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Commento

 

Un chicco di caffè bruciato

profuma di magia...

 

Andiamo a Parigi,

in una strada poco illuminata,

sediamoci sulla ruggine di due sedie

e perdiamoci tra due croissants,

non siamo felici.

 

Un chicco di caffè bruciato

profuma di magia...

 

Apro la finestra di casa 

e ti porto una tazzina a letto.

-Ma tu non sai fare il caffè...

Appunto!

Siamo felici.

 

 

 

 

 

 

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Ciao @Aurelio C.P. Mandraffino

 

È la tua prima poesia che leggo e l'ho trovata molto carina, dal gusto semplice e dal messaggio tenero. 

Due amanti in viaggio, lontani dal loro nido d'amore, non sono felice nonostante la città splendida e romantica, il cornetto appena sfornato e il caffè del bar. Sono molto più contenti di un gesto intimo, fatto con amorevole cura nel contesto casalingo, nonostante il caffè non sia fatto a regola d'arte. 

 

Adesso ti faccio qualche osservazione su come hai costruito i tuoi versi, mi serve entrare nel dettaglio per proporre un verso nel nostro laboratorio poetico (a proposito, se vuoi unirti a noi, ti lascio qui il link, vieni a dare un'occhiata). Tieni conto che non sono esperta di tecnica poetica, le mie sono osservazioni a orecchio o di gusto personale, per cui prendi ciò che ritieni utile e il resto buttalo. 

 

17 ore fa, Aurelio C.P. Mandraffino ha scritto:

Un chicco di caffè bruciato

profuma di magia..

Al posto fi "bruciato" userei la parola "tostato" che, per il mio sentire, potrebbe rendere meglio l'idea dell'aroma di caffè che si spande intorno. Se lo bruci, il caffè sa di bruciato e basta. 

 

17 ore fa, Aurelio C.P. Mandraffino ha scritto:

Andiamo a Parigi,

in una strada poco illuminata,

sediamoci sulla ruggine di due sedie

e perdiamoci tra due croissants,

non siamo felici.

Asciugherei un po' questa strofa, che, a mio parere è troppo descrittiva. Ed è un peccato, visto che l'atmosfera che tenti di creare è, invece, molto evocativa. Sotto mi permetto di suggerirti i tagli e le variazioni che mi sembrano andare in tal senso, vedi se ti può aiutare:

 

A Parigi,

sulla ruggine di due sedie

di un vicolo buio

ci perdiamo tra due croissants,

non siamo felici.

 

Dal punto di vista della capacità evocativa, la quarta strofa è molto centrata, mi piace così com'è e non la toccherei. 

 

Un ultimo piccolo suggerimento grafico. Visto che metti l'ultimo verso centrato, quello che dice "siamo felici", a questo punto centrerei anche il "non siamo felici" della prima parte.

 

Spero di averti scritto qualcosa di utile. 

 

Alla prossima. 

 

Talia 

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19 minuti fa, Talia ha scritto:

Ciao @Aurelio C.P. Mandraffino

 

È la tua prima poesia che leggo e l'ho trovata molto carina, dal gusto semplice e dal messaggio tenero. 

Due amanti in viaggio, lontani dal loro nido d'amore, non sono felice nonostante la città splendida e romantica, il cornetto appena sfornato e il caffè del bar. Sono molto più contenti di un gesto intimo, fatto con amorevole cura nel contesto casalingo, nonostante il caffè non sia fatto a regola d'arte. 

 

Adesso ti faccio qualche osservazione su come hai costruito i tuoi versi, mi serve entrare nel dettaglio per proporre un verso nel nostro laboratorio poetico (a proposito, se vuoi unirti a noi, ti lascio qui il link, vieni a dare un'occhiata). Tieni conto che non sono esperta di tecnica poetica, le mie sono osservazioni a orecchio o di gusto personale, per cui prendi ciò che ritieni utile e il resto buttalo. 

 

Al posto fi "bruciato" userei la parola "tostato" che, per il mio sentire, potrebbe rendere meglio l'idea dell'aroma di caffè che si spande intorno. Se lo bruci, il caffè sa di bruciato e basta. 

 

Asciugherei un po' questa strofa, che, a mio parere è troppo descrittiva. Ed è un peccato, visto che l'atmosfera che tenti di creare è, invece, molto evocativa. Sotto mi permetto di suggerirti i tagli e le variazioni che mi sembrano andare in tal senso, vedi se ti può aiutare:

 

A Parigi,

sulla ruggine di due sedie

di un vicolo buio

ci perdiamo tra due croissants,

non siamo felici.

 

Dal punto di vista della capacità evocativa, la quarta strofa è molto centrata, mi piace così com'è e non la toccherei. 

 

Un ultimo piccolo suggerimento grafico. Visto che metti l'ultimo verso centrato, quello che dice "siamo felici", a questo punto centrerei anche il "non siamo felici" della prima parte.

 

Spero di averti scritto qualcosa di utile. 

 

Alla prossima. 

