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Kikki

Saggese editori

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Ho inviato e mi hanno risposto celermente chiedendo anche la sinossi del testo. Sul sito dicono chiaramente di non essere a pagamento.

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Inviata scheda con anteprima la sera, la mattina seguente ho ricevuto una cordiale risposta, apparentemente non ciclostilata, in cui mi si avverte che la proposta verrà sottoposta a un team di editor. Attendiamo... 

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Hanno risposto e riassumo:

 

La Saggese Editori nasce con l’idea di promuovere il talento di autori emergenti e non, quindi sono aperti a qualsiasi idea e proposta editoriale pervenga. La loro prima pubblicazione è proprio di un autore emergente. È una casa editrice non a pagamento e non verrà chiesto nessun tipo di contributo all’autore per un’eventuale pubblicazione del romanzo.

Nonostante i suoi sei mesi di vita, la CE ha uno staff di 18 collaboratori, a disposizione dell’autore a titolo esclusivamente gratuito, per i servizi di: revisione, correzione di bozze, editing, progettazione copertina e veste grafica, impaginazione e altro.
La promozione è affidata a un’azienda che oltre a distribuire i testi in tutte le librerie convenzionate tra cui, Feltrinelli, Mondadori e librerie indipendenti, si avvale anche di canali telematici tra cui: Amazon, Ibs, libreria universitaria e i siti delle librerie sopra citate.
Essendo una NoEap, tende a valorizzare e pubblicizzare i propri prodotti, seguendo l’autore in tutte le presentazioni. In merito alla promozione, è data la possibilità a ogni autore di pubblicizzare il suo libro in radio, televisioni e giornali convenzionati con la casa editrice, e per mezzo social sia sulla pagina ufficiale che sul sito internet.
Tengono a precisare che, vivendo adesso un periodo storico delicato, le attività sono leggermente rallentate, ma nel mese di maggio le pubblicazioni riprenderanno seguendo l’ordine che la casa editrice aveva impostato.

 

Sposto in free.

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Ho ricevuto una telefonata dal titolare della CE, un ragazzo pieno di competenza ed entusiasmo. Mi ha detto che, dopo aver positivamente esaminato la sinossi, dovevo mandare loro l'opera completa. In più, essendo la mia proposta relativa a una trilogia, mi ha chiesto di poter leggere almeno anche il secondo volume, e la cosa fa ben sperare. Vi tengo aggiornati.

 

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Buongiorno, ragazzi. Io ho contattato diverse case editrici per il mio nuovo manoscritto inedito. Questa è una di quelle. Appena mi mandano risposte, ho inviato solo ieri, e potrò fare confronti, scriverò qui le mie impressioni in modo da condividerle con voi

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1 ora fa, Max writer ha scritto:

Buongiorno, ragazzi. Io ho contattato diverse case editrici per il mio nuovo manoscritto inedito. Questa è una di quelle. Appena mi mandano risposte, ho inviato solo ieri, e potrò fare confronti, scriverò qui le mie impressioni in modo da condividerle con voi

Mi autocito. Ricevuto una risposta che mi ha fatto una splendida impressione. Parole chiare e tanta passione. Se apprezzeranno il mio libro, credo proprio che pubblicherò con loro.

 

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Il 25/5/2020 alle 23:22, Phabyosh ha scritto:

Ho ricevuto una telefonata dal titolare della CE, un ragazzo pieno di competenza ed entusiasmo. Mi ha detto che, dopo aver positivamente esaminato la sinossi, dovevo mandare loro l'opera completa.

Quindi: chiedono solo la sinossi all'inizio?

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10 ore fa, Nio59 ha scritto:

Quindi: chiedono solo la sinossi all'inizio?

 

Il loro sito indica genericamente di inviare una proposta editoriale. Per quanto mi riguarda una proposta ben fatta consta di biografia, recapiti, sinossi, lunghezza (in battute e cartelle editoriali), due parole sulla struttura e il target dell'opera, nonché un'anteprima di due capitoli. Il tutto in formato A5, font Georgia o Times New Roman, corpo 12, interlinea singola. 

Non so se sia giusto così, ma nel mio caso ha funzionato.

;)

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Il 21/4/2020 alle 14:37, Aurelio C.P. Mandraffino ha scritto:

Qualcuno sa di più sulla promozione offerta da questa casa editrice?

Hanno un buon ufficio stampa che li ha fatti spesso uscire nei giornali locali di Salerno, alveo al momento privilegiato. L'ultima presentazione, organizzata penso dalla stessa CE in una libreria Mondadori, è stata trasmessa sui social per ovvi motivi "sanitari". Non male, per una CE con sei mesi di vita e solo tre libri in catalogo.  

