni molto difficili da appurare se siano state attuate, non essendoci molte prove…se ti interessano potrai approfondire, anche se penso che di certo avrai sentito qualcosa in merito.

Anni fa vidi un film a tal proposito, mai più riproposto da nessuna parte. Ad esempio, è noto che durante l’ultima guerra i tedeschi sapevano che prima o poi gli Alleati sarebbero sbarcati in forze nell’Europa occupata e che quello sbarco sarebbe stato l’inizio della fine. Era indispensabile conoscere prima  il luogo dello sbarco.

Lo spionaggio tedesco scoprì che un ufficiale americano distaccato in Inghilterra poteva essere a conoscenza di questi piani vitali. Questo ufficiale si trovava in Egitto, fu drogato e rapito. Con un volo fu portato in Germania e da lì in una località al confine con la Svizzera, agli inizi del 1944. L’americano rimase privo di coscienza per tre giorni e si svegliò in un perfetto ospedale americano. Finto. I tedeschi avevano usato una clinica posta ai confini della Svizzera, in una zona dove non avvenivano bombardamenti né voli di bombardieri o caccia, sia Alleati che tedeschi.

Al prigioniero, che era sulla quarantina, furono tinti alcuni capelli, a simulare il passaggio degli anni e inoculata negli occhi una particolare sostanza che induceva una provvisoria presbiopia, anche quella a simulare il trascorrere degli anni. Al suo risveglio gli si disse che la guerra era finita da anni e lui dopo un incidente per tutto questo periodo era rimasto in coma.

Un finto ufficiale medico americano (un ufficiale medico tedesco) lo visitava ogni giorno e si guadagnava la sua fiducia.

In questo ospedale c’erano anche altri “pazienti”, tutti tedeschi che parlavano americano, medici e infermiere. Se il prigioniero si affacciava alla finestra vedeva dei campi dove soldati “americani” giocavano allegramente a baseball scambiandosi battute in slang…

Poi c’erano finti giornali inglesi e americani, con date della fine anni QUaranta… Il medico tedesco, con la scusa di eliminare le cause di un trauma che l’americano non ricordava, lo invogliava a ricostruire tutti gli avvenimenti precedenti l’incidente, comprese le eventuali riunioni e decisioni che aveva preso o sentito, tutto era utile.

Alla domanda dell’americano su chi avesse vinto la guerra il tedesco in uniforme americana rispondeva con un sorriso: ma noi naturalmente!

Chiaro che non poteva chiedergli direttamente la data dello sbarco in Europa, perché era sottinteso che fosse dominio comune, ma l’intento era quello.  Questo specialissimo interrogatorio fallì per un particolare pazzesco, incredibile che l’americano notò: poco prima di essere drogato in Egitto l’americano  si trovava in un briefing dove, facendo scorrere un dito su una carta geografica patinata si fece male a un dito, come capita se scorri il dito su un foglio di carta. Fa male, ma non succede nulla e il dolore fastidioso va via dopo un paio di giorni. Ma non dopo qualche anno.

L’americano si accorse di provare ancora un senso di fastidio al dito, in una piega interna di un polpastrello che i tedeschi, pur avendolo visitato in ogni piega del corpo non avevano notato e da lì cominciò ad avere dei sospetti… poi la storia è lunga e forse non è pertinente, ma  era per dire di questa sorta di tentativo di asservire una mente con l’inganno.

 

Ok meglio che mi fermo. Le torture sono stancanti e non son sicuro che era quello che volevi sentire.

 

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3 ore fa, Alberto Tosciri ha scritto:

Se ho ben capito ti interessa qualcosa di molto sottile, raffinato,  dispendioso, senza nessuna tortura fisica, nessuna ferita.

Intanto grazie per la risposta. Spiego la storia in breve, così si capisce di più. Ho un personaggio che è (più o meno) sano di mente, ma ha l'hobby di torturare persone che appartengono a categorie specifiche che odia.

Non le attira con la forza, ma ricattandole e costringendole a fare tutto quel che gli salta in mente. Devo scrivere una scena in cui effettivamente racconta cosa fa di preciso, ma non ho nessuna idea in proposito... Ci penso da mesi ma non mi viene in mente nessun personaggio di libri o film che facesse qualcosa di simile. Nei thriller ci sono spesso personaggi psicopatici con manie strane, ma per lo più sono serial killer o maniaci sessuali. Il mio invece lo fa solo per divertirsi, i suoi "giocattoli" se ne tornano a casa incolumi.

 

3 ore fa, Alberto Tosciri ha scritto:

Qualcosa che però porta alla pazzia è la tortura della goccia cinese

Sì, ho già sentito - purtroppo - sia questa che quella del topo. Ho una specie di fascinazione per l'orrido, mi sa:D Probabilmente perché faccio fatica a concepire che esseri umani possano fare certe cose ad altri esseri umani. Questo è anche il motivo per cui ho difficoltà a scrivere la scena, anche se non c'è nessuna violenza fisica.

 

3 ore fa, Alberto Tosciri ha scritto:

Penso che conoscerai anche il famoso esperimento di Stanford, più che altro un’analisi comportamentale, subito interrotta.

