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Virgilio Lang

Neurokiller - Capitolo 1 Parte 1

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commento

 

Spoiler

In una Polis futura dove gli androidi servono l’uomo ma c’è chi giura gli abbiano sparato contro, uccidere per procurarsi i neuroni artificiali permette di sperare nell'immortalità, al costo della vita degli altri. L’ordine mondiale rischia di saltare tra regimi oppressivi, giustizia corrotta, aziende farmaceutiche manipolatrici e comitati popolari sovversivi. Un narcotrafficante feroce e sanguinario commercia una droga a detta di molti innocua, allora non si spiega perché sia pericoloso per la Polis, e perché faccia tanti massacri.

 

 

Neurokiller

 

Capitolo 1.1

 

La vittima era stata colpita da tre colpi di pistola, uno allo sterno, uno alla spalla sinistra, e il terzo, quello fatale, in fronte, esattamente al centro. Tre colpi esplosi da circa due metri. Era riverso sul letto, vestito, gli occhi chiusi, come dormisse. La camera da letto dove venne trovato il cadavere di Matteo Polegus, cardiologo di fama, era in disordine, avevano frugato dappertutto. Virgilio era arrivato subito, aveva fatto tardi la sera prima, al pub a bere una birra col collega Gavinus, un evento che avrebbe preferito evitare, ma aveva rimandato troppe volte e alla fine, per non essere scortese, aveva ceduto, anche se avrebbe preferito restare a casa a guardare un film ed andare a dormire presto come al solito. Non voleva che Gavinus ci rimanesse male, doveva avere buoni rapporti con lui, sarebbe tornato utile in seguito. L’avevano svegliato alle tre di notte ma c’era abituato, essere detective della Dipartimento della Milizia Urbana di Latina Polis Primis significava avere molto lavoro, poco tempo per svolgerlo vista la quantità di reati commessi, e non essere pagato abbastanza per quello che faceva. Guadagnava quanto un qualsiasi impiegato, cioè poco per le sue esigenze e per i suoi meriti, aveva risolto già sette casi di omicidio nel primo semestre, nessuno aveva un rendimento migliore del suo nella Milizia.

Latina Polis Primis, dopo la Grande Guerra del 2245 era una delle tre Polis Primarie degli Stati Uniti d’Europa che si dividevano il vecchio continente nelle rispettive aree di competenza. La Polis aveva da anni superato i dieci milioni di abitanti e un quorum-sales, cioè un volume di movimentazione economica annua superiore ai tre miliardi di Conius, la moneta che aveva sostituito dopo centoventi anni il disastroso euro.

A Latina Polis Primis, detta anche brevemente LPP, aveva sede la Synapsys Corporation Ltd, azienda farmaceutica produttrice di impianti biomeccanici per l'uomo, i loro settori di ricerca erano arrivati a risultati eccezionali, epocali per il genere umano: la creazione dei neuroni sintetici. Con quelli generati in laboratorio, molto più efficienti e di durata pressoché illimitata, si potevano sostituire i neuroni danneggiati dell’organismo. La Synapsys Corporation dopo aver creato per anni protesi perfette per ogni arto, muscolo, osso o tessuto era arrivato all’organo più prezioso e complesso: il cervello. Anche la mente diveniva riparabile e assemblabile. Il sogno dell’immortalità sembrava raggiunto, al costo di sembrare sempre più una copia di sé stessi, dove l’originale si perdeva di vista. Che fosse quella copia, o la copia di una copia, a spingersi verso l’eterno, oltre il tempo, e non l’individuo, che volendo sconfiggere la morte aveva dato inizio a tutto, non sembrava avere importanza, rimaneva solo un inquietante dubbio di sottofondo per chi voleva cercare il pelo nell’uovo. Raggiungere l’immortalità non era semplice: i neuroni artificiali erano di facile uso, poteva impiantarseli chiunque seguendo il manuale d’istruzioni, e sostituivano automaticamente quelli danneggiati, ma erano cari e pochi potevano permettersi di acquistarli. Erano un bene di lusso e, come sempre nella storia dell’umanità, i più ricchi potevano permettersi una vita lunga e salutare, eterna se si fossero potuto prevenire anche morti accidentali o violente, come quella di Matteo Polegus. Il proiettile di una pistola spappolava facilmente anche i neuroni artificiali. Nella cassaforte mancavano proprio quelli: Virgilio aveva trovato l’inconfondibile involucro viola e nero della Synapsys Corporation, quello contenente le fiale di Neurosys, il composto che generava i neuroni artificiali, vuoto, sotto tre mazzette da cento Conius, che erano rimaste lì, senza destare l’interesse dei colpevoli. Nella cassaforte c’era il terminale di connessione telematica che permetteva di accedere alla rete globale ed effettuare ogni genere di operazione, e ne teneva traccia. Inserì la sua chiave Codex, il documento di sintesi personale che, nel suo caso, aveva i diritti di accesso e operativi di detective della Milizia, e avviò lo scarico dei dati che durò pochi secondi. Il tecnico della scientifica tornò da lui per dirgli che i colpi non potevano essere stati esplosi da una distanza minore di due metri, altrimenti la loro potenza avrebbe permesso ai proiettili di oltrepassare il corpo, invece i proiettili erano ancora tutti lì dentro. Lui lo sapeva, non era un tecnico balistico ma aveva l’esperienza necessaria, acquisita sul campo, per riconoscere quelle cose con un’occhiata, senza averne la dimostrazione scientifica, sapendolo e basta. Lo lasciò parlare, si vedeva che gli piaceva il suo lavoro e aveva bisogno di dimostrarlo a qualcuno, che fosse il miglior detective della Polis tanto meglio. Aggiunse che in tarda mattinata, dopo l’autopsia, gli avrebbe potuto dire il tipo di arma e molte altre cose utili all'indagine. Virgilio lo ringraziò e rimase ad osservarlo mentre lui, e altri tre agenti, finivano i rilievi del caso, prendendo misure, cercando nei mobili, esaminando finestre, porte, e ogni altro oggetto. Poi li accompagnò assicurandogli che avrebbe messo lui i sigilli all'appartamento: sarebbe stato compito loro ma a lui piaceva rimanere solo nel luogo del delitto per raccogliere quelle informazioni che spesso erano determinanti nella soluzione del caso. Non era una procedura corretta ma lo lasciavano fare: il suo intuito era eccezionale ed aveva bisogno di essere lasciato libero, a costo di infrangere le regole.

