Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

fkafka

Anonimato su wd e non solo

Post raccomandati

Il 1/6/2020 alle 17:34, Elisabeth ha scritto:

Il mio è un semianonimato ma più che altro per sfuggire chi mi conosce e a cui non voglio far leggere quello che scrivo. Ho racconti disseminati su diverse piattaforme e tutti con lo stesso nome. Certo uno bravo mi trova la foto è reale ed è pure su fb. Ma a chi verrebbe in mente? 

😉

 

C'è gente della croce rossa in cui milita un mio parente che mi segue sui social. Sono spuntati amici di scuola, gente dell'ospedale, amici che ho mandato a quel paese, gestori di locali che frequentavo a vent'anni. Tu pensi di essere al sicuro, ma in realtà sei in vetrina. Se il libro è neutro al massimo ti sparlano dietro e dicono che fa schifo o che hai pagato, se scrivi cose ambigue te la fanno pagare. Mai sottovalutare l'ignoranza e la curiosità della gente.

  • Mi piace 1
  • Confuso 1
  • Divertente 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Faccio parte di quelli che ci mettono nome, cognome, faccia (non come avatar magari, ma già partendo da questi dati puoi trovarmi un po' ovunque e scoprire che faccia ho)

 

Ho esperienze personalissime con l'anonimato online: arrivo da forum che sono la parte più sudicia e immonda della rete, dove l'anonimato permette di sparare a zero su tutti gli utenti che hanno commesso l'errore di parlare di sé e della propria vita. Questo ovviamente non è il caso di Writer's Dream, un salottino letterario di metà 800 a confronto con certi gulag virtuali, ma il principio è simile: se usi il tuo vero nome, autorizzi altri usarlo. Guarda la mia presentazione, dove @lucantropo ha finto di sbagliare e chiamarmi Matteo (come puoi provare che ha sbagliato? è possibile sbagliare quando hai un nome davanti e, anzi, lo hai già quotato in precedenza?)
Certo, in questo caso era un test di pazienza per il nuovo arrivato, un po' di sano nonnismo che tanto la rete ne è satura, ma se Lucantropo è arrivato a questo la colpa dovrebbe essere mia solo perché ho scelto di usare il mio nome in rete? Un tale comportamento (qualora fosse appurato che non si tratta di un errore, cosa che m'annoio a giudicare) è tollerato in un contesto civile? Ci sono tante scuole di pensiero a riguardo.

Nel campo del marketing è ancora diverso: il tuo obiettivo è rimandare un pubblico ad un prodotto o un marchio, e se quel marchio è il tuo nome (nome d'arte) poche sono le alternative. Ho letto che qualcuno lo fa per sfuggire a chi conosce, e quindi nasce un alterego. Personalmente non mi scoccerebbe affatto se chi mi conosce fuori da questo forum dovesse trovare questo messaggio e dire "ehi, lo conosco quello", e poi essere fermato per strada alla domanda "ma tu scrivi su quel sito lì?". Mi irritano di più quelle persone che, puramente online:  "ehi, non ti conosco ma mi prenderò confidenze come se fossimo fratelli"

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Il solitario
15 minuti fa, Mattia Gallucci ha scritto:

Guarda la mia presentazione, dove @lucantropo ha finto di sbagliare e chiamarmi Matteo (come puoi provare che ha sbagliato? è possibile sbagliare quando hai un nome davanti e, anzi, lo hai già quotato in precedenza

Chiedo scusa, Mattia, ma ti giuro che è stata una svista. Non mi permetterei mai di gettare discredito su uno sconosciuto annientando volontariamente l'identità con cui ha deciso di mostrarsi (o nascondersi, ma il concetto non cambia).

21 minuti fa, Mattia Gallucci ha scritto:

Certo, in questo caso era un test di pazienza per il nuovo arrivato

No, anche qui hai frainteso. A parte l'errore del nome per cui mi scuso ancora, in realtà ho provato a darti dei consigli. Poi, se non sono stati bene accetti, pazienza, ma dire che il tutto era premeditato per provocarti, no. 

