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Shiki

La schizofrenia.

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Volevo scrivere di un personaggio con questa malattia. In parte so in che cosa consiste e in altre non ho capito bene. So che provoca lo sdoppiamento della personalità (ho un mio zio che ha questa malattia e anche se non l'ho mai visto so che parla come se fosse due persone diverse). E so anche che inizialmente si può confondere i primi sintomi con quelli della depressione ed è provocata da situazioni stressanti su soggetti più deboli. Ma c'è altro da sapere, no? Il punto è che non vorrei scrivere cavolate. Ditemi voi se ne sapete qualcosa.

(Se per caso ho sbagliato sezione ditemelo... ma non sapevo dove metterlo!)

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io lavoro come educatore in una comunità psichiatrica.

spiega con più esattezza cosa ti serve per caratterizzare il personaggio. mi spiego: se devi far parlare qualcuno di schizofrenia, ti convoene googolare, o wikipedia, o riprendere e adattare le definizioni del dsm. se invece ti servono altre sfumature, più legate alla quotidianità, ti potrei aiutare... se mi dici di più:-)

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Io so solo che esistono varie forme di schizofrenia più o meno gravi. Credo che lo sdoppiamento della personalità sia piuttosto grave ed anche piuttosto raro.

Una ricerca velocissima mi ha portato qui:

http://www.nessuno-perfetto.it/il_mondo_degli_schizofrenici.html

Riporto:

Schizofrenia e sdoppiamento della personalità:

È opinione diffusa che la schizofrenia sia la stesa cosa che lo sdoppiamento della personalità, cioè uno scambio di comportamenti tipo Dr. Jekill e Mr. Hide. Questa non è una descrizione accurata e corretta della schizofrenia. Nella realtà, la doppia o multipla personalità è un disturbi completamente diverso e veramente molto raro.

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Ospite

È tutto il giorno che cerco un modo simpatico di dirtelo, ma non l'ho trovato: dissento con tutte e tre le affermazioni che posti:

So che provoca lo sdoppiamento della personalità

...

E so anche che inizialmente si può confondere i primi sintomi con quelli della depressione

...

ed è provocata da situazioni stressanti su soggetti più deboli.

Sul Disturbo Dissociativo di Personalità ti hanno già detto, la differenza con la depressione è abbastanza marcata e infine le situazioni stressanti causano il Disturbo post traumatico da stress.

Praticamente contatta Poldo, il marito di Ciccuzza, che ha la competenza professionale.

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La schizofrenia è principalmente un disturbo della percezione della realtà. Tanto per fare un esempio, uno schizofrenico, constatando di avere difficoltà a sopportare la luce del sole in estate e provando piacere nel mangiare una bistecca succosa, al posto di pensare come chiunque che la luce da fastidio a molti, così come la bistecca piace, si convince invece di essere un vampiro. Prende questa convinzione e comincia a costruirci intorno una serie di "realtà alternativa" basata su interpretazioni della realtà soggettive e decisamente distorte. Ogni particolare confluirà nella sua fantasia creando un solido muro di prove a favore della sua percezione.

Ci sono casi meno gravi di schizofrenia in forme diverse, come potrebbe esserlo un moderato complesso di persecuzione, tipo certi utenti del forum che si sentono ataccati personalmente da chiunque :-D.

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È tutto il giorno che cerco un modo simpatico di dirtelo, ma non l'ho trovato: dissento con tutte e tre le affermazioni che posti:

So che provoca lo sdoppiamento della personalità

...

E so anche che inizialmente si può confondere i primi sintomi con quelli della depressione

...

ed è provocata da situazioni stressanti su soggetti più deboli.

Mio zio è schizofrenico a causa di un trauma causato dal padre e lui parla con due personalità, la sua e quella del padre...

A me così mi hanno detto mia nonna e mia madre.

Poi ho cercato su internet e ho letto che è difficiele da diagnosticare perchè i primi sintomi ricordano quelli della depressione. Isolamento, distaccamento dalla realtà, ecc.

Io non ne so molto, ho solo scritto quello che ho trovato e mi è stato detto.

se invece ti servono altre sfumature, più legate alla quotidianità, ti potrei aiutare... se mi dici di più:-)

In sostanza vorrei descrivere in prima persona i pensieri e la vita di un ragazzo con questa patologia no però nella sua forma più grave. Ma che sia tale che comunque gli permette di avere una vita abbastanza "normale".