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Il 4/3/2020 alle 10:12, Virgilio Lang ha scritto:

L’avevano svegliato alle tre di notte ma c’era abituato, essere detective della Dipartimento della Milizia Urbana di Latina Polis Primis significava avere molto lavoro, poco tempo per svolgerlo vista la quantità di reati commessi, e non essere pagato abbastanza per quello che faceva.

qui metterei una pausa tra abituato ed essere, per una pura comodità di lettura

 

Detto ciò, premetto che posso definirmi un'appassionata di fantascienza e, di meno, di thriller. Soprattutto, non posso fingermi una critica esperta. Tuttavia, ho trovato questa lettura piuttosto piacevole e accattivante. Non sento di dover commentare alcunché del tuo stile di scrittura, anche perché ognuno ha il suo, specifico e personale. Forse (e dico forse se devo proprio trovare il "pelo nell'uovo"), cercherei di evitare l'utilizzo di troppe virgole. La trama mi sembra interessante e ardita. Per prima cosa, adoro quando gli scrittori inventano nuovi nomi per governi, istituzioni e paesi. Non sempre sono creativi, ma nei nomi ideati da te, come Latina Polis Primis e Stati Uniti d'Europa, trovo questa particolare creatività. Mi chiedo quanto tu ci abbia pensato! In effetti, a me risulta difficile inventare di punto in bianco dei nomi che non sembrino troppo ridicoli! Inoltre, la definisco ardita perché è un tema molto difficile di cui non mi intendo, quindi non avrei mai il coraggio di trattarlo in uno dei miei libri. Spero che nel corso del romanzo tu ne parli liberamente e approfondisca l'argomento (anche se nella fantascienza non bisogna necessariamente seguire la realtà). Già da quando ho letto i nomi delle persone ho capito che il tuo sarebbe stato un lavoro di precisione e riflessioni notturne che non coinvolgono proprio tutti gli scrittori! Sono curiosa di leggere altro, se sarà possibile in futuro. Se posso permettermi, mi ricorda allo stesso tempo Io Robot, un cartone animato di cui non ricordo il titolo, ma ricordo che da piccola mi piaceva molto e In Time :D

Questo paragone è assolutamente positivo per me, perché significa che la lettura del tuo racconto stimola dei ricordi piacevoli nella tua mente. è una scrittura "viva", che fa pensare. In un certo senso è ciò che vorrei ottenere dai miei stessi romanzi. 

Spero che il mio commento, in qualche modo, possa esserti stato d'aiuto! :super:

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Ciao Annalisa. Grazie dei tuoi suggerimenti e del tuo apprezzamento, mi ha fatto molto piacere.Sì, toglierò alcune virgole penso sia meglio, purtroppo in passato usavo molti punti e adesso li ho sostituiti con troppe virgole, devo trovare il giusto mezzo :D

Non ho visto l'"Io Robot" che mi dici ma mi fa piacere che il mio scritto risvegli in te piacevoli ricordi, sicuramente sono debitore dell'omonimo scritto di Asimov, uno dei miei scrittori preferiti.

