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Rewind

Joan Baez

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Commento

 

***

Joan Baez era in radio quando Lucia spalancò la portiera. La voce di Joan Baez venne coperta dalle urla di mia madre. 
Eravamo in autostrada.
Dallo specchietto vidi Lucia a pancia in giù, i capelli sulle braccia, l'infradito due metri più indietro. Poi vidi i miei correre, altre auto fermarsi. Aspettai che Joan Baez finisse di cantare prima di scendere dall'auto. Amavo abbastanza Lucia. Lucia mi rendeva migliore, agli occhi degli altri. Per questo cercai di piangere di più quando altri occhi ci circondarono.  Mia madre era china su di lei, le teneva la mano e gridava. 

Carezzai la testa di Lucia. Le sfiorai le labbra. Quando mi alzai, mio padre mi abbracciò. Ricambiai, senza esagerare

Modificato da Marcello
correzione titolo

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13 minuti fa, Marcello ha scritto:

Il titolo deve rimanere così o è un refuso?

 

Ritorno e sbaglio il titolo

 

UnitedRashGnat-size_restricted.gif 

 

Modificato da Rewind

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Caro @Rewind

Difficile esprimere a parole l'emozione di tornare a leggerti, per cui userò le emoji per fartela capire:

:hug:xD:yahoo::metal2::festeggiamo::saltello::mazza::vaccabefana::vecchiocazzuto::quokka:

 

Ok, direi che per ora può bastare... 

 

Riguardo alla tua brevissima provoca-storia, posso dire di essere piacevolmente sorpreso nel vedere che non ti smentisci mai, nemmeno dopo tutti questi anni :D

 

Parco di parole, di aggettivi, di sostantivi. Ma non di emozioni. 

In questo caso ti approcci ad una tragedia e lo fai con l'unico modo originale e plausibile possibile, ovvero evitando di descrivere il macigno emotivo che questo rappresenta in termini letterari. Un incidente in una macchina, mentre alla radio va una canzone della Baez : i dettagli secondari che diventano veri protagonisti, ingigantiti dalla disperata necessità della coscienza di sfuggire alla realtà. Una tecnica che ti ho già visto utilizzare, ma che qui mi pare molto più sapiente. Lasci sfuggire davvero poco della vicenda e delle relazioni umane, un po' come Carver ti diverti a provocare l'aspettativa del lettore. Per poi frustrarla. 

 

Perché la storia è negli spazi vuoti fra le righe e dipende solo da chi legge colmarla.

 

Difficile darti un parere diverso da questo... Faccio fatica a commentare e/o proporre un editing. La storia è lo stile e viceversa. 

A me il tuo stile e le tue storie piacciono e questa non fa eccezione. 

Sperando che non scompari di nuovo senza lasciare tracce, un abbraccio e un saluto. Letterario e non :D

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13 ore fa, Rewind ha scritto:

Dallo specchietto vidi Lucia a pancia in giù, i capelli sulle braccia, l'infradito due metri più indietro. Poi vidi

Dallo specchietto vidi Lucia a pancia in giù… Dallo specchietto vidi… (qui ci stava la ripetizione rewindiana)

13 ore fa, Rewind ha scritto:

Ricambiai, senza esagerare

Ricambia, a disagio

 

Ciao Rew :) Finalmente una ventata di freddo :D

Fatti sentire ancora

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Ciao @Rewind

A me il racconto è piaciuto molto, soprattutto perché inquadra un punto di vista decisamente originale. Non mi ero accorto della problematica che ti è stata fatta notare da @queffe, forse perché ho letto e sto commentando mentre sono al volante e ahs9nf2oagjam alshaia!!

Scampata per un pelo. 

Ciao, alla prossima!

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Ospite AndC

Ciao @Rewind... Ci mancavi! Da quando ti sei assentato la lunghezza media dei racconti è vertiginosamente aumentata tanto da portare addirittura a un MI extra large! xD

 

Scherzo, ovviamente...

 

Veniamo al testo: secondo me ripeti troppe volte "Joan Baez", lo varierei nella seconda frase... A parte tutto, essendo il racconto in prima persona, resta il dubbio se il protagonista apprezzi o meno la cantante, poiché chiamarla ogni volta per nome e cognome crea un certo distacco.

Distacco che però rientra nel carattere del protagonista, dunque boh, alla fine credo vada bene così...

 

23 ore fa, Rewind ha scritto:

due metri più indietro.

Qui "due metri" ha molte lettere in comune con "indietro"... Si allittera un po' e suona duro.

 

Fine delle mie inutili annotazioni.

