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gazza998

Sul Romanzo

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È vero che non si può dimostrare, però - guarda caso - mi è capitato di "contrattare" per un limitato periodo di tempo con un agente, il quale proponeva un pagamento anticipato e la "sicurezza" di una pubblicazione con una piccola e/o media CE. 

 

Il pagamento anticipato contro un risultato certo, senza peraltro aver letto per intero il mio lavoro, mi aveva lasciato perplesso da subito sulla lealtà dell'agente in questione, quindi ho rifiutato.

 

Può darsi che alcune CE mettano a disposizione dei pacchetti "Pollo-da-spennare" destinati ad autori incauti, in combutta con alcune agenzie... ma qui siamo sul terreno di Montalbano.

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Qualche tempo fa, da ingenua, ho inviato in lettura free il mio manoscritto a questa agenzia.

Ora la Provvidenza mi ha fatto conoscere WD e molto è cambiato nella mia testa.

Sto leggendo tutti (sì, tutti) i topic di agenzie letterarie, dalla prima all'ultima pagina, fino all'ultimo commento e, da dilettante quale sono, vorrei fare una riflessione che spero sarà di aiuto anche ad altri.

Se una agenzia NON dichiara

1)quali autori\titoli ha fatto pubblicare

2)con quali CE lavora (e non parlo di possederne l'indirizzo email, al quale tutti possiamo con agilità avere accesso)

a mio modesto avviso non è seria ma soprattutto non vale la pena di inviarle la propria opera.

mi pare che spesso, a quanto ho letto, CE e agenzie siano nebulosi, oscuri nei loro siti internet o risposte email, salvo poi giustificare, giustificare, giustificare con perifrasi e vari rivoltamenti di frittata, quando invece, come scrisse Schopenhauer, la chiarezza è l'onestà del filosofo (e dell'agente e dell'editore, etc.).

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È vero che non si può dimostrare, però - guarda caso - mi è capitato di "contrattare" per un limitato periodo di tempo con un agente, il quale proponeva un pagamento anticipato e la "sicurezza" di una pubblicazione con una piccola e/o media CE. 

 

Il pagamento anticipato contro un risultato certo, senza peraltro aver letto per intero il mio lavoro, mi aveva lasciato perplesso da subito sulla lealtà dell'agente in questione, quindi ho rifiutato.

 

Può darsi che alcune CE mettano a disposizione dei pacchetti "Pollo-da-spennare" destinati ad autori incauti, in combutta con alcune agenzie... ma qui siamo sul terreno di Montalbano.

ecco, anche qui, io ragionerei così. 

premetto che non pagherei mai un centesimo di editing e servizi vari ma, per ipotesi:

se ti pago una sfracca di soldi per l'editing, che tu mi prometta, garantisca, giuri e spergiuri che mi troverai una CE, a me non interessa nulla.

io esigo le prove provate che tu stia contattando le CE e che queste ti stiano rispondendo; mi devi altresì garantire che io possa leggere ogni risposta che le suddette CE ti inviino. mi invii un contratto, un documento firmato in cui prendi questo impegno. e questo ovviamente prima che io ti versi i soldi dell'editing. 

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Per mia esperienza, bisogna diffidare degli agenti che vogliono essere pagati prima e non esigono percentuali sulle vendite, perché significa che intascheranno una quota in anticipo e non lavoreranno davvero, offrendoti probabilmente un contratto con una EAP (oppure con una CE che fa contratti solo in apparenza free, per esempio con royalties dalla trecentesima copia in su)

 

Il vero agente si garantisce un guadagno sulle tue vendite (15-20 %) e questa è già una garanzia che converrà anche a lui lavorare sodo per ottenere contratti forti.

 

La decisione di pagare in anticipo l'editing è una questione personale.

Se l'agenzia ha un portfolio di autori/editori di medio-alto profilo, varrebbe la pena pensarci...

 

Infine, le agenzie serie danno un sostegno all'autore nella firma dei contratti con gli editori, proprio perché conviene anche a loro.

Modificato da Hugo Riemann
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Ospite

La decisione di pagare in anticipo l'editing è una questione personale.