La trama e l'ambientazione. I Miliziani e la Polis sono ispirati dell'antico Impero Romano: penso che la storia abbia sempre da insegnarci e farci riflettere sull'attualità. Così la grande guerra d'Europa, che ha portato all'ordinamento della Polis, deriva da una pestilenza pangemica che avevo pensato prima che succedesse tutto quello che stiamo purtroppo vivendo ora. E i neuroni artificiali sono prodotti da un'azienda farmaceutica che controlla il mercato globale e la sorte dei popoli. Gli androidi ci fanno riflettere sul significato dell'essere e il libero arbitrio.

Ho letto tanta filosofia e tanti quotidiani prima di darmi alla fantascienza e spero che tutti questi pensieri, tanti, riuscirò a esprimerli tra androidi e città future.

Grazie ancora per aver letto il mio scritto.

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Veramente molto accattivante ed originale, un lavoro di precisione e studio impressionante. L’idea della ricerca dell’immortalitá e quindi la lotta per conquistarla è sempre molto attuale e la tua versione mi ha colpita 😊 

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Ciao @Virgilio Lang

 

 

Nell'incipit, secondo me, troppe ripetizioni della parola "colpi" o del verbo:

Il 4/3/2020 alle 10:12, Virgilio Lang ha scritto:

La vittima era stata colpita da tre colpi di pistola,

 

Il 4/3/2020 alle 10:12, Virgilio Lang ha scritto:

Tre colpi esplosi da circa due metri.

 

Qui di seguito troppi verbi "avere" o "essere", anche se sono ausiliari, spiccano troppo, sempre a mio avviso... quella che si ripete è la medesima costruzione sintattico verbale, che potrebbe essere ogni tanto variata in maniere più indiretta:

Il 4/3/2020 alle 10:12, Virgilio Lang ha scritto:

La camera da letto dove venne trovato il cadavere di Matteo Polegus, cardiologo di fama, era in disordine, avevano frugato dappertutto. Virgilio era arrivato subito, aveva fatto tardi la sera prima, al pub a bere una birra col collega Gavinus, un evento che avrebbe preferito evitare, ma aveva rimandato troppe volte e alla fine, per non essere scortese, aveva ceduto, anche se avrebbe preferito restare a casa a guardare un film ed andare a dormire presto come al solito.

 

Il 4/3/2020 alle 10:12, Virgilio Lang ha scritto:

dopo centoventi anni il disastroso euro.

"Disastroso" perché aveva contribuito alla rovina della società, o perché è un giudizio? Quello che voglio dire è che se la giustificazione di "disastroso" non rientra nella trama della tua storia, allora può essere inteso come un giudizio della voce narrante stessa...

 

Il 4/3/2020 alle 10:12, Virgilio Lang ha scritto:

La Synapsys Corporation dopo aver creato per anni protesi perfette per ogni arto, muscolo, osso o tessuto era arrivato all’organo più prezioso e complesso

Dovrebbe essere al femminile, "era arrivata" perché si riferisce alla corporazione...

 

Il 4/3/2020 alle 10:12, Virgilio Lang ha scritto:

utomaticamente quelli danneggiati, ma erano cari e pochi potevano permettersi di acquistarli. Erano un bene di lusso e, come sempre nella storia dell’umanità, i più ricchi potevano permettersi

Piccola ripetizione di "potevano permettersi".

 

Il 4/3/2020 alle 10:12, Virgilio Lang ha scritto:

iò e rimase ad osservarlo mentre lui,

Potresti limare questa "d" eufonica...

 

In generale, hai creato sicuramente una trama complessa, che un po' anticipi e spieghi nel contenuto nascosto all'inizio.

I personaggi, la trama e l'ambientazione ci sono e sono interessanti.

Lo stile delle frasi e scorrevole... forse fin troppo.

Ecco, l'unica "pecca" che ho percepito a livello personale è quasi una sensazione di troppa "fretta" nel raccontare l'ambientazione generale, che appunto non viene mostrata, ma raccontata con essenziali informazioni, quasi la volessi liquidare velocemente per continuare nel vivo la storia.

Suona un po' così, da trailer appunto... "siamo nell'anno tot, questa la scoperta scientifica principale, questo il nome della città, questa alcune regole in voga... ciò premesso, ora posso raccontarvi la storia..."

Ripeto, ma a mia impressione... secondo me si potrebbe espandere e soffermarsi più su questo aspetto, magari usando un po' più di tecnica narrativa definita "show"... la storia è bella e complessa tanto da permetterlo.

 

Ciao e al prossimo capitolo!

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Vi ricordo che è vietato dal regolamento inserire reazioni (freccette, cuoiricini, ecc...) in Officina.

