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julia1983

[Decameron 2020] Io ci credo

Post raccomandati

https://www.writersdream.org/forum/forums/topic/46483-spacca-in-due-questo-mondo/?do=findComment&comment=823249

 

Mascherine

necessarie,

ieri come oggi.

Giorni che non passano,

notti insonni per i medici.

Ci risolleveremo,

mostrando orgoglio.

Io resto a casa.

Sapendo che è la cosa giusta stare distanti.

Ti sconfiggeremo virus,

usciremo da questa epidemia mondiale.

Le persone torneranno ad abbracciarsi.

Sì io ci credo:

domani è più vicino!

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Vedere in questa sezione nomi nuovi o, ancora di più, nomi che frequentano di solito la narrativa mi emoziona molto. Pertanto il mio primo pensiero è un "grazie", @julia1983

Se affidare agli altri le nostre riflessioni ci rende esposti, qui tra le poesie il senso di vulnerabilità si dilata a dismisura. Affronti nelle tue righe un tema che ormai fa parte del nostro quotidiano: questo è il primo aspetto di cui bisogna tener conto, perché purtroppo il troppo visto e il troppo sentito rischiano a priori la prevedibilità. La prima domanda da porsi, pertanto, è a mio avviso la seguente: sto presentando questa "cosa" come se fosse nuova, la sto vestendo di "meraviglia"? Riesco a conferirle significati inediti? Il tuo messaggio è giusto è chiaro, ma ha più una funzione elencatoria che evocativa: descrivi quello che vediamo tutti, che tutti ci auguriamo. Ha il valore di uno slogan, di un messaggio pubblicitario, e una veste di "utilità" che oltretutto si vanifica in quanto si mescola a mille messaggi di identica natura.
Quello che invece sarebbe interessante è riuscire a tirar fuori in questo frangente il tuo linguaggio personalissimo. Ciò secondo me lo potresti ottenere concentrandoti su uno solo degli aspetti da te registrati: la mascherina può essere un bavaglio, o una farfalla; la casa una prigione, o un castello; significativa e ricca di spunti, ad esempio, la tua frase Sapendo che è la cosa giusta stare distanti. Lasciando che la tua mente si àncori a uno solo di questi aspetti, e che poi si espanda libera, sono certa che riuscirai a trovare una vibrazione che sia solo tua: allora si formeranno le parole adatte che appariranno come "distillate", ed esse di certo saranno in grado di dare emozione e significati originali. Ti aspetto?
Mille grazie per la lettura, un saluto.  

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Il 15/3/2020 alle 16:49, julia1983 ha scritto:

https://www.writersdream.org/forum/forums/topic/46483-spacca-in-due-questo-mondo/?do=findComment&comment=823249

 

Mascherine

necessarie,

ieri come oggi.

Giorni che non passano,

notti insonni per i medici.

Ci risolleveremo,

mostrando orgoglio.

Io resto a casa.

Sapendo che è la cosa giusta stare distanti.

Ti sconfiggeremo virus,

usciremo da questa epidemia mondiale.

Le persone torneranno ad abbracciarsi.

Sì io ci credo:

domani è più vicino!

dal testo sembrerebbe che prima del virus le persone fossero tutte buone e in attesa di abbracciare il prossimo con sentimenti amorosi talmente larghi e fulgidi da far tramontare ogni pretesa del Male di venire a frequentare il gioco delle nostre azioni.

 

La distanza che il virus impone è una distanza esterna che rappresenta semplicemente un'eco di quella distanza interna con la quale gli esseri si incontrano cercando nelle parole un ponte capace di far entrare in sintonia le loro vite.

 

 il virus sanziona esteriormente ciò  che internamente è già il primo accadente.

 che le persone torneranno ad abbracciarsi dopo la fuga del virus mi pare assai improbabile.

faranno  insieme un po di rumore e poi  ritorneranno a vedere il prossimo come un ponte per incontrare il proprio vantaggio.

 

 

mi sembra che il virus potrebbe essere sfruttato per poter vedere che cosa s'agita dentro di  noi e che cosa potrebbe consentirci di vivere veramente e dare all'altro il modo di essere un luogo intimo della nostra vita.

ma tutti cantano l'inno e credono che questo li unisca contro il virus.

 stiamo messi assai male se agiamo in questo modo.

 

Alla fine non puoi mettere insieme un po di slogan in versi e credere che questa sia una poesia.

da un punto di vista filosofico fai un grave sbaglio: credi che abbracciando gli slogan del collettivo sarai unita agli altri. gli altri non esistono esistono dei singoli e per vederli devi attraversare il regno del collettivo e passare oltre.

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@Ippolita2018 grazie per il tuo ringraziamento. Non sono solita frequentare questa sezione, perché ritengo che le poesie che scrivo fanno parte di una mia sfera intima e non mi sento di condividerle. Quello che mi ha spinto a voler postare questa, è stato un discorso tra me stessa e il tentativo di un esperimento che forse avrei dovuto spoilerare, perché vedo che non è stato colto. Mi accingo a spiegarti: il discorso con me stessa è stata la mancata promessa di non scrivere nulla sull'argomento per non voler intasare l'aria già satura, ho sentito in me la necessità di mettere su carta quello che sentivo e questa per me è già una cosa sana. L'esperimento era di voler scrivere una poesia in cui a ogni verso le ultime due lettere fungessero da ponte per le prime due del verso successivo che sono le medesime, esempio Mascherine-necessarie. Queste mie righe solo per spiegarti i miei intenti, che siano riusciti o meno. Lungi da me fare slogan @Milarepa, mi rincresce che io non sia riuscita a far capire i miei intenti, il mio come già detto era solo un esprimere il mio sentire.  

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3 ore fa, julia1983 ha scritto:

L'esperimento era di voler scrivere una poesia in cui a ogni verso le ultime due lettere fungessero da ponte per le prime due del verso successivo che sono le medesime, esempio Mascherine-necessarie.

Mi dispiace, non l'ho colto! Un'idea ingegnosa e non facilissima da realizzare. Forse, più che indicare le intenzioni sotto spoiler, sarebbe stato meglio scrivere in nero o in corsivo le sillabe finali e iniziali, così da rendere evidente l'effetto "ponte" cui miravi. Se ti va di sperimentare ancora, ti aspettiamo nel Laboratorio Poetico; oppure domenica prossima, ai Lampi di Poesia! Grazie ancora e a presto, @julia1983:)

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@Ippolita2018 non so perché non ho pensato a farle in grassetto, come sul file word originario, chissà forse pensavo che fosse vietato da regolamento. Lieta comunque che tu abbia apprezzato il mio ingegno.  Grazie per l'invito, vedrò che posso fare, un saluto :sss:

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Il 15/3/2020 alle 16:49, julia1983 ha scritto:

 

Mascherine

necessarie,

ieri come oggi.

Giorni che non passano,

notti insonni per i medici.

Ci risolleveremo,

mostrando orgoglio.

Io resto a casa.

Sapendo che è la cosa giusta stare distanti.

Ti sconfiggeremo virus,

usciremo da questa epidemia mondiale.

Le persone torneranno ad abbracciarsi.

io ci credo:

domani è più vicino!

 

È impegnativo il collegamento da fare ad ogni verso e ci sei riuscita con naturalezza con la tua poesia sperimentale, @julia1983 :).

 

 

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