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gazza998

Sul Romanzo

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Ospite

anche questo link mi dà da pensare:

 

http://www.sulromanzo.it/blog/l-agenzia-letteraria-sul-romanzo-collabora-con-mondadori

 

l'agente afferma qui di non lavorare con agenzie del gruppo mondadori per motivi di coerenza etico-politica, ok. ma visto che non esita a dichiarare pubblicamente con quali case editrici rifiuta di collaborare, perchè non dichiarare al contempo con quali casi editrici invece sta lavorando?

 

ognuno è libero di gestire il proprio sito come vuole, ma a volte quello che si tace è più indicativo di quanto si dice. sono solo supposizioni e spunti di riflessione, non intendo accusare nessuno, semmai è un incoraggiamento a dire di più, nell'interesse dell'agenzia stessa

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Ho letto il tuo link.

ammetto che mi fa piacere che un agenzia letteraria abbia cura dei suoi principi etici.

Ora basterebbe che abbia anche un'etica sui prezzi dei servizi editoriali e dopo posso solo applaudire.

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la cosa strana è che Morgan Palmas asserisce di proporre l'editing a solo 3-5 romanzi al mese, eppure in questa discussione sono ben 2 gli utenti che dicono di aver ricevuto tale proposta, mentre nessuno asserisce di aver preso contatti con questa agenzia e di essere stato del tutto rifiutato... coincidenze, per carità, ma statisticamente la cosa lascia un po' dubbiosi, visto che a detta del titolare i romanzi ricevuti al mese sono oltre 70 e solo un paio gli eletti al processo di editing...

 

quanto ai prezzi dell'editing, da 800 a 1200 euro, non ne farei una questione di ore di lavoro, ma di qualità degli interventi. si può lavorare un'intera giornata su un testo e non migliorarlo per nulla, non è detto che tempo e qualità vadano di pari passo, ma certamente il tempo da dedicare a un manoscritto è una premessa necessaria per fare un buon lavoro. resta il fatto che altre agenzie propongano editing a prezzi più bassi, pur trovandosi nelle stesse condizioni di mercato e pagando le stesse tasse di quest'agenzia.

 

il silenzio sugli autori pubblicati può essere una scelta, ma anch'essa non nego dia da pensare... 

 

Non rispondiamo ai romanzi che non riteniamo interessanti per la nostra agenzia, per un semplice motivo: supponiamo una settantina di risposte al mese, ognuna cinque minuti per non sembrare sbrigativi, cinque per 70 uguale 350, quindi 5.8 ore, quasi sei ore soltanto per rispondere a chi non incontra i nostri parametri editoriali. Purtroppo non ce lo possiamo permettere, anche perché avendolo fatto in passato già sappiamo che poi iniziano le repliche infinite e buona cortesia vorrebbe altre risposte rendendo quelle quasi sei ore una cifra per difetto.

 

Sul numero di persone presenti nel forum che hanno ricevuto una proposta di editing dalla nostra agenzia, che cosa dovrei dire? Se un agente, come altri fanno, non risponde allora è un maleducato, se un agente risponde nel dettaglio cercando di spiegare la propria posizione allora è un millantatore. Io ho raccontato con genuinità alcune dinamiche di Sul Romanzo Agenzia Letteraria, se poi si vuole coltivare il clima del sospetto ad oltranza, va bene, ma io che cosa ci posso fare?

 

Prezzi editing: siamo nel libero mercato. Ognuno sceglie ciò che ritiene opportuno.

 

Autori pubblicati. Ho spiegato in un commento la ragione.

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Ospite

 

la cosa strana è che Morgan Palmas asserisce di proporre l'editing a solo 3-5 romanzi al mese, eppure in questa discussione sono ben 2 gli utenti che dicono di aver ricevuto tale proposta, mentre nessuno asserisce di aver preso contatti con questa agenzia e di essere stato del tutto rifiutato... coincidenze, per carità, ma statisticamente la cosa lascia un po' dubbiosi, visto che a detta del titolare i romanzi ricevuti al mese sono oltre 70 e solo un paio gli eletti al processo di editing...