  • Divertente 1

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Ciao @AndC

Grazie della recensione e degli utilissimi consigli. Sono contento che nell'insieme la storia ti sia piaciuta. Riguardo l'indicazione di descrivere maggiormente la situazione ci sto pensando: l'intenzione è quella di mostrare le cose lungo la storia, non tutte assieme, per rendere più accattivante il thriller, ma devo rendermi conto se invece la scrittura ne risente, forse pubblicando il seguito potrai consigliarmi di nuovo! Degli altri accorgimenti che mi hai suggerito alcuni li ho corretti subito, rendendomi conto degli errori grossolani, altri mi hanno fatto migliorare parecchio la stesura del testo, tipo questo:

Quota

 pochi potevano permettersi di acquistarli. Erano un bene di lusso e, come sempre nella storia dell’umanità, i più ricchi ambivano ad una vita lunga e salutare

oppure l'incipit che adesso funziona molto meglio:

Quota

 

Avevano frugato dappertutto nell'appartamento del rinomato cardiologo Matteo Polegus. Venne trovato in camera da letto, riverso sul letto, vestito, con gli occhi chiusi, come stesse dormendo. Invece era morto. Tre colpi di pistola, uno allo sterno, uno alla spalla sinistra, e il terzo, quello fatale, in fronte, esattamente al centro.

Virgilio era arrivato subito, aveva fatto tardi la sera prima al pub col collega Gavinus, un evento che avrebbe preferito evitare, ma rimandava da tanto e alla fine, per non essere scortese, aveva ceduto, anche se gli sarebbe piaciuto restare a casa a guardare un film andando a dormire presto come al solito.

 

Alla prossima e grazie ancora!

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Ciao Virgilio,ho letto il tuo racconto e mi è piaciuto. Ci sono parecchie idee che trovo fighe e il fatto che mi piace la fantascienza e non disdegno il genere thriller mi fa apprezzare il tuo lavoro ancora di più. Non sono sicuramente la persona più adatta a criticare un racconto ne tantomeno a darti suggerimenti su come potresti migliorarlo.

L'unica cosa, forse, avresti dovuto dare meno informazioni sul mondo e farlo scoprire man mano che la storia procede. Almeno, io avrei fatto così, ma ognuno ha il suo modo di scrivere.

Detto questo aspetto il prossimo capitoletto. Ciao

 

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Ciao Virgilio,ho letto il tuo racconto e mi è piaciuto. Ci sono parecchie idee che trovo fighe e il fatto che mi piace la fantascienza e non disdegno il genere thriller mi fa apprezzare il tuo lavoro ancora di più. Non sono sicuramente la persona più adatta a criticare un racconto ne tantomeno a darti suggerimenti su come potresti migliorarlo.

Tuttavia dovendo fare una "critica" , forse, avresti dovuto dare meno informazioni sul mondo e farlo scoprire man mano che la storia procede. Almeno,io avrei fatto così,ma ognuno ha il suo modo di scrivere.  Un altra "critica" riguarda i nomi. Sarà che vedendo tanti film americani mi sono abituato ai nomi inglesi ma l'uso del latino io lo eviterei. E' una questioni di gusti personali sicuramente .Mentre leggevo mi è venuto in mente Blade Runner e questa cosa è sicuramente positiva. Ah,ho notato che ti hanno fatto una critica per quanto riguarda la punteggiatura,effettivamente ora che ci faccio caso ci sono parecchie virgole. 

Detto questo aspetto la continuazione. Ciao

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Ciao @Daaaargh, grazie del tuo commento. Mi fa piacere che la storia ti sia interessata. Trovo interessante che mi dici di svelare le cose più lentamente mentre in precedenza mi è stato suggerito di spiegarle di più. Ognuno vede a propria maniera, posso assicurarti, comunque, che ancora hai letto ben poco: nel proseguire della storia le cose descritte verranno molto approfondite e ci saranno colpi di scena! La mia intenzione è proprio quella di svelare le cose mano a mano, sperando di scrivere un buon thriller. 

Per quanto riguarda i nomi in latino non sono decisamente d'accordo: credo che proprio noi italiani, custodi di una lingua bellissima figlia del latino, altrettanto bello, possiamo apprezzarne e dobbiamo divulgarne la bellezza. Anche a me piacciono gli inglesismi ma non voglio che l'Italia divenga una colonia culturale, non ne abbiamo bisogno. Poi, nello specifico, ho immaginato una società futura ancor più multietnica, di conseguenza la popolazione ha le origini più disparate e i termini di origini linguistiche diverse. Tra l'altro ricordo di aver sentito il termine Milizia e Centurioni anche in film di fantascienza americani, in effetti non si inventa mai niente di nuovo e il caro vecchio latino fa ancora scuola, anche tra gli yankies ;-)

Il riferimento a Blade Runner mi fa molto piacere, grazie!!!

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