 

Talia 

Ti ringrazio, la seconda strofa è perfetta come l'hai sintetizzata tu, Grazie. Per quanto riguarda l'utilizzo del termine "bruciato" anche se dal punto di vista sonoro non è il massimo, l'ho preferito tostato perché si ricollega al fatto che la persona non sappia fare il caffè, ma nonostante questo profuma di magia. Grazie comunque per aver letto questa poesia, cerco di commentarne una e pubblicarne una ogni giorno😁

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Poesia, dopo i suggerimenti preziosi di @Talia

 

Un chicco di caffè bruciato

profuma di magia...

 

A Parigi,

sulla ruggine di due sedie

di un vicolo buio

ci perdiamo tra due croissants,

non siamo felici.

 

Un chicco di caffè bruciato

profuma di magia...

 

Apro la finestra di casa 

e ti porto una tazzina a letto.

-Ma tu non sai fare il caffè...

Appunto!

             Siamo felici.

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Ciao @Aurelio C.P. Mandraffino 

 

Mi piace molto la tua poesia, da’ un senso di freschezza e leggerezza che manca spesso, soprattutto in questo periodo..

e poi mi ricorda un po’ una canzone, col ritornello che si ripete, mi fa evadere dall’ordinario. La trovo originale🙂 buona serata

 

Ciao 🌸

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Ciao @Aurelio C.P. Mandraffino

La tua poesia scorre molto bene, specialmente nella seconda versione, quella rivista. Mi piace moltissimo la seconda parte, così scherzosa e leggera che contrasta piacevolmente con la scena di apertura. Il tutto rimanda a una quotidianità fatta di luci e piccole ombre. Il tuo componimento mi parla del piacere e del significato dello stare insieme, la cui magia si rinnova ogni giorno. Le parole scelte sono semplici, nel senso migliore del termine, anch'esse quotidiane e immediate. La cosa migliore però, a mio parere, è questa: finire di leggere la tua poesia con il sorriso. 

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Ciao @Aurelio C.P. Mandraffino,

 

consapevole delle proposte che ti hanno fatto, volevo permettermi di mostrarti la mia:

ho semplicemente trasformato la seconda strofa, che già nella prima versione

e inserito una domanda che leggendo la poesia m'è sorta spontanea.

 

E' una visione completamente personale.

Mi scuso nel caso io abbia sviato troppo il significato.

 

 

ARABICO

 

                                                           Un chicco di caffè bruciato
profuma di magia...

 

Andiamo a Parigi,
per strade affumicate,
e sediamoci sulla ruggine delle sedie
e perdiamoci tra due croissants,
non siamo felici?

 


Un chicco di caffè bruciato
profuma di magia...

 

Apro la finestra di casa
e ti porto una tazzina a letto.
-Ma tu non sai fare il caffè...
Appunto!
Siamo felici.

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Il 30/4/2020 alle 21:07, Martina88 ha scritto:

Ciao @Aurelio C.P. Mandraffino 

 

Mi piace molto la tua poesia, da’ un senso di freschezza e leggerezza che manca spesso, soprattutto in questo periodo..

e poi mi ricorda un po’ una canzone, col ritornello che si ripete, mi fa evadere dall’ordinario. La trovo originale🙂 buona serata

 

Ciao 🌸

 Sono contento che ti sia piaciuta, grazie

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Il 1/5/2020 alle 19:23, Cristina Einhver ha scritto:

Ciao @Aurelio C.P. Mandraffino

La tua poesia scorre molto bene, specialmente nella seconda versione, quella rivista. Mi piace moltissimo la seconda parte, così scherzosa e leggera che contrasta piacevolmente con la scena di apertura. Il tutto rimanda a una quotidianità fatta di luci e piccole ombre. Il tuo componimento mi parla del piacere e del significato dello stare insieme, la cui magia si rinnova ogni giorno. Le parole scelte sono semplici, nel senso migliore del termine, anch'esse quotidiane e immediate. La cosa migliore però, a mio parere, è questa: finire di leggere la tua poesia con il sorriso. 

Ti ringrazio per aver colto il mio obiettivo finale, lasciare un sorriso.

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23 ore fa, alessandro_storie ha scritto:

Ciao @Aurelio C.P. Mandraffino,

 

consapevole delle proposte che ti hanno fatto, volevo permettermi di mostrarti la mia:

ho semplicemente trasformato la seconda strofa, che già nella prima versione

e inserito una domanda che leggendo la poesia m'è sorta spontanea.

 

E' una visione completamente personale.

Mi scuso nel caso io abbia sviato troppo il significato.

 

 

ARABICO

 

                                                           Un chicco di caffè bruciato
profuma di magia...

 

Andiamo a Parigi,
per strade affumicate,
e sediamoci sulla ruggine delle sedie
e perdiamoci tra due croissants,
non siamo felici?

 


Un chicco di caffè bruciato
profuma di magia...

 

Apro la finestra di casa
e ti porto una tazzina a letto.
-Ma tu non sai fare il caffè...
Appunto!
Siamo felici.

Ti ringrazio per aver letto la poesia e per aver fatto una tua proposta. Ogni consiglio per me è utile per migliorare!

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