Se l'agenzia ha un portfolio di autori/editori di medio-alto profilo, varrebbe la pena pensarci...

 

 

Concordo che sia una decisione personale, però, l'agente si sostituisce all'editor della CE, in quanto ognuna di questa ha i suoi. A questo punto, i testi dovrebbero essere selezionati dalle agenzie già in base al loro valore. Il fatto che poi l'agente consigli di rendere maggiormente 'appettibile' un testo dietro editing, non c'entra nulla con la rappresentanza, perchè, ripeto, quello è un lavoro della CE. Se l'agente 'non molla la presa' si potrebbe pattuire una percentuale maggiore per averci editato il testo, esempio dal 15% al 25%, solo per un certo numero di copie, per poi ritornare a percentuali 'normali'. A tutti i romanzi potrebbe essere applicato un editing e se avessi già pagato un professionista?  Quante revisioni dovrei superare? Qualcosa non mi convince...

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Ma le case editrici (intendo quelle grandi) hanno ancora gli editor che fanno scouting?

Oggi le grandi case editrici si appoggiano molto sul lavoro delle agenzie letterarie, che dunque operano facendo (se serve) un editing alle opere che ritengono meritevoli.

Il successo di queste agenzie è dovuto al fatto che presentano lavori stilisticamente e strutturalmente validi.

 

Per quanto riguarda le revisioni, non bisogna pensare che un singolo professionista - sia pur di alto livello - possa rendere il nostro lavoro perfetto.

Quello che può apparire perfetto è sempre perfettibile.

 

Gli stessi autori, riprendendo lavori fatti in passato, ma anche il mese prima (o che ne so? il giorno prima), sono portati a modificare le proprie parole, figuriamoci l'editor di un'agenzia che ha l'occhio clinico di un "commerciale", e che dunque vuole metterci lo zampino per vendere un prodotto.

 

La vera questione è fidarsi di un'agenzia piuttosto che di un'altra, sulla scorta delle opere che ha già fatto pubblicare, degli editori con cui ha trattato e concluso trattative, della prassi che segue per fare editing (che, a mio parere, non deve essere coercitivo, ma aperto alla collaborazione continua con l'autore).

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Ospite

per me dipende dal tipo di editing. se un agente dice "la storia potrebbe interessare, ma va strutturata meglio" e dà delle dritte di massima su cui un autore è libero di lavorare ci sta. e so che fior di agenzie (la Ali, ad esempio) lo fanno. Diverso è sentirsi dire "La storia c'è ma dobbiamo lavorarci sul rigo, pagami e te lo sistemo", perchè davvero ogni CE ha il suo modo di revisionare un testo, farlo fare preventivamente a un'agenzia potrebbe portare poco lontano. "Sul romanzo", a pagamento, propone questo.

 

Per me, però, l'editing frase per frase è davvero l'ultima fase di revisione. La bontà di una storia si valuta in primis sulla sua struttura (tensione narrativa, collocazione eventi, livelli significanti, ecc...) poi sulla scrittura. Perchè se scrivo da dio ma non sto raccontando nulla, non mi pubblicano. una CE cerca una storia

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Ospite Lem Mac Lem

Ragazzi, questo post serve per parlare delle esperienze con l'agenzia letteraria in questione.

Avete espresso il vostro parere, ora basta. Se non avete testimonianze da portare, è inutile continuare a criticare una linea lavorativa che potete non condividere, ma quella è.

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Ospite

Ragazzi, questo post serve per parlare delle esperienze con l'agenzia letteraria in questione.

Avete espresso il vostro parere, ora basta. Se non avete testimonianze da portare, è inutile continuare a criticare una linea lavorativa che potete non condividere, ma quella è.

 

Sì, parlavo delle esperienze con questa agenzia letteraria e credo che il modo migliore di usufruire di queste testimonianze è interagire con gli utenti, anche per apprendere delle linee lavorative che ci possono apparire poco chiare. Questo, sempre se è possibile uno scambio di opinioni, senza nulla togliere alle testimonianze, ovvero non si dovrebbe pagare prima l'agenzia per confrontarsi con chi ne ha usufruito. Se l'opinione del forum è diversa su questo mio punto di vista, chiedo scusa.