 

Complimenti comunque, perché qui si sente molto la capacità, l'arte e il lavoro di ridurre all'osso.

Il racconto non è corto perché hai scritto due righe e poi concluso, ma immagino proprio per un gran lavoro di lima.

La differenza, almeno a mio avviso, è che qui dentro è comunque concentrato un "romanzo", o più correttamente un racconto molto più lungo... Anche se non detto, si possono percepire o anche immaginare tutti i retroscena o i caratteri dei personaggi pennellati solo con una o due frasi.

 

Bravo. Ciao!

 

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Che sono addolorata contenta del tuo ritorno te l’ho già detto, che non mi sei mancato pure, quindi, ciancio alle bande, e passiamo al racconto. :pat:xD

 

Il 24/2/2020 alle 21:22, Rewind ha scritto:

Joan Baez era in radio quando Lucia spalancò la portiera. La voce di Joan Baez venne coperta dalle urla di mia madre. 

Se la ripetizione del nome non è voluta, potresti ovviare inserendo il titolo di una canzone di Baez in apertura.

 

Il 24/2/2020 alle 21:22, Rewind ha scritto:

l'infradito

Secondo me sarebbe più corretto scrivere “le infradito”, se ti riferisci alle ciabatte, o “gli infradito”, se ti riferisci ai sandali. Non sono certa che “l’infradito” sia errato, ma un controllo lo farei.

 

Il 24/2/2020 alle 21:22, Rewind ha scritto:

 Lucia mi rendeva migliore, agli occhi degli altri. Per questo cercai di piangere di più quando altri occhi ci circondarono. 

Il 24/2/2020 alle 21:22, Rewind ha scritto:

Carezzai la testa di Lucia. Le sfiorai le labbra

Il 24/2/2020 alle 21:22, Rewind ha scritto:

Ricambiai, senza esagerare

La descrizioni dei fatti e i pensieri del protagonista, mi fanno pensare a una persona anaffetiva, che tenta di celare la propria natura sia agli altri che a sé stesso.

 

Intrigante come sempre. :rosa:

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Ciao @Rewind, bentornato.

 

Pensavamo che eri diventato ricco e famoso e ti eri scordato dei comuni mortali. xD

Qualcosina sul tuo racconto. 

Il 24/2/2020 alle 21:22, Rewind ha scritto:

Joan Baez era in radio quando Lucia spalancò la portiera. 

Sarebbe interessante giocare con una contrapposizione spaziale, un'azione di Lucia che mette in primo piano la posizione. Più che spalancò, fu sbalzata, o simili. Qualcosa che descrive l'atto di catapultarsi fuori dalla macchina. Il lettore ha così due punti spaziali: Joan Baez nell'autoradio, Lucia che esce dalla macchina. Spalancò è più indiretto, richiede un passaggio in più.

 

Il 24/2/2020 alle 21:22, Rewind ha scritto:

l'infradito due metri più indietro.

Eliminiamo l'effetto sgradevole delle due vocali vicine. 

 

Il 24/2/2020 alle 21:22, Rewind ha scritto:

Amavo abbastanza Lucia. Lucia mi rendeva migliore, agli occhi degli altri.

OK le ripetizioni che sono un tuo tratto stilistico, ma invertendo le frasi? Così:

Agli occhi degli altri Lucia mi rendeva migliore

Il 24/2/2020 alle 21:22, Rewind ha scritto:

Mia madre era china su di lei, le teneva la mano e gridava. 

Anche qui per eliminare l'effetto cacofonico:

Mia madre era china su di lei, teneva la sua mano e gridava. 

 

Sono giusto alcune opzioni alternative. Valuta tu. 

Magistrale nella sintesi come sempre. 

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Il 24/2/2020 alle 21:22, Rewind ha scritto:

Lucia mi rendeva migliore, agli occhi degli altri. Per questo cercai di piangere di più quando altri occhi ci circondarono

 

Il 24/2/2020 alle 21:22, Rewind ha scritto:

Quando mi alzai, mio padre mi abbracciò. Ricambiai, senza esagerare

In queste due frasi, secondo me, sta il nocciolo della questione. Lucia si è suicidata gettandosi dall'auto in corsa. Lui, penso sia il fratello, è un disadattato, uno che non riesce ad esprimere i propri sentimenti, infatti - pur amando Lucia, l'unica capace di capirlo e renderlo migliore - deve sforzarsi per piangere come si conviene. 

Quando il padre l'abbraccia, torna ad essere il disadattato di sempre restituendo l'abbraccio "senza esagerare". La turba di questo personaggio è convincente. 

Bravo e ben tornato 

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