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Macleo

[MI 134] L’ultima carta

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Commento

 

Traccia di mezzogiorno: A porte chiuse

 

 

Uscito il paziente precedente, la segretaria mi introduce nello studio del famoso professor Norberto Vasile Guazzoni.

«Si sdrai sul lettino» dice lo psicoterapeuta scrutandomi con attenzione «sono certo di averla già vista, anche se non ricordo dove e quando.»

«Beh, siamo coetanei, come vedo dal suo diploma di laurea, abbiamo passato i cinquanta e viviamo ambedue a Milano. Esserci incontrati è più che probabile.»

Di sicuro lui non è tipo da passare inosservato. A parte gli occhiali di tartaruga, mostruosamente pesanti come non se ne vedevano da anni, si avvicina più allo stereotipo del camorrista che a quello dello strizzacervelli. Non molto alto, è massiccio e stagno, con il collo taurino e il cranio perfettamente rasato.

«Bene, iniziamo. Mi racconti perché è qui.»

«E' presto detto, professore. Sono follemente innamorato di una ragazza che ha venticinque anni meno di me. In pratica doveva ancora essere concepita quand’ero già laureato! Riflettendoci razionalmente mi dico che è una pazzia e sarebbe meglio lasciarla, ma quando la vedo non capisco più niente e i buoni propositi spariscono subito! Anche lei mi ama moltissimo, il nostro rapporto va avanti alla grande da più di un anno e ora abbiamo l’intenzione di sposarci.»

«Stando così le cose, dov'è il problema? Se vi amate, potrete superare insieme qualunque difficoltà.»

«Ma professore, allora non pensa che io sia fuori di testa? Non ritiene necessario psicanalizzarmi a fondo rivoltandomi come un calzino?»

«Assolutamente no, e lo dico contro il mio interesse! Una "lei" che si innamora del suo giovane personal trainer è un classico, come pure non è certo nuova la storia di un "lui" che, dopo anni di grigia vita matrimoniale, perde la testa e ritrova la giovinezza insieme a una ragazza che magari ha l’età di sua figlia, ma che è alla ricerca di maturità, esperienza e saggezza. E' vero che in queste situazioni gli inconvenienti dovuti al passare del tempo non mancano, ma esistono coppie che vi fanno fronte serenamente. Per quanto riguarda il suo caso, le ricordo inoltre che gli uomini possono avere rapporti sessuali soddisfacenti e generare sino a tardi, mentre le donne in età non proprio avanzata sono già infertili e possono anche smarrire la libido, in parte o completamente. L'orologio biologico è spietato con loro! Tutto ciò a dire che anche la natura, sempre attenta a privilegiare l'aspetto procreativo allo scopo di perpetuare il genere umano, non vede in modo negativo queste unioni preferendole sicuramente a quelle con lei troppo "sbilanciata" in avanti. Il mio notaio, ad esempio, ha una deliziosa moglie molto più giovane di lui e una carrettata di figli, che anagraficamente potrebbero essere suoi nipoti, con i quali ha uno splendido rapporto. Si tratta, in breve, di una coppia meravigliosa che vive una vita piena, serena e felice, di una famiglia invidiabile e invidiata.»

«Grazie, professore! Non può neanche lontanamente immaginare quanto bene mi abbiano fatto le sue parole, mi ha veramente rinfrancato. Anzi, mi correggo, mi ha salvato la vita!»

«Ottimo! Per cui, stando così le cose, nonostante l’ora di analisi sia appena iniziata, se ne può anche andare e tanti saluti alla sua fidanzata. Saldi il dovuto alla mia segretaria evitando di chiedere la fattura, grazie.»

Ma io non mi alzo dal lettino.

«Però, professore, avrei ancora qualcosa da dirle.»

«E allora dica pure.»

«Devo confessarle che questa seduta è stata un'idea di sua moglie Velia.»

«Ma come mai la conosce? E perché la chiama Velia?»

«Non si chiama così?»

«Voglio dire, cos'è tutta questa confidenza?»

«Guardi che io e Velia ci diamo del "tu" e ci abbracciamo e ci baciamo sempre, quando ci incontriamo.»

«Lei abbraccia e bacia mia moglie?»

«Ma cosa ha capito, professore! Non sono per niente attratto da sua moglie!»

«Detto così, sembra che le faccia schifo.»