 

quanto ai prezzi dell'editing, da 800 a 1200 euro, non ne farei una questione di ore di lavoro, ma di qualità degli interventi. si può lavorare un'intera giornata su un testo e non migliorarlo per nulla, non è detto che tempo e qualità vadano di pari passo, ma certamente il tempo da dedicare a un manoscritto è una premessa necessaria per fare un buon lavoro. resta il fatto che altre agenzie propongano editing a prezzi più bassi, pur trovandosi nelle stesse condizioni di mercato e pagando le stesse tasse di quest'agenzia.

 

il silenzio sugli autori pubblicati può essere una scelta, ma anch'essa non nego dia da pensare... 

 

Non rispondiamo ai romanzi che non riteniamo interessanti per la nostra agenzia, per un semplice motivo: supponiamo una settantina di risposte al mese, ognuna cinque minuti per non sembrare sbrigativi, cinque per 70 uguale 350, quindi 5.8 ore, quasi sei ore soltanto per rispondere a chi non incontra i nostri parametri editoriali. Purtroppo non ce lo possiamo permettere, anche perché avendolo fatto in passato già sappiamo che poi iniziano le repliche infinite e buona cortesia vorrebbe altre risposte rendendo quelle quasi sei ore una cifra per difetto.

 

Sul numero di persone presenti nel forum che hanno ricevuto una proposta di editing dalla nostra agenzia, che cosa dovrei dire? Se un agente, come altri fanno, non risponde allora è un maleducato, se un agente risponde nel dettaglio cercando di spiegare la propria posizione allora è un millantatore. Io ho raccontato con genuinità alcune dinamiche di Sul Romanzo Agenzia Letteraria, se poi si vuole coltivare il clima del sospetto ad oltranza, va bene, ma io che cosa ci posso fare?

 

Prezzi editing: siamo nel libero mercato. Ognuno sceglie ciò che ritiene opportuno.

 

Autori pubblicati. Ho spiegato in un commento la ragione.

 

 

Credo che un forum serva ad alimentare le discussioni, intese come momento di confronto reciproco, non il sospetto. quello può benissimo fugarlo lei, qualora lo ritenga necessario, dichiarando se non gli autori, almeno le case editrici con cui è riuscito ad avere dei contratti. è certo che in questo paese un gran numero di case editrici si regga in piedi grazie all'editing che propone a qualunque esordiente si rivolga loro, a prescindere dalla potenzialità editoriale dei testi sottoposti, lei afferma di agire diversamente, ma non abbiamo alcun riscontro in merito, nè potremmo mai averlo. stando a quanto dice è innegabile che mi aspetterei di incontrare tanti utenti pronti a dichiarare "io ho mandato un manoscritto e non mi hanno mai risposto", invece di trovarne ben due che hanno ricevuto una proposta di editing. non è questione di essere maleducati o meno nel rispondere o nel tacere, è un problema di proporzioni. che comunque io in primis ho ammesso possa essere ricondotto a una semplice coincidenza. sul silenzio relativo alle case editrici, ribadisco, se non si astiene dal dichiarare apertamente con chi non vuole (a buon diritto) lavorare, non vedo perchè tacere su quelle case editrici con cui invece è riuscito ad allacciare contratti. sono scelte sue, e ognuno è libero di muoversi come creda, ma non sono gli utenti di writer's dream ad alimentare il sospetto, ci sono dichiarazioni e omissioni che i sospetti te li servono su un piatto d'argento. vero è che un esordiente, dopo aver bussato a 100 porte ed essersi sentito chiedere soldi per tutto, resta un po' sulla difensiva, penso sia piuttosto naturale. e a maggior ragione ben vengano momenti di confronto come questo. io le auguro di non vedere quanto da me sottolineato come un'accusa, ma uno spunto per fare una sorta di estetica della ricezione e capire come gli altri possano vedere quanto asserisce. non ho la verità in mano, ma attraverso quanto qui scritto spero possa vedersi attraverso gli occhi degli altri, o per lo meno di qualcun altro. se non le piace quello che vedo può fare in modo di mostrare qualcos'altro, se non gliene importa affatto ognuno può crearsi un'opinione anche da sè.

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Ospite

chiedo scusa, nel post precedente c'è un refuso. volevo dire: "è certo che in questo paese un gran numero di agenzie letterarie si regga in piedi grazie all'editing che propone a qualunque esordiente si rivolga loro"

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qualcuno mi chiarisca un paio di cose.

L'agenzia letteraria é o non é un'impresa economica?

