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Donny

Duello di spada

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Commento

Forse non risulterà completamente chiaro il contesto visto che è solo un estratto, per farla breve: il re ha bevuto un liquido fornito dallo stregone che lo ha fatto tornare giovane e forte. L'effetto del liquido svanisce se lo stregone muore. Il re ha deciso di imprigionare lo stregone per garantire la sua incolumità e non perdere l'effetto (infatti lo stanno trasportando al castello).

Estratto:
 

Quota

Erano passati solo pochi minuti e già i pensieri martellavano la testa di John.
"Se uccido lo stregone, poi il re tornerà vecchio e sarà molto semplice sconfiggerlo". John valutò tutte le opzioni. "Se uccido prima il re, non sarà semplice, ma dopo avrò i favori dello stregone. Rischio o vado sul sicuro? Anna. Pensa ad Anna. Lo sto facendo per Anna." John fermò il cavallo, estrasse la spada con un rumore metallico e mirò al collo di Manglevic, seduto dietro di lui, inerme. Un'esplosione di tenebre si frappose tra i due e John venne scaraventato a terra, il sapore selvaggio dell’erba gli riempì la bocca. Il cuore perse un battito. Il cavallo imbizzarrito scappò nella foresta lasciando cadere lo stregone, avvolto ora da un'ombra. Il cavallo di Sern frenò e il re scese.
 
“Sanglevic? Che cosa diamine significa?” disse Sern estraendo la spada.
L’ombra si scostò da Manglevic, aveva una forma umanoide e due fessure gialle al posto degli occhi.
“Il soldato ha cercato di colpirlo” sussurrò Sanglevic indicando Manglevic.
Sern sorrise. Si avvicinò a Manglevic e lo squadrò da cima a fondo.
“Grazie, Sanglevic. Da qui in poi ci penso io.” disse il re, sistemandosi la corona.
“Non sarò più in grado di usare i miei poteri per un bel po’, quindi non contare troppo su di me nei prossimi giorni” Sanglevic portò la mano al cuore e divenne via via più trasparente, svanendo nel buio.
Sern aggrottò le sopracciglia e si sistemò la corona. Si guardò intorno, John giaceva a terra e il re gli si avvicinò con la spada sguainata. Le nocche di Sern si tinsero di bianco e affondò il colpo, mirando al torace. John rotolò sul fianco e la spada affondò nel terreno. John scattò in piedi ed estrasse la spada, mentre Sern recuperava la propria dalla terra. I due si fissarono per qualche secondo. Sern si morse il labbro inferiore e assaporò il sangue.
Gli occhi di John non mollavano il polso di Sern. Il re si passò più volte la spada da una mano all’altra, poi sì avventò contro John, brandendo la spada con entrambe le mani. John parò la prima sferzata, poi una seconda e poi una terza. Il suo polso vibrava, parata dopo parata. I colpi aumentavano d’intensità e potenza, John indietreggiò. Un altro colpo e Jhon arretrò inciampando in una radice e l’ennesimo fendente lo fece barcollare e cadere, con un tonfo, insieme alla corona di Sern. Il re si ergeva di fronte a John.
“Pietà” disse John.
Sern sorrise, alzò il braccio e fece saettare la spada sul polso destro di John, tranciandogli la mano, una fontana di sangue in mezzo alla foresta.
John urlò.
“Il miglior soldato” Sern premette la lama insanguinata contro il collo di John “Idiota”. Affondò la spada come fosse un coltello nel burro. Raccolse la corona e se la sistemò. Si diresse poi verso Manglevic, ancora svenuto. Se lo caricò in spalla e lo issò sul cavallo. Riprese il viaggio alla volta del castello.
John vide il re sparire tra gli alberi. Il calore gli inondava il collo e non riusciva a muoversi. I suoi occhi si facevano sempre più vitrei.
“Anna”
Cominciò a raffreddarsi.