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Ospite Lem Mac Lem

No, anzi mi sbilancio nel dire che sono d'accordo con voi, ma non ha senso ripeterlo all'infinito. Ormai è chiaro :)

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Ho avuto contatti con questa Agenzia. Sono dei chiacchieroni tendono ad abbindolarti con le loro lusinghe e poi...bo !!! Di fronte all'assunzione di impegni sono buoni solo a chiedere un banco di soldi senza alcuna garanzia.

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[Post rimosso dall'amministrazione.


 


Si ricorda che per legge è vietato pubblicare corrispondenza privata]


Modificato da Bradipi
[Post rimosso dall'amministrazione. Si ricorda che per legge è vietato pubblicare corrispondenza privata]

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Ospite

Grazie per la tua testimonianza Nyctea.

 

Quello che mi lascia nel dubbio è come sia possibile che a un testo da portare a maturazione, ma con un potenziale da meritare la rappresentanza, si propongano tre editing così diversi. mi aspetterei che l'editor dica: per un testo come il tuo basta un editing leggero, per un altro meglio quello pesante, per un altro ancora quello affiancato. proporre tutte e tre le soluzioni mi conferma l'idea di una risposta standard e preconfezionata per ogni lavoro. 

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Ospite

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Si ricorda che per legge è vietato pubblicare corrispondenza privata]


Modificato da Bradipi

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Ospite

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Ospite

@Sirene, grazie per aver approfondito una mia perplessità. Riguardo invece alle CE, l'agenzia dichiara di aspirare a una pubblicazione con delle media CE, per loro aventi queste caratteristiche:

 

 

 

Una media casa editrice pubblica più di dieci titoli all’anno, ha una distribuzione nazionale e non appartiene alla categoria dell’editoria a pagamento

 

 

Considerare una media casa editrice chi supera i dieci titoli all'anno, forse, per più di una persona, può non essere così. Secondo me, se si mettessero nero su bianco le CE a cui intende proporsi l'agenzia, insomma, chi sono i loro interlocutori, si potrebbe concordare con l'autore gli obiettivi da raggiungere e entrambe le parti ne prenderebbo atto con soddisfazione. Perchè se l'autore pensa di arrivare anche da solo a una 'X' CE, ma affidandosi a loro vorrebbe effettivamente fare questo salto di qualità, ecco, queste sono cose da chiarire prima.

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Ospite

infatti uno dei punti oscuri di questa agenzia è che non dichiara l'elenco di CE con cui hanno pubblicato i suoi autori, nè chi siano gli autori rappresentati. lo fanno molte piccole agenzie letterarie trincerandosi dietro la scusa della privacy a tutela degli autori. peccato che le più grandi agenzie del paese (Grandi associati, Ali, ecc...) li dichiarino eccome, e credo tutelino gli interessi dei propri clienti al meglio

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Per mia esperienza, bisogna diffidare degli agenti che vogliono essere pagati prima e non esigono percentuali sulle vendite, perché significa che intascheranno una quota in anticipo e non lavoreranno davvero, offrendoti probabilmente un contratto con una EAP (oppure con una CE che fa contratti solo in apparenza free, per esempio con royalties dalla trecentesima copia in su)

 

Il vero agente si garantisce un guadagno sulle tue vendite (15-20 %) e questa è già una garanzia che converrà anche a lui lavorare sodo per ottenere contratti forti.

 

La decisione di pagare in anticipo l'editing è una questione personale.

Se l'agenzia ha un portfolio di autori/editori di medio-alto profilo, varrebbe la pena pensarci...

 

Infine, le agenzie serie danno un sostegno all'autore nella firma dei contratti con gli editori, proprio perché conviene anche a loro.

io ho imparato a diffidare anche di un'agenzia che - accoltomi gratuitamente - non soltanto non relaziona sullo (scarso) impegno, ma lo fa tenendosi sul vago: sì, ne abbiamo avvicinate due (questa e questa) ma proprio in quel momento c'è stato un cambio al vertice e non han risposto quindi brutto segno...

- ma avete sollecitato?

- il silenzio è segnale negativo sennò avrebbero già fatto sapere...