Se lo è, e pare che sia così visto che pretendono una percentuale per la rappresentanza, come d'altronde é giusto, perché a differenza delle altre imprese economiche qualcuna fa ricadere determinate spese sullo scrittore (esordiente) ?

Non é che, magari, il nome agenzia letteraria abbraccia una moltitudine di attività che poco hanno a che fare con la rappresentanza dello scrittore e che non fanno altro che spennare ingenui sognatori col manoscritto nel cassetto??

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A prescindere da questo caso particolare, di cui ovviamente non conosco i retroscena, intervengo per assicurarvi che dopo quasi 3 anni di permanenza al WD non mi stupisco affatto che più di un utente abbia avuto proposte importanti da parte della stessa agenzia letteraria, dato che il livello medio degli aspiranti scrittori di questo forum è mediamente più alto di quello degli aspiranti scrittori in generale (e i risultati di tutte le selezioni a cui partecipano utenti del WD ne sono una chiara prova). Inoltre c'è da dire che gli esclusi spesso preferiscono evitare di raccontare la propria testimonianza, per cui non credo che qualche post in questa discussione sia da considerarsi una seria statistica sulla qualità della selezione dell'agenzia "Sul romanzo".

 

Ovviamente è il mio punto di vista, che può essere sbagliato, ma credo che a volte essere eccessivamente sospettosi porti più danno che altro. :)

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A prescindere da questo caso particolare, di cui ovviamente non conosco i retroscena, intervengo per assicurarvi che dopo quasi 3 anni di permanenza al WD non mi stupisco affatto che più di un utente abbia avuto proposte importanti da parte della stessa agenzia letteraria, dato che il livello medio degli aspiranti scrittori di questo forum è mediamente più alto di quello degli aspiranti scrittori in generale (e i risultati di tutte le selezioni a cui partecipano utenti del WD ne sono una chiara prova). Inoltre c'è da dire che gli esclusi spesso preferiscono evitare di raccontare la propria testimonianza, per cui non credo che qualche post in questa discussione sia da considerarsi una seria statistica sulla qualità della selezione dell'agenzia "Sul romanzo".

 

Ovviamente è il mio punto di vista, che può essere sbagliato, ma credo che a volte essere eccessivamente sospettosi porti più danno che altro. :)

ciao Feleset, sicuramente la tua è un'interpretazione legittima, ma ognuno di noi, credo, parli più in base a ciò che conosce che in base a ciò che pensa. tu hai avuto modo di conoscere il livello degli utenti di questo sito, io ho avuto modo di conoscere (più o meno superficialmente) 3 scrittori professionisti che hanno pubblicato uno con Mursia e due con Giallo Mondadori. Non faccio nomi per motivi di riservatezza, dato che si tratta di rapporti privati e non professionali, ma non parlo di giganti letterari, semplicemente persone che vivono di scrittura e godono di una certa fama a livello locale, meno sul nazionale. la costante che mi viene riferita da queste tre persone, con età e numero di pubblicazioni alle spalle differenti, è che persino per un autore che pubblica con case editrici importanti è difficile, se non impossibile senza arrivare a nomi davvero famosi, sbarcare il lunario solo scrivendo o solo col diritto d'autore. tanto è vero che loro preferiscono prendere una provvigione iniziale e i diritti d'autore solo dopo un certo numero di copie vendute, che solitamente non raggiungono. la provvigione stessa è inferiore al mio stipendio annuo di impiegato medio, per cui per arrotondare si danno a corsi di scrittura, presentazioni di eventi ecc...

 

ora, stando a quanto mi riferiscono questi scrittori, non vedo come un'agenzia che guadagna solo su una percentuale del diritto d'autore, che già è una miseria, possa campare a meno di non avere nel portafoglio scrittori del calibro di Lucarelli, Tamaro, o gente di pari livello.

e un autore preso da un'agenzia non è necessariamente un autore che arriva a essere pubblicato da una casa editrice. allora quando mi sento dire:

 

di testi pronti per la pubblicazione ne accetto 1 al mese

solo a 3-5 testi propongo l'editing

 

mi viene da pensare:

che delle persone cui si propone l'editing almeno il 50% non accetti, ad esempio, per motivi di costi

che dei 2-3 autori rimasti in gioco, con o senza editing, non tutti vengano accettati dalle case editrici

 

quindi, all'anno, l'agente si ritrova con un numero esiguo di pubblicazioni da cui trarre la percentuale sui diritti. se con questi diritti non ci campa lo scrittore, come fa a camparci l'agente, e con lui tutti i suoi dipendenti-collaboratori, traendone solo una percentuale? specie con tutti i capitoli di spesa per altro citati da Morgan Palmas.