 

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Buongiorno @Donny

perché hai messo il testo in quota? Anche se è solo un frammento potevi postare normalmente :)

Il 10/3/2020 alle 10:47, Donny ha scritto:

Se uccido lo stregone, poi il re tornerà vecchio e sarà molto semplice sconfiggerlo

secondo me questa frase è ingannevole per l'autore perché troppo esplicativa. Capisco che tu stia facendo rahionare il tuo personaggio, ma suona davvero a bollettino informativo per il lettore. Ora, chiaramente io non so come va la storia, visto che qui abbiamo solo un frammento a disposizione, immagino che se stessi leggendo il romanzo intero avrei già queste informazioni. Se invece questo fosse l'incipit, cosa che non mi pare, non vorrei saperlo subito. Cercherei, se fossi in te, di mantenere un po' la tesione e il mistero.

 

Il 10/3/2020 alle 10:47, Donny ha scritto:

sapore selvaggio dell’erba

cosa vuol dire il sapore selvaggio dell'erba? Mi fai pensare che l'erba abbia qualche strano potere per avere un sapore selvaggio, nel caso lo specificherei. 

Il 10/3/2020 alle 10:47, Donny ha scritto:

Un altro colpo e Jhon a

qui il nome risulta scritto diversamente

 

Ma stiamo seguendo la storia dal punto di vista di un personaggio che muore? Ovviamente di nuovo non so a che punto siamo del romanzo e come vada la tua trama, ma leggere un frammento così piccolo dal punto di vista di qualcuno che muore mi è sembrato strano. Mi sembra strano anche riferirsi al re chiamandolo per nome, ma di nuovo non conosco i parametri della tua storia quindi non posso giudicare.

La scena di lotta mi è piaciuta, mi sembra ben calibrata. Non sento alcuna differenza nei personaggi, mi sembrano tutti uguali, ma forse anche per questo il testo è troppo corto.

Ti consiglio di usare la punteggiatura nei dialoghi, se hai dubbi di sorta puoi spulciare questa discussione.

Buona scrittura :)

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Il 10/3/2020 alle 09:47, Donny ha scritto:

John fermò il cavallo, estrasse la spada con un rumore metallico e mirò al collo di Manglevic, seduto dietro di lui, inerme. Un'esplosione di tenebre si frappose tra i due e John venne scaraventato a terra, il sapore selvaggio dell’erba gli riempì la bocca. Il cuore perse un battito. Il cavallo imbizzarrito scappò nella foresta lasciando cadere lo stregone, avvolto ora da un'ombra. Il cavallo di Sern frenò e il re scese.
 
Sanglevic? Che cosa diamine significa?” disse Sern estraendo la spada.

Non è facile da capire senza leggere il romanzo.

Dopo qualche rilettura immagino:

- John, tizio che vuole uccidere il re;

- Manglevic, lo stregone;

- Sern, il re;

- Sanglevic... ?

 

Per il resto posso darti questa impressione a lettura, @Donny. Trovo le descrizioni molto precise e questo è un bene in un fantasy (secondo me), però in un passaggio chiave come questo - la morte dello stregone (credo) - manca forse qualche sensazione o qualche sentimento. Non intendo che devi farne un harmony, ci mancherebbe, però sembra di guardare una rappresentazione teatrale più che vivere momenti per i personaggi. Per fare un esempio, lo stregone sparisce (per sempre?) e questo non suscita nulla nell'animo degli altri personaggi. Posso collegarmi, in un certo senso, a quanto detto da @Kikki (che ho taggato e saluto!)

21 minuti fa, Kikki ha scritto:

Non sento alcuna differenza nei personaggi, mi sembrano tutti uguali, ma forse anche per questo il testo è troppo corto.

Per il resto si legge bene e non noto altre cose da segnalarti al di là di quelle già dette da @Kikki. Alla prossima lettura. :ciaociao:

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Ciao @Donny, per essere un frammento così breve il tuo testo mi fa intuire che la trama sia molto interessante.

Mi piace molto il tuo linguaggio conciso però in certi punti ho l'impressione che la narrazione sia molto frettolosa.