Se è l'esperimento del carcere, sì, l'ho trovato citato in un libro sulle squadre della morte naziste durante la guerra. L'autore cercava proprio di capire in che modo persone normali siano arrivate ad eseguire ordini criminali. L'esito dell'esperimento comunque è da brividi, e non mi stupisce che non gli abbiano fatto una grande pubblicità.

 

La storia del finto ospedale è interessante, ma mi sembra un po' romanzesca. Non so se i servizi segreti tedeschi avrebbero potuto investire tanto tempo e risorse in qualcosa del genere.

Io tempo fa avevo letto un horror di Koontz dove una scienziata si risvegliava senza memoria in un finto ospedale, tutto organizzato per estorcerle informazioni che erano sigillate nel suo cervello. Può anche darsi che i romanzieri abbiano preso spunto da storie vere, però non so (sembrava poco credibile perfino nel romanzo).

 

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Le fobie in generale sono un ottimo strumento di tortura.

 

Neuroschiavi. Di Marco Della Luna, Paolo Cioni

 

Persuasione: Tecniche Proibite di Manipolazione Mentale - come convincere le persone, influenzare le loro decisioni e diventare un comunicatore magnetico e irresistibile.  Roberto Morelli

 

Manipolazione Mentale E Linguaggio del Corpo  Luca Alberti

 

Tecniche efficaci di Manipolazione Mentale Aroldo Lattarulo

 

Tecniche di controllo mentale. Analisi e contromisure di Matteo Rampin

 

Brainwashing. La scienza del controllo del pensiero Kathleen Taylor

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@Silverwillow io vado più sul pratico, leggiti qualcosa sui serial killer (in italiano c'è qualcosa ad opera di mastronardi) di sevizie e torture ne troverai in abbondanza. Sono letture abbastanza stomachevoli...  

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@Spidocchiatore @AnnaL. Grazie anche a voi per le risposte.

Sulle torture fisiche ho trovato molto, tra cui la Storia della tortura di George Riley Scott, che devo ancora leggere ma mi pare molto esaustivo e interessante, e che consiglio se qualcuno è interessato, perché analizza, oltre alla storia della tortura in varie epoche e luoghi,  anche il lato sociologico e psicologico.

Mastronardi non lo conosco, ma su serial killer psicopatici ho letto qualcosa e visto dei film.

Ora ho trovato un thriller di qualche anno fa, che spero mi dia qualche spunto: L'Inquisitore (e Il Torturatore, il seguito) di Mark Allen Smith, in cui c'è un personaggio molto simile al mio, che è bravo a interrogare le persone e capire se mentono, senza torture fisiche ma solo psicologiche. Purtroppo è difficile da trovare, c'è solo in biblioteca (dovrò aspettare che riaprano:s).

C'è comunque una differenza sostanziale col mio personaggio. Lui, oltre che bravo a interrogare le persone, nel tempo libero le tortura per divertimento (quindi non per avere informazioni o altro di concreto, ma solo per divertirsi/sfogarsi) e senza lasciare segni fisici. 

Comincio a pensare di aver creato un personaggio davvero troppo strano:P

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Ciao @Silverwillow

Non ho ben capito se lui queste persone che tortura per sport le conosce bene di persona, ha con loro un rapporto, oppure tortura gente sconosciuta? Comunque, oltre le fobie, mi viene in mente l’amore, poche altre cose fanno soffrire allo stesso modo, ad esempio potrebbe rapire un animale domestico (gattino, cagnolino) per poi godere nel guardare il proprietario cercarlo disperatamente, (io per esempio ne morirei), oppure fargli credere che un suo caro è morto o sofferente, a tal riguardo mi torna in mente la telefonata storica in diretta a Sandra Milo, poveretta: https://www.youtube.com/watch?v=ZU9HlUnyHhs

Altra tortura psicologica potrebbe essere illudere qualcuno su qualcosa cui tiene molto, tanto da farcelo credere, per poi disilluderlo all’ultimo momento; se invece la tortura deve essere fisica ma non lasciare segni mi viene in mente: insonnia, buio, esposizione al caldo o al freddo, far ingerire le proprie feci e/o urina, far ingerire pezzi di vetro, (dilania gli organi interni senza tracce esterne, alcuni esseri indefinibili lo fanno coi randagi), poi le vittime muoiono però, lui vuole lasciarle vive? Si può picchiare in molti modi senza lasciare tracce, ad esempio utilizzando un panno bagnato o una saponetta avvolta in un panno, in questo sono maestri i cinesi, esiste un vero e proprio manuale sul pestaggio senza segni: Pratiche per le Forze dell’Ordine delle Amministrazioni Urbane, per addestrare il Chengguan, un tipo di forza di polizia cinese che ha il compito di ripulire le strade, non trovo il libro, l’ho letto in questo articolo https://www.laogai.it/manuale-della-polizia-cinese-illustra-i-metodi-migliori-di-picchiare-senza-lasciare-segni/

Inoltre, infilare spilli sotto le unghie, bastonare le piante dei piedi, trapanare o strappare i denti, ovviamente senza anestesia. Per il momento non mi viene in mente altro, anzi sì, l’incaprettamento mafioso (fino alla morte o no dipende da cosa vuole il protagonista), essere appesi a testa in giù o in su, allungamento degli arti fino a strappare i tendini, mi torna inoltre in mente una scena terribile di un film di Dario Argento, il torturatore aveva attaccato con un pezzo di nastro adesivo degli spilli puntati alla palpebra superiore degli occhi, così che il malcapitato non potesse chiuderli senza infilzarsi.

