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L'editoria ai tempi del Coronavirus

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Sembra che il contagiato uno, un pimpante ragazzotto, si sia sottoposto a gare e allenamenti che hanno indebolito il suo sistema immunitario. Alla luce di questa notizia, ho ridimensionato le mie escursioni in mtb e impegnato parte del  tempo in tal modo guadagnato dedicandomi alla lettura: non si fa fatica e vado recuperando gli arretrati.

Il 5/3/2020 alle 15:34, AdStr ha scritto:

Quindi si resta a casa. E che si fa? Il campionato è sospeso, come dicevamo. Ci sono i porno, ok, ma dopo un po' bisogna rifiatare.

Allora magari qualcuno penserà di leggere. :D 

Per il porno sono troppo vecchio, e già ci vedo poco di mio. 

Ma i miei monti mi mancano, e così ho deciso di fare il grande passo: lunedì ritirerò una fiammante (è rossa!) mtb a pedalata assistita, alla faccia del sistema immunitario indebolito! E dell'età.

Nell'attesa, ho onorato la memoria di Clive Eric Cussler, passato a miglior vita il  24 di febbraio, leggendo un paio dei suoi romanzi. 

 

E non sono preoccupato neppure per il mio ultimo lavoro: è in fase di editing con un noto editor di grido che, da bravo magister, mi sta insegnando i trucchetti del mestiere. Quando il nostro lavoro sarà ultimato, con calma cercherò un buon editore. Se mai lo troverò, il libro uscirà quando il maurocoronavairus sarà solo un ricordo, e non ci sarà alcun problema per la folla  che si accalcherà alle presentazioni.

 

Ragazzi miei, il bar del mio paesello è chiuso per epidemia, ho una nipote in quarantena e i vicini di casa che sono scomparsi!

Ma io non mollo, e vi invito a essere ottimisti: passerà.

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8 ore fa, Fraudolente ha scritto:

 

 

 

Sembra che il contagiato uno, un pimpante ragazzotto, si sia sottoposto a gare e allenamenti che hanno indebolito il suo sistema immunitario. Alla luce di questa notizia, ho ridimensionato le mie escursioni in mtb e impegnato parte del  tempo in tal modo guadagnato dedicandomi alla lettura: non si fa fatica e vado recuperando gli arretrati.

Per il porno sono troppo vecchio, e già ci vedo poco di mio. 

Ma i miei monti mi mancano, e così ho deciso di fare il grande passo: lunedì ritirerò una fiammante (è rossa!) mtb a pedalata assistita, alla faccia del sistema immunitario indebolito! E dell'età.

Nell'attesa, ho onorato la memoria di Clive Eric Cussler, passato a miglior vita il  24 di febbraio, leggendo un paio dei suoi romanzi. 

 

E non sono preoccupato neppure per il mio ultimo lavoro: è in fase di editing con un noto editor di grido che, da bravo magister, mi sta insegnando i trucchetti del mestiere. Quando il nostro lavoro sarà ultimato, con calma cercherò un buon editore. Se mai lo troverò, il libro uscirà quando il maurocoronavairus sarà solo un ricordo, e non ci sarà alcun problema per la folla  che si accalcherà alle presentazioni.

 

Ragazzi miei, il bar del mio paesello è chiuso per epidemia, ho una nipote in quarantena e i vicini di casa che sono scomparsi!

Ma io non mollo, e vi invito a essere ottimisti: passerà.

Bravissimo! Questa risposta mi ha alleggerito il cuore. Non è la prima volta che abbiamo problemi del genere, chi è più adulto lo sa bene. Infatti parlando con alcuni anziani, mi hanno raccontato che hanno superato tante difficoltà e la vita ha ripreso splendore. Grazie

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Beh, pensandoci il coronavirus è un grande vantaggio per l'editoria, che non è solo romanzi. 

Giornali e media in genere ci marciano alla grande in termini audience 

Mi sa che sono gli unici a guadagnare.

Modificato da camparino
refuso

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Il 7/3/2020 alle 11:14, camparino ha scritto:

Mi sa che sono gli unici a guadagnare

Beh anche i produttori di mascherine, di gel igienizzante, bombole di ossigeno, guanti, cassamortari, truffatori. :) 

Però la situazione è complicata assai; già il libro è considerato un bene di lusso, ora le priorità saranno altre, le manifestazioni saltano, le fiere anche (speriamo bene per Torino).  Credo che, come al solito, saranno i piccoli a soffrire di più. Le piccole case editrici, le piccole librerie, saranno messe in ginocchio nei mesi a venire con il calo delle vendite. Le big possono contare in ogni caso ad accessi al credito che il piccolo si può solo sognare, anche se, a dire la verità, fossi in un piccolo dipendente di una big o di un gruppo, qualche timore di perdere il lavoro lo avrei.

I piccoli autori invece non sentiranno la differenza, tanto i soldi non li vedono mai comunque :P 

Non resta che tenere duro, continuare a comprare e leggere libri e sperare per il meglio. 

Io ho un libro in uscita sabato, sei presentazioni annullate da qui al 3 aprile; potete immaginare il mio stato d'animo. Ma voglio essere positivo e pensare che riusciremo a recuperare tutto, piano piano, dai più piccoli ai grandi. 

W i libri! <3

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45 minuti fa, nemesis74 ha scritto:

Beh anche i produttori di mascherine, di gel igienizzante, bombole di ossigeno, guanti, cassamortari, truffatori. :) 

Però la situazione è complicata assai; già il libro è considerato un bene di lusso, ora le priorità saranno altre, le manifestazioni saltano, le fiere anche (speriamo bene per Torino).  Credo che, come al solito, saranno i piccoli a soffrire di più. Le piccole case editrici, le piccole librerie, saranno messe in ginocchio nei mesi a venire con il calo delle vendite. Le big possono contare in ogni caso ad accessi al credito che il piccolo si può solo sognare, anche se, a dire la verità, fossi in un piccolo dipendente di una big o di un gruppo, qualche timore di perdere il lavoro lo avrei.

I piccoli autori invece non sentiranno la differenza, tanto i soldi non li vedono mai comunque :P 

Non resta che tenere duro, continuare a comprare e leggere libri e sperare per il meglio. 

Io ho un libro in uscita sabato, sei presentazioni annullate da qui al 3 aprile; potete immaginare il mio stato d'animo. Ma voglio essere positivo e pensare che riusciremo a recuperare tutto, piano piano, dai più piccoli ai grandi. 

W i libri! <3

Complimenti per essere riuscito a organizzare ben 6 presentazioni in 2/3 settimane, con questo "piglio" recupererai di sicuro, a parte magari i soldi per i volantini, poster per queste presentazioni saltate.

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Qualche giorno fa ho parlato proprio di questo con la editor di Mondadori con cui sto lavorando al mio romanzo in uscita a giugno. Alla mia domanda se l'editoria - Mondadori nello specifico - avrebbe risentito del Coronavirus, e in che misura, lei mi ha risposto: «Per il momento non ci sono effetti particolari, solo un po' di confusione, ma i contraccolpi arriveranno se si considera che la maggior parte dei magazzini si trovano nelle zone rosse».

Se pensiamo che oggi quelle zone rosse si sono moltiplicate...

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La situazione è quantomeno stagnante, col rischio che la produzione slitti di mesi, info di prima mano. Ahimé.

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Io gestisco un negozio di videogiochi di mia proprietà. Posso tranquillamente affermare che conseguentemente alla sfortunata diffusione del virus c'è stato un incremento pazzesco nelle vendite, un'impennata completamente inaspettata di oltre il 300%. Stando in casa ci si annoia e immagino che giocare e leggere siano tra i passatempi che più confortano chi è costretto alla reclusione. Girando in città mi sono fermato anche nel nostro punto Mondadori constatando con soddisfazione che non nanscondo che era molto frequentato da clienti interessati all'acquisto. 

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Questo periodo dell'anno per noi è da sempre dedicato all'editing e alla correzione dei libri che vengono pubblicati prima dell'estate: in pratica in quarantena ci eravamo già messi da soli, a prescindere dal virus. Per quanto concerne le fiere, nel 2020 avevamo già stabilito di farne di meno e di puntare su altre forme di promozione. Per quelle a cui vorremmo comunque partecipare non abbiamo ancora versato alcun anticipo: sono stati gli stessi organizzatori a dirci di aspettare. Fino a oggi, dunque, ci sono stati annullati solo due o tre firma copie. Passando al discorso vendite, febbraio e marzo non sono mai stati mesi con  introiti particolarmente elevati, specie da parte delle librerie.

Per fortuna i corrieri, al momento, non si fermano e quindi le vendite on line possono continuare. A tal proposito abbiamo deciso di allargare a tutti i clienti una promozione che in partenza era riservata solo agli iscritti alla newsletter: comprando un libro, se ne riceve in regalo un secondo, e in più non si pagano le spese di spedizione. Riguardo agli ebook, da domani e fino al 3 aprile, sarà possibile acquistare quelli del nostro catalogo a soli 99 centesimi su tutti gli stores online: è il nostro modo per incentivare la lettura tra coloro che sono costretti a rimanere a casa.
Sul tema abbiamo registrato questo breve video.

Modificato da Aporema Edizioni
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Non è stata una bella giornata: almeno due ambulanze vicino a casa, e una quarantina di casi (per ora) nel territorio del comune.

 

Ho un figlio ventunenne che  oggi è stato a casa dal lavoro. Abbiamo trascorso un paio d’ore in giardino, entrambi seduti al sole con un libro in mano. Le novità?

 

1)      Il ragazzo è un informatico con poca attitudine alla lettura, a parte i libri di scuola: oggi ha scoperto i romanzi.

2)      Il romanzo era uno dei miei, ed è arrivato quasi a metà. Se gli è piaciuta l’opera di uno scribacchino, chissà quanto gli piaceranno quelle degli scrittoroni!

 

Il 7/3/2020 alle 00:54, Fraudolente ha scritto:

lunedì ritirerò una fiammante (è rossa!) mtb a pedalata assistita, alla faccia del sistema immunitario indebolito! E dell'età.

Per quanto riguarda la  mtb, è parcheggiata in garage. È giusto così: pensate se un vecchietto come me dovesse capitombolare… E che figura ci farei in ospedale? Magari potrei portare via il posto a un poveraccio contagiato dal coronavirus, oppure potrebbero farmi crepare senza cure.

Me lo immagino già il dottore: “Ma lasciate perdere ‘sto coglione rimbambito che, invece di starsene a casa, si è messo a fare il pataca in mtb!”

 

Ragazzi, restate a casa. Di guai ce ne sono già abbastanza.

 

 

Modificato da Fraudolente
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23 minuti fa, Fraudolente ha scritto:

Il ragazzo è un informatico con poca attitudine alla lettura, a parte i libri di scuola: oggi ha scoperto i romanzi.

(y)

24 minuti fa, Fraudolente ha scritto:

Il romanzo era uno dei miei

Lo sapevo che l'avresti traviato, prima o poi... :rofl:

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9 ore fa, Aporema Edizioni ha scritto:

A tal proposito abbiamo deciso di allargare a tutti i clienti una promozione che in partenza era riservata solo agli iscritti alla newsletter: comprando un libro, se ne riceve in regalo un secondo, e in più non si pagano le spese di spedizione. Riguardo agli ebook, da domani e fino al 3 aprile, sarà possibile acquistare quelli del nostro catalogo a soli 99 centesimi su tutti gli stores online: è il nostro modo per incentivare la lettura tra coloro che sono costretti a rimanere a casa.

Bellissima iniziativa, vi faccio i miei complimenti (e passo sul sito, ovviamente! ;))

 

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ma secondo voi ora pubblicheranno solo libri legati al coronavirus? Nel senso, libri che descrivono la realtà di tutti i giorni così come la conoscevamo fino a ieri e che non fanno il minimo riferimento alla questione delle distanze, del non uscire di casa, del lavarsi le mani, eccetera, avranno ancora spazio oppure no? Per me dovrebbero eccome, perché almeno evadiamo con i libri, però non so cosa ne pensano ai piani alti

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Il mio vecchio editore ha appena comunicato agli autori che posticipa di 1 mese il pagamento dei diritti 2019. Massima comprensione ma anche questo è un effetto del virus.

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Interessante spunto di riflessione.

A mio modesto parere l'editoria sarà colpita solo di striscio. Perché è vero che c'è meno gente in libreria, ma il lettore è un tipo di cliente affezionato, non è un casual. Un lettore troverà sempre il modo di comprare nuovi libri, se non entrando in libreria acquistandoli online (molti negozi fanno consegne gratuite in questi giorni) oppure in formato ebook (che forse sarà l'unico settore a sentire un mutamento, positivo almeno nel breve termine). Può darsi che le vendite si contraggano leggermente ma del resto chi sta a casa e ha più tempo per leggere avrà bisogno di comprare nuovi libri, con gli arretrati, non appena questa storia sarà finita.

Siccome l'editoria è governata da poche case enormi queste saranno più che in grado di resistere alla contrazione di qualche settimana. Spero che così riescano a fare anche quelle più piccole.

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Molti editori stanno proponendo una selezione di e book scontati per favorire la lettura di chi è costretto a casa. Segnalo goWare su Amazon con 10 titoli a 1.99 cent cad. Di vari generi.

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Ospite

Non so se può aiutare per capire com'è l'andamento in generale, ma per quanto riguarda le mie pubblicazioni c'è stato un incremento  vendite degli ebook e delle letture con KU del 50%   e un incremento del 150% sulle vendite dei cartacei :asd:

 

Per le presentazioni delle nuove pubblicazioni non sarebbe fattibile fare le presentazioni online in videoconferenza?

Purtroppo non credo che questa situazione si risoverà in poche settimane. La quarantena, anche se si allenterà con il tempo,  durerà un bel po' per cui sarebbe forse il caso di organizzarsi con le presentazioni virtuali ;(

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Ospite

Scusate, ma dopo aver messo  la freccetta rossa magari dopo spiegate anche cosa non vi è gradito.

Visto che siamo su un forum confrontiamoci, facile colpire in anonimo :asd:

Tutti cuor di leone eh? :asd:

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1 ora fa, RT6 ha scritto:

Scusate, ma dopo aver messo  la freccetta rossa magari dopo spiegate anche cosa non vi è gradito.

Visto che siamo su un forum confrontiamoci, facile colpire in anonimo :asd:

Tutti cuor di leone eh? :asd:

non ci far caso.. passa oltre.

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@RT6 Personalmente preferisco aspettare tempi migliori piuttosto che organizzare una presentazione virtuale, ma è comunque un'idea propositiva, forse per autori più giovani di me, e la freccetta rossa mi fa un po' ridere.

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20 ore fa, Ospite ha scritto:

 Per le presentazioni delle nuove pubblicazioni non sarebbe fattibile fare le presentazioni online in videoconferenza?

Molti gruppi su facebook lo stanno facendo. Sicuramente è una buona cosa, ma non può in alcun modo sostituire le presentazioni fisiche, dove ogni volta incontri librai e lettori diversi, mentre la presentazione su facebook quando ne hai fatta una non ha molto senso farne altre. Anche il coinvolgimento e l'investimento di chi guarda è diverso, così come lo stimolo ad acquistare il libro. Tutto ciò per dire che capisco chi dice che preferisce rimandare l'uscita, come @Bambola

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Ecco un'opinione pubblicata ieri dal Fatto Quotidiano, a firma di Rosario Esposito La Rossa (editore e autore): https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/03/13/il-coronavirus-e-entrato-a-gamba-tesa-anche-nelleditoria-una-grandissima-mazzata/5733996/

 

L’Italia è avvolta nel ciclone Covid-19. Tutto chiuso, pandemia. Preoccupazione all’ennesima potenza. Ma cosa sta accadendo nel fragile mondo dell’editoria italiana? Come se la passano editori, librai e addetti ai lavori?

 

L’ultimo decreto ha praticamente sigillato le serrande d’Italia, comprese le librerie, che già vivevano un periodo di magra a causa dell’annullamento di tutte le presentazioni di libri della nazione. La sensazione è che il peggio debba ancora arrivare. In 10 giorni sono state annullate fiere internazionali come Londra e Parigi, notizia di poche ore fa l’annullamento della fiera del libro per ragazzi di Bologna, la più grande fiera di scambio diritti al mondo per l’editoria per bambini. Annullate Napoli Città Libro, Book Pride Milano, Modena Buk Festival e decine di festival letterari. Resta in piedi solo il Salone Internazionale del Libro di Torino, l’organizzazione è in attesa dell’evolversi della situazione. 

 

Una grandissima mazzata per gli editori, perché le fiere non sono solo un utile strumento di scambio diritti e contatti, ma per molti significa soprattutto contatto col pubblico, testare nuovi prodotti e liquidità immediata. Con le cancellazioni dei festival e dei tour di presentazioni nelle librerie e nelle scuole i libri usciti tra febbraio e marzo sono praticamente bruciati, difficile distribuirli, promuoverli, venderli e farli arrivare anche in libreria. Gli editori hanno bloccato le uscite di aprile e c’è il rischio di bloccare anche quelli di maggio se la situazione dovesse prolungarsi.

 

Insomma il coronavirus è entrato a gamba testa nei tre mesi cruciali dell’editoria italiana. Oggi c’è effettivamente il rischio di riprendere in autunno, presumibilmente ottobre, mese in cui molte fiere hanno deciso di ripiegare. Ma resisterà l’editoria italiana, soprattutto quella indipendente e piccola, a tutti questi mesi di magra? Resisterà alla solita estate senza fatture? Il rischio è uscirne con le ossa rotte e dare colpi di grazia a case editrici già in difficoltà.

 

In questi giorni di quarantena letteraria editori, scrittori e librai stanno promuovendo i testi attraverso la rete, con presentazioni in streaming, letture online, dando la possibilità ai lettori di poter scaricare gratuitamente ebook e non solo. Ma basterà? Secondo chi scrive no. Si muoverà poco e niente, economicamente parlando, e la quarantena è ancora lunga. Ho i miei dubbi anche per l’e-commerce.

 

In questo periodo di incertezza economica credo che molti italiani limiteranno le spese superflue e ovviamente il libro è tra queste. L’e-commerce funziona se un testo viene abbondantemente promosso, altrimenti si rischia solo di mettere in rete un libro tra milioni con pochissime possibilità di vendere anche una singola copia. Bloccate anche le tipografie, soprattutto quelle on demand, che stampano anche poche decine di copie e che durante le fiere vedono aumentare notevolmente il proprio fatturato. Tutta la filiera si è fermata e speriamo che basterà tornare alla vita di sempre per rimettere in moto il meccanismo.

 

Poche risorse arriveranno dallo Stato, troppo impegnato sulla sanità e non solo. Impensabile possa dare aiuti a tutti i settori dell’economia italiana che in questo momento stanno bruciando miliardi di euro. Bisogna capire bene cosa accadrà in Italia in estate, se sarà periodo festivo o si tenterà di recuperare il perduto. Staremo a vedere. Slitterà tutto: programmi editoriali, uscite e soprattutto pagamenti.

 

C’è qualcuno che grida: “ora è il momento degli ebook. In questo periodo dove il contatto è pericoloso meglio scaricarli i libri, saltiamo la distribuzione e arriviamo direttamente al lettore.” Se la nostra ultima speranza sono gli ebook siamo fregati. Con dati alla mano delle vendite dell’ultimo anno di ebook in Italia la soluzione non può certo essere il digitale. Pochi possessori di e-reader, non tutte le cose editrici fanno ebook di qualità, in diversi formati e a prezzi accessibili.

 

E i fumetti? Gli albi illustrati? Letti sugli e-reader praticamente perdono bellezza e magia. Sono preoccupato? Sì. Sono pessimista? Anche, ma continuo a ripetermi #AndràTuttoBene.

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@franka  A maggio è in programma l'uscita di un mio romanzo, stavo cominciando a muovermi per organizzare almeno una presentazione,  ho avuto un primo "ok, ci farebbe piacere" da parte di una biblioteca ma poi si è stoppato tutto, tuttavia i libri non scadono, non sono un'autrice di grido per cui si deve provvedere al mega lancio subito, il libro esce a maggio, la o le presentazione/i le farò quando si potrà. Mentre la pubblicazione dell'altro romanzo, con un altro editore, è proprio in stallo perché il responso positivo è arrivato proprio col virus e l'editore sta cercando di gestire l'emergenza. Del resto va detta una cosa in più. Se si tratta, come l'editore del mio romanzo di maggio, di una casa editrice digitale col POD di Amazon, be' a livello uscita del libro si può proseguire secondo i piani, ma se, come nel caso del mio altro romanzo, è un editore tradizionale con librerie fisiche a cui vendere, tipografie, magazzino, il discorso si complica parecchio.

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Riallacciandoci a quanto scritto nel precedente post, abbiamo lanciato una campagna sui principali social network. Eccola:
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Approfitteremo inoltre di questa reclusione forzata per creare dei mini video informativi sul funzionamento del mondo editoriale, che poi metteremo in rete.
Vi aggiorneremo volta per volta.

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Ultim'ora

 15.19

Coronavirus, rinviato il Salone del Libro di Torino (probabile a settembre)

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Ho appena letto, inevitabile. Ma che sfacelo. Comunque a sto punto meglio ritardare anche le uscite dei libri, basta vedere qui sul WD nonostante si stia di più in casa, le visite in ogni topic sono calate. I neuroni sono altrove. Magari un autore ha lavorato a un testo a lungo, si è sfiancata a trovare un editore e se lo brucia uscendo questa settimana.

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Il 14/3/2020 alle 15:49, Bambola ha scritto:

se, come nel caso del mio altro romanzo, è un editore tradizionale con librerie fisiche a cui vendere, tipografie, magazzino, il discorso si complica parecchio.

io ne avevo tre da fare tra aprile e maggi: tutte sospese, rinviate, annullate... amen.

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