 

Il 10/3/2020 alle 09:47, Donny ha scritto:

inerme. Un'esplosione di tenebre si frappose tra i due e John venne scaraventato a terra, il sapore selvaggio dell’erba gli riempì la bocca. Il cuore perse un battito. Il cavallo imbizzarrito scappò nella foresta lasciando cadere lo stregone, avvolto ora da un'ombra. Il cavallo di Sern frenò e il re scese

Questa è la mia parte preferita. Mi sembra quasi di poterla guardare come un film. 

 

Secondo me, la cosa che stona di più è la ripetizione dei nomi. In certi momenti somiglia più  alla cronaca di una partita di calcio. "attacca. Si para. riattacca"

Questa parte è sempre John. A parer mio inserito nello stesso paragrafo non occorre specificare sempre chi è che fa l'azione.

Basta il primo John, poi puoi lasciare "indietreggiò" "un altro colpo e l'uomo (ragazzo/il vecchio/il guerriero) arretrò inciampando.

Insomma allegerire un po'.

Il 10/3/2020 alle 09:47, Donny ha scritto:

John parò la prima sferzata, poi una seconda e poi una terza. Il suo polso vibrava, parata dopo parata. I colpi aumentavano d’intensità e potenza, John indietreggiò. Un altro colpo e Jhon arretrò inciampando in una radice e l’ennesimo fendente lo fece barcollare e cadere, con un tonfo, insieme alla corona di Sern. Il re si ergeva di fronte a John.

 

Non so, puoi arricchire anche con qualche pensiero o impressione; soprattutto se la trama è ricca e piena di intrighi.

 

Sulla morte, sono d'accordo con gli altri, puoi farla sentire di più.  Da lettrice adoro il sentimentalismo quando un personaggio non sopravvive.

 

Spero di esserti stata utile e di aver fatto degli esempi chiari.

Mi auguro di leggere qualche altro frammento perché il tuo stile mi piace molto e la battaglia è verosimile.

 

 

 

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Ciao @Donny, ovviamente parliamo di un frammento, quindi qualche incomprensione potrebbe essere dovuta a questo.

La scena che hai descritto presenta alcuni punti forti, con espressioni efficaci. Una di queste, secondo me, e' decisamente

Il 10/3/2020 alle 09:47, Donny ha scritto:

il sapore selvaggio dell’erba gli riempì la bocca

Forse mi sbaglio, ma credo che qui hai voluto trasporre la sensazione di violenza del colpo ricevuto da John, cosi' come la violenza che sta per venire, all'elemento naturalistico. L'odore dell'erba e' selvaggio, e, quindi, anche violento. Hai mescolato un percezione emotiva a quella sensoriale dell'olfatto, e mi ha colpito. 

 

Per quanto riguarda Sanglevic, anche io ho avuto la stessa impressione di @bwv582, e' un quarto personaggio che pero' sembra comparire dal nulla e al nulla tornare dopo la sua battuta. Pero' bisognerebbe vedere quello che hai scritto prima di questo frammento, per sapere da dove viene, quindi dipende dal contesto in questo caso.

 

Per dare piu' respiro al testo, dopo le battute andrei a capo, altrimenti il ritmo sembra troppo veloce, o meglio, le azioni si susseguono in modo troppo serrato nella mente del lettore (anche se questa scena e' comunque pensata per essere veloce, ma deve essere rispettato sempre un certo ritmo anche qui). Ecco un esemprio:

Il 10/3/2020 alle 09:47, Donny ha scritto:

“Non sarò più in grado di usare i miei poteri per un bel po’, quindi non contare troppo su di me nei prossimi giorni” Sanglevic portò la mano al cuore e divenne via via più trasparente, svanendo nel buio.

 

Potrebbe essere scritto cosi':

“Non sarò più in grado di usare i miei poteri per un bel po’, quindi non contare troppo su di me nei prossimi giorni”

Sanglevic portò la mano al cuore e divenne via via più trasparente, svanendo nel buio.

 

Poi non so se volevi che il combattimento fosse cosi' breve, perche' e' cosi' che viene percepito. Potrebbe essere una scelta narrativa e non ci sarebbe niente di male, naturalmente.

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