Sono uno che ama molto lo scherzo, ma so ancora discernere le situazioni, ed essendo che quandi ti ho accolto in ingresso ho letto nelle tue parole una certa intolleranza alle provocazioni, secondo te sarei arrivato al punto di testare la tua pazienza? 

Ti garantisco che sul WD non funziona così (almeno, i sostenitori e gli utenti legati in modo forte a questo forum hanno una filosofia diametralmente opposta).

E anche questo messaggio non vuole essere polemico, ma solo chiarificatore.

Vabbuono, Mattia, ti auguro un buon sabato sera.

A presto.

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Il solitario
6 minuti fa, Mattia Gallucci ha scritto:

Sì in quel punto mi sono espresso male, l'avevo interpretato così e comunque mi serviva solo per dimostrare un punto.

Ah, mi hai usato come cavia, insomma.

Mmm... un certo sentore lo avevo avuto. :asd:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Perdonami ma stavo scrivendo da un pub, il messaggio è stato veloce ma ci tenevo a rispondere.

Sì, come dicevo, la mia intenzione era fare un esempio che fosse interno al forum e inerente al discorso in questione, e non polemizzare sul gesto in sé. Effettivamente a trovarti taggato avrai pensato "Che vuole questo da me?" ma non era affatto la mia intenzione e chiedo scusa per averti dato modo di pensarlo.

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Finche lavoravo in azienda usavo pseudonimi per i romanzi e nickname sui forum. I motivi sono stati esposti già da altri, purtroppo nel mondo delle aziende non è socialmente accettato che un dipendente, dell'area manager per di più, scriva romanzi (horror e thriller per giunta, ma secondo me in generale).

Da quando sono libero professionista ho gettato la maschera ovunque. Mi chiamo così e non ci sono problemi a dirlo, tra l'altro se scrivi e svolgi servizi editoriali devi farti conoscere.

Ora all'orizzonte si profila una nuova svolta nella carriera professionale (quella non letteraria) e spero proprio di non essere costretto a fare marcia indietro.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
2 ore fa, Alessandro Furlano ha scritto:

Finche lavoravo in azienda usavo pseudonimi per i romanzi e nickname sui forum. I motivi sono stati esposti già da altri, purtroppo nel mondo delle aziende non è socialmente accettato che un dipendente, dell'area manager per di più, scriva romanzi (horror e thriller per giunta, ma secondo me in generale).

Da quando sono libero professionista ho gettato la maschera ovunque. Mi chiamo così e non ci sono problemi a dirlo, tra l'altro se scrivi e svolgi servizi editoriali devi farti conoscere.

Ora all'orizzonte si profila una nuova svolta nella carriera professionale (quella non letteraria) e spero proprio di non essere costretto a fare marcia indietro.

 

Mah, a me l'hanno sempre fatto notare come un qualcosa in più. Sarà che io non sono dirigente. Dipende dal genere trattato: se scrivi quello che scrivo io un datore di lavoro non ti fa neanche entrare dalla porta.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 2/7/2020 alle 13:21, Edmund Duke ha scritto:

 

Mah, a me l'hanno sempre fatto notare come un qualcosa in più. Sarà che io non sono dirigente. Dipende dal genere trattato: se scrivi quello che scrivo io un datore di lavoro non ti fa neanche entrare dalla porta.

 

Neanche io ero dirigente, ero quadro. Il mio capo (lui sì, dirigente) che è anche cantante d'opera nonché mio lettore, mi suggerì l'anonimato, conoscendo le testacce che circolavano nella megaditta. Soprattutto per l'horror, tuttora pubblicato sotto pseudonimo. Poi come detto sono uscito dall'azienda e ho pubblicato i thriller col vero nome. E' chiaro che la maggior parte dei colleghi (ex) lo hanno preso e mi hanno fatto i complimenti per questa "vena creativa" che non si aspettavano, ma il problema erano le teste coronate.

Problema che potrebbe riproporsi, come dicevo, ma una cosa per volta.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×