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EscoPocoParloMeno

Incubo che impedisce di scrivere: La grammatica.

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Mi trovo d'accordo con @Marcello e @Black . Aggiungerei d'informarmi se ci sono dei corsi serali fatti dalle scuole superiori o anche dei corsi fatti da enti come regioni (mi vengono in mente quelli fatti per stranieri; non è il tuo caso, ma potrebbero esserti d'aiuto). Le basi sono importantissime: saper comunicare al meglio quello che si vuole dire al lettore è pari all'avere una buona storia.

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Altra cosa: posta un tuo pezza nella sezione Officina. Ci sono degli utenti che possono aiutarti segnalandoti le cose da sistemare. Anche così puoi migliorare.

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5 minuti fa, M.T. ha scritto:

Altra cosa: posta un tuo pezza nella sezione Officina. Ci sono degli utenti che possono aiutarti segnalandoti le cose da sistemare. Anche così puoi migliorare.

 

Ho intenzione di farlo, primo pero come da regolamento commento le opere degli altri. :-D 

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Sono arrivato in quinta superiore ed era un tecnico. Tra l'altro a vent'anni scrivevo benissimo e sono peggiorato. Aver pubblicato per un secondo editore che non mi ha editato non ha aiutato seppur io volessi che il romanzo fosse sgrammaticato perché adoro Welsh e l'ho omaggiato, ma dopo essermi fatto correggere le bozze ho praticamente imparato prendendo esempio.

 

Manuali ce ne sono tanti; c'è anche quello di Franco Forte (si chiama così?) che ti fornisce le basi necessarie a scrivere un romanzo per una piccola. Altrimenti compri un libro di grammatica con gli esercizi come quelli scolastici e amen. Personalmente uno l'ho studiato e non ricordo assolutamente nulla di quello che avrei dovuto apprendere.

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Cara @EscoPocoParloMeno, quando sono arrivata in Italia 20 anni fa, avevo studiato la lingua italiana solo sei mesi per poter tentare di passare l'esame d'ammissione all'università e ai primi tempi, una volta superata la prova d'accesso, avevo tanta difficoltà a studiare, figuriamoci a prendere appunti e scrivere testi accademici che richiedeva spesso il mio corso di laurea in scienze diplomatiche. La grammatica di una lingua, qualsiasi lingua (e ho la fortuna di parlarne sei), a partire da quella materna, non è semplice da imparare, ma la si può comprendere, e anche migliorarne le conoscenze, leggendo tanto. Nonostante avessi una buona base, e due lauree in tasca, e di questo può testimoniare chi ha avuto modo di conoscermi attraverso i miei scritti in questi quasi quattro anni di forum, all'inizio i racconti pubblicati in Officina evidenziavano tante lacune che sono riuscita a colmare solo con il tempo. Come? Imparando dai miei stessi errori. Quindi, non scoraggiarti mai. Leggi, impara, e provi a metterti in gioco. Non cercare la perfezione, tanto non esiste e non ha alcun senso cercarla. Se si ha la voglia di imparare, partendo anche da zero come nel tuo caso (ti assicuro che ho imparato di più attraverso le letture mirate che con l'insegnate d'italiano all'epoca e nonostante non sia più una ragazzina, imparo tutt'ora cose nuove), si può arrivare a un buon livello e soprattutto si possono superare le proprie paure e insicurezze. Scrivi senza ansia addosso e lasciati guidare dalla passione e dalla voglia di raccontare. Con il tempo e con l'impegno e la dedizione arriverà anche il resto. In bocca al lupo!

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@EscoPocoParloMeno 

Non ti abbattere!

Pensa che io sono un po' somaro in sintassi, grammatica, lessico, tuttavia ho trovato due editori disposti a pubblicare i miei scritti.

Se ce l'ho fatta io... <3

Quoto tutti i commenti, molto utili :)

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Il 27/2/2020 alle 12:04, Marcello ha scritto:

Il mio parere @EscoPocoParloMeno è totalmente in disaccordo con quelli di coloro che mi hanno preceduto: mi è capitato più volte di respingere testi scritti così male che sarei stato costretto a riscrivere quasi parola per parola...   frasi che rimanevano sospese, cambi di soggetto, "consecutio temporum" da rifare dalla prima riga all'ultima... difetti molto più gravi quindi del semplice errore di ortografia o di punteggiatura che può essere sistemato, quello sì, dal correttore di bozze.

Se mancano le basi della grammatica, i manuali di scrittura creativa non servono a nulla: serve invece un buon manuale di grammatica.

Purtroppo però, passata l'età degli studi, è molto difficile coltivare l'orecchio; progressi se ne fanno, ma raggiungere un ottimo livello è uno sforzo al limite del proibitivo: i dubbi, anche su questioni elementari, rimarranno sempre.

Siamo completamente d'accordo con @Marcello. Tutti pensano che idee buone e originali siano facili da trasformare in un buon libro, ma non è così. Se non si è possesso di un minimo bagaglio tecnico grammaticale e sintattico, ancor prima che stilistico e narrativo, è meglio lasciar perdere o rivolgersi a un ghost writer. So che a molti non piace sentirsi ripetere questo concetto, ma è la pura verità: il 95% dei manoscritti non viene letto oltre le prime dieci righe, a causa delle evidenti macroscopiche carenze di linguaggio.
Purtroppo la maggior parte dei corsi di scrittura creativa parte dal presupposto che tutti gli aspiranti scrittori siano in possesso del suddetto bagaglio grammaticale e sintattico, e si limita pertanto a sviscerare solo gli aspetti stilistici dello scrivere: un po' come se le scuole di ogni ordine e grado partissero non dalle primarie, ma dall'università o addirittura dai master. Invece, soprattutto in Italia, dove l'insegnamento delle regole basilari dell'italiano negli ultimi anni ha registrato un crollo verticale, ci sarebbe bisogno d'altro.

Modificato da Aporema Edizioni
  • Grazie 2

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