 

che gentaglia! (il nome, se lo volete, ve lo do in privato... nomi e cognomi) :-)

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Ospite Linda Rando

Vorrei ricordarvi che per legge non è consentito pubblicare stralci o intere conversazioni private senza che entrambi gli interessati siano d'accordo.

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beh, si capisce lontano un miglio che si tratta di dialogo ricostruito, in cui manca qualsiasi indizio per riconoscere un assente e fargli fare la figuraccia che gli compete comunque... mi pare chiaro che sia uno scambio di battute assolutamente incolore, anche se non privo di verità... bah

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È il mio primo commento su questo forum. Vi devo ringraziare, qui ho imparato tanto l’anno scorso come scrivevo nella mia presentazione. Provo a contraccambiare.

 

Racconto la mia esperienza con questa agenzia. Tutto era iniziato molto molto male. Scrivo a Sul Romanzo seguendo le norme della rappresentanza che si trovano sul sito, era fine maggio 2014. Non che avessi grandi speranze, venivo da tre deludenti esperienze (Otago Agenzia Letteraria, Giulio Mozzi, Edelweiss, scriverò nei prossimi giorni di loro sulle rispettive sezioni). Mi risponde Palmas Morgan, il fondatore dell’agenzia, mi scrive che vorrebbero rappresentare il mio romanzo ma che ci sono cose da sistemare e dice che se voglio mi invia un preventivo. Figuratevi, avevo già un muro leggendo i commenti qui, quando ho visto questo, il muro si è alzato, però mi sono detto, va bene, inviami il preventivo, poi lo avrei mandato a quel paese senza rispondere. Arriva il preventivo, tre editing: leggero, pesante e affiancato (tutto come avevo letto già nei commenti del forum). Il primo a 4 euro e 20 centesimi (iva inclusa) a cartella, il secondo a 5 e 70 (iva inclusa), il terzo dipende dalle necessità dell’autore. A quel punto decido di divertirmi, ero già infastidito per le situazioni precedenti e così gli rispondo e faccio il cagacazzi  :pedosguardo:  Gli chiedo se i costi dell’editing sono standard e se mi può spiegare meglio in cosa consistono. Risponde garbatamente spiegandomi che i costi non sono standard, che dipendono dal singolo testo e mi descrive meglio i tre editing. Io rispondo che altre agenzie hanno costi standard, nomino Edelweiss che mi propone 2,5 euro più iva a cartella e Otago Agenzia Letteraria a 3 euro più iva a cartella, perciò costi un poco più bassi. Inizia uno scambio di mail sul senso dell’editing, su cosa è un editing e i suoi costi, sul perché un’agenzia letteraria fa editing (io gli dico per esempio che è la casa editrice che lo fa gratuitamente e allora perché dovrei pagare un’agenzia per farlo, tutte cose che qui sui commenti del forum ho letto tante volte), ecc, ogni mail mi fa montare la rabbia Palmas  :eyebleed:  per una semplice ragione: smaschera sempre più la mia inadeguatezza sulle cose editoriali e le sue posizioni dirette e crude mi sembrano quasi maleducate, non capisco se è pieno di boria o se davvero stanno le cose come dice lui. Credevo di conoscere tanto avendo letto qui, non sapevo in realtà una beata mazza, anche perché ogni mail di Palmas è precisa e nonostante il mio fottuto orgoglio, lui fa sgretolare mail dopo mail le mie sicurezze. Non voglio mollare la presa, mi dico che è preparato ad affrontare le critiche, che ci sa fare con il marketing, inssomma uno navigato e così voglio la prova per eccellenza e chiedo a Palmas di mandarmi due tre cartelle di esempio di editing leggero.
Dopo qualche giorno arriva il file con un editing sulle prime tre pagine. Ci rimango di merda, posso dire merda qui? La verità. Il mio orgoglio è a pezzi. Maledetto Palmas, mi dico. Comincio a capire che non è borioso, ci sa fare, questo è il punto. Mostro subito il file editato a un vecchio amico che lavora in una casa editrice, era stato lui due anni fa a dirmi di rivolgermi a qualche agenzia. Mi chiama e mi dice che gli è capitato raramente di vedere una tale qualità. Sono quasi convinto a procedere, riprendo in mano gli esempi prova che avevo chiesto anche a Otago e Edelweiss, non c’è confronto e quando scrivo non c’è confronto voglio proprio dire non c’è confronto, che me ne faccio di un editing pagato meno se poi il risultato è ridicolo e fatto da gente improvvisata? Palmas invece entra nel testo in profondità e se quello è leggero mi chiedo come possa essere il pesante, quante schifezze ho infilato nel mio romanzo senza neanche accorgermene :waaa:
Ricontatto Sul Romanzo con uno spirito diverso, voglio distruggere il mio romanzo, voglio vederlo nudo con tutti i suoi problemi. Voglio fare lo scrittore o almeno voglio provarci, se non prendo qualche ceffone in viso come potrò diventarlo? Eh.