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2 ore fa, Silverwillow ha scritto:

Mastronardi non lo conosco, ma su serial killer psicopatici ho letto qualcosa e visto dei film.

É uno psichiatra e criminologo. I serial killer di solito sono piuttosto appariscenti, non fanno al caso tuo :-)

 

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7 ore fa, AnnaL. ha scritto:
10 ore fa, Silverwillow ha scritto:

Mastronardi non lo conosco, ma su serial killer psicopatici ho letto qualcosa e visto dei film.

É uno psichiatra e criminologo

provo a vedere, grazie. Non ho pensato di consultare manuali nel campo psichiatrico, può essere un'idea.

 

@Spidocchiatore  non pensavo a niente di violento o criminale. Le vittime vanno da lui volontariamente (le conosce e le ricatta) e se ne tornano a casa dopo poche ore senza danni fisici o mentali. Quindi niente privazioni del sonno o del cibo (anzi, sto pensando che potrebbe costringerli a mangiare e bere controvoglia).

8 ore fa, Spidocchiatore ha scritto:

il torturatore aveva attaccato con un pezzo di nastro adesivo degli spilli puntati alla palpebra superiore degli occhi, così che il malcapitato non potesse chiuderli senza infilzarsi

tremendaO_O Magari può tornarmi utile per un thriller...

 

In realtà, dopo essermi nauseata con la Storia della tortura, mi sto orientando verso qualcosa di molto più soft:D Mi è venuta qualche idea ispirata alle punizioni scolastiche di una volta o le penitenze che si facevano nei giochi da piccoli. Cose sciocche, o ridicole: ad esempio recitare a memoria poesie e filastrocche, magari con una bacchettata sulle dita ogni volta che si sbaglia, o girare a quattro zampe facendo i versi degli animali, fare da tavolino o poggiapiedi, ecc. O al limite torture fisiche molto piccole, come fare dei taglietti e metterci del sale o dell'alcol, o strappare i peli con la cera (anche la ceretta secondo me è una forma di tortura:si:).

Ad ogni modo per ora ho abbastanza ispirazioni, quindi grazie a tutti;)

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33 minuti fa, Silverwillow ha scritto:

Non ho pensato di consultare manuali nel campo psichiatrico, può essere un'idea

Quantomeno sulle dinamiche che ci si nascondono dietro potresti farti un'idea :-)

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Dipenda dallo scopo che le torture hanno. Se sono fini a sé stesse, tanto per infliggere dolore...qualsiasi cosa passa, altrimenti, se devono spezzare la resistenza del soggetto, prova a dare un'occhiata, ad esempio, alle 'stress positions'.

Ci sono posizioni del corpo, particolarmente instabili, che a lungo provocano eccessivo affaticamento e alla fine vero e proprio dolore. Di solito vengono combinate con suoni particolarmente snervanti (il pianto dei neonati è davvero il top, e farebbe crollare chiunque).

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@CB85@OMST6912280 vi ringrazio entrambi. Come dicevo sopra, non c'è alcuno scopo e non pensavo tanto a torture fisiche quanto a costrizioni umilianti o dolorose sul piano psicologico. In ogni caso sono riuscita a scrivere la scena in questione, e sono soddisfatta del risultato, perché è in linea col carattere del mio personaggio. Quindi per ora sono a posto:)

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@Silverwillow Ho visto recentemente il film: The Report, con Adam Driver. Nel film si parla anche delle tattiche di tortura della CIA a Guantanamo. Spero di esserti stato utile.

Buona scrittura.

 

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Torture psicologiche?

Consiglio un libro e un film.

Che fine ha fatto Baby Jane?, dove Bette Davis terrorizza la sorella Joan Crawford ridotta in sedia a rotelle. I sistemi che usa sono soprattutto psicologici.

Il libro è La domatrice di Agatha Christie, dove una madre-padrona asservisce psicologicamente i figli. C'è anche un film, ma il libro descrive benissimo il senso di terrore dei figli ormai adulti e incapaci di liberarsi.

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Il 2/8/2020 alle 16:52, Aster ha scritto:

Consiglio un libro e un film.

Che fine ha fatto Baby Jane?, dove Bette Davis terrorizza la sorella Joan Crawford ridotta in sedia a rotelle. I sistemi che usa sono soprattutto psicologici.

Il libro è La domatrice di Agatha Christie

Film bellissimo, il libro non lo conosco, lo leggerò sicuramente. A sto punto è necessario citare Mammina cara, scritto dalla figlia di Joan Crawford sulla madre. Mitica la scena delle grucce.

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