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9 ore fa, Phabyosh ha scritto:

Per quanto mi riguarda una proposta ben fatta consta di biografia, recapiti, sinossi, lunghezza (in battute e cartelle editoriali), due parole sulla struttura e il target dell'opera, nonché un'anteprima di due capitoli. Il tutto in formato A5, font Georgia o Times New Roman, corpo 12, interlinea singola. 

Un buon sistema! Grazie. Io uso il Garamond 12, penso sia lo stesso...

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Pochi giorni fa mi ha contattato l'editore confermando la sua intenzione di pubblicare il mio nuovo romanzo. Al telefono mi è sembrato un ragazzo entusiasta della propria casa editrice e con tanta voglia di fare. Ha ribadito la sua posizione contro l'editoria eap. La copia della bozza di contratto è assolutamente limpida. A una mia richiesta ha accettato di rivedere una clausola. Mi ha assegnato un editor che mi seguirà passo passo per l'editing. L'impressione è di una realtà editoriale dinamica e fiduciosa. Sono molto soddisfatto. Se qualcuno di voi volesse nuove informazioni sulla mia esperienza con questa casa editrice sarò felice di parlarne. 

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Vedo che a quanto pare non sembra interessare a nessuno. Non ha importanza, per me non cambia nulla, ma devo dire che, sebbene piccola è una bella realtà. Migliore di altre qui recensite, devo dire. Prego gli admin di cancellare il mio profilo. Grazie

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Grazie infinite! Sì, sembra mio buona per essere una Casa Editrice così giovane. Se vuoi informazioni scrivimi un messaggio privato

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Come non detto. Resto. Se qualcuno vuole nuove su questa Casa Editrice, da neo loro Autore, sarò ben felice di parlare della mia esperienza. Più che buona! 

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Riprendo e concludo la mia piccola esperienza con questa CE.

Purtroppo, nonostante le belle premesse, non è andata in porto.

Il motivo principale è la bozza di contratto proposta, come tutte le offerte preliminari migliorabile in alcuni punti (royalties abbastanza basse e la "cessione totale" dei diritti per ogni altro utilizzo dell'opera, multimediale o pubblicazione all'estero), ma inaccettabile nella sua clausola di opzione su tutte, dico tutte, le opere future dell'autore per quattro anni. Non si tratta di una prelazione a parità di condizioni, ma di una vera e propria opzione, il che si traduceva nel non poter proporre nulla ad altre CE prima di aver ricevuto una specie di "via libera" dalla Saggese.

Un via libera sulle cui tempistiche (giorni, mesi... anni?) niente era specificato. Nel mio caso, avendo io proposto una trilogia, e non potendo sperare in questi quattro anni di vedere altro di mio nel piano editoriale della Saggese , si sarebbe trattato solo di un'inutile pastoia che, tra le altre cose, non avrebbe comportato nessun vantaggio diretto per la CE. In fondo io avrei in ogni caso continuato a pubblicare con loro gli altri due volumi, per cui ero dispostissimo a impegnarmi per iscritto: per quale folle motivo avrei dovuto pubblicare un volume 1 con la Saggese e illudermi di trovare poi un altro editore per i restanti due? 

Altro particolare, ma decisamente meno importante, è il vaghissimo riferimento fattomi dall'editore, via mail, a un mio impegno diretto nell'organizzazione (non partecipazione, ma organizzazione) di presentazioni sul territorio, cosa per cui io, dopo una deludente (direi quasi umiliante) esperienza, ho sviluppato una vera e propria idiosincrasia. 

Tanto dovevo: valutate voi.

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Beh, io ho chiesto che detto diritto di prelazione fosse abbassato a 3 anni ed è stato concesso. Direi che anche altre case editrici prevedono tale clausola, ma forse non ho capito io il senso dell'ultimo messaggio. Invece, a mio modo di vedere, le royalties sulle copie vendute mi sono sembrate oneste. Altre case editrici propongono di meno ma, anche qui, ogni autore valuta di testa sua quanto gli possa andar bene un contratto, ci mancherebbe. 

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Opzione e prelazione sono due cose distinte e molto diverse. La clausola di opzione è molto più vincolante per l'autore rispetto a una prelazione. @Phabyosh parla esplicitamente di opzione, mentre @Max writer parla di semplice prelazione.

Può darsi che l'editore proponga (imponga?) l'una o l'altra a seconda dei casi.

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Vincolarsi quattro anni con una CE appena nata non credo sia una grande idea. Poi non capisco i post di Max, ma non dovevi pubblicare con la 0111 oppure solamente con una grande CE? Boh?

 

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Esattamente, sono cose diverse. Però, per quanto mi riguarda, ho trovato una certa disponibilità a modificare qualche postilla. Quanto alla prelazione, è sempre possibile che una casa editrice la richieda, però. Per quanto mi riguarda, a parte il romanzo che devo pubblicare con loro, sto scrivendone un altro, pronto al 70%, e un altro ancora, pronto al 20%. A mio modo di vedere, il diritto di prelazione o quello di opzione sono subordinati a come io e la c.e. lavoreremo per il romanzo sotto contratto. Io farò del mio meglio per collaborare affinché il libro venda e mi aspetto lo stesso dalla c.e. Quanto può vivere, un libro, commercialmente parlando? 2 anni? Tre? Vi è tutto il tempo, passato questo periodo, di valutare il tutto e nel frattempo tali opzioni cessano di esistere. Credo sia questo il succo del discorso. Almeno questo è il mio punto di vista. 

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3 ore fa, heightbox ha scritto:

Vincolarsi quattro anni con una CE appena nata non credo sia una grande idea. Poi non capisco i post di Max, ma non dovevi pubblicare con la 0111 oppure solamente con una grande CE? Boh?

 

Mah. Credo di averlo scritto... Della 0111 ho rifiutato il contratto. Ho quindi mandato il manoscritto alla Saggese. Sulla big, la contattero' a suo tempo per un altro libro, peraltro molto diverso e non pensato per il mercato editoriale italiano. Se magari si leggessero i post...

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Il 21/6/2020 alle 13:19, Max writer ha scritto:

Pochi giorni fa mi ha contattato l'editore confermando la sua intenzione di pubblicare il mio nuovo romanzo. Al telefono mi è sembrato un ragazzo entusiasta della propria casa editrice e con tanta voglia di fare. Ha ribadito la sua posizione contro l'editoria eap. La copia della bozza di contratto è assolutamente limpida. A una mia richiesta ha accettato di rivedere una clausola. Mi ha assegnato un editor che mi seguirà passo passo per l'editing. L'impressione è di una realtà editoriale dinamica e fiduciosa. Sono molto soddisfatto. Se qualcuno di voi volesse nuove informazioni sulla mia esperienza con questa casa editrice sarò felice di parlarne. 

ottimo, complimenti...sarebbe interessane poter leggere il contratto per capire un po' i punti salienti e i compensi ecc ecc

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22 minuti fa, Primka ha scritto:

ottimo, complimenti...sarebbe interessane poter leggere il contratto per capire un po' i punti salienti e i compensi ecc ecc

Grazie, sei gentile. Non so se sia possibile pubblicare qui contratti e non so se il mio editore approverebbe o meno. Ad ogni modo posso dire che sono previste 5 copie omaggio per la prima tiratura e 3 per ogni ristampa. Il compenso sono 8% dalla prima copia. Il resto del contratto non ha punti cervellotici né tanto meno vincola ad acquisto o prenotazione copie. 

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9 minuti fa, Max writer ha scritto:

Non so se sia possibile pubblicare qui contratti

 

Purtroppo no, nelle discussioni pubbliche solo una sintesi con parole proprie. :(

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18 ore fa, L'antipatico ha scritto:

Opzione e prelazione sono due cose distinte e molto diverse. La clausola di opzione è molto più vincolante per l'autore rispetto a una prelazione. @Phabyosh parla esplicitamente di opzione, mentre @Max writer parla di semplice prelazione.

Può darsi che l'editore proponga (imponga?) l'una o l'altra a seconda dei casi.

Ripeto che si tratta di opzione su tutte le opere future. Non sto qui a speculare sulle modalità di esecuzione di questa clausola, che posso solo immaginare, ma già così sulla carta - clausola obbligatoria a prescindere e decisamente inutile, nonché nociva per chi propone una trilogia - è bastata per motivare il mio rifiuto. 

Ripeto, opzione: amichevole, informale quanto volete, ma opzione. Non prelazione. 

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1 ora fa, Phabyosh ha scritto:

Ripeto che si tratta di opzione su tutte le opere future. Non sto qui a speculare sulle modalità di esecuzione di questa clausola, che posso solo immaginare, ma già così sulla carta - clausola obbligatoria a prescindere e decisamente inutile, nonché nociva per chi propone una trilogia - è bastata per motivare il mio rifiuto. 

Ripeto, opzione: amichevole, informale quanto volete, ma opzione. Non prelazione. 

Le modalità di come una persona vede un contratto sono del tutto personali. Io, per quella che è solo la mia esperienza, opzioni di prelazione ne ho sempre viste. Quanto al punto da te indicato spesso lo fanno le big, ma non solo. Per me sarebbe stato un punto di favore anche perché se firmo un contratto poi non prevedo di mandare tutto a donnine quindi io lo avrei del tutto considerato con favore. Ma ad ognuno il suo. Si vede che a te non piaceva e amen. Il manoscritto era il tuo. Dico, però, che non sempre un editore va incontro alle postille e questo non vale solo Per le piccole ma, come ho detto, la decisione era solo tua

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