L’editing pesante costicchia, sono 1100 euro, che corrisponde a poco meno del mio stipendio mensile. Sono contento di avere trovato un professionista e sono preoccupato perché il costo mi spaventa. Prendo tempo con Palmas. Cerco altre informazioni su Sul Romanzo, vado su altri forum, guardo meglio il loro sito, mi iscrivo alle loro pagine facebook e twitter, insomma per qualche sera guardo con attenzione e scopro che hanno anche un blog letterario togo si dice dalle mie parti, articoli proprio interessanti. Decido: editing pesante sia.
Dopo tre mesi, come da contratto, ricevo il file. Se prima avevo ricevuto una sberla con l’editing prova su tre pagine, qui le sberle sono state tante, troppe. Mi ricordo come se fosse adesso, quella sera ho la mia fidanzata vicino, apriamo il file, faccio scendere il cursore sul word e mi vengono gli occhi lucidi. Ci rimango male. Ho pagato 1100 euro per stare di merda. Nelle sere successive inizio a guardare con attenzione, passo commento dopo commento, segnalazione dopo segnalazione, l’editing è accuratissimo, ogni cosa spiegata (per esempio mi è stato utilissimo riflettere grazie ai commenti sull’intreccio come mai avevo fatto), tutto mi diventa più chiaro, capisco i problemi da risolvere.
Palmas nel frattempo mi sostiene, mi dice cosa funziona e cosa non funziona, ci sentiamo a telefono più volte, devo dire che mi aiuta tanto nella fase di riscrittura, continuiamo il lavoro di pulizia e ristrutturazione sul testo. In tre mesi e mezzo circa arriviamo al dunque. Lui comincia a contattare qualche casa editrice e, senzza farvela troppo lunga, la settimana scorsa ho firmato con una casa editrice (non posso ancora dire con chi, mi è stata chiesta riservatezza per ora), a circa dieci mesi dall’accordo con Sul Romanzo. Sono felice? Ammazza se sono felice, tutto era iniziato con quelle ridicole prove editing di Otago e Edelweiss, l’antipatia del Mozzi (scriverò di lui e vi racconterò quanto secondo me sia sopravvalutato), mi ritrovo adesso ad avere un contratto con una casa editrice di gran livello e avere trovato un agente che non solo mi ha aiutato tantissimo nella fase di riscrittura, facendomi capire le mie qualità e i miei limiti, a migliorarmi, e anche una persona estremamente preparata, perché i contratti editoriali sono complicati, molto più di quanto si racconta in rete, una cosa è sapere cosa è A B C D, una cosa è relazionare A con B, C con A, D con B, ecc Non sarei arrivato da nessuna parte senza l’aiuto di Palmas. :dawson:
Per quanto ho visto in questi 10 mesi di collaborazione con Sul Romanzo, io mi sento di consigliarvela senza dubbio alòcuno, se prima non capivo per quale ragione un agente non dovesse limitarsi a guadagnare sulle vendite del libro, senza proporre editing agli autori, adesso mi è più chiaro. Se noi aspiranti scrittori abbiamo la fortuna di incontrare un agente che sa editare con serietà il nostro romanzo, per non parlare della conoscenza profonda delle case editrici (che non è unicamente conoscere i loro cataloghi, collane, le tendenze del momento, ecc ma capire i gusti del singolo editor dentro una casa editrice, i periodi giusti per inviare il testo, le relazioni e gli equilibri fra editor junior e capi editor dentro una casa editrice, i tipi di contratti che propongono e dove si può pretendere di più e invece quando ci si deve fermare nelle richieste, ecc), si aprono davanti a noi orizzonti del tutto nuovi, io sono stato fortunato e non mi sono pentito della scelta. Palmas è sempre stato diretto con me, senza giri ambigui di parole, vuole lavorare con gli esordienti, sta costruendo la sua agenzia con intraprendenza e professionalità. Può risultare antipatico nel suo entusiasmo che mi sembrava all’inizio finto, nel tempo ho capito che lui è così, un entusiasta, coinvolgente, positivo, che è di sicuro meglio dei musoni e lamentosi di cui l’editoria è piena. Per esempio un tipo che conosco da tempo grazie a Facebook si è trovato male con Sul Romanzo, poi ho capito perché, un montato, uno che pretendeva dall’agente le carezze sul suo romanzo (da quanto ho capito si sono mandati a quel paese a vicenda e Palmas gli ha rimandato indietro i soldi e bella lì, chiuso). Se cercate carezze, perderete tempo con questa agenzia, se volete ceffoni al vostro testo, allora è il posto giusto.
Non so se può esservi utile, fra due settimane incontrerò Palmas dal vivo, ci siamo sempre sentiti via mail e telefono finora, se volete quando l’avrò incontrato posso tornare qui a raccontarvi le mie impressioni a caldo :cookie:

Un saluto a voi tutti e torno nei prossimi giorni a raccontarvi le mie esperienze con le altre agenzie. Ciao!

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Grazie per la tua testimonianza. Sono contenta che ci sia qualcuno che, come me, crede che l'editing fatto bene è una cosa seria. Per fare editing ci vuole un professionista e i professionisti vanno retribuiti! Anch'io capii che Palmas ci sapeva fare, il problema era proprio il suo fare borioso. Ho poi trovato un'altra agenzia ugualmente competente, un po' meno cara, ma soprattutto più umana. Almeno tra uno schiaffo e un altro ci hanno infilato qualche carezza. In bocca al lupo!

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Non metto in dubbio le capacità di Palmas, ma il fatto è che l'agenzia sul Romanzo ha percepito 1100 euro da e e ora percepirà il 10% dei tuoi diritti d'autore. Potrà anche essere un investimento per il futuro di scrittore, ma mi sembra una spesa un bel po' difficile da recuperare.

Modificato da Yattaman

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ah, 1100 euro sono un bel ceffone di certo, e sonoro.  :sornione:

auguri comunque per il tuo romanzo.

una cosa:  non è possibile dal sito capire con quali  CE lavorano? Io non le vedo.

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Il costo dell'editing a carico dell'autore può essere interpretato come un investimento personale.

 

Ciò che mi lascia perplesso è che a richiederlo, in questo caso, sia un'agenzia che non ha alcun portfolio visibile e/o dimostrabile.

 

I vanti di un'agenzia sono normalmente esibiti, perché ne stabiliscono il pregio sul mercato.

 

In questi casi a poco vale il segreto professionale di Palmas...

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Ospite

sulla riservatezza che ti hanno chiesto, posso capirla trattandosi di un libro non ancora uscito. non capisco invece perchè l'agenzia non presenti sul sito l'elenco degli autori rappresentati e delle CE con cui sono usciti, visto che fior di agenzie altamente qualificate (ali, grandi associati, nabu, ecc...) le espongono senza problemi. anche da ciò derivano i non pochi dubbi su questa agenzia che possono essere letti in questo forum, e di cui certamente anche Morgan Palmas sarà al corrente. sarà felice del tuo parere espresso con così tanta dovizia di particolari, tanto più che leggendo ogni tanto i suoi post di facebook noto una sintonia di toni e argomenti tra le tue e le sue parole (schiaffi in primis)

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Più che dubbi ho delle certezze, non dico altro, se non di lasciar perdere. Non credo a Philip, mi auguro per lui che ciò sia vero, sempre che lui stesso non sia Morgan Palmas.

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