«Ma no, non mi fraintenda. Lei è molto fortunato perché è una gran bella donna e anche molto intelligente. Ma io sono innamorato di un'altra, il punto è proprio questo ed è inutile girarci intorno. Certe cose, quando bisogna dirle, è meglio buttarle fuori di botto. E quindi ora lo dico! Amo sua figlia Donatella, anche lei mi ama e ci vogliamo sposare. Ecco fatto, l'ho detto! Però adesso le cedo il posto, si sdrai sul lettino. È pallido come un morto.»

«Sul lettino ci stia lei, che è un pazzo furioso! Mia figlia? Ma si rende conto di quant’è anziano, mentre Donatella è una ragazza?»

«E proprio questo le avevo detto poco fa, ma lei mi ha risposto che...»

«Lasci stare quello che le ho risposto. Prima era il luminare che stava affrontando professionalmente il caso di un paziente, mentre ora è il padre della propria figlia a parlare! Lei e mia moglie mi avete teso un tranello e io ci sono cascato, però adesso me ne tiro subito fuori. Si rende conto di quanti problemi dovreste affrontare con questa assurda differenza d’età?»

«Ma come, non si ricorda di ciò che ha detto un attimo fa, che l'amore supera ogni difficoltà? Non è stato affatto negativo a proposito delle coppie in cui lui è molto più attempato, e ha aggiunto che anche la natura era del suo stesso parere.»

«Beh, allora vuol dire che abbiamo detto tutti e due una stronzata, son cose che capitano! Insomma, mia figlia è la persona alla quale tengo di più al mondo e voglio che sia felice, mentre con lei non potrà mai esserlo. I fiori d’arancio se li può scordare!»

«Ma perché? Ha cambiato idea anche a proposito del suo amico notaio? Mi ha appena raccontato di quanto lui e la sua famiglia siano invidiati da tutti!»

«Ma lasci perdere i notai, che sono un caso a parte perché nascono già vecchi e rimangono uguali tutta la vita, per cui sposarne uno giovane o anziano è esattamente la stessa cosa. Adesso basta perché mi sto veramente incazzando. Esca dal mio studio e non si faccia più vedere.»

A questo punto non posso far altro che giocarmi l'ultima carta. Poi le risorse saranno finite e probabilmente Donatella non vorrà sposarmi mettendosi contro suo padre. Non solo lei, tutti sono terrorizzati da quest’uomo!

«Però, non vederci più è impossibile perché ho la barca accanto alla sua a Rapallo.» gli comunico «E' proprio lì che ho conosciuto sua figlia e ci siamo innamorati.»

«Ora finalmente ricordo dove l'ho vista! Anche se solo di sfuggita perché, un minuto dopo essere salito a bordo, levo gli ormeggi e torno a notte fonda. Lei il tipo che prende quegli enormi tonni!»

«Esatto.»

«Ma come fa, ma lo vuol dire? Anche se ho una barca più grande e attrezzata della sua, riesco solo a prendere roba piccola, e non sempre. In effetti sono malato di pesca d’altura, sono compulsivo, sono ossessionato, sono matto da legare e non c'è psicoterapia che tenga!»

«Ma professore, non posso certo spiegarle stando seduto nel suo studio. Sono cose che si mostrano sul campo!»

«E allora, che ne dice venire a pescare con me? E già che c'è, si porti anche mia figlia che è una vita che non mette piede a bordo.»

«Quindi, professore, le sue parole mi devono far concludere che siamo d'accordo?»

«Ma certo! Le va bene il prossimo sabato?»

«Veramente è troppo presto, ci sono dei tempi tecnici per le pubblicazioni.»

«Ma di quali pubblicazioni sta blaterando? Da quando in qua ci vogliono carte bollate e timbri per andare a pescare?»

«Guardi che io mi riferivo al matrimonio. Non è più contrario?»

«Contrario? E perché mai? Siete maggiorenni e vaccinati, per cui fate un po’ quello che volete! E poi, un altro pescatore d'altura in famiglia non può far che bene. L'unione fa la forza e le donne ogni tanto vanno tenute a bada e fronteggiate con decisione su questo argomento! A proposito, non si porti nessuna canna perché in barca ne ho in abbondanza! E lo stesso vale per le esche vive, gli artificiali, gli affondanti e quant'altro mai potesse venirle in mente.» dice ancora, mentre i suoi occhi si perdono nel nulla, sicuramente pregustando fantastiche catture in mare.