 

magari sarà tutto un mio pregiudizio, però a conti fatti non credo che i miei dubbi siano fuori dal mondo... e valgono per questa come per altre agenzie

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Sirene, il tuo ragionamento avrebbe senso se si parlasse di un'agenzia letteraria che si occupa solo di rappresentanza, ma bisogna ricordarsi che la maggior parte delle realtà offre (a parte, senza legami con la selezione per le case editrici) una serie di servizi letterari a pagamento, che un autore può richiedere liberamente e per cui è giusto pagare. Insomma, un conto è pagare per essere rappresentati (cosa che in linea teorica non piace neanche a me) un conto è pagare per farsi fare una scheda di valutazione o un editing che uno ha richiesto appositamente.

 

Poi che sia difficile campare di scrittura è una cosa abbastanza risaputa, ci mancherebbe.

Modificato da Feleset

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Feleset,

rimane il fatto che questa agenzia chiede il doppio, in alcuni casi il triplo, della altre agenzie di "servizi letterari".

Anche quellle pagano le tasse in Italia.

Inoltre alcune ( che chiedono 400 euro) hanno pubblicato libri con CE importanti,

mentre questa no.

Nemmeno il libro dello stesso Morgan Palmas ( "Scrivere un romanzo in 100 giorni") è pubblicato da una CE media ( Marco Valerio Edizioni),

Addirittura non ha distribuzione in alcune regioni.

Questo non è voler parlare male o sfogarsi dalla frustazione

ma una realtà che mi fa dire: " Perchè devo dare 800/1200 euro ad un'agenzia che ancora non ha buoni contatti reali?

Non ho nulla, veramente, contro il sig. Palmas, anzi, ne apprezzo la schiettezza ma non capisco come possa giustificare una spesa di queste dimensioni.

A meno che non risponde come ha fatto prima, giustificandolo con il " libero mercato".

Però, nel libero mercato anche io scelgo.

Perchè devo dare 10 euro per una lattina di coca-cola quando nel bar di fianco me la portano seduto nel dehoor a 3 euro?

Sempre "lattina di coca-cola" è.

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Ospite

Sirene, il tuo ragionamento avrebbe senso se si parlasse di un'agenzia letteraria che si occupa solo di rappresentanza, ma bisogna ricordarsi che la maggior parte delle realtà offre (a parte, senza legami con la selezione per le case editrici) una serie di servizi letterari a pagamento, che un autore può richiedere liberamente e per cui è giusto pagare. Insomma, un conto è pagare per essere rappresentati (cosa che in linea teorica non piace neanche a me) un conto è pagare per farsi fare una scheda di valutazione o un editing che uno ha richiesto appositamente.

 

Poi che sia difficile campare di scrittura è una cosa abbastanza risaputa, ci mancherebbe.

Feleset in linea teorica la penso come te, ma non dimentichiamo che molte agenzie usano la rappresentanza come specchietto per le allodole e irretire un esordiente così da fargli pagare l'editing, condicio sine qua non essere rappresentato. poi, in una situazione di libero mercato già pluricitata, se voglio farmi fare un editing a prescindere dalla rappresentanza andrò dalla persona che mi offre costi più concorrenziali. e non è il caso di questa agenzia, come già segnalato da Pippowood. a meno che non nutra per l'agenzia stessa una fiducia tale sul suo potenziale che mi induca a spendere più di quanto mi chiedano altrove. ma come faccio a costruirmi tale fiducia se i nomi degli autori rappresentati sono ignoti, le case editrici con cui si collabora non si citano, il libro del titolare stesso viene pubblicato da una piccola realtà editoriale?

allora mi viene da pensare che qualcosa non torni o non sia proprio come venga raccontata, magari che l'editing in vista di una rappresentanza venga proposto a più persone di quelle dichiarate... che poi non vuol dire tutte, ma per convincere una persona a spendere cifre simili qualche incentivo lo devi verosimilmente offrire. e a parte la rappresentanza, non vedo che incentivi in più possa offrire questa agenzia rispetto a tante altre con costi più bassi. tutto qui

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Che vi posso dire, io non parlo per me dato che non sono interessata a un editing a pagamento, però se ci sono autori che vogliono richiederlo non vedo cosa ci sia di male in questo. Anche per quanto riguarda il prezzo, io per esempio preferisco le barrette di cioccolato della Coop a quelle della Vitasnella e marche varie, anche se queste ultime costano molto di più, ma non per questo dico che uno dovrebbe evitarle. Io valuto con la mia testa e faccio le mie scelte, se poi un'azienda propone determinati prezzi avrà i suoi motivi e pace.