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Ospite Signor Ford

Mah.. da quel che posso dirti non mi sembra che ci siano forme più o meno gravi. La schizofrenia è una delle patologie più gravi del DSM IV, la discriminante fondamentale sta nell'essere o meno compensata farmacologicamente. Una persona schizofrenica può vivere una vita apparentemente normale fino a quando la sua dissociazione diviene tale (e quindi non compensata) che la sua stessa mente, psichicamente, esplode in mille pezzi. Più che forme gravi io parlerei di tipi di schizofrenia, un esempio classico è quella definita paranoidea, dove oltre alla dissociazione ci sono ingenti stimoli che portano l'ammalato a ritenersi di essere costantemente in pericolo per cause esterne, solitamente persone più o meno identificate. Il resto,standard, è composto da stati di ansia, catalessia apparente, allucinazioni fondamentalmente uditive o visive, ect ect

Ho seguito diversi utenti che soffrono di questo male, ma per fortuna sono persone compensate... nelle situazioni più gravi gli ammalati, a causa della terapia piuttosto forte, perdono però molte capacità di base.

Un esperto medico comunque può esserti più d'aiuto di me, che mi occupo fondamentalemente di altri aspetti.

Non so se l'esempio può calzare: Hai presente Donnie Darko? nel film il medico ritiene che la causa delle sue allucinazioni sia questo male. Effettivamente, se non fosse per il taglio della storia, mi sembra che alcune sue vicissitudini (Il Coniglio che gli ordina di ammazzare, le visioni spazio temporali, ecc) lascerebbero pensare a questo malattia.

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Come al solito per una sola domanda vi sono molteplici risposte. In parte, ognuno con il proprio differente approccio ti ha fornito una "versione" di quanto puoi scrivere. Puoi avere alla patologia "schizofrenia" un approccio medico, riabilitativo, psicopatologico, del senso comune. Con il mio contributo potrei dirti che alcuni approcci ritengono che la schizofrenia non sia una patologia a base organica (innata), ma culturale (appresa) causata da un genitore (spesso la madre) che cresce un figlio con messaggi comunicativi paradossali tra verbale e non verbale. Un esempio: "piccolo mio ti amo" mentre gli da uno schiaffo. La dissonanza cognitiva tra quanto viene detto e quanto viene fatto non permette al bambino di imparare a relazionarsi con la realtà distinguendola in categorie riconoscibili (buono - cattivo, giusto - sbagliato) rendendolo schizofrenico. E' di sicuro una tra le tante teorie sull'eziologia della schizofrenia, la quale non tiene conto ad esempio degli studi sui gemelli cresciuti in famiglie differenti, ma comunque degna di rilievo scientifico. Come ti è stato suggerito, leggi qualche testo, magari non solo o non proprio di psichiatria, perchè se non hai dimestichezza con la materia, rischia di diventare un lavoro enorme. Di mio ti consiglio "Pragmatica della comunicazione umana", nella quale si cita anche un famoso testo teatrale "Chi ha paura di Virginia Woolf?". Li di esempi di comunicazione paradossale ne trovi a iosa.

Se posso azzardare un commento, comunque, mi sembra rischioso scrivere una storia, in prima persona peraltro, su una persona affetta da una patologia (qualsiasi essa sia) della quale conosci molto poco.

In ultimo, per rispondere alla questione su tuo zio: un evento traumatico può slatentizzare (è questo il termine tecnico) una patologia che è già attiva ma silente nel soggetto. Per capirci: è un vaso già incrinato: la caduta lo ha rotto ma la frattura già c'era. Poteva rompersi in altri mille modi.

Spero di esserti stata utile.

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Visto che Bradipo mi ha tirato in ballo cercherò di rendermi utile.

Tanto per cominciare, se io sapessi con certezza quale sia la causa della schizofrenia mi candiderei per il prossimo nobel per la medicina.

...non fidatevi mai dei discorsi fumosi di noi psichiatri, o di quelle parole tipo "origine multifattoriale bio-psico-sociale"... come a dire "tutto fa brodo ma non ci ho capito una mazza".

La lettura della Pragmatica della comunicazione umana è sempre e comunque consigliabile, al di là del problema della schizofrenia, ma soprattutto per comprendere meglio la nostra quotidianità.