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1 ora fa, Macleo ha scritto:

Esserci incontrati è più che probabile.»

Milano è enorme, direi "è possibile.

1 ora fa, Macleo ha scritto:

Sono follemente innamorato di una ragazza che ha venticinque anni meno di me. In pratica doveva ancora essere concepita quand’ero già laureato! Riflettendoci razionalmente mi dico che è una pazzia

Quei "mente" appesantiscono. "Ho incontrato una ragazza che ha venticinque anni in meno di me. In pratica doveva ancora essere concepita quand'ero già laureato. Riflettendoci con lucidità mi dico che è una pazzia, ma io mi sono innamorato come uno scolaretto" o qualcosa del genere.

1 ora fa, Macleo ha scritto:

E' vero che in queste situazioni gli inconvenienti dovuti al passare del tempo non mancano, ma esistono coppie che vi fanno fronte serenamente

idem come sopra "Senza problemi"

1 ora fa, Macleo ha scritto:

"sbilanciata"

toglierei le virgolette

1 ora fa, Macleo ha scritto:

che anagraficamente potrebbero essere suoi nipoti

 

1 ora fa, Macleo ha scritto:

Lei e mia moglie mi avete teso un tranello e io ci sono

 

1 ora fa, Macleo ha scritto:

Adesso basta perché mi sto veramente incazzando.

adesso basta, mi sto...

 

1 ora fa, Macleo ha scritto:

sono compulsivo, sono ossessionato, sono matto da legare e non c'è psicoterapia che tenga!»

il secondo lo sento di troppo

1 ora fa, Macleo ha scritto:

spiegarle

spiegarglielo?

 

 

Ho davvero dovuto farti le pulci per trovare qualcosa da far notare. Che dire? Di solito i tuoi racconti mi fanno ridere e questo non ha fatto eccezione. Al di là del fatto che forse si poteva capire dove andava a parare i dialoghi sono vivaci e sembra davvero di vederli questi due che discutono. Lo psicanalista è bellissimo, dal distacco professionale all'incazzamento paterno in pochi secondi!

 

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14 ore fa, Macleo ha scritto:

Non molto alto, è massiccio e stagno,

dimmi un sinonimo, altrimenti nella mia ignoranza lo trasformo in una statua d'oro massiccio e stagno, la lega di metallo.

 

14 ore fa, Macleo ha scritto:

«Ma come fa, ma lo vuol dire?

credo sia un refuso

 

14 ore fa, Macleo ha scritto:

«E allora, che ne dice venire a pescare con me?

qui invece ne ho la certezza

 

14 ore fa, Macleo ha scritto:

mia figlia è la persona alla quale tengo di più al mondo

dopo un bel tonno, ovviamente

 

Il protagonista si è giocato bene la sua carta. Anche tu. Il racconto è praticamente retto dai dialoghi, che ho trovato molto spontanei. Il più delle volte a capire la psicologia di una persona non serve il terapeuta :lol:

 

@Macleo Ciao e grazie per questa deliziosa seduta.

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22 ore fa, Macleo ha scritto:

Non molto alto, è massiccio e stagno,

stagno?

 

22 ore fa, Macleo ha scritto:

Lei il tipo che prende quegli enormi tonni!»

lei è il tipo

 

22 ore fa, Macleo ha scritto:

Ma come fa, ma lo vuol dire?

Ma come fa, me lo vuol dire?

 

Accattivante come sempre. Bravo!

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@Macleo

Il tuo stile, ormai per me riconoscibile e familiare.

Una scena veramente spassosa, ci ho visto davvero il meglio di come si dovrebbe prendere la vita, senza limitazioni o preconcetti.

Vanno a quel paese tutte le teorie e le idee, in nome di passioni comuni molto più... riposanti, come la pesca, pure d'altura.

Scritto con stile asciutto, ironico e preciso.

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Ciao! :)

Trovo che tu sia stato bravo a gestire i dialoghi, il racconto è molto spiritoso e mi ha divertito.

Alla prossima! :flower:

 

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Il 15/3/2020 alle 17:48, Macleo ha scritto:

In effetti sono malato di pesca d’altura, sono compulsivo, sono ossessionato, sono matto da legare e non c'è psicoterapia che tenga!»

Ciao Big Mac!