 

Insomma, secondo me a un certo punto è anche inutile portare avanti la discussione all'infinito, una volta capito che i prezzi non piacciono (e state tranquilli che nemmeno io spenderei quella cifra, anche perché non ce l'ho) si passa a valutare altro oppure si tenta la strada della rappresentanza sperando di colpire abbastanza e farvi rappresentare gratis. Non so, ho l'impressione che da qualche pagina a questa parte si stia girando intorno sempre alle stesse cose, e non credo che se ne verrà a capo.

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Esatto.

Voglio concludere pure io.

Ormai si è detto tutto.

E' inutile far guerre inutili.

Morgan può chiedere anche 3.000 euro senza editori conosciuti e dopo due minuti può dire che sta combattendo questo sistema editoriale.

Io mi arrendo. :)

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Prometto che in questo topic non interverrò più.

Inizio a sentirmi Don Chisciotte.

Guerra inutile.

Tutti ormai abbiam capito.

 

 

Ciao

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Ospite

Che vi posso dire, io non parlo per me dato che non sono interessata a un editing a pagamento, però se ci sono autori che vogliono richiederlo non vedo cosa ci sia di male in questo. Anche per quanto riguarda il prezzo, io per esempio preferisco le barrette di cioccolato della Coop a quelle della Vitasnella e marche varie, anche se queste ultime costano molto di più, ma non per questo dico che uno dovrebbe evitarle. Io valuto con la mia testa e faccio le mie scelte, se poi un'azienda propone determinati prezzi avrà i suoi motivi e pace.

 

Insomma, secondo me a un certo punto è anche inutile portare avanti la discussione all'infinito, una volta capito che i prezzi non piacciono (e state tranquilli che nemmeno io spenderei quella cifra, anche perché non ce l'ho) si passa a valutare altro oppure si tenta la strada della rappresentanza sperando di colpire abbastanza e farvi rappresentare gratis. Non so, ho l'impressione che da qualche pagina a questa parte si stia girando intorno sempre alle stesse cose, e non credo che se ne verrà a capo.

Rispetto il tuo punto di vista, credo però che la discussione avesse un respiro più ampio di quello cui la stai riducendo, in quanto non si incentrava su un mero problema di costi. ma i post si sono susseguiti e mi rendo conto che leggere tutta la discussione dall'inizio possa essere poco interessante.

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Ospite

Qualcuno ha notizie recenti su questa agenzia?

stanno ricontattando le persone cui avevano offerto l'editing ma non l'hanno accettato, specificando che dopo l'editing stesso si impegnano a far trovare un editore (parlano di casa editrice media). se non ci riescono entro 12 mesi, rimborsano i soldi dell'editing. sul sito non mi sembra se ne parli ancora, mentre c'è un lungo post in merito nella pagina facebook del titolare (Morgan Palmas).

 

non credo siano molte le agenzie che usano questa formula, in linea di principio coraggiosa. bisogna poi vedere nei fatti come si articola la clausola contrattuale, a che genere di CE si possa arrivare (nel loro sito non si vedono autori rappresentati, quindi è impossibile capire di che CE si tratti. su fb parla di CE iscritte all'associazione italiana editori), se ci sono accordi paralleli tra l'agenzia e la CE che si offre di pubblicare....

 

insomma, l'intenzione può essere buona, ma va testata sul campo

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Ricordo che tempo fa mi mandarono due proposte di editing: leggero e pesante, ovviamente a prezzi diversi (l'uno il doppio dell'altro).

 

Tra l'altro non capisco come si faccia a proporre un editing standard per ogni romanzo.

 

Non è forse vero che andrebbe modulato in base all'effettiva necessità di intervento sul testo?

 

Anche in base alle recenti discussioni, mi pare che gli agenti siano allineati su cifre più o meno uguali...

