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ElleryQ

Ivvi Editore

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Nome: Ivvi

Catalogo: https://www.ivvi.it/collane/

Modalità di invio dei manoscritti: tramite form https://www.ivvi.it/pubblica-il-tuo-libro/?mc_cid=76b3a336f4&mc_eid=c0924c2bd2

Distribuzione: Messaggerie https://www.ivvi.it/distribuzione/

Sito: https://www.ivvi.it/

Facebook: https://www.facebook.com/EDIZIONINPE/

 

Appena nata da NPE e con la seguente formula:

 

Dal loro sito

Ivvi Editore tendenzialmente pubblicherà tutti i volumi che riceverà, firmando con gli autori regolare contratto di edizione, con riconoscimento annuale dei diritti d’autore. Non sono richiesti contributi, non è richiesto un acquisto minimo di copie. IVVI non è un editore a pagamento. IVVI è un servizio reso agli autori gratuitamente: l’Autore compila il modulo presente, entro 30 giorni la casa editrice contatta l’autore proponendogli un contrato; la casa editrice pubblica un libro digitale e lo mette in vendita soltanto sul proprio sito con una cura editoriale approssimativa; gli Autori verranno accompagnati dalla casa editrice attraverso una newsletter che illustrerà loro come farsi conoscere, come promuovere il proprio libro, e li informerà, per i primi tre mesi, di ogni copia che viene venduta (fino al raggiungimento dello step di 25 copie).

Se nell’arco di tre mesi il libro vende almeno 25 copie, la casa editrice prepara l’edizione cartacea vera e propria. L’edizione cartacea è disponibile in tutte le librerie d’Italia e su tutti i principali portali web, l’edizione digitale viene rifatta con la massima cura e resa disponibile su tutti i principali portali web.

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Ognuno è libero di fare ciò che vuole, è chiaro, però partire dal presupposto di pubblicare indiscriminatamente tutti i libri ricevuti, per di più con "cura editoriale approssimativa" non mi sembra un buon biglietto di presentazione.

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Anche io non concordo nel pubblicare tutti indistintamente mi spiace dirlo ma non tutti i libri sono ben scritti. Con questo non dico che il mio lo è però capirete che essere pubblicati con una casa editrice che ha pubblicato anche libri scritti veramente veramente male (e tutti ne abbiamo letto almeno uno nella vita) non fa un bell'effetto nel momento in cui qualcuno interessato al tuo libro finisce sul sito di quella casa editrice. La fama di un libro e la fama di una casa editrice vanno di pari passo per come la vedo io. In più anche se loro specificano che dopo 25 copie pubblicherebbero il cartaceo non solo fa capire che sanno già in precedenza che pubblicheranno libri che faranno fatica a raggiungere quell'obiettivo... e 25 copie sono poche (fra conoscenti e familiari uno già ce la dovrebbe fare in linea di massima), in più per me avere sempre o inizialmente il solo formato digitale di un proprio scritto limita molto perchè ci sono ancora moltissimi amanti del cartaceo (come me) che hanno bisogno di sfogliare un libro per leggerlo e che quindi lascerebbero perdere la tua storia per dirigersi verso altre.

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13 ore fa, Marco Scaldini ha scritto:

Ognuno è libero di fare ciò che vuole, è chiaro, però partire dal presupposto di pubblicare indiscriminatamente tutti i libri ricevuti, per di più con "cura editoriale approssimativa" non mi sembra un buon biglietto di presentazione.

 

Concordo e ho inviato mail standard, in cui domando inoltre se esistano modalità di selezione diverse da quella indicata e se successivamente allo step dei 3 mesi siano previsti contributi.

Attendiamo risposta.

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Beh, una specie di auto Crowdfunding, che è una contraddizione in termini, ma alla gine si tratta di un finanziamento collettivo fatto solo dall'autore. In pratica pubblicano la bozza sul sito, la formattano con due o tre parametri fissi, e la pubblicano, ma solo sul loro sito (quindi non spendono neanche un euro né di mano d'opera, né di distribuzione), poi l'autore (chi altri, sennò?) provvederà ad acquistare 25 copie, a prezzo pieno, del proprio testo (che, essendo digitali, neanche potrà "toccare e sfogliare"), loro risparmiano anche sull'invio, e pagando l'equivalente di 25 copie ti pubblicano il cartaceo (quindi, con i soldi delle 25 copie rileggono e formattano il testo un po' meglio e stampano il libro, magari in print on demand - e quindi, stampando copie solo a richiesta - e come al solito le copie le acquisteranno solo gli autori e i familiari di questi. Una macchina diabolica! Certo, la distribuzione a cura di Messaggerie dovrebbe essere sinonimo di serietà, ma vai a sapere come stanno davvero le cose...

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Hanno risposto e riassumiamo, ma le risposte non sono molto diverse da quanto già indicato nelle loro stesse FAQ:

 

Non sono richiesti contributi, non è richiesto un acquisto minimo di copie, è un servizio reso agli autori. Non sono previsti invii per proposte editoriali diversi dalla procedura indicata sul loro sito.

Per quanto riguarda i diritti d'autore,  i rendiconti vengono fatti una sola volta all’anno, a giugno, per tutto quanto venduto l’anno precedente. Se l’importo dei diritti d’autore sarà inferiore ai 50 euro, si risevano di non effettuare alcun pagamento e far sommare i diritti di un anno con quelli dell’anno successivo.

Per i testi che passano allo step successivo (dopo i 25 giorni), i servizi editoriali standard sono previsti e gratuiti.

Sono aperti a tutte le proposte. Per ora le collane attive sono solo Narrativa, Poesia, Saggistica, Fumetto e Altro. Apriranno nuove collane più specifiche man mano che riceveranno le proposte.

 

Nonostante si siano dichirati free, siamo ancora perplessi proprio su alcune delle risposte presenti nelle loro stesse FAQ, tra cui quella relativa alla clausola rescissoria a pagamento.

Attendiamo eventuali testimonianze dirette prima di spostarla in altre classificazioni.

  • Grazie 1

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