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Fraudolente

La consecutio di Marcello Simoni

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Colse la mortificazione sul volto della ragazza e si chiese se lei stessa, in circostanze estreme, avesse saputo reagire in modo retto.

(da L'abbazia dei cento delitti, di Marcello Simoni)

Tutto ok?

Il romanzo è molto piacevole, difficile sotto certi versi per coloro che non apprezzano il genere storico: linguaggio dotto e necessità di chiarire con note a piè di pagina alcuni significati. Immagino che il testo sia stato passato al vaglio da un editor professionista. 

 

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11 minuti fa, Fraudolente ha scritto:

Tutto ok?

 

Penso di sì.

Ti riferisci all'"avesse saputo reagire"? Se è così, la concordanza dei tempi è giusta e indica un rapporto di anteriorità: "si chiese se lei stessa (due anni prima), in circostanze estreme, avesse saputo reagire in modo retto". È una interrogativa indiretta, che può avere di regola il verso al congiuntivo o all'indicativo, dove il primo indica un registro più elevato coerentemente col  "linguaggio dotto" di cui parli :)

O ti riferisci a "stessa"?

 

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Per me dipende.

Io interpreto che il dubbio sia nel futuro.

 

Colse la mortificazione sul volto della ragazza e si chiese se lei stessa, in circostanze estreme, avrebbe saputo reagire in modo retto.

 

A rigor di logica, il riferimento dovrebbe essere a un romanzo precedente. Altrimenti il rapporto di anteriorità non ha senso.

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14 minuti fa, Fraudolente ha scritto:

Io interpreto che il dubbio sia nel futuro.

 

Se il dubbio è nel futuro, la frase è sbagliata perché non rispetta la consecutio.

 

 

15 minuti fa, Fraudolente ha scritto:

A rigor di logica, il riferimento dovrebbe essere a un romanzo precedente. Altrimenti il rapporto di anteriorità non ha senso.

 

A un romanzo precedente, quindi al passato e allora la consecutio è corretta.

 

È tutto lì l'"inghippo" :)

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Così decontestualizzata, la interpreto come un'osservazione riferita ad un fatto precedente.

 

Ma credo che la parte che può confondere sia quel "in circostante estreme" che sembra riferirsi ad una situazione indefinita e quindi posta in un ipotetico futuro. Più che di consecutio mi sembra un problema di coerenza logica all'interno della frase.

 

Personalmente non ho avuto alcuna difficoltà con la frase, ma capisco che qualcuno possa averne.

  • Grazie 1

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1 ora fa, dyskolos ha scritto:

È una interrogativa indiretta, che può avere di regola il verbo al congiuntivo o all'indicativo, dove il primo indica un registro più elevato coerentemente col  "linguaggio dotto" di cui parli 

Giusto, ma l'espressione "in circostanze estreme" mi fa propendere per l'interpretazione di Fraudolente: che si tratti cioè di un'ipotetica azione futura e quindi di una svista marchiana.

Se così non fosse e quelle "circostanze estreme" si fossero verificate in passato, perché definirle con un'espressione tanto fumosa e non riferirsi all'episodio in particolare? 

Mi spiego meglio: la protagonista osserva la mortificazione sul volto della ragazza e ripensa a quando una cosa simile è toccata a lei in passato; in quel caso anziché "in circostanze estreme" direbbe:  ... se lei stessa due anni prima, se lei stessa al cospetto di Fra' Diavolo, se lei stessa durante il viaggio a Parigi...

L'espressione sarebbe giustificata soltanto nel caso una simile sorte le fosse toccata più di una volta, ma dal momento che si tratta di "circostanze estreme" reputo improbabile l'evenienza.

È ovvio tuttavia che bisognerebbe conoscere il libro per esprimere un giudizio più obiettivo (la protagonista potrebbe essere un'esorcista, per esempio, e allora sì che quelle circostanze estreme sarebbero pienamente giustificate).

  • Mi piace 2

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1 minuto fa, Ton ha scritto:

@Marcello rischio di pensare che ogni tanto ci azzecco pure io :asd:

Sciocco ;); per me hai centrato il punto alla perfezione e sei riuscito a esprimerlo in maniera più sintetica :si: .

  • Grazie 1

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1 minuto fa, Marcello ha scritto:

sei riuscito a esprimerlo in maniera più sintetica


Dovevo correre in bagno :si:

 

P.S. mi è venuto il dubbio su quel "può confondere" o "possa confondere". L'attimo di brillanteria è svanito subito :asd:

  • Divertente 3

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17 minuti fa, Ton ha scritto:

mi è venuto il dubbio su quel "può confondere"

"può" va benissimo ;).

  • Grazie 1

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49 minuti fa, Marcello ha scritto:

l'espressione "in circostanze estreme" mi fa propendere per l'interpretazione di Fraudolente: che si tratti cioè di un'ipotetica azione futura e quindi di una svista marchiana.

Se così non fosse e quelle "circostanze estreme" si fossero verificate in passato, perché definirle con un'espressione tanto fumosa e non riferirsi all'episodio in particolare? 

Mi spiego meglio: la protagonista osserva la mortificazione sul volto della ragazza e ripensa a quando una cosa simile è toccata a lei in passato; in quel caso anziché "in circostanze estreme" direbbe:  ... se lei stessa due anni prima, se lei stessa al cospetto di Fra' Diavolo, se lei stessa durante il viaggio a Parigi...

L'espressione sarebbe giustificata soltanto nel caso una simile sorte le fosse toccata più di una volta, ma dal momento che si tratta di "circostanze estreme" reputo improbabile l'evenienza.

 

Giusto, lo capisco. Ho pensato alla stessa cosa mentre scrivevo:) 
Diciamo allora che mi sono fidato troppo dell'editor: ho creduto che un editor competente non commettesse una vista così marchiana :s

 

 

41 minuti fa, Ton ha scritto:

Dovevo correre in bagno :si:

 

:asd::asd:

"Cosa disse l'inventore del cesso barocco?" "Il bisogno aguzza l'ingegno" :asd:

  • Divertente 2

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La casa editrice che pubblica i libri di Marcello Simoni notoriamente presta ben poca cura alla qualità delle sue pubblicazioni pur di tenere i prezzi bassi. Perciò non c'è da stupirsi se si riscontrano nei libri che pubblica passaggi dubbi, se non addirittura errati. 

  • Mi piace 4

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Sono a metà romanzo e ho trovato un paio di richiami a vicende precedenti ma non importanti per la trama: credo sia un modo di incuriosire per indurre all'acquisto di un altro libro.

La ragazza nelle circostanze estreme è incinta e rinchiusa in un convento dalla badessa, sorella del protagonista.

 

2 ore fa, Ivanhoe ha scritto:

La casa editrice che pubblica i libri di Marcello Simoni notoriamente presta ben poca cura alla qualità delle sue pubblicazioni

Ritengo che  si tratti di un errore di consecutio. Qualora così non fosse, è una frase scritta in modo equivoco e che, proprio per il dubbio inciso in circostanze estreme,  sconcerta il lettore. Quindi comunque un errore.

La definirei una "lieve" stecca in un bel concerto.

  • Mi piace 1

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