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Ricordo che tempo fa mi mandarono due proposte di editing: leggero e pesante, ovviamente a prezzi diversi (l'uno il doppio dell'altro).

 

Tra l'altro non capisco come si faccia a proporre un editing standard per ogni romanzo.

 

Non è forse vero che andrebbe modulato in base all'effettiva necessità di intervento sul testo?

 

Anche in base alle recenti discussioni, mi pare che gli agenti siano allineati su cifre più o meno uguali...

Ciao a tutti, Luciano Rossi. Anche un mio romanzo dei due che fin'ora ho scritto, a seconda di quello che ha scritto Morgan Palmas in Luglio 2013, dovrebbe quindi far parte di quei 3-4-5 lavori eletti; sto riflettendo sulla cosa e vorrei con tutta libertà esprimere dei concetti spontanei mossi dall'istinto e da una concreta esperienza maturata a leggere blog e proporre le due opere che ho scritto. Non mi soffermo sui costi, che non trovo così spropositati qualora si parlasse di un lavoro altamente professionale: la mia esperienza è questa; mando il lavoro, scadono i tre mesi, non disturbo mai per avere notizie, ma dopo qualche giorno dalla scadenza scrivo per chiedere informazioni e dopo qualche altro giorno, mi arriva la ''scheda'' sullo standard di quelle che ho letto. Costo 800 o 1300 a seconda. Il fatto che siano tanti soldi per uno che come me che è aggrappato alla sopravvivenza, è un fatto solo mio, che non posso imputare al signor Palmas; trovo molto scadente la propensione a dire, come ho letto, ''ma lei dovrebbe capire che per uno come me che...'', molto, molto becero e inappropriato accollare ad altri le nostre disgrazie: questi signori fanno così quando vanno dall'avvocato o dal dentista? Ma quello che mi ha lasciato perplesso è la freddezza del signor Palmas nei riguardi di un autore, io, che, essendo che come descrive lui stesso il suo standard di giudizio ha scritto un lavoro che ''potrebbe'' essere presentabile ad una CE e quindi ha delle potenzialità, con cui mi ha trattato. Un resoconto ed un preventivo; punto. Io gli avevo scritto anche, una volta ricevuta la risposta, che con un intervento da parte mia di 90 euro (tariffa per la rapidità) gli avrei proposto anche la seconda opera che ho scritto;''scena muta''. Allora; un autore con buone potenzialità ti propone anche una seconda opera... e a te proprio non interessa; non gli dici magari, ''guardi ora sono molto impegnato, sarebbe bene analizzare la cosa in un secondo...'' niente. Va bene: ma con tutto questo, l'istinto mi dice quanto segue:'' qualcuno ha bisogno di 800 euro e se li fa dare da uno scalzacane di autore, al quale questo qualcuno ha scritto in fretta e furia una recensione dopo aver ricevuto una sua mail di interessamento, per tenerlo sulla corda. Poi eventualmente per la seconda opera, una volta ricevuto il pagamento per la prima, provvederemo a dovere''. Una piccola casa editrice della mia città (non mi interessano le CE piccole -non funzionano per quello che scrivo io-), ha almeno avuto la decenza di impostare una risposta costruita bene, del tipo:''complimenti, non demorda, ma il suo genere non corrisponde ai nostri standard''. Salve.

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Ospite

a me lasciano perplesse due cose di questa agenzia e dell'atteggiamento del suo titolare:

 

1. il titolare dice ovunque (qui e su fb) che i romanzi passabili sono 4 o 5 al mese, su oltre un centinaio. bene, su internet non si trova un solo commento di qualcuno che abbia ricevuto un due di picche da questa agenzia. passi che su questo forum siamo tutti bravi a scrivere (e non lo dico provocatoriamente), la statistica mi dice che da qualche parte almeno un respinto che si lamenta dovrebbe saltar fuori

 

2. la credibilità di un professionista non può basarsi sulle autodichiarazioni di quest'ultimo, ma su dati concreti. nel caso di un'agenzia letteraria: autori rappresentati e case editrici con cui sono usciti (per lo meno per quelle agenzie che offrono rappresentanza e non solo servizi letterari). e non ci si beva la storiella: non posso fare nomi per tutelare i miei clienti, altrimenti dovremmo credere che grandi e associati, ali, nabu e tanti altri grandi realtà del settore siano ciarlatani che vanno a spifferare l'identità dei propri assistiti, dannegginadoli.

chi siano gli autori rappresentati dall'agenzia di Morgan Palmas, tuttavia, resta un mistero

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Ciao a tutti. Anch'io ho inviato un inedito all'agenzia "Sul Romanzo".