Questa mi sembra un po' troppo "assist" al lettore. Non c'è n'è bisogno che me lo spiattelli in faccia, se è un malato di pesca fammelo capire da qualche battuta e dal suo atteggiamento, ma così è troppo palese, mi hai preso per stupido? :)

Un racconto simpatico che si gioca tutto su un dialogo e sui due personaggi un po' parossistici (usi spesso questa impostazione se non sbaglio). Non lo metto tra i tuoi top, però. A rileggerti!

 

 

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Il 15/3/2020 alle 17:48, Macleo ha scritto:

«Ma come fa, ma lo vuol dire?

refuso: me

 

Il 15/3/2020 alle 17:48, Macleo ha scritto:

«Ma come fa, ma lo vuol dire? Anche se ho una barca più grande e attrezzata della sua, riesco solo a prendere roba piccola, e non sempre. In effetti sono malato di pesca d’altura, sono compulsivo, sono ossessionato, sono matto da legare e non c'è psicoterapia che tenga

Qui mi le affermazioni mi sembrano troppe, avrei preferito una "trovata" più sorprendente per farmi capire che il suo non è un hobby ma una vera ossessione. 

 

Giunta a metà avevo capito che ci sarebbe stata la figlia di mezzo, ma il finale non me lo aspettavo proprio. 

Racconto simpatico. 

 

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@Macleo ciao, Mac e bentrovato. Leggerti è un toccasana in questi tempi bui. Il tuo racconto mi ha strappato più di un sorriso. Sarebbe stato divertente vedere lo psicanalista psicanalizzato dal futuro genero. Mi sa che mi sono fatta un film tutto mio. xD Peccato che non hai avuto più caratteri a disposizione per rendere anche visibilmente l'ossessione del professore. Che ne so, far vedere al lettore qualche espressione facciale, i suoi occhi che si illuminano quando inizia a parlare di pesca, gesti con le mani. Per farti capire cosa intendo, la conversione del professore, che cambia l'idea sul paziente appena entra in gioco la sua passione per la pesca, avviene troppo in fretta. È lui che dice di essere ossessionato, compulsivo, però il lettore non lo percepisce più di tanto. Sono però piccolezze, dettate anche da un gusto personale. Sullo stile nulla da dire: fresco, asciutto, ironico come al tuo solito. La tua verve comica è inconfondibile ormai. Grazie per la lettura spassosa: ne avevo proprio bisogno. 

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Il 15/3/2020 alle 18:48, Macleo ha scritto:

venirle in mente.» dice ancora, m

ti è scappato un punto dopo mente

 

Immaginavo che questa fosse la traccia per te ed ero curiosa di vedere cosa ti saresti inventato! Secondo me la cosa che funziona un po' meno è il passaggio verso la risuoluzione finale; il padre di Donatella cambia idea troppo in fretta

Il 15/3/2020 alle 18:48, Macleo ha scritto:

Anche se solo di sfuggita perché, un minuto dopo essere salito a bordo, levo gli ormeggi e torno a notte fonda.

eliminerei questa frase, anche se capisco che stia lì per fare da contrasto, ma secondo me non serve e spiega troppo

Il 15/3/2020 alle 18:48, Macleo ha scritto:

In effetti sono malato di pesca d’altura, sono compulsivo, sono ossessionato, sono matto da legare e non c'è psicoterapia che tenga!

questa frase la metterei da sola come risposta a un'altra battuta, allungherei questo passaggio di dialogo insomma, non di tanto, eh! però un paio di battute in più secondo me ci vogliono per passare dall'assolutamente no all'andiamo a pescare sabato.

 

Per il resto, simpatico come sempre il tuo racconto, una garanzia di leggerezza e di sorriso :flower:

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Sempre simpatico e brillante, @Macleo. Questa è tipo una barzelletta, col gioco degli equivoci e l'amore con la figlia del dottore. Se il dottore alla fine non si fosse convinto perché evidentemente ama la pesca più della figlia, ma, metti caso, si fosse ammalato, mi avrebbe convinto meno ;)

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Ciao! 

Hai avuto un'ottima idea, bellissimo il tranello teso al padre di Donatella! Mi è piaciuto un sacco che prima fosse molto professionale e poi sbotta di colpo. Dovrebbe forse farci riflettere sulla validità di certi psicologi?

Ottimo racconto, i miei più sinceri complimenti. 

A rileggerci! 

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