Non mi sembra ora il caso di dilungarmi nella descrizione delle varie forme di schizofrenia, sul delirio di persecuzione, sulle allucinazioni uditive (le famose voci) ecc. di queste cose credo si possano trovare precise descrizioni sui testi, anche quelli divulgativi. Diverso è invece parlare della difficoltà. spesso del disagio che si prova nella relazione con il paziente schizofrenico, ma anche per dare solo una vaga idea di questa relazione sarebbero necessari discorsi troppo lunghi. Se posso consigliarti un libro, "come se finisse il mondo" di Eugenio Borgnia.

Per quanto riguarda invece il problema della patologia mentale nella letteratura, un po' di tempo fa avevo aperto un topic http://writersdream.org/forum/viewtopic.php?f=34&t=3490.

Facendo il mio mestiere e, ogni tanto lasciandomi tentere da velleità letterarie, figurati se non ci ho provato a scrivere qualche racconto sull'argomento, ma credimi, l'ho trovata un'impresa molto difficile, per cui non ho mai postato nulla del genere.

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Bene, ho capito.

E' vero, ne so troppo poco sull'argomento. Quindi rimando la stesura di questo testo a quando ne saprò di più.

Grazie a tutti voi per le risposte e per aver perso tempo per aiutarmi. bash.gif

Alla prossima.

Sherry

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ho letto un articolo sulla schizofrenia, avevano intervisto una ragazza che era andata dallo psichiatra appena aveva avuto i primi sintomi. Diceva che fino a un certo punto della sua vita era una persona normalissima, con tanti amici, poi di punto in bianco aveva iniziato ad avere sensazioni strane. Cose quotidiane improvvisamente le sembravano strane, come trovare strano all'improvviso che una palla rotoli. Poi aveva cominciato a pensare che la materia, essendo composta al 99% da spazio vuoto, non poteva essere solida. soffiava sugli oggetti per vedere se si sarebbero scomposti come nuvole di fumo, aveva paura a sedersi sul letto e passarci attraverso, cadendo sul pavimento. Aveva la sensazione che tutto quello che la circondava non esistesse, perchè era troppo strano che esistessero tutte quelle cose diverse. Aveva detto di avere anche la sensazione che i pensieri che aveva non fossero i suoi, che girassero attorno alla sua testa come insetti, che fossero esterni a lei, non interni. Sentiva l'eco di tutto quello che pensava rimbombarle nella testa. Non riusciva a guardare l'intervistatore parlare perchè aveva la sensazione che i suoni le giungessero a un ritmo diverso rispetto a quello con cui lui muoveva le labbra.

Diceva che quando prende i farmici queste sensazioni non scompaiono del tutto, però ha la consapevolezza che sono frutto della sua malattia. L'articolo era sull'internazionale, era interessantissimo. Se lo ritrovo ti dico su che numero era!

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Ciao a tutti, sto tentando di capire come scrivere dal punto di vista di uno schizofrenico. La letteratura clinica si spreca ma non sono altrettanto ferrato con romanzi e affini.

Che voi sappiate esistono opere di fiction con uno schizofrenico come protagonista?

Grazie per l'aiuto! :)

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Ospite Signor Ford

Esiste già un topic simile aperto in sezione documentazione. Dovresti usare la funzione cerca per evitare di aprire doppioni.

Unisco i topic, ti invito a prestare maggior attenzione.

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leggo tardi i vostri post.

Se dopo tutto questo tempo avete ancora bisogno di sapere qualcosa, io ho scritto proprio su questo argomento

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Il 16/11/2011 alle 19:53, Achlys ha scritto:

Ciao a tutti, sto tentando di capire come scrivere dal punto di vista di uno schizofrenico. La letteratura clinica si spreca ma non sono altrettanto ferrato con romanzi e affini.

Che voi sappiate esistono opere di fiction con uno schizofrenico come protagonista?

Grazie per l'aiuto! :)

 a beutiful mind.

splendido film, secondo me rende bene l'idea della schizofrenia vista da dentro

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Il 30/11/2010 alle 12:45, Shiki ha scritto:

Volevo scrivere di un personaggio con questa malattia. In parte so in che cosa consiste e in altre non ho capito bene. So che provoca lo sdoppiamento della personalità (ho un mio zio che ha questa malattia e anche se non l'ho mai visto so che parla come se fosse due persone diverse). E so anche che inizialmente si può confondere i primi sintomi con quelli della depressione ed è provocata da situazioni stressanti su soggetti più deboli. Ma c'è altro da sapere, no? Il punto è che non vorrei scrivere cavolate. Ditemi voi se ne sapete qualcosa.