Mi hanno risposto, in sintesi, che sono interessati alla rappresentanza, ma che il romanzo ha bisogno di una riscrittura. Prezzo degli editing (leggero o pesante) all'incirca la stessa cifra chiesta @Luciano Rossi. Se poi entro 12 mesi non si raggiunge un accordo con una media casa editrice mi rimborsano i soldi dell'editing.

Ammetto che il mio manoscritto non è ancora maturo e non discuto sui prezzi dell'agenzia in questione, anche perché sono stato io a chiedere un preventivo.

Tuttavia, per dovere di cronaca, devo riconoscere che la mancanza di una bacheca con autori e/o opere rappresentate ha raffreddato i miei già tiepidi entusiasmi...

Ora, essendo ignorante in materia, chiedo l'aiuto di chi è più esperto di me... la domanda è la seguente: Mettiamo che "compro" l'editing leggero e che, rappresentato dall'agenzia, il mio inedito viene pubblicato da X casa editrice... quante copie dell'opera dovranno essere vendute prima che il loro autore (cioè io) riesca a guadagnarci qualcosa?

Pur non avendo fatto un calcolo preciso, io ho la sensazione che per non andarci a perdere il mio obiettivo sia un migliaio di copie o giù di lì. Mi sbaglio?

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... che è una cosa non dico impossibile, ma molto difficile, se l'editore lo trovano ed è piccolo.

E credo che un piccolo editore sia più facile da trovare che uno grande (lo so, questa è da Capitan Ovvio); non insinuo che lo potrebbero fare per non rimborsare, ma diciamo che non mi sembra che il gioco valga la candela, personalmente.

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Sono d'accordo con te Steamdoll. Teoricamente, prima di firmare, bisognerebbe capire cosa intendono per "media casa editrice" e parlare di tiratura, distribuzione, prezzo di copertina, etc... roba da sfera di cristallo.

Comunque, paradossalmente, la probabilità di guadagnarci più se non vengo pubblicato è alta o quantomeno non trascurabile!

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Non per difendere l'agenzia in questione, che, a mio parere, ha diversi punti deboli e poco condivisibili, ma sarà esistito, per le agenzie letterarie più quotate, un momento in cui il loro portfolio autori era scarno o addirittura vuoto... Sbaglio?

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Mi chiedo come fa un agente letterario che offre "rimborsi" pur di avere i clienti, a rimborsarti dopo un anno 800/1200 euro?

Per carità potrà capitare, tuttavia penso:

1) Se fa questi sconti è perchè è in difficoltà.

2) Se è in difficoltà, come potrà ridarmi indietro 1000 euro?

3) Se sono 13 gli autori da rimborsare, come farà a ridare indietro 13.000 euro dopo un anno? Non li avrà spesi per sopravvivere, visto che è in difficoltà?

4) (Per chi ha letto i miei post iniziali su questo agente) Come potrà trovarmi una discreta CE se nemmeno lui è riuscito a trovare una CE media che distribuisca in tutta Italia il suo libro?

Quindi, perchè devo dargli tutti questi soldi?

A trovarmi una piccola CE che non distribuisce in tutta Italia,

se il libro è decente, son capace da solo.    Gratis.

Fine.

Modificato da Pippowood

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Ospite

è anche possibile che l'agente abbia preso accordi con la CE per andare sul sicuro (pubblicami questo autore e ti compro tot copie), destinando parte dei soldi dell'editing a procacciarsi la pubblicazione che gli permette di tenere i soldi.

 

parlo in teoria, non conosco l'agenzia specifica.

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Arguta, avevo pensato anche a quello.

(Cara CE , ti do 500 euro, stampa un po' di copie a questo autore).

Chiaramente è solo una supposizione, non si può dimostrare nulla e non è detto che faccia così.

 

 

Ma, riguardo alla tua idea... : Groupwave :

Modificato da Pippowood

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Avevo promesso mesi fa che su questo topic non sarei più intervenuto.

Scusate, mi sono dimenticato.

Ora...torno dietro le quinte.  : Hide :

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