Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

~Anaïd

espliciti e sott'intesi

Post raccomandati

ora che due utenti mi stanno super aiutando con le correzioni mi vengono sempre un sacco di domande da fare.

la prima della serie è questa:

quanto è necessario descrivere di una scena?

vi pongo l'esempio di quella che mi ha fatto sorgere il dubbio.

le due protagoniste stanno andando da casa al parco, a piedi, in una calda giornata di luglio.

L’aria afosa di luglio accentuava gli odori cittadini, era davvero difficile riuscire ad isolare i gli aromi naturali come fiori erba e frutti. Cemento, smog ed asfalto mi stavano dando alla testa regalandomi un’emicrania coi fiocchi.

«Iniziare ad annusare appena uscita di casa non è stata una gran furbata.. a parte che la gente mi prende per matta, dubito che una ninfa sia passata davanti al nostro palazzo» ero stanca, accaldata e col naso che pizzicava come se avessi uno starnuto ribelle che non voleva uscire «Andiamo al Deepoak, sarà più facile seguire la pista da lì».

Gettammo nell’immondizia i bicchieri ormai vuoti delle granite e ci dirigemmo all’entrata nord del parco.

**cut**

mi è stato chiesto dove avevano preso le granite.

per me è un sott'inteso senza alcuna importanza, le granite sono solo un particolare di "normalità decorativa", ma evidentemente se il lettore me lo chiede significa che ho cannato qualcosa!

che mi dite?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Probabilmente il lettore si è posta questa domanda perché non capisce se il personaggio sia appena uscito di casa o stia passeggiando da un bel po'. Certo è abbastanza difficile capire dove sia il problema da uno spezzone così breve.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Io penso che tutto quanto dovrebbe essere accennato e menzionato, fosse anche con meno di cinque parole. Sottintendi il meno possibile, dopotutto sei una scrittrice, quindi scrivi! E' bene lasciare che il lettore immagini, ma parte del lavoro di autore comprende anche il riempire di tasselli (anche i più futili) il mosaico della narrazione.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Se le granite le fai comparire magicamente in mano alle protagoniste, confondi il lettore. Non è importante sapere dove le avevano prese, ma perlomeno che le avessero, altrimenti è un particolare inutile. Se il lettore si estrae dalla narrazione e si chiede da dove cavolo arrivano quelle granite ne rovini il coinvolgimento e annichilisci il senso stesso della descrizione, che dovrebbe servire per trascinare sempre di più il lettore dentro il tuo racconto.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Dipende. Cioè se sono appena uscite di casa e poi tu mi parli delle granite io mi chiedo: ma dove l'hanno prese?!

Ma se tu invece le fai uscire e poi fai capire che è passato un pò di tempo da quando sono uscite e mi dici che adesso hanno appena finito di mangiare le granite prese in precedenza la cosa non mi sembra così strana.

Però concordo con Altair. E' meglio descrivere, anche brevemente ogni cosa che intendi inserire nella vicenda, senza far comparire oggetti e persone dal nulla.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Io invece non descriverei. Come hanno detto gli altri, il problema è che non si capisce che sia passato del tempo dall'uscita di casa. Magari potresti inserire una frase in cui spieghi che appunto i personaggi hanno passeggiato per un po', oppure saltare direttamente a una scena successiva in cui mostri loro con le granite, cosa che per esempio io faccio sempre (non mi piacciono i riassunti degli eventi, preferisco saltare).

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite

Non è un problema di dover per forza descrivere, ma un problema di non far apparire le cose dal nulla.

Nel caso specifico, se si parla di "bicchieri ormai vuoti" si presuppone che da qualche parte questi bicchieri dovevano essere stati pieni, o comunque acquistati. E' quell' "ormai" che porta un po' fuori strada.

Ti faccio un esempio:

Dopo aver mangiato un paio di granite,gettammo nell’immondizia i bicchieri ormai vuoti, e ci dirigemmo all’entrata nord del parco.

Come vedi, nessuna descrizione superflua, nessuna frase aggiuntiva, ma il problema dei bicchieri apparsi dal nulla è sparito.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Concordo in pieno con Jack, è proprio quello che intendevo.

I dettagli servono a costruire un'immagine nitida e attendibile dello scenario e dell'azione. Persino in un fantasy, una descrizione accurata con frasi che non lascino nessun oggetto o azione al caso, può rendere l'ambientazione più vera della realtà (es. Il Signore degli Anelli).

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

×