(Se per caso ho sbagliato sezione ditemelo... ma non sapevo dove metterlo!)

non bisogna confondere il disturbo di personalità multipla con la schizofrenia, cosa che succede spesso. Nel primo caso, una persona cambia personalità: espressione, voce, postura, abbigliamento, grafia, tutto ma è molto discussa, per alcuni non esiste, cioè è più una forma di auto ed etero suggestione, è comunque molto interessante per le trame thriller, per esempio Psycho: Bates era sia lui che sua madre (spero di non fare spoiler!). Spesso c'è una personalità dominante, quella che tutti conoscono, quella ufficiale,  le varie personalità possono sapere l'una dell'altra oppure no La schizofrenia, come già detto è un disturbo di percezione della realtà che si manifesta soprattutto con confusione, disorganizazione ma soprattutto deliri ed allucinazioni. Per esempio: parlare con persone che non esistono, tipo amico o nemico immaginario è da schizofrenici.se all'improvviso cambio atteggiamento e dico : no, io non sono Leopard, sono Mario. E mostro un atteggiamento coerente, parlo da uomo, mi muovo da uomo, allora ho una personalità multipla. Se dico: Mario, che vive tra una piastrella e l'altra della cucina, ha detto che ti ucciderà.(E nessuno sa chi sia Mario) sono schizofrenica. Parlerò apparentemente da sola o con "amici immaginari" e avrò dei deliri, cioè convinzioni assurde (per esempio di persone che vivono tra le piastrelle, ma alcune possono essere condivise in certi gruppi, non è facile). Il deliro è importante, può essere persecutorio ma non è detto, può anche essere razionale e convincente, magari si diventa il capo di una setta. L'allucinazione da sola, direi che non basta perché potrebbe trattarsi di altre malattie; comunque lo schizofrenico crede allora sue allucinazioni e ci costruisce un delirio sopra e, prevalentemente, nonostante molti film mostrino il contrario, sono uditive (sentono voci) non visive, specialmente non vedono scene complesse, potrebbero vedere cose semplici, per esempio punti luminosi (magari è normale se sei stato tanto al buio ma loro crederanno che si tratta di alieni e non di un effetto ottico) ma non una specie di film ('più tipico di forme di certe forme di epilessia). Costruiscono un delirio su una allucinazione ma non solo, faccio un esempio frequente: sento rumori nei tubi dell'acqua (potrebbero anche esserci veramente dei rumori, non è un'allucinazione) e ritengo che l'FBI mi spii attraverso i tubi (con topi ammaestrati, raggi laser, come preferisci). Un altro: in tv danno un documentario sui leopardi e penso che sia un messaggio in codice per me, Piero Angela mi vede dalla tv e mi controlla. Le allucinazioni da sole possono, come ti dicevo, appartenere ad altre malattie o a persone normali, ma in questi casi le persone non costruiscono delle convinzioni strane, pensano semplicemente di diventare matte o sono sorprese o spaventate per il fatto di vedere cose che non esistono. 

Spesso sono strambi e solitari e ,nelle forme giovanile o agli esordi, più che deliri possiamo vedere isolamento, disordine eccessivo. Tieni anche conto che i farmaci stroncano il delirio e le allucinazioni e rimane una persona fragile e confusa. Ho fatto un po' una sintesi, spero di essere stata chiara

P.S. Beautyful Mind è un bellissimo film ma non credo che vedesse tutte quelle scene inesistenti, francamente dal punto di vista della malattia non l'ho considerato molto corretto, però forse voleva evidenziare altri aspetti

 

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Non posso aggiungere nulla di utile a quanto non sia stato già detto, anche se di questo argomento se ne potrebbe discutere per pagine.
Se posso, consiglio la visione del film "Split" (tra l'altro anche molto recente – mi pare sia del 2017 –, protagonista James Mc Avoy, la cui interpretazione ho trovato superba) che a mio parere tratta l'argomento soppiamento di personalità in modo egregio.
Certo, naturalmente tutto va contestualizzato, si tratta di un film e alcune dinamiche vengono trattate in modo troppo frettoloso, ma non va dimenticato il punto focale: mantenere alta l'attenzione ai particolari che rendono quella specifica quotidinaità possibile, per quanto assurda appaia.

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Discussione che io stessa ho aperto con un altro account, ben dieci anni fa.

Ormai so molto sull'argomento e di come ai tempi avevo confuso due cose ben diverse.

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