Secondo voi quali saranno – e di sicuro ce ne saranno parecchi – gli effetti diretti e indiretti dell’odierna emergenza sanitaria sul mondo dell’editoria?
  Pur essendo gli effetti ancora in gran parte imprevedibili, azzardo alcune ipotesi:
  - Come ogni settore dell’economia, anche l’industria del libro avrà i suoi contraccolpi. Infatti, meno persone in strada, significa meno persone in libreria e in presentazioni di libri, ovvero meno libri venduti. Potenzialmente, molti editori avranno un budget più ristretto per pubblicare nuovi libri, per investire su nuovi autori, per proporre contratti vantaggiosi. 
  - D’altro canto, il fatto che più persone restino in casa, potrebbe far sorgere un nuovo interesse verso la lettura, anche da parte dei più giovani. È anche possibile che, in un periodo di crisi e mancanza di certezze, ci sia una relativa ridefinizione del mercato e della domanda letteraria: una riscoperta dei classici, un minore investimento su mode effimere e generi di puro “entertainment”, e una possibilità che altri generi letterari, a lungo ai margini del mercato, riscuotano un nuovo interesse.
  - È verosimile che ci sarà un incremento nel mercato dell’eBook, che consente l'acquisto a distanza senza alcun contatto (nemmeno con il postino), rispetto al libro cartaceo.
  - Molti eventi, presentazioni e festival letterari saranno annullati. D'altro canto, per questo motivo, gli editori potrebbero avere più tempo a disposizione da trascorrere in sede, per dedicarsi alla valutazione delle proposte di pubblicazione, magari accumulate da mesi, in attesa che l'emergenza abbia termine. 